{"id":38672,"date":"2019-05-16T17:26:34","date_gmt":"2019-05-16T16:26:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38672"},"modified":"2019-05-17T09:41:06","modified_gmt":"2019-05-17T08:41:06","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-la-sedia-di-charlie-brown","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38672","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;La sedia&#8221; di Valeria Rago"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAccidenti a queste tende!\u201d pens\u00f2 Elisa, impegnata nella quotidiana attivit\u00e0 di osservare il giardino di fronte casa sua. Ma le tendine bianche finemente ricamate non potevano essere scostate troppo senza farla scoprire e passare cos\u00ec per un\u2019impicciona! \u201cEcco che arriva qualcun altro a farsi prendere in giro\u2026chi \u00e8? No, non la conosco questa bionda, sar\u00e0 straniera. Ma si certo ora anche gli stranieri sanno che in questo paese c\u2019\u00e8 una megera che pretende di avere una risposta per ogni domanda. Da quando vivo qui non so quante persone ho visto!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giardino osservato\nspeciale era quello della signora Amelia Lomasto, al secolo Amelia Coppi di\nanni 92, dolce ex insegnante abbandonata dal marito, partito per chiss\u00e0 dove,\npi\u00f9 di trent\u2019anni prima. Ogni giorno la signora Amelia trascorreva la maggior\nparte del tempo seduta in giardino, immobile, con il grembiule allacciato in\nvita, i capelli candidi raccolti in una treccia ed un impercettibile sorriso.\nAccanto a lei sempre un\u2019altra sedia, pronta ad accogliere chi volesse parlarle\no semplicemente farle compagnia. All\u2019inizio i suoi vicini la videro come una\nstramberia, poi qualcuno, tanti anni prima, ci si sedette sul serio su quella\nsedia e, senza scendere nei particolari, consigli\u00f2 agli altri di imitarlo. Le\nvoci corrono molto pi\u00f9 velocemente della verit\u00e0 e, in poco tempo, la signora Lomasto\ndivenne una delle attrazioni di quel minuscolo paesino incastonato nella\ncostiera amalfitana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nadia in realt\u00e0 non era straniera, era solo bionda. Prima di sedersi aveva esitato. Magari quella signora era una chiacchierona e le leggende su di lei folklore per attirare i turisti. Forse. Ma quando hai qualcosa che ti tormenta la possibilit\u00e0 di essere preso in giro, in fin dei conti, non ha alcuna importanza. Nadia si sedette, con il dubbio negli occhi e un\u2019improvvisa mancanza di parole.  <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBuongiorno cara. Ha\nvisto che splendida giornata? Quest\u2019estate sar\u00e0 meravigliosa, me lo sento\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi chiamo Nadia, sono\nqui in vacanza. Vengo da Milano. Veniamo da Milano. Io e mio marito Umberto.\nAmiamo questi luoghi e cos\u00ec ogni anno facciamo un pochino di vacanza da queste\nparti. Solo pochi giorni. L\u2019anno scorso siamo stati a Sorrento che pure \u00e8\nbellissima\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Nadia fece una pausa\nmentre rifletteva sul fatto che la signora non aveva badato molto alla comodit\u00e0\ndella sedia: era vecchiotta, di legno con la seduta in paglia, non il massimo\nper rilassarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo e Umberto siamo\nsposati da dodici anni sa? \u00c8 passato in fretta il tempo. Di lui mi sono\ninnamorata subito, avevo 27 anni e un anno dopo eravamo gi\u00e0 sposati. Due folli.\nAbbiamo una vita bellissima, viaggiamo molto e fortunatamente possiamo contare\nsu tanti cari amici. Poi ci sono le famiglie, ovviamente, io ho una sorella e\ntre nipoti che ricopro di regali. Sono la loro zia preferita! Le ho detto che\nquest\u2019inverno siamo stati in Giappone? Gi\u00e0\u2026era il mio sogno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPosso darti del tu?\u00bb, la\ndomanda arriv\u00f2 a bruciapelo e Nadia, rimasta per un attimo di stucco, decise di\nadeguarsi rispondendo come se nulla fosse: \u00abCerto, mi fa piacere\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 stato un viaggio\nbellissimo, quello in Giappone dico. Siamo stati l\u00ec quasi un mese e abbiamo visitato\nil pi\u00f9 possibile. L\u2019anno prossimo forse toccher\u00e0 alla Cina, ma anche\nl\u2019Australia mi attira molto\u00bb. Nadia gir\u00f2 lo sguardo verso l\u2019orto: \u00abOgni anno\nfacciamo un viaggio. Questa \u00e8 la nostra grandissima passione. Io passerei la\nvita da turista e in Umberto ho trovato il compagno perfetto. Abbiamo deciso di\nnon avere figli cos\u00ec tutti i soldi che guadagniamo li impegniamo nel prossimo\nprogetto. Sapesse le serate ad organizzare con minuzia ogni spostamento, a\nscegliere cosa visitare e cosa sacrificare. A volte le decisioni vengono prese\ndopo litigate feroci. Ma \u00e8 divertente anche cos\u00ec, la nostra complicit\u00e0 su\nquesto punto \u00e8 perfetta, profonda\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa tu ora desideri un\nfiglio\u00bb, Amelia pronunci\u00f2 queste parole con la sicurezza di chi, nella vita, ne\nha sentite di tutti i colori e sa estrapolare la verit\u00e0 anche da un tono di\nvoce. <\/p>\n\n\n\n<p>Nadia fiss\u00f2 con una certa\nsorpresa il volto dell\u2019anziana signora, non si aspettava tanta schiettezza ma\nnon ebbe la forza, e forse nemmeno la voglia, di negare: \u00abSi, ma\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa non erano questi i\npatti, lo capisco\u00bb, la interruppe ancora l\u2019altra. Nadia a quel punto era spaesata\nma si rassegn\u00f2 a porre solo una domanda, quella per cui, in definitiva, lei era\nl\u00ec: \u00abChe devo fare?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAvere un figlio, mia\ncara\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE se lui non vuole? In\nfondo la nostra vita va bene cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene a lui e fino ad\nora andava bene anche a te. Ma non puoi vivere con un desiderio soffocato. Devi\nparlare. Se si parla si trovano soluzioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPotrebbe dire di no\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPotrebbe anche dire di\ns\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE se dice di no?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora dovrai decidere\nse la tua volont\u00e0 di diventare madre \u00e8 un qualcosa a cui puoi rinunciare\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Stanca e irritata la\ngiovane sapeva che l\u2019unica soluzione era proprio quella: rischiare di perdere\nqualcosa per recuperare se stessa. Se ne and\u00f2 senza dire una parola, salutando\nla signora solo con lo sguardo. <\/p>\n\n\n\n<p>Elisa sorrise vedendo la\nbionda andar via senza salutare, o almeno cos\u00ec le era sembrato. Ma il sollievo\ndur\u00f2 pochi minuti, gi\u00e0 un\u2019altra ragazza l\u2019aveva sostituita.<\/p>\n\n\n\n<p>Donatella conosceva bene\nla storia dell\u2019anziana signora, per questo aveva deciso di porre a lei la\ndomanda che la assillava. Il suo compagno era andato via gi\u00e0 da ben tre\nsettimane e lei voleva assolutamente il suo ritorno. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abInsomma abbiamo avuto un\nlitigio piuttosto brutto, devo ammetterlo. \u00c8 che lui \u00e8 geloso, e pure\nsospettoso, un po\u2019 mi assilla per\u00f2 vuol dire che mi ama no? E poi\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La signora, come sua\nabitudine, la interruppe all\u2019improvviso: \u00abMa perch\u00e9 in realt\u00e0 \u00e8 andato via?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Donatella,\nistintivamente, pens\u00f2 di descrivere nuovamente il loro litigio, le urla e\ninvece disse: \u00abSi sentiva in colpa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer cosa cara?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardandosi le mani, la\nragazza parl\u00f2 a voce un po\u2019 pi\u00f9 bassa: \u00abMi ha dato due schiaffi\u00bb, poi,\nritrovando sicurezza, aggiunse: \u00abEra davvero arrabbiato e, sa, sono volate\nparole grosse e come spesso succede abbiamo iniziato a litigare anche per\nvecchie questioni e non la smettevamo pi\u00f9 di urlare. Ma non \u00e8 tutta colpa sua,\na volte io&#8230;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra gi\u00e0 successo?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna volta ma mi aveva\nchiesto scusa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abCosa vuoi sapere da me di preciso?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTorner\u00e0?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Donatella sembr\u00f2\nrilassarsi e accenn\u00f2 un sorriso, ma l\u2019altra non aveva finito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTorner\u00e0 perch\u00e9 una\ngiustizia divina esiste. Lui torner\u00e0 per dare modo a te di cacciarlo via come\nmerita. Torner\u00e0 perch\u00e9 tu possa dirgli che se si riavviciner\u00e0 a te tu andrai\nalla Polizia. Torner\u00e0 per sentirsi dire che tu non lo ami pi\u00f9 e che, senza\ndubbio, lui non ha mai amato te\u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Donatella apr\u00ec bocca per\ncontrobattere ma, in verit\u00e0, non aveva nulla da dire. Si sentiva svuotata e si\naccasci\u00f2 sulla sedia, dopo poco anche lei and\u00f2 via senza salutare. <\/p>\n\n\n\n<p>Elisa era basita, come al solito sembrava che nessuno andasse via contento. Indecisa continuava a guardare il giardino, anche se a volte aveva l\u2019impressione che la vecchia guardasse proprio lei, anche attraverso le tende. Sentendosi a disagio, lasci\u00f2 il punto di osservazione solo pochi minuti, e quando vi fece ritorno sulla famosa sedia c\u2019era quello che sembrava un bambino, non poteva avere pi\u00f9 di undici o dodici anni. \u201cEh no anche i bambini prende in giro?\u201d. Usc\u00ec di casa come una furia, precipitandosi nel giardino di fronte urlando: \u00abOra basta! Lei, cara signora, pu\u00f2 truffare gli adulti ma di certo non un bambino!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo non sono un bambino,\nho gi\u00e0 undici anni!\u00bb, a parlare fu Antonio, che ancora non era riuscito a\nformulare la sua domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo caro, tu ora torni\ndai tuoi genitori e qui non ci metti pi\u00f9 piede fino almeno ai diciotto anni!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio and\u00f2 via\narrabbiatissimo, senza poter chiedere alla signora come convincere la madre a\nmandarlo ad un concerto.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisa si scagli\u00f2 contro\nAmelia: \u00abDeve smetterla di prendere in giro le persone. Lei non \u00e8 n\u00e9 una\npsicologa n\u00e9, spero, una veggente. Non pu\u00f2 promettere di svelare, che ne so, il\nsenso della vita!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa io non conosco il\nsenso della vita, e poi nessuno mi chiede una cosa del genere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAh s\u00ec? E allora cosa le\nchiedono?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anziana rispose vaga:\n\u00abOgnuno di noi ha un dilemma irrisolto. A volte nasce dal dolore di una\nperdita, a volte sono pene d\u2019amore o desideri non svelati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisa non credeva alle\nproprie orecchie: \u00abPene d\u2019amore? Cristo santo signora mia, con tutto il\nrispetto, ma io so che suo marito l\u2019ha abbandonata qualcosa come trent\u2019anni fa.\nCosa pu\u00f2 mai dire lei sull\u2019amore? Suo marito non torner\u00e0 mai pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto che torner\u00e0! Anche\nmolto presto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE come fa a saperlo?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo so e basta. C\u2019\u00e8 una\ncosa che ancora dobbiamo fare io e lui, insieme. E la faremo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto questo non ha\nalcun senso per me. Lei \u00e8 matta. E poi scusi permetterebbe ad un uomo che l\u2019ha\nlasciata sola per tanto tempo di ritornare come se niente fosse? Solo per fare\nchiss\u00e0 cosa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer una promessa. Io\nl\u2019ho perdonato per quello che ha fatto. Spero e credo fermamente che anche lui\nmi abbia perdonata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo aspetti, ora sono\nfuori strada. Di cosa diavolo dovrebbe perdonarla lui?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDi non averlo seguito.\nLui desiderava una vita diversa, io no. Entrambi abbiamo agito di conseguenza,\ncon grande testardaggine. Lui non ha avuto il coraggio di restare, io non ho\navuto il coraggio di andar via. Spero che lui mi abbia perdonato per questo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisa, riflettendo su\nquanto fosse potente il perdono e come fosse difficile concederlo davvero,\nsenza secondi fini, ipocrisie o vendette camuffate, si sedette sulla famosa\nsedia, a contemplare il cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Amelia aveva la vista\nlunga e, passando dal lei al tu con naturalezza, chiese: \u00abQual era la domanda\nche desideravi farmi?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altra non rimase minimamente sorpresa, in fondo se l\u2019aspettava. Con un sorriso amaro e lo sguardo rivolto in su, rispose: \u00abUna domanda dice? No, non ho domande\u2026o forse s\u00ec ma dubito che lei possa rispondere. So solo che non penso ad altro ormai da mesi\u00bb. Dopo una breve pausa, Elisa rivolse uno sguardo improvvisamente indurito verso la Lomasto: \u00abHo perso un bambino. Ero incinta, felice, emozionata\u2026e poi non lo ero pi\u00f9. L\u2019ho presa male, parecchio e credo di aver dato la colpa a tutti: Dio, il mio corpo, il destino\u2026mio marito. E lui ha incassato il colpo sa? Sono odiosa da mesi ma lui non fiata. E fa bene\u2026ho comunque perso un figlio io\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019ha perso anche lui\u00bb,\nfece notare l\u2019altra. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGi\u00e0\u00bb, e dopo un attimo\ndi silenzio: \u00abSono un mostro?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, ma non \u00e8 colpa di\ntuo marito. So che lo sai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi, si certo\u2026ma era cos\u00ec\nfacile! Ho molte cose per cui chiedere perdono. Ha visto? Siamo in due a\nsperare!\u00bb, osserv\u00f2 mentre una lacrima solitaria rotolava lungo la guancia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQual era la domanda\ncara?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisa non aveva pi\u00f9 molto\nda perdere: \u00abPerch\u00e9? Solo questo. Perch\u00e9?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la signora Lomasto non\npoteva dare risposte impossibili: \u00abNon c\u2019\u00e8 un perch\u00e9, \u00e8 successo. Puoi\nprendertela con il fato, con Dio se ti fa piacere ma l\u2019importante \u00e8 che tu poi\nguardi pi\u00f9 lontano. Per andare avanti, per essere di nuovo felice e ottenere\nquel perdono che tanto desideri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisa si sent\u00ec pervadere dalla calma, quella che cercava da mesi. E fu con quella serenit\u00e0 che rivolse all\u2019anziana un sorriso e and\u00f2 in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo alcuni giorni\ndurante i quali Elisa cerc\u00f2 con fermezza di riprendere il filo della propria\nvita e del proprio matrimonio, vide delle persone radunate fuori la casa della\nsignora Lomasto. Incuriosita usc\u00ec e, grazie ad un\u2019altra vicina, seppe che il\nmarito fuggiasco era alla fine tornato. Li avevano trovati insieme stesi sul\nletto mano nella mano; erano vestiti elegantemente e avevano distribuito sulla\ncoperta alcuni fiori del giardino. Erano morti insieme. Elisa in fondo non\nsent\u00ec tristezza: come lei, anche Amelia Lomasto aveva trovato il perdono che\ncercava. &nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38672\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38672\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAccidenti a queste tende!\u201d pens\u00f2 Elisa, impegnata nella quotidiana attivit\u00e0 di osservare il giardino di fronte casa sua. Ma le tendine bianche finemente ricamate non potevano essere scostate troppo senza farla scoprire e passare cos\u00ec per un\u2019impicciona! \u201cEcco che arriva qualcun altro a farsi prendere in giro\u2026chi \u00e8? No, non la conosco questa bionda, sar\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_38672\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38672\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":19218,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[532],"tags":[],"class_list":["post-38672","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38672"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38672"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38749,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38672\/revisions\/38749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}