{"id":38612,"date":"2019-05-16T11:24:01","date_gmt":"2019-05-16T10:24:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38612"},"modified":"2019-05-16T11:29:18","modified_gmt":"2019-05-16T10:29:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-il-drone-di-daniele-millimaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38612","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Il drone&#8221; di Daniele Millimaggi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><\/p>\n\n\n\n<p>Toni posteggi\u00f2 la sua Giulietta nel parcheggio sotterraneo del Centro Commerciale di Ceriano Laghetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Si avvi\u00f2 alla scala mobile che portava ai piani superiori. Voleva comprare un piccolo drone, che aveva visto la settimana precedente in un negozio di elettronica al secondo piano. Il suo orologio segnava le 20,10 e il Centro avrebbe chiuso i battenti alle 20,30. Ma c&#8217;era tutto il tempo per arrivare al negozio, comprare il drone e andare via. <\/p>\n\n\n\n<p>Toni \u00e8 un chimico e stava tornando dall&#8217;Azienda di Saronno dova lavora. Anche la sua compagna Cinzia \u00e8 un chimico e lavora in un&#8217;altra azienda di Caronno. Loro si erano conosciuti ai tempi della specializzazione a Bologna.                                                             Toni non stava nella pelle e non vedeva l&#8217;ora di mostrare quel piccolo giocattolo a Cinzia, che ne avrebbe riso a crepapelle, pensando quanto lui, ancora, si  divertisse con quei gingilli. Toni sal\u00ec sulla scala  mobile e vide che la gente ancora affollava i negozi. Finalmente arriv\u00f2 a quello di elettronica. <\/p>\n\n\n\n<p>Entr\u00f2  e indic\u00f2 al commesso la scatola del drone  che era riposta  in uno scaffale in alto, molto ben visibile. Gli disse che non era necessario fare un pacco regalo e che bastava una busta grande per portarselo via. Stavano scoccando le 20,30. Si avvi\u00f2 verso l&#8217;uscita del grande magazzino e not\u00f2 un silenzio quasi innaturale. Invece, nel percorso che aveva fatto per raggiungere il negozio ricordava il bombardamento di messaggi e musiche che venivano diffuse dagli impianti dislocati dovunque nel Centro Commerciale. Trov\u00f2 la scala mobile disattivata e decise di prendere quella di servizio, che si trovava  all&#8217;estremit\u00e0 destra del piano. Si guard\u00f2 intorno e non vide pi\u00f9 nessuno. Non c&#8217;era pi\u00f9 un cliente; non c&#8217;era anima viva! Eppure, tutte le luci erano accese. Guardandosi intorno, gli sembrava che tutto il Centro Commerciale fosse ancora in piena attivit\u00e0, ma che fossero spariti clienti e commercianti. Si guard\u00f2 intorno e cominci\u00f2 a sentirsi a disagio. Arriv\u00f2 al piano terreno e si diresse verso le porte esterne. Fece per aprire quella centrale, ma la trov\u00f2 sbarrata da una spranga rettangolare al centro, con due catenacci che ne impedivano l&#8217;apertura.  C&#8217;erano altre due porte laterali, ma anche queste erano chiuse alla stessa maniera. Si guard\u00f2 intorno. <\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 al guardiano notturno, che sicuramente doveva essere presente e forse, era impegnato nel giro di ispezione. Allora gli venne in mente di gridare per attirare la sua attenzione:         <\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt; C&#8217;\u00e8 qualcuno&#8230;? >> e alzando ancora di pi\u00f9 la voce    &lt;&lt; Ehi, dico, c&#8217;\u00e8 qualcuno di servizio? >> Non rispose nessuno. Si avvicin\u00f2 alla scala mobile che era posta al centro del salone, sperando che da quel punto le sue grida  si spargessero di pi\u00f9 e, quindi, riprov\u00f2 a gridare.              Ancora una volta, non ricevette alcuna risposta. Poi, all&#8217;improvviso, gli venne in mente il cellulare che aveva in tasca. Lo prese in mano, ma nello stesso istante che se lo metteva davanti agli occhi, notando il display  tutto nero e spento, ricord\u00f2 che si era scaricato mentre era ancora in macchina. Sal\u00ec di nuovo la scala mobile, ancora ferma, e quando arriv\u00f2 in cima vide il negozio della cartolibreria aperto. Entr\u00f2. Tutta la merce era esposta e dietro il bancone si vedevano appesi decine e decine di gratta e vinci. Non c&#8217;era proprio nessuno e per un attimo fu tentato di aggirare il bancone e appropriarsi dei tagliandi. Ma non riusc\u00ec ad approfittarne. La sua onest\u00e0 non glielo consent\u00ec. Li guard\u00f2 ancora una volta e, sorridendo, usc\u00ec dal negozio. Cominci\u00f2 a entrare e uscire freneticamente in ogni negozio. Preso da una furia incontenibile, si mise a scaraventare sul pavimento ogni tipo di merce  che gli venisse a tiro. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto si ferm\u00f2 e si sedette su una panca di legno. Si diede un pizzico sulla coscia sinistra e il dolore che prov\u00f2 lo fece imprecare. Si rese conto che era tutto vero quello che stava accadendo. Vinto dalla stanchezza, infine, entr\u00f2 in un negozio di oggetti d&#8217;arte. Su un tavolo rotondo molto antico era poggiata una statuetta egiziana. La prese in mano e, subito, si sent\u00ec pungere. Si domand\u00f2 perch\u00e9 fosse entrato proprio l\u00ec, attirato da quell&#8217;oggetto? Usc\u00ec velocemente e arriv\u00f2 all&#8217;altra scala mobile, che portava ancora su, anche questa ferma. La testa gli girava. Pens\u00f2 che la puntura gli avesse provocato quel senso di stordimento, che lo aveva preso. Si gir\u00f2 ancora. Fece un passo in avanti sulla scala e perse l&#8217;equilibrio. Cominci\u00f2 a rotolare in modo scomposto, sbattendo su entrambi i lati del corrimano, sino a quando&#8230;arrivato alla base cella scala, si ritrov\u00f2 piegato in due con le braccia in avanti. Non sentiva pi\u00f9 braccia e gambe. Gli sembrava di essere sospeso in aria. Chiuse gli occhi e non sent\u00ec pi\u00f9 nulla.                                                     &#8230;Toni era seduto sul letto. Lo aveva svegliato il profumo del caff\u00e8 diffuso nell&#8217;aria. Si guardava intorno. Poi, fiss\u00f2 l&#8217;oggetto che stava sul tavolino della camera da letto sotto la finestra&#8230; Lo fissava incredulo. Cercava di ricordare&#8230;           &lt;&lt; Sorpresa&#8230;! >> Cinzia entr\u00f2 con il vassoio della colazione  e , sorridente, poggiandolo sulle gambe di Toni, esclam\u00f2 divertita:                                                                                         <\/p>\n\n\n\n<p>  &lt;&lt; Hai visto amore mio? Tu non ti decidevi e allora l&#8217;ho comprato io. Bello, vero?  >>                                                           <\/p>\n\n\n\n<p>Toni si mise a sgranocchiare il croissant continuando a osservare il drone con occhi stralunati. Ma tra s\u00e9 e s\u00e9 soddisfatto. Aveva capito, infatti, che, oramai, il peggio era proprio passato! <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38612\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38612\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Toni posteggi\u00f2 la sua Giulietta nel parcheggio sotterraneo del Centro Commerciale di Ceriano Laghetto. 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