{"id":38632,"date":"2019-05-15T22:02:16","date_gmt":"2019-05-15T21:02:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38632"},"modified":"2019-05-15T22:02:19","modified_gmt":"2019-05-15T21:02:19","slug":"premio-racconti-per-corti-2019-gli-occhiali-magici-di-roberto-contini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38632","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2019 &#8220;Gli occhiali magici&#8221; di Roberto Contini"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella sala d\u2019attesa di uno studio\noculistico, un ragazzino elegante nei sui jeans e nella camicia azzurra siede,\naccanto alla mamma, di fronte a una coetanea bionda, dimessa, scialba, avvolta da\nun impermeabile rosso. I due ragazzi si ignorano, i loro sguardi sembrano\nincrociarsi solo casualmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Invitato a entrare dall\u2019appariscente\ninfermiera, il ragazzino, seguito dalla madre, proietta nello specchio dell\u2019ambulatorio\nun volto delicato, ma butterato dai brufoli; il gruppetto raggiunge presto la scrivania\ndel medico.<\/p>\n\n\n\n<p>Seduto davanti al dottore, il\nbambino anticipa tutti asserendo di non voler portare gli occhiali perch\u00e9 lo renderebbero\nbrutto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome le preannunciavo, dottore;\n\u2013 sospira la madre \u2013 dovr\u00e0 ricorrere alla psicologia prima che alla sua competenza\nspecialistica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il medico, lisciatosi i corti capelli\nbrizzolati e appoggiando il mento perfettamente rasato su una mano, sentenzia:\n\u201cGli occhiali non peggiorano l\u2019aspetto, il segreto \u00e8 selezionare una montatura\nadatta alla propria fisionomia. Guarda me, sono orribile, eppure non porto lenti;\ntanti attori \u2018accessoriati\u2019 invece vengono considerati autentici adoni (indica\nalcune foto appese alle pareti). Ma in fondo non \u00e8 questo il punto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Va ora a sedersi sul bordo della\nscrivania, davanti al ragazzo. Fissandolo negli occhi, prosegue: \u201cOrmai sei\nabbastanza grandicello per sapere che la bellezza da apprezzare non \u00e8 quella\nesteriore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Notando un sorriso sarcastico che\nsi dipinge sul viso del bambino, propone: \u201cNon sei convinto? Facciamo un\nesperimento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver deposto un involucro\nsulla scrivania, il medico spiega: \u201cHo seguito le istruzioni di un vecchio manoscritto\nappartenuto a mio bisnonno, lui s\u00ec un vero sapiente, e ho realizzato il\nprototipo che oggi ti lascer\u00f2 collaudare: consente di vedere le persone come\nsono realmente. Vuoi provarlo?\u201d Apre intanto la custodia, rivelando un grezzo\npaio di occhiali, con le lenti spesse ricoperte da tappi neri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa \u2026 bene\u201d. Mormora il ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infermiera afferra il dispositivo\ne maldestramente lo posizione sul naso del bambino. Dopo aver percepito un\nflebile \u201cs\u00ec\u201d, in risposta alla domanda \u201cBimbino, sei pronto?\u201d, la donna ruota\nla sedia verso la finestra e rimuove gli schermi dalle lenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo osserva, con\nmigliorata nitidezza, lo scorcio di studio di fronte a lui e la veduta sul\ncortile. Si volge quindi verso il paramedico, rimanendo costernato: dalla chioma\ndell\u2019infermiera spuntano grottesche orecchie di asinello. Inquadra allora la\nmadre, che appare immutata. L\u2019oculista gli si para davanti, incorniciato dal candore\ndi capelli e barba lunghi, da saggio. Afferra il ragazzo per le spalle e lo guida\ndinnanzi allo specchio. Oltre il vetro il bambino si riconosce nel suo completo\nazzurro, ma nell\u2019immagine riflessa la testa \u00e8 nascosta da un ventaglio a coda di\npavone, da cui fuoriescono gli occhiali neri.<\/p>\n\n\n\n<p>Al perentorio comando del medico:\n\u201cChiudi subito gli occhi!\u201d il ragazzo ubbidisce all\u2019istante, sospirando mentre\nil dottore riposiziona le coperture e lo riaccompagna alla poltrona.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimossi gli occhiali, l\u2019oculista\nspiega che quella sua invenzione permette di osservare le persone, trasfigurate\nsecondo l\u2019autentica bellezza interiore. Aggiunge: \u201cHai avuto il privilegio di adocchiare\ncosa stai diventando, in tempo per cambiare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019improvviso, si ode un tonfo.\nGli sguardi di tutti convergono sullo specchio, la cui lamina riflettente \u00e8 crollata,\nlasciando intravedere, dietro al vetro, uno spazio nascosto nel quale una\nbambina in camicia azzurra aiuta l\u2019infermiera a togliersi il costume da\nasinello. Scoperti, \u2018gli attori\u2019 non hanno impulso migliore che quello di ripristinare\nlo specchio, operando per\u00f2 con una tale foga da provocare la caduta, dal vicino\narmadio, di un vaso. Questo avrebbe colpito la testa della madre se il bambino,\ncon un gesto protettivo, non avesse frapposto il proprio braccio, ferendosi\nlievemente un gomito; solo una stilla di sangue trapassa la stoffa leggera\ndella sua camicia. <\/p>\n\n\n\n<p>Perplessit\u00e0 nell\u2019espressione di\ntutti. \u00c8 il ragazzo a interrompere il silenzio: \u201cMamma, se hai inscenato questa\ncommedia per convincermi a portare gli occhiali, tieni davvero al mio bene. Li metter\u00f2\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerdonami piuttosto per essermi\nprestata alla messa in scena, &#8211; si scusa la madre, mentre una goccia di pianto\nle scivola sulla guancia &#8211; invece di confidare nella tua maturit\u00e0\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRagazzo mio \u2013 si intromette il\nmedico \u2013 non pensare che io sia un attore. Oggi ho cercato di suggestionarti,\nma sono un vero oculista e ho dedicato tutta la vita a un sogno: lenti in grado\ndi scrutare l\u2019anima. Ho davvero seguito le istruzioni di mio avo, uno\nscienziato pazzo, ma come lui non ho realizzato il miracolo e forse mai ci\nriuscir\u00f2. Non so per esempio interpretare la curiosa prescrizione: \u00abdetergere le\nlenti con il siero dell\u2019amore reciproco\u00bb\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A quelle parole, il bambino muove il gomito leso e punta lo sguardo sulla\nlacrima della madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre l\u2019infermiera torna nell\u2019ambulatorio, in un abito sobrio e priva\ndi trucco, il ragazzetto abbraccia la mamma, accarezzandone il volto irrorato.\nPoi, arrotolata la manica, raccoglie con quella stessa mano una goccia del\nproprio sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Approfittando della distrazione degli adulti, le due donne sono infatti ora\nintente a incoraggiare il medico, elogiandolo per la determinazione dimostrata\nnel perseguire l\u2019ambizioso progetto, il ragazzo libera gli occhiali dalle\nprotezioni e dopo averne pulito le lenti con i suoi polpastrelli inumiditi, li\ninforca.<\/p>\n\n\n\n<p>Vede l\u2019infermiera, l\u2019oculista e la madre luminosi e raggianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Corre allo specchio sorprendendosi nello scorgere nella propria immagine\nun occhiale diverso dal prototipo che inforca.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo essersi sincerato di non essere visto, con un lesto colpo di mano\nraccoglie una manciata di caramelle da una ciotola vicina, mettendosele in\ntasca. Subito una ruga si insinua sulla fronte del suo riflesso. Restituisce allora\ni dolciumi bisbigliando \u201cScusa, era solo un test\u201d. Quel solco svanisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Sopraggiunge una bambina bionda, splendida, vestita\nd\u2019azzurro, con un impermeabile rosso al braccio. \u201cScusami \u2013 proferisce in un\ntono soave \u2013 i miei genitori, quei due paciocconi laggi\u00f9, mi hanno spiegato che\nsi trattava di uno scherzetto \u2018a fin di bene\u2019. E\u2019 stato bello essere te, sia\npure per pochi istanti\u201d. Il bambino non risponde, rimane inebetito, affascinato,\nmantenendo lo sguardo putato sugli occhi azzurri di lei. A ogni cambio di\ninquadratura i sorrisi dei due si fanno pi\u00f9 ampi e magicamente, uno dopo\nl\u2019altro, scompare ogni brufolo dal volto del ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il medico si avvicina ai giovani, dicendo:\n\u201cMaria, ricordati del corso di chitarra; se non vuoi arrivare tardi, devi\npartire subito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza tende la mano al nuovo amico. Il\nbambino stringendola si avvicina e bacia la fanciulla sulla guancia. Sfiorandosi,\ngli occhiali dei due tintinnano. Mentre si allontana, Maria commenta: \u201cOggi la vita\nappare diversa, spero di rivederti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019oculista si rivolge al ragazzo: \u201cRiccardo,\nrendimi il prototipo e vieni che esaminiamo la tua vista\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bambino toglie gli occhiali. Ai suoi\nocchi, gli adulti, pur sorridenti, hanno istantaneamente perduto la precedente\nluminosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Saluta con la mano la ragazzina, vedendola\nancora bellissima, mentre il proprio riflesso nello specchio rimane privo di\nbrufoli.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38632\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38632\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sala d\u2019attesa di uno studio oculistico, un ragazzino elegante nei sui jeans e nella camicia azzurra siede, accanto alla mamma, di fronte a una coetanea bionda, dimessa, scialba, avvolta da un impermeabile rosso. 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