{"id":38933,"date":"2019-05-24T16:52:07","date_gmt":"2019-05-24T15:52:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38933"},"modified":"2019-05-24T16:52:09","modified_gmt":"2019-05-24T15:52:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-la-casellante-di-dario-alessandro-pagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38933","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;La casellante&#8221; di Dario Alessandro Pagli"},"content":{"rendered":"\n<p>Anita la casellante era arrivata come sempre puntuale al lavoro alla stazione dell\u2019autostrada della sua piccola citt\u00e0 e, dopo essersi rassettata i capelli intrappolati nella morsa di una pinza, si era seduta alla sua postazione in attesa del primo automobilista. Dalla faccia del primo viaggiatore del mattino, infatti, si divertiva a fare pronostici sulla piega che avrebbe preso la giornata: faccia triste giornata positiva, faccia allegra giornata negativa. Se, poi, fosse passata un\u2019auto con una donna anziana alla guida, le ore successive avrebbero portato gioie sicure perch\u00e9 automobilisti del genere erano merce rarissima. <br>\nLa prima auto arriv\u00f2 e il finestrino si schiuse sul volto grigiastro di un uomo di mezza, et\u00e0 n\u00e9 triste n\u00e9 allegro. <br>\n\u201cGiornata senza sale come sempre\u201d, si disse Anita e port\u00f2 una mano alla fronte per scostare un ciuffo capriccioso tentennante sull\u2019occhio mentre l\u2019altra afferrava la moneta che l\u2019uomo insipido le stava passando per pagare il pedaggio. Anita schiacci\u00f2 un pulsante e la sbarra del casello si apr\u00ec. L\u2019uomo dal volto grigio fu risucchiato di nuovo dentro l\u2019automobile e un secondo dopo era sparito con un rombo di motore. Perfino quel rumore alla casellante parve essere stato contagiato dal germe della noia dipinta in faccia all\u2019automobilista. <br>\nPass\u00f2 un\u2019altra auto e stavolta il finestrino cigol\u00f2 a scatti rivelando il volto grinzoso e roseo di una vecchietta: forse la giornata non sarebbe stata poi cos\u00ec noiosa. <br>\nNe pass\u00f2 un\u2019altra ancora e a questo giro dentro c\u2019era un ragazzotto con la testa schiacciata a forma di mattone, stizzito per aver mancato una delle porte automatiche che ormai avevano accerchiato il vecchio casello di Anita, l\u2019unico ad aver mantenuto l\u2019operatore alla cassa. Con un grugnito il giovane ingran\u00f2 la retromarcia e scomparve sgommando. Anita si sent\u00ec sola come non mai e le sembr\u00f2 assurdo dover subire la concorrenza dei coloratissimi schermi incastonati negli altri caselli che in un baleno liquidavano gli automobilisti con un agghiacciante \u201carrivederci\u201d urlato dagli altoparlanti. <br>\nEra cos\u00ec immersa nei suoi pensieri che non si accorse dell\u2019uomo sorridente sbracciato per tenderle il biglietto e la moneta. Con un sussulto si riebbe e afferr\u00f2 la moneta con tale impeto che quasi gli stacc\u00f2 un dito. Lui sorrise ancora di pi\u00f9 e mostr\u00f2 una mezzaluna di denti bianchissimi tra i baffi e la barba appena accennati su un volto da adolescente. Giovane non lo era pi\u00f9, doveva avere s\u00ec e no l\u2019et\u00e0 di Anita ma non la dimostrava. Anita, quasi cadendo dall\u2019alto panchetto dentro al suo casello, schiacci\u00f2 il pulsante e la sbarra si apr\u00ec.  L\u2019automobilista dal bianco sorriso acceler\u00f2 dolcemente e, con un cenno della testa, la salut\u00f2 prima di scomparire. Lei si tolse la pinza, liber\u00f2 per un attimo i capelli e poi li intrappol\u00f2 di nuovo. Una lieve sudorina le aveva imperlato la fronte. Sorrise come da tempo non le capitava e agguant\u00f2 felice la moneta che gi\u00e0 le porgeva l\u2019automobilista successivo della cui espressione si disinteress\u00f2. <br>\nLa stessa scena si ripet\u00e9 nei giorni a venire e poi i giorni divennero settimane. Anita aveva ripreso anche la vecchia abitudine di truccarsi al mattino e pian piano gli occhi brillanti del viaggiatore sorridente che si sbracciava per porgerle la moneta erano riusciti a portare via dai suoi  il velo di tristezza che negli anni li aveva offuscati. <br>\nNei giorni di festa aspettava fremente di tornare al suo casello per scambiare con lui uno sguardo complice. <br>\nUn giorno il viaggiatore torn\u00f2 e al posto del casello di Anita trov\u00f2 una cassa automatica che gracchi\u00f2 il suo metallico \u201cbuongiorno\u201d spalancando le sue fauci protese come una bocca rovesciata. I suoi occhi luminosi persero lucentezza simili a una candela soffocata da un bicchiere e non seppero pi\u00f9 chi guardare. La sbarra si apr\u00ec e lui, come facevano tutti, acceler\u00f2 annoiato. <br>\nCos\u00ec il sogno di una vita comoda aveva dissolto un sogno d\u2019amore.  <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38933\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38933\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anita la casellante era arrivata come sempre puntuale al lavoro alla stazione dell\u2019autostrada della sua piccola citt\u00e0 e, dopo essersi rassettata i capelli intrappolati nella morsa di una pinza, si era seduta alla sua postazione in attesa del primo automobilista. 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