{"id":38611,"date":"2019-05-15T21:40:31","date_gmt":"2019-05-15T20:40:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38611"},"modified":"2019-05-15T21:40:34","modified_gmt":"2019-05-15T20:40:34","slug":"premio-racconti-per-corti-2019-con-un-colpo-solo-di-sandro-maffei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38611","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2019 &#8220;Con un colpo solo&#8221; di Sandro Maffei"},"content":{"rendered":"\n<p>Cesare\ngiaceva a terra in una posa che se non fosse stata drammatica per via\ndel sangue che gli usciva da un orecchio e dal fatto che non riusciva\na muoversi sarebbe apparsa ridicola come un corpo da cartone\nanimato&#8230; Nel vicolo dietro il locale notturno non passava mai quasi\nnessuno e quelli che ci dovevano passare erano soliti farsi i fatti\nloro, figurati se avrebbero soccorso un corpo disteso sotto una fioca\nlampadina ondeggiante, anzi magari lo avrebbero pure derubato del\nportafoglio, ma d&#8217;altronde questa era l&#8217;umanit\u00e0 alla quale Cesare da\nun p\u00f2 si era abituato e aveva dovuto frequentare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Si\ndice che quando stai per morire rivivi tutta la tua vita e questo ha\nla durata temporale di un attimo profondo come l&#8217;oceano, Cesare che\nin questo momento non aveva nessuna intenzione di morire, ma non\npoteva sapere che in realt\u00e0 era proprio quello che gli stava\nsuccedendo, vede immagini di ci\u00f2 che la sua vita era stata, tutta\npassata a fare tutto con un colpo solo&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva\ncominciato a giocare d&#8217;azzardo nei periodi in cui non si allenava per\ngli incontri di pugilato, in quei momenti poteva sgarrare pure con il\nbere, tanto poi un peso medio come lui riusciva bene a perdere peso e\nil suo destro devastante per natura, aveva pochi rivali, gi\u00e0 da\nragazzino alle medie con un cazzotto mandava in tilt le macchinette\nper le merende, ai compagni lasciava le merendine mentre lui\nintascava i soldi, bei tempi quelli, sempre in motorino senza casco\ncon le compagne di classe tutte innamorate di lui che faceva il duro\ne si ostinava spavaldamente a presentarsi volontario per le\ninterrogazioni anche se non aveva studiato, improvvisando con arguzia\ne simpatia quello che si ricordava delle lezioni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi la vita aveva presentato il conto e rimasto orfano dei genitori aveva cominciato a lavorare per mantenersi agli studi  prima come cameriere, facchino e scaricatore poi, e questo lo aveva irrobustito tantissimo tanto da essere notato da un istruttore di giovani pugili che lo aveva convinto ad allenarsi con regolarit\u00e0. Esuberante e impaziente di mostrare la sua fisicit\u00e0 sul ring non aveva avuto alcun timore ad affrontare i combattimenti durante i quali si era dimostrato un ottimo incassatore con i pugili pi\u00f9 esperti per poi mandarli improvvisamente KO con il suo destro improvviso. La sua giovane vita era sempre stata cos\u00ec, piena di difficolt\u00e0 che aveva dovuto subire per poi riscattarsi con colpi di fortuna, come quella volta che non avendo i soldi per pagare la bolletta della luce di casa, dove viveva con la nonna unica parente rimasta, aveva giocato gli ultimi 5 euro e ne aveva vinti 500 con una lotteria istantanea che poi aveva quadruplicato con un banchetto di gioco delle campanelle&#8230; Sempre generoso con gli amici quando aveva qualche soldo, aveva vissuto sul filo del rasoio della legalit\u00e0 ed era riuscito sempre a tenersi pulito e a non avere guai con la legge che comunque dalle sue parti non si vedeva spesso&#8230; Quello che non aveva potuto imparare dai libri di scuola glielo aveva insegnato la strada e gli obbiettivi della sua vita erano stati indirizzati dalle sue trasmissioni televisive preferite, non aveva dubbi, sarebbe diventato ricco bello e famoso e anche se non sapeva come, qualche cosa avrebbe tentato e improvvisato, quindi oltre a allenarsi pi\u00f9 intensamente a pugilato che cominciava a fruttare qualche soldo, aveva continuato con il banchetto delle campanelle  e delle tre carte e pure a spacciare qualche dose di cocaina ai figli di pap\u00e0 che ogni tanto passavano dal suo quartiere in cerca di dosi di droga che lui tagliava abilmente per farla fruttare ancora di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nera preparato bene per l&#8217;incontro quella volta, si disputava per il\ntitolo regionale di pesi medi e l&#8217;avversario, un altro lucchese di\norigini africane, sarebbe stato un osso duro da affrontare, Cesare\nspavaldo lo fissava negli occhi alla presentazione sul ring, mentre\nl&#8217;altro li teneva bassi non sostenendo lo sguardo che scendeva a\ncercare i propri guantoni chiusi a pugno&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Cesare era un ottimo incassatore, ma anche l&#8217;africano non scherzava e gli sforzi fatti per metterlo in difficolt\u00e0 sembravano tutti inutili, qualche colpo era andato a segno al corpo e sicuramente doveva aver fatto male, ma l&#8217;altro si ostinava a farsi avanti e sembrava noncurante anche di quel diretto al volto&#8230; anzi, qualche colpo l&#8217;aveva sentito anche Cesare, uno in particolare al fegato gli dava ancora fastidio, questo primo round non era andato bene&#8230;.  &#8220;aspetta ancora un attimo e se ti scopri lascio partire il destro&#8221; pensava Cesare, &#8220;questo secondo round voglio chiuderlo subito&#8221;, ma Carlo l&#8217;africano non si scopriva mai e anzi affondava i colpi, &#8220;Carlo, che cazzo di nome per un africano&#8221; pensa Cesare distraendosi un attimo e abbassando il guantone a protezione della tempia sinistra, movimento quasi impercettibile ma che consente un gancio potente e impietoso a Carlo l&#8217;Africano che lo mette KO proprio con un colpo solo&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo\nla sconfitta Cesare aveva rinunciato a combattere e si allenava solo\nin palestra, il suo nuovo lavoro di buttafuori dalla discoteca gli\npiaceva abbastanza, menava le mani quando poteva, le ragazze non\nmancavano e pure i polli da spennare con qualche trucco di abilit\u00e0\ncon le tre carte, per non parlare dello spaccio di dosi di cocaina\nche fruttava veramente tanto, bastava venderla e non utilizzarla&#8230; \nma il successo quello vero non era ancora arrivato, doveva inventarsi\nun colpo di genio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Quella\nsera dentro al Bar con la saracinesca abbassata la partita a poker\nnon sta andando bene, anzi Cesare si sta indebitando fino al collo\ncon quei due volponi piovuti da chissadove con accento lombardo che\nlo stanno incitando a impegnare ancora qualche cosa per recuperare\nquello che ha perso durante la serata&#8230; e perch\u00e8 no, costringerlo\nad accettare la loro proposta che oltre ad estinguere il debito gli\navrebbe consentito tanti soldi facili, anzi non facili ma veramente\ntanti&#8230; avevano bisogno di qualcuno che conoscesse la zona e che\nall&#8217;occasione sapesse menare le mani, insomma organizzare una rapina\nin villa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>La notte seguente Cesare correva all&#8217;impazzata nella selva con lo zainetto pieno di soldi che gli avevano passato i complici dalla finestra, appena messo a tracolla aveva sentito gli spari ed era corso via, sentiva un cane che ringhiando lo inseguiva ma sembrava ormai lontano e adesso aveva raggiunto la macchina nell&#8217; uliveto e una volta raggiunta la strada principale sarebbe stato al sicuro&#8230; La mattina seguente sulla cronaca di Lucca si leggeva a caratteri cubitali &#8220;rapina in villa, noto commerciante spara e uccide due pregiudicati spariti 30000 euro in contanti&#8221; Cesare sorride pensando all&#8217;assicurazione del commerciante gli euro erano solo 20000 &#8220;ladro ruba a ladro&#8221; e torna ad assopirsi sul letto, nessuno sapeva di lui,  non correva alcun rischio, doveva solo spenderli con prudenza quei soldi&#8230; oppure perch\u00e8 no, magari farsi un viaggio a Parigi, vedere un po&#8217; di mondo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Era tutto pronto, aveva da parte un gruzzoletto che gli avrebbe consentito di stare tranquillo per un p\u00f2, avrebbe continuato a spacciare ma con pi\u00f9 discrezione e correndo meno rischi. Per\u00f2 adesso, visto che era sabato sera doveva andare a controllare se nella disco bar avevano bisogno di lui con qualche cliente ubriaco.  <\/p>\n\n\n\n<p>In\neffetti quei tre ragazzotti ubriachi erano proprio fastidiosi e cos\u00ec\ndopo avere cercato di allontanarli dal locale con le buone, era stato\ncostretto a scaraventarli fuori dalla porta di servizio dopo avergli\nassegnato qualche ceffone, ma non troppo forte, adesso con il locale\nancora affollato ma tranquillo, prima si era fatto una tequila bum\nbum sbattendo con determinazione il bicchierino sul tavolo e\ntrangugiando tutto di un fiato, poi era uscito sempre dalla porta di\nservizio per fumarsi un ultima sigaretta in santa pace in questa\nnotte estiva calda e umida&#8230; senza accorgersi del movimento dietro\ndi lui quando aveva spalancato la porta per uscire, aveva appena\ntirato fuori l&#8217;accendino con la fiamma che gli illuminava timidamente\nla mano e il viso, che era arrivata la mazzata&#8230; una sprangata di\nferro fra capo e collo che l&#8217;aveva sbattuto a terra con violenza\nsenza nemmeno dargli il tempo di sentire le risate ubriache e lo\nscalpiccio dei piedi dei tre che scappavano dal vicolo&#8230; Adesso\naveva cominciato a piovere, un temporale estivo e l&#8217;acqua allargava\nla chiazza di sangue che si mescolava nella pozzanghera, Cesare con\nl&#8217;occhio oramai quasi vitreo del coma vede la sua vita che se ne sta\nandando cos\u00ec con un colpo solo&#8230;. \n<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;ma\nti prego non smettere ancora di leggere, torna all&#8217;inizio di questo\nbreve racconto e leggilo ancora, mantieniamo in vita Cesare ancora un\npo&#8217;, in fondo non merita di essere dimenticato per sempre&#8230;..&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38611\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38611\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cesare giaceva a terra in una posa che se non fosse stata drammatica per via del sangue che gli usciva da un orecchio e dal fatto che non riusciva a muoversi sarebbe apparsa ridicola come un corpo da cartone animato&#8230; 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