{"id":3857,"date":"2010-05-23T18:17:40","date_gmt":"2010-05-23T17:17:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3857"},"modified":"2010-05-23T18:17:40","modified_gmt":"2010-05-23T17:17:40","slug":"fuori-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3857","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Fuori tempo&#8221; di Davide Caliandro"},"content":{"rendered":"<p>Il live era appena finito e la band stava gi\u00e0 sistemando gli strumenti nelle loro custodie. Il chitarrista, pi\u00f9 degli altri, sembrava contrariato da qualcosa. Quel qualcosa gli rendeva i nervi visibilmente tesi. Non parlava ne fiatava, ma le labbra serrate ricordavano un tappo di spumante pronto a saltare e gettar fuori parole cariche di risentimento, di accusa. Invece fu il cantante a sbottare. Proprio quello che finisce per prima di mettere a posto i propri attrezzi. Non avendo null&#8217;altro sotto mano che potesse aiutarlo ad allentare lo stress, avvolse con dei rapidi strattoni la prolunga del suo microfono e poggi\u00f2 le mani sui fianchi, guard\u00f2 fisso nel vuoto per qualche secondo, dando le spalle alla sezione ritmica come al solito schierata sul fondo del palchetto, e poi si volt\u00f2 di scatto verso il batterista. Due passi veloci per avvicinarsi e un leggero piegamento del busto in avanti misero gi\u00e0 il suo volto a venti centimetri da quello del colpevole dell&#8217;ignobile fiasco della serata. Il condannato, senza processo, non si era ancora alzato dal suo sgabello di ordinanza e stava mettendo via i piatti con dei movimenti placidi e felpati, come a voler passare inosservato.<\/p>\n<p>&#8220;Porcatroia! Ti rendi conto che ci hai rovinato la serata?&#8221;<\/p>\n<p>e lui zitto.<\/p>\n<p>&#8220;Ma come cazzo ti viene di anticipare cos\u00ec le battute? Me lo spieghi?&#8221;<\/p>\n<p>disse il cantante con voce stizzita, ma poco amplificata: non voleva aggiungere brutte figure a quella gi\u00e0 fatta, nonostante nel piccolo pub fosse rimasto solo il personale del locale.<\/p>\n<p>Nel parcheggio, nessuno rivolse la parola al batterista, mentre caricavano in macchina gli strumenti. Appena finito, solo il bassista, il pi\u00f9 calmo di tutti, si fece avanti<\/p>\n<p>&#8220;E dai non ci pensare&#8221;<\/p>\n<p>e lui zitto, si accese una sigaretta.<\/p>\n<p>&#8220;Spaghettata solita a casa mia? Ci sei?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No, credo di non far pi\u00f9 parte del gruppo ormai&#8221;<\/p>\n<p>Si allontan\u00f2 verso la sua macchina e mentre tirava la portiera verso di se, una voce femminile blocc\u00f2 la sua voglia di solitudine.<\/p>\n<p>&#8220;Dario!&#8221;<\/p>\n<p>E Dario si gir\u00f2.<\/p>\n<p>&#8220;Ero certa che fossi tu.&#8221;<\/p>\n<p>Esclam\u00f2 la donna, soddisfatta.<\/p>\n<p>&#8220;Ti ho guardato per tutto il concerto. Mi chiedevo: \u00e8 lui, non \u00e8 lui? Ma il tuo naso mi ha ricordato i giorni di scuola.&#8221;<\/p>\n<p>Rideva, sempre soddisfatta.<\/p>\n<p>&#8220;Martina! Ammazza che figa sei diventata!&#8221;<\/p>\n<p>E fren\u00f2 subito la lingua, ma tanto a belle figure era a posto quella sera.<\/p>\n<p>&#8220;Siete stati bravi&#8221;<\/p>\n<p>Martina vir\u00f2 su altri argomenti<\/p>\n<p>&#8220;Si, come no!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Davvero.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Lascia stare, stasera eravamo nemici su quel palco.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;A me \u00e8 piaciuto&#8221;<\/p>\n<p>Martina sorrise, intontita.<\/p>\n<p>&#8220;Vieni a bere qualcosa con me? Festeggiamo la reunion!&#8221;<\/p>\n<p>Disse Dario, per svoltare.<\/p>\n<p>&#8220;Ehm, veramente dovrei andare.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Dai, un brindisi ai vecchi tempi, no? Te lo ricordi Spagnoli, quello di latino? La colla sulla sed..?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No, davvero, mi aspettano.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Dai, sei splendida stasera. Lo sai che mi sei sempre piaciuta, dammi un&#8217;altra possibilit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8 mio marito in macchina, \u00e8 troppo tardi, mi spiace. Ciao Dario.&#8221;<\/p>\n<p>Dario entr\u00f2 in macchina, accese il motore e mise un pezzo jazz, per farsi del male. La musica lo accompagnava a casa, scivolando nella sonnacchiosa notte della citt\u00e0. Ad un tratto, un tonfo. Aveva investito un uomo. O meglio dire, un uomo si era gettato di corsa contro la sua auto nel tentativo di attraversare la strada. Dario scese dall&#8217;auto e si avvicin\u00f2 preoccupato al malcapitato che si era gi\u00e0 rimesso in piedi e tentava di allontanarsi trascinando un ginocchio dolorante e una busta di plastica in una mano<\/p>\n<p>&#8220;Ma.. aspetti.. ha bisogno dell&#8217;ospedale.&#8221;<\/p>\n<p>quando un poliziotto in tuffo olimpico si avvent\u00f2 al collo dell&#8217;infortunato. Dario, visibilmente scosso, non fece in tempo a capire la situazione che si sent\u00ec toccare una spalla da un altro poliziotto<\/p>\n<p>&#8220;Non si preoccupi, lo portiamo noi in ospedale. A pedate!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma che \u00e8 successo?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ha rapinato una farmacia e stava per sfuggirci. Lei vada a casa, non si preoccupi, ce la vediamo noi adesso. E grazie: tempismo perfetto!&#8221;<\/p>\n<p>Dario si volt\u00f2 a guardare il paraurti della sua auto, per niente contento della sua puntualit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3857\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3857\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il live era appena finito e la band stava gi\u00e0 sistemando gli strumenti nelle loro custodie. 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