{"id":38774,"date":"2019-05-18T21:41:21","date_gmt":"2019-05-18T20:41:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38774"},"modified":"2019-05-18T21:48:27","modified_gmt":"2019-05-18T20:48:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-filippo-che-macina-il-vento-di-maria-antonietta-labrozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38774","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Filippo che macina il vento&#8221; di Maria Antonietta Labrozzi"},"content":{"rendered":"\n<p>Filippo si \u00e8 pericolosamente allontanato da casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Ha inforcato la bicicletta di suo fratello, che tocca appena sui pedali e se ne scende gi\u00f9 verso valle, verso la campagna del Sangro. Vento al petto, polvere negli occhi, sensazione di volare. Una vertigine avventurosa. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un ragazzino curioso. Gli piacciono le storie. Gli piace disegnare. Gli piacciono i colori della campagna. <\/p>\n\n\n\n<p>Filippo si sente un uccello che plana sui campi. Il grano \u00e8 pronto per la falce. Papaveri spiccano nel giallo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>La salita sar\u00e0 dura per tornare indietro, a casa, lass\u00f9. Ma che gliene importa. Ha nove anni e buone gambe. Nella piana, piccole case sparse, distanti l\u2019una dall\u2019altra. Contadini con cappelli di paglia lavorano a mani nude negli orti.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0             Un uomo, da una casa, sbuca sulla strada e agita le braccia nella sua direzione. \u201cMa con chi ce l\u2019ha?\u201d Filippo si gira e non vede nessuno.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Gli giunge la voce dell\u2019uomo \u201cUagli\u00f2, curre!\u201d Il ragazzo si avvicina nell\u2019aia. \u201cSto da solo in casa e non ho mezzi\u201d gli dice l\u2019uomo, visibilmente agitato. \u201cMia moglie deve partorire ma ci sta qualche problema. Io sto da solo, non la posso lasciare. Scappa al paese a chiamare la levatrice che c\u2019\u00e8 bisogno urgente. Da Mario di Faustino gli devi dire.\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo \u00e8 sorpreso della richiesta e resta un attimo immobile, a guardare Mario, col sedere gi\u00f9 dal sellino, le mani sul manubrio, a bocca aperta. \u201cNun si capite? Moglieme sta per figliare. Non era il tempo adesso. Sua mamma non \u00e8 ancora venuta per l\u2019aiuto. Serve urgente l\u2019ostetrica che senn\u00f2 non si sa come va a finire\u201d. Filippo \u00e8 stordito. \u201cDove sta questa levatrice?\u201d chiede mentre gi\u00e0 ha girato la bicicletta. \u201cSopra, al paese. Chiedi che tutti te lo sanno dire. Falla venire subito qua. Hai capito?\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ha capito. <\/p>\n\n\n\n<p>Mentre si avvia sulla strada, Mario gli corre dietro urlando: \u201cVai, vai, corri, che se nasce femmina te la do in sposa\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Filippo l\u2019ha vista proprio qualche giorno prima una sposa. Sua cugina Lucia. Bella nel suo vestito buono, con le trecce nere raccolte a crocchia e un mazzetto di fiori di campo tra le mani. Andava in chiesa al braccio del padre, davanti al corteo di soli uomini e bambini schiamazzanti. Le donne tutte rimaste in casa a preparare il pranzo per gli invitati. Nemmeno sua madre alla messa. Trenta polli e sagne da ammassare. La festa \u00e8 durata fino a notte tra canti e balli. Suo padre a suonare la fisarmonica.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Anche lui vuole imparare. Il padre gli insegna la sera, al fresco, davanti casa.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, era proprio bella la sposa. Certamente anche a lui piacerebbe avere una bella sposa da grande. Ma non si sarebbe mai immaginato di trovarla cos\u00ec, scorrazzando tra le campagne. <\/p>\n\n\n\n<p>Filippo macina ancora il vento nelle gambe, anche se \u00e8 tutta salita. Corre, corre. La promessa di Mario il suo carburante. Va, in piedi, pompa sui pedali. Suda e soffre, soffre e suda.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Alle prime case del paese, zuppo che si pu\u00f2 strizzare, vede persone e chiede dell\u2019ostetrica. Gli si \u00e8 messa addosso una fretta. \u201cUn po\u2019 pi\u00f9 sopra &#8211; gli dicono &#8211; la casa col portone azzurro\u201d. Ed \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec che sbatte con forza il maniglione di ottone. \u201cSignora fate presto che deve partorire la moglie di Mario di Faustino, gi\u00f9 in campagna\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Donna Bice \u00e8 abituata ad essere subito pronta, quasi che viva attaccata dietro la porta. \u00c8 venuta dal Veneto, ma si \u00e8 trasferita l\u00ec da oltre dieci anni. \u00c8 l\u2019unica donna che porta la macchina. Gi\u00e0 parte, con la sua valigetta. Il ragazzo dietro, di nuovo a scendere sulla strada polverosa. Sul cortile adesso non c\u2019\u00e8 nessuno, ma dalla porta aperta si sente un lamento. La donna entra e Filippo ancora dietro. Lei si gira, gli mette una mano sul petto e lo respinge fuori: \u201cTu no\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche minuto esce anche il giovane contadino. Si siedono vicini sulla ghiaia, le schiene al muro. Le ginocchia al petto e le braccia sopra, a masticare un\u2019ansia silenziosa. Passa il tempo e pesa come la fatica dei campi. Infine un vagito. Il primo suono della vita. La levatrice si affaccia. \u201c\u00c8 nata. Stanno bene\u201d. E torna in casa chiudendo la porta. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora \u00e8 femmina &#8211; Filippo si gira verso Mario &#8211; allora me la dai sposa\u201d. \u201cBeh, mo s\u2019ha da fa\u2019 prime grosse\u201d. Ride il giovane dandogli una pacca sulla spalla. \u201cPe mo t\u2019aringrazie. Po\u2019 vedeme\u201d. Filippo se ne torna a casa un po\u2019 deluso. Per\u00f2 ogni settimana scende a valle e gironzola intorno alla casa di Mario. La bambina si chiama Cecilia. <\/p>\n\n\n\n<p>Passano gli anni e Filippo la vede crescere. \u00c8 proprio bella Cecilia. Un giorno il ragazzo riceve la cartolina per le armi, ma prima di partire vuole salutare la bambina, che adesso ha dodici anni. Le racconta della promessa che gli ha fatto Mario quando lei \u00e8 nata. La ragazzina non ne sapeva nulla. \u201cTi vorrei scrivere, se mi dai il permesso. E se torno ti chiedo in sposa\u201d. Cecilia ride e non risponde. Si volta e scappa in casa. Ma anche senza risposta, il ragazzo scrive. Scrive per tutti gli anni della guerra. Manda lettere e disegni. Racconti di giornate di marce e di combattimenti. E racconta i suoi sogni, le sue speranze, i suoi ricordi del paese.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Cecilia si sorprende un giorno ad attendere l\u2019arrivo della posta. Attraverso quelle lettere sta conoscendo il ragazzo. E le piace. Cos\u00ec si mette in attesa del suo ritorno. Passano cinque lunghi anni. E allora Filippo glielo chiede sul serio e lei dice s\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una lunghissima vita trascorsa insieme, piena di gioie, di guai, di figli e di nipoti, Cecilia e Filippo se ne sono andati, tranquilli e sereni, a distanza di una settimana l\u2019uno dall\u2019altra. \u00c8 durato settant\u2019anni questo matrimonio, frutto di una promessa urlata tra le spighe di grano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38774\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38774\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filippo si \u00e8 pericolosamente allontanato da casa. 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