{"id":38860,"date":"2019-05-22T22:12:24","date_gmt":"2019-05-22T21:12:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38860"},"modified":"2019-05-22T22:12:28","modified_gmt":"2019-05-22T21:12:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-lo-scemo-della-palude-di-luciana-stangalino-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38860","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;lo scemo della palude&#8221; di Luciana Stangalino (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Soffiava una leggera brezza che faceva fremere le foglie pi\u00f9 tenere e apriva in un sorriso i gladioli selvatici. Ogni tanto qualche uccello si lanciava verso una preda, si fermava nell\u2019aria, colpiva, poi ritornava, gaudente e veloce, sul ramo pi\u00f9 accogliente, con la preda nel becco. Altri dispiegavano attorno i pi\u00f9 svariati suoni che si fondevano armonicamente. Mondo perfetto, trasparente, beato.<\/p>\n\n\n\n<p> Due martin pescatori stavano, orgogliosi, a discutere l\u00e0 dove finiva la palude proprio&nbsp; in fondo al bosco. Argomento della conversazione era l\u2019arrivo nel loro territorio, da ormai qualche settimana, di un altro martin pescatore che aveva infestato la loro quotidianit\u00e0 prendendo il nomignolo di scemo della palude. <\/p>\n\n\n\n<p>Il primo bofonchi\u00f2: &#8211; E\u2019 contro natura, non si pu\u00f2 accettare uno che crea scompiglio. Non rispetta le normali abitudini; parla con le rane, vola basso, non fa il nido con noi e si ferma qua e l\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo, pi\u00f9 tollerante, si sforzava di capire:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il mondo cambia, tutto si evolve e dobbiamo aiutarlo ad inserirsi mostrandogli quello che deve e non deve fare, come tutti gli uccelli della nostra specie. Cos\u00ec non&nbsp; roviner\u00e0 la rispettabilit\u00e0 della nostra razza!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma quello \u00e8 scemo-  insisteva il primo- non vedi che non capisce&#8230;con quel suo trillo strano&#8230;mi ha riferito un lontano parente che \u00e8 stato confinato dal bosco in cima alla collina per comportamenti sconvenienti, pensa che l\u2019hanno visto covare le uova a un tordo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento l\u2019oggetto delle loro preoccupazioni\nriemp\u00ec, invadente, uno spicchio di cielo. Lo osservarono. In tutto e per tutto\nuguale a loro: stesso piumaggio roseo sul petto, stesse screpolature blu su\nmanto azzurro-cenere. Solo negli occhi sembrava brillare qualcosa di\nindefinito: svolazzava nell\u2019aria rarefatta di profumi appena sopra l\u2019acqua,\ncostretta a piccole involuzioni quando incrociava le superbe foglie di ninfea.\nIl suo colore era perfettamente in&nbsp;\nsintonia tra i boccioli color del latte, le ombre ossigenate, le mille\nsfumature del verde e il suo verso fatto di suoni masticati era assolutamente\nincomprensibile, i suoi voli sconosciuti e buffi.<\/p>\n\n\n\n<p>-Cosa sta facendo?- intervenne il martin\npescatore-&nbsp; Cosa sta dicendo? Perch\u00e9 vola\nqua e l\u00e0 senza meta, senza prendere pesci ? Bell\u2019esempio per i pi\u00f9 piccoli&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sembra che provi gusto solo a volare, guarda&#8230;scompare\nsotto l\u2019acqua&#8230;ma quanto ci sta?<\/p>\n\n\n\n<p>Cercarono di richiamare la sua attenzione ma\ninutilmente, si vedevano solo le increspature, sempre pi\u00f9 lievi, lasciate dal\nsuo tuffo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Allora \u00e8 vero che nuota in profondit\u00e0- e gli\nscapp\u00f2 da ridere- Quello \u00e8 pazzo! Prima o poi ci rimane!<\/p>\n\n\n\n<p>Un gruppo di cinciallegre l\u00ec vicino lo vide risalire senza pesci e lo schern\u00ec volgarmente; lui, silenzioso e assente, se ne and\u00f2 a dare legnetti ai castori.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lasciamo che lo scherzino cos\u00ec prima o poi se ne\nandr\u00e0 da qui!<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scemo della palude dava fastidio, da quando era arrivato a mettere il becco ovunque, il mondo sembrava uscito dalla naturale sicurezza. <\/p>\n\n\n\n<p>Venne la notte, una delle tante, e il bosco si\naddorment\u00f2, solo le civette ricordavano la vita e scandivano il tempo.\nNell\u2019oscurit\u00e0 le foglie e gli animali persero distanza, nessuna differenza tra\nil respiro di un tordo e il tremolio di una foglia. Suoni immateriali, rumori\nd\u2019oltretomba. Mondo senza colori ma con tante anime nascoste. Il buio metteva\nmaschere tetre ai tronchi e ai cespugli spinosi dove un essere ben sveglio si\ngraffiava le ali zigzagando. Sentiva e fremeva, tutti i sensi all\u2019erta.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi un boato, fu un attimo. Come una scudisciata,\nun\u2019alluvione sconvolse quel piccolo mondo e se lo inghiott\u00ec come niente fosse.\nLa violenza delle acque spazz\u00f2 via ordine e serenit\u00e0 di animali&nbsp; e piante&nbsp;\ne port\u00f2 la disperazione pi\u00f9 totale.<\/p>\n\n\n\n<p>In un attimo fu come se la quiete non fosse mai\nesistita. Una forza sovrumana esplose avvinghiando a s\u00e9 e trascinando via quasi\ntutto in un torrente impazzito e carico di detriti. Perirono subito o dopo poco\nmolti animali, altri scapparono in cerca di consolazione. I due martin\npescatori sapevano di non trovare altri corsi d\u2019acqua in tutta la zona e\nrimasero. Quando l\u2019acqua ritorn\u00f2 nel suo letto naturale,&nbsp; la superficie era ricoperta di una melma\nspessa che impediva loro di acchiappare la preda. Ormai allo stremo delle\nforze,&nbsp; videro lo scemo della palude con\nun pesce ancora palpitante.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ecco, lui pu\u00f2 pescare in profondit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p>E non fu necessario chiederglielo. Il solitario\naccett\u00f2 alla sua tavola i due uccelli affamati che, rassicurati, seguivano con\ngli occhi i suoi voli tra il fiume e l\u2019albero rimasto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scemo della palude sembrava per\u00f2 pi\u00f9 assente di\nprima, pi\u00f9 perso, il suo sguardo vagava dai tronchi divelti, agli uccelli,\nmorti, ai fiori cancellati.<\/p>\n\n\n\n<p>I due, con lo stomaco pieno e il sole che gi\u00e0 stava\nasciugando il furore, si chiesero cosa mai avesse lo scemo della palude per\nessere cos\u00ec triste.<\/p>\n\n\n\n<p>MORALE<\/p>\n\n\n\n<p>I puri di spirito vorrebbero la salvezza del mondo intero, agli altri basta salvare se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:1px\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:1px\"><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38860\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38860\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soffiava una leggera brezza che faceva fremere le foglie pi\u00f9 tenere e apriva in un sorriso i gladioli selvatici. 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