{"id":38627,"date":"2019-05-15T22:07:55","date_gmt":"2019-05-15T21:07:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38627"},"modified":"2019-05-16T16:56:03","modified_gmt":"2019-05-16T15:56:03","slug":"laura-lindomita-amazzone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38627","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Laura l&#8217;indomita amazzone&#8221; di Daniele Millimaggi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Laura era gi\u00e0 al terzo ostacolo. Aveva superato un verticale  e un oxer. Ora il cavallo Samuel de Chalusse  sembrava volesse rallentare la corsa davanti al muro. Laura lo sentiva fremere e percepiva che qualcosa non andava. Mantenendo le briglie con la mano sinistra, fece una carezza al cavallo che, per un attimo, sembr\u00f2 capire e accettare quel gesto. Poi, Samuel mosse la testa, come se volesse scacciare qualcosa dalla criniera. Si avvicinava sempre pi\u00f9 verso l&#8217;ostacolo e Laura ebbe la sensazione che non si trovasse pi\u00f9 in groppa al suo cavallo. Si sentiva sospesa. Non aveva mai provato questo tipo si sensazione.                                                                                                Era a pochi metri dal muro. In poche frazioni di secondo , dritto davanti all&#8217;ostacolo Samuel fece uno scarto, che la fece sobbalzare, perdendo la staffa sinistra. Laura non si ferm\u00f2, gli fece un&#8217;altra carezza. Voleva convincere il cavallo che doveva rasserenarsi. Cos\u00ec la carezza si prolung\u00f2 sul garrese e poi piano piano diede un leggero colpo  con lo sperone destro sul fianco di Samuel e cominci\u00f2 a imprimere al cavallo la spinta giusta per portarlo a superare il muro. Quindi, diede una stretta alle gambe, per far sentire a Samuel che lei c&#8217;era e che l&#8217;ostacolo andava superato.                                 Il cavallo era sempre pi\u00f9 vicino al muro, aumentava l&#8217;andatura e con strana frenesia si portava in avanti alzando e abbassando  la testa. Arrivarono a ridosso del muro e sent\u00ec lo stacco dal terreno di Samuel, che spicc\u00f2 un salto incredibile, ma nello stesso momento in cui si sollev\u00f2 sul muro, fece ancora uno scarto e Laura, in aria, tenendo strette le briglie, perse la staffa e il suo equilibrio divenne instabile. Ma le sue capacit\u00e0 atletiche e la grande esperienza maturata, nonostante la sua giovane et\u00e0, riuscirono  a mantenerla in sella e&#8230;                                                                                                      In quell&#8217;istante, mentre il pubblico lanciava un grido, prima di paura, e, poi, di soddisfazione davanti a Laura e il suo Samuel de Chalusse, si apr\u00ec uno squarcio. La testa in avanti, il corpo proiettato in alto&#8230;                                       Spicc\u00f2 il salto! Oltrepass\u00f2 lo squarcio che si era aperto davanti a s\u00e9 e non vide pi\u00f9 il campo di equitazione, gli ostacoli, il pubblico che si stagliava sugli spalti, suo padre, sua madre e suo fratello. Si rese conto che lei e il cavallo stavano attraversando qualcosa che non sapevano dove li avrebbe portati. E mentre lei e il suo cavallo erano stati risucchiati da quella che sembrava una porta nel cielo, che si apriva sopra di loro, si rese conto che il posto in cui stavano entrando, e che gi\u00e0 si delineava, sembrava, comunque, identico a quello  da dove stavano provenendo. Il salto fu eccezionale e quando il cavallo atterr\u00f2 sulle zampe anteriori, non si ferm\u00f2 ma continu\u00f2 la corsa.                                                                                                                                 Davanti a loro si stendeva una lunga spiaggia e, poi, a fianco di questa un boschetto molto folto e Samuel con in sella Laura si mise al trotto sulla battigia. Laura si guardava intorno. Non vedeva nessuno. Non c&#8217;era anima viva. Stava in sella ora al piccolo trotto, ma non capiva cosa  stesse  succedendo. Eppure, qualche attimo prima si trovava su un campo di equitazione, ma non si ricordava pi\u00f9 dove.                                                                                                         Ad un tratto sent\u00ec dietro di s\u00e9 un trambusto, che aumentava sempre pi\u00f9. Qualcosa che sembrava una moltitudine di zoccoli al galoppo e le faceva sentire il fiato sul collo.                                                                                                                              Si gir\u00f2 e guard\u00f2 alle sue spalle. Sgran\u00f2 gli occhi. Non le sembrava possibile. Decine e decine di amazzoni stavano in sella ai loro destrieri e galoppavano verso di lei, lanciando urla di combattimento. Quello che accadeva era qualcosa di allucinante. Infatti, gli alberi del boschetto si tramutavano in amazzoni. Il ramo pi\u00f9 grande di un  albero diventava un&#8217;amazzone e il tronco di questo si tramutava in cavallo. Pens\u00f2 che si trattasse di un&#8217;altra allucinazione. Prima il salto all&#8217;interno dello squarcio e adesso gli alberi che si tramutavano in amazzoni. Ora era veramente troppo! Ma cosa stava accadendo? Era impossibile quello che stava vivendo insieme a Samuel. Non poteva essere vero. Forse stava solo vivendo un sogno?                                 <\/p>\n\n\n\n<p>Laura, pur non riuscendo a comprendere cosa stesse realmente accadendo, spron\u00f2 Samuel e lo costrinse al galoppo, sperando di riuscire ad allontanarsi dalle amazzoni che le stavano dietro. Le ore scorrevano e il cielo non aveva cambiato l&#8217;intensit\u00e0 della luce, da quando avevano attraversato lo squarcio. Il tempo scorreva, ma nulla intorno a s\u00e9 si modificava a lei continuava a galoppare e le amazzoni a inseguirla. E quando si girava a guardarsi indietro, vedeva in lontananza sempre pi\u00f9 gli alberi tramutarsi in amazzoni. Erano, ormai, in centinaia che le stavano dietro e la inseguivano, lanciandole strali e messaggi di guerra.                           <\/p>\n\n\n\n<p>Poi, ad un tratto nel cielo si cre\u00f2 un vortice. All&#8217;interno del vortice, si cre\u00f2 un&#8217;apertura che aveva i colori dell&#8217;arcobaleno. Fasce di colori che si allargavano e si restringevano girando  su s\u00e9 stesse. E il vortice si abbassava lentamente e Laura lo vedeva avvicinarsi sempre di pi\u00f9.                                         <\/p>\n\n\n\n<p>Si ritrov\u00f2 a un centimetro di metri, ma si rese conto che niente di quello che stava sulla terra si muoveva. Era tutto inanimato. Solo lei, Samuel e le amazzoni che la inseguivano si muovevano. Laura andava verso il centro del vortice e sembrava che solo lei fosse attirata da quel turbinio di colori che vi stava dentro.                                                                                                           Laura aveva ormai raggiunto il vortice. Era arrivato il momento di saltare. Cap\u00ec immediatamente che stava tornando indietro da dove era venuta. Pens\u00f2 che anche Samuel l&#8217;avesse capito, perch\u00e9 con la testa cominci\u00f2 a fare dei movimenti, come se volesse dire:                                                                                 &lt;&lt; andiamo! &gt;&gt;                                                                                                              E Laura, facendo pressione con gli speroni, sollevandosi sul corpo, un attimo prima che saltasse, grid\u00f2 con tutta la forza che aveva addosso:                       &lt;&lt; Andiamo Samuel, saltiamo&#8230;! &gt;&gt;    <\/p>\n\n\n\n<p>Ore 16,37<\/p>\n\n\n\n<p>Laura si ritrov\u00f2 all&#8217;interno del vortice, davanti al terzo ostacolo: il muro. Aveva percepito che qualcosa non andava, Samuel sembrava frenato. Fece un leggero scarto a destra e poi raddrizzatosi si avvi\u00f2 verso il muro che super\u00f2 agevolmente. Ormai era di nuovo dentro il campo di equitazione. Continu\u00f2 il percorso senza commettere alcuna penalit\u00e0 e addirittura recuperando tempo. Era lanciata, ormai, si dirigeva verso l&#8217;ultimo verticale. Adagi\u00f2 leggermente il il corpo sul dorso di Samuel, spronandolo con gli speroni. Per\u00f2 stava arrivando alle barriere troppo velocemente, ma un attimo prima di spiccare l&#8217;ultimo salto, il cavallo diede un colpo di reni e si produsse  in un volo, conducendo Laura alla vittoria dell&#8217;individuale nel salto ad ostacoli alle Olimpiadi del  2022 di Praga.                                                 Cosa era successo? Laura  non seppe spiegarselo mai. Per\u00f2 ricordava che quando era entrata nel vortice, la prima volta, l&#8217;orologio segnava le 16,37 e quando si ritrov\u00f2 nel vortice, per tornare indietro, le and\u00f2 l&#8217;occhio sul quadrante  dell&#8217;orologio, che in quel momento stava facendo scattare le 16,38. Quindi, tutto si era svolto in alcune frazioni di un minuto. Forse la forte emozione vissuta durante la gara e i sacrifici affrontati per arrivare a quel momento&#8230; avevano giocato qualche brutto scherzo. Ci stava tutto. Ma la gara si era svolta  e con successo. E, comunque, adesso era tutto finito!  Suo fratello Andrea si avvicin\u00f2 alla balaustra che limitava il campo di equitazione. Laura lo vide. Lo salut\u00f2 e si sent\u00ec felice che fosse l\u00ec. Poi, cerc\u00f2 sugli spalti sua madre e suo padre, che in quel momento, sicuramente, stavano asciugando qualche lacrima di gioia. Quando, poi, fu il momento della premiazione  e il presidente della Federazione Internazionale le stava consegnando la medaglia d&#8217;oro, le venne in mente quando suo Zio Daniele le diceva sempre:                                                                                                         &lt;&lt; Guarda che tu ed io abbiamo un appuntamento alle Olimpiadi. Mi raccomando! &gt;&gt;                                                                                                                     E adesso Laura era l\u00ec, con la medaglia d&#8217;oro al collo e lo zio Daniele che sugli spalti si sbracciava e diceva a tutti quelli che gli erano accanto:                         &lt;&lt; E&#8217;mia nipote , mia nipote Laura. La mia nipote preferita! &gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38627\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38627\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura era gi\u00e0 al terzo ostacolo. 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