{"id":38238,"date":"2019-04-23T16:53:34","date_gmt":"2019-04-23T15:53:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38238"},"modified":"2019-04-23T16:53:36","modified_gmt":"2019-04-23T15:53:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-coyote-di-grazia-marchese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38238","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Coyote&#8221; di Grazia Marchese"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Jack spalanca gli occhi nel buio. Sente delle voci dal piano di sotto: <em>\u201cNon si sa fin dove \u00e8 arrivato\u201d&#8230;\u201dPare che gi\u00f9 al fiume sia tutto tranquillo\u201d\u2026.\u201dMi preoccupano i granai: sono i primi ad andare in malora\u2026.\u201d<\/em>. Jack allunga il braccio alla ricerca dell\u2019interruttore. Non lo trova, perch\u00e9 quella non \u00e8 casa sua. Si siede sul letto. A tentoni arriva alla porta della stanza e la apre. Per le scale \u00e8 buio, ma dalla cucina arriva una luce fioca. Jack individua la finestra della stanza e tira via la tenda con uno strattone. Di fuori il cielo \u00e8 nero; solo verso il limite del bosco si intravede, sopra le cime degli alberi, una sottile striscia chiara. <\/p>\n\n\n\n<p>Jack ha la gola arsa; il pomo\nd\u2019adamo gli va su e gi\u00f9 a vuoto. <\/p>\n\n\n\n<p>Vince deve essere un nottambulo\ndi merda, pensa, mentre scende le scale grattandosi le guance irte dei peli\ndella barba del giorno prima. La barba gli da fastidio. Jack non sopporta di\nstare pi\u00f9 di un giorno senza lavarsi da capo a piedi e senza radersi la faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha acceso la radio in piena notte,\npensa. E gi\u00e0. Che gliene fregava a Vince di lasciarlo dormire? Mica gli era\ncapitato quello che invece era successo a lui. Ma lui qualche ora di sonno se\nla meritava, cazzo, dopo tutto quello che aveva dovuto sopportare. Vince no. Vince\nniente. Per questo poteva starsene davanti a quella radio a notte fonda: non gli\nera successo niente e poteva godersi la sua insonnia.<\/p>\n\n\n\n<p>Jack pensa al giorno prima,\nquando Vince si era preso il disturbo di andarlo a cercare nel cortile dietro\ncasa, dove lui stava mungendo la capra, per dirgli che se ne dovevano andare\nsubito. Voglio finire di mungere la capra, aveva detto Jack. Non puoi, aveva\nrisposto Vince, ci vuole troppo. E intanto si avvicinava a passi lenti, con\nquelle gambe arcuate sopra un corpo tozzo da lottatore di sumo. Chi se ne\nfrega, aveva detto Jack; alla capra si infiammano le mammelle se non la finisco\ndi mungere. Prima la pelle e poi le mammelle della capra, aveva ribattuto Vince.\nPoi lo aveva acchiappato per un braccio e lo aveva fatto alzare. Sta arrivando,\naveva detto. E\u2019 a poche miglia da qui e va veloce. Non c\u2019\u00e8 tempo. Ce ne\ndobbiamo andare adesso. E tu che ne sai che sta arrivando? L\u2019ho saputo dalla\nradio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si erano infilati nella botola\numida, tenendo in mano ciascuno un lume a petrolio. Dentro c\u2019erano riserve di\npetrolio per almeno per una settimana, scatolette di cibo, bottiglioni di acqua\npotabile, una panca malmessa e un materasso sul pavimento. Dietro una tenda\nricavata da un sacco di iuta c\u2019era un secchione con un coperchio bucato, da\nusare per i bisogni.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano stati li dentro per ore,\nascoltando l\u2019urlo del tornado ingigantirsi minuto per minuto, fino a diventare\nun terribile rombo, come una sega di dimensioni cosmiche. Jack si era coperto\nle orecchie con le mani e aveva chiuso gli occhi, aspettandosi di morire.\nInvece il silenzio era calato all\u2019improvviso. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma &nbsp;poi un coyote aveva ululato a lungo sulle\ncolline. <\/p>\n\n\n\n<p>Erano usciti all\u2019aperto,\nrattrappiti e guardinghi come scarafaggi notturni, e Jack aveva visto l\u2019orrore:\ni resti della sua casa sparsi per miglia. Vince si era voltato dalla parte\nopposta e aveva guardato con la faccia immobile casa sua, in piedi, intatta, senza\nnemmeno un graffio di quel diavolo di vento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora Jack vuole dirgli di\npiantarla subito con quella radio. Entra in cucina, ma non c\u2019\u00e8 nessuno. Vince sar\u00e0\nal cesso. Batte forte le nocche alla porta del bagno. Nessuna risposta. Abbassa\nla maniglia con violenza e spalanca la porta. Vince non c\u2019\u00e8. <\/p>\n\n\n\n<p>Allora decide di uscire e\nguardare di nuovo in faccia quel cimitero di assi sparse sulla polvere che una\nvolta era casa sua. Ed eccolo l\u00ec Vince, nella radura di fronte alla casa, con\nla sua camicia a quadri e la testona rugginosa affondata nelle spalle, come se\nfosse finito sotto una pressa da piccolo. E\u2019 l\u00ec, alle cinque del mattino, che scarica\nbracciate di ciocchi dal rimorchio del trattore e le piazza vicino a un moncone\ndi tronco di quercia per spaccarle con l\u2019ascia.<\/p>\n\n\n\n<p>La dovevi per forza accendere\nquella radio? gli dice. <\/p>\n\n\n\n<p>Ti ha svegliato?<\/p>\n\n\n\n<p>Certo che mi ha svegliato! <\/p>\n\n\n\n<p>Jack resta l\u00ec in piedi e si\ngratta i peli sul petto. Vince solleva un ciocco e lo poggia sul moncone di\nquercia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl tornado \u00e8 stato di una violenza eccezionale. Ha preso di mira la\nzona dei boschi e gli abitati l\u00ec intorno\u201d\u2026.\u201dUn perimetro limitato\u2026\u201d\u2026..\u201dC\u2019\u00e8 un\ngran casino: le vie d\u2019accesso sono ingombre di alberi divelti. I ranger non\nriescono a passare.\u201d\u2026.\u201dUseranno gli elicotteri dell\u2019esercito appena ci si vedr\u00e0\nabbastanza\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Hai sentito? Dice Vince. E\u2019 per\nquesto che l\u2019ho accesa.<\/p>\n\n\n\n<p>E per cosa? Per sentirgli dire\nquello che sappiamo meglio di lei? Dice Jack tra i denti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho provato a contattare i\nradioamatori che conosco per dirgli quello che \u00e8 successo qui, dirgli di casa\ntua, aggiunge Vince abbassando un po\u2019 la voce. <\/p>\n\n\n\n<p>A che serve? Casa mia ormai \u00e8\nandata! dice Jack. <\/p>\n\n\n\n<p>Vince lo guarda tornare dentro, afferrare\nuna padella dalla dispensa, alzare le braccia e lasciarla cadere sulla radio: ecco\nle valvole in cima alla radio che vanno in frantumi sfrigolando. Una miriade di\nschegge di vetro schizza sul piano della cucina e sul pavimento. Vince si\navvicina e si ferma sulla soglia. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi \u00e8 caduta di mano la padella\ndice Jack, guardandolo dritto in faccia. Mi dispiace.<\/p>\n\n\n\n<p>Vince guarda la ricetrasmittente\ncome se gli avessero ferito a morte un animale domestico. Vorrebbe prende a\npugni Jack, ma si trattiene. Meglio lasciar perdere, dato che dovr\u00e0 tenerselo\nfra i piedi per molto tempo prima che il governo si decida a ricostruirgli casa\nsua. Lo sapeva da sempre che Jack era strano. I primi tempi dopo che era\narrivato aveva sentito le voci che erano circolate in paese sul suo conto. Dicevano\nche Jack era un violento, che da ragazzo era finito in carcere per aggressione\ne che, una volta scontata la pena, i suoi lo avevano portato nella capitale per\nfarlo curare. Ma la gente esagera sempre con le chiacchiere. Da quando lo\nconosceva lui, Jack non aveva mai dato fastidio a nessuno. Se ne stava per i fatti\nsuoi e gli piaceva passare il tempo a curare le capre. Non avrebbe potuto\nlasciarlo l\u00ec, a morire con la sua capra.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 tardi sono seduti uno di\nfronte all\u2019altro a fare colazione. Vince \u00e8 sempre silenzioso. Ogni tanto alza\nlo sguardo su Jack come per iniziare un discorso, ma poi lo abbassa e continua\na mangiare. Jack divora con gusto le uova strapazzate. Si versa un bicchiere di\nvino e lo beve d\u2019un fiato. Poi ne versa un bicchiere anche a Vince e prende a\nfissarlo, mentre agita di continuo il piede della gamba accavallata sotto il\ntavolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Hai una bella casetta, lo sai Vince?\nNon me lo credevo. Ho abitato a cento metri da casa tua per una ventina d\u2019anni\ne non mi hai mai fatto entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 stata l\u2019occasione, dice Vince\nosservandolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Eh si. Proprio una bella casetta.\nTutti questi bei mobiletti che ti sei costruito, il tavolo, la sedia a dondolo.\nProprio bello, solo una cosa non mi piace.<\/p>\n\n\n\n<p>Vince raddrizza la schiena e\nfissa l\u2019espressione di Jack.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono quelle pelli di coyote che\nusi come tappeti. Che cazzo ti hanno fatto di male i coyote, eh Vince? Me lo\nsai dire? Intanto abbassa il coltello che tiene stretto in mano e taglia un pezzo\ndi pancetta che ha nel piatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono quelli che mi hanno\nazzannato le capre, risponde Vince. Gli ho dovuto sparare per forza. Guarda Jack\nnegli occhi, cercando di capire cosa gli passa per la mente. Si sforza di non\ndarglielo a vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i coyote devono mangiare,\ncoglione, pensa Jack con gli occhi accesi. Ma tu per vendicare le tue capre li hai\npresi a fucilate, mentre della mia capra non ti importava niente e mi hai\ncostretto a lasciarla l\u00ec senza finire di mungerla, anche se lo sai bene, brutto\nstronzo, quanto pu\u00f2 stare male una capra se le viene un\u2019infezione alle mammelle.\nPoi piega verso il piatto la fronte aggrottata.<\/p>\n\n\n\n<p>Vince ha colto quel lampo di\nrabbia nello sguardo di Jack. Si agita sulla sedia. Si sbottona la camicia sul\npetto. Ma resta in silenzio: pensa che il silenzio sia meglio delle parole per\ncalmarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Finiscono di mangiare e Vince si\nmette a sparecchiare la tavola. Jack sale di sopra. Vuole rimettersi a dormire.\nMa prima vuole vedere la stanza di Vince: entra, gira l\u2019interruttore accanto\nalla porta e al centro del soffitto si illumina un piccolo lampadario fatto di\nvetri colorati tenuti assieme da un reticolo di piombo. C\u2019\u00e8 un letto matrimoniale\ncon una coperta di lana marrone, da un lato un armadio di legno scuro che\narriva al soffitto, dall\u2019altro un comodino di un legno diverso dove \u00e8 appoggiato\nun vecchio lume a petrolio, di fronte al letto una cassettiera con sopra una cornice\ne dietro il vetro la foto ingiallita di un uomo e di una donna sui trent\u2019anni\nche si tengono per mano, ai lati della foto due lumini di cera con lo stoppino\nbruciacchiato. Sulla parete dietro la cornice \u00e8 appeso un crocifisso.<\/p>\n\n\n\n<p>Jack sbarra gli occhi e rimane\nimmobile davanti al crocifisso. <\/p>\n\n\n\n<p>Quello stronzo crede a Ges\u00f9\nCristo, pensa. Accende le candele e prega Dio tutte le sere. E\u2019 per questo che\nla sua casa si \u00e8 salvata.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Adesso ha la bocca semiaperta e\ndalle labbra, a destra, gli pende un rivolo di bava. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche Jack ci crede. La\npromessa che ha fatto al prete l\u2019ha mantenuta. Sono passati pi\u00f9 di dieci anni e\nl\u2019ha mantenuta per tutto quel tempo. Ha preso le pillole ogni giorno e ogni\nnotte che Dio ha mandato sulla faccia della terra e da allora non ha pi\u00f9 azzannato\nnessuno. E Dio sa quanto ha dovuto stringere i denti per poterci riuscire. E allora\nperch\u00e9 Vince \u00e8 stato premiato e lui no? Lo sapeva, Jack lo sapeva che non\navrebbe dovuto credere a quell\u2019imbroglione di un prete.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Jack scende di corsa le scale e\nsi precipita fuori. Vede Vince che accatasta la legna in un angolo del cortile.\nHey Vince! chiama, senza fermarsi. Vince lascia cadere la legna che ha in mano\ne si volta verso di lui. Jack \u00e8 lanciato come una meteora. Gli rovina addosso e\nlo sbatte a terra. E\u2019 sopra di lui. Con la mano gli tiene la testa inchiodata\nsul terreno, ritira le labbra sulle gengive e affonda i denti nel collo di\nVince. Il sangue schizza dalle arterie di Vince e forma una pozza per terra. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi Jack disserra le mascelle e,\nl\u00ec in ginocchio nella polvere, lancia un lungo grido, a bocca spalancata, con\ntutto il fiato che ha in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli risponde dalle colline\nl\u2019ululato del coyote.&nbsp; <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38238\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38238\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due uomini, per anni vicini di casa, si conoscono appena, ma per un accidente del destino si ritrovano improvvisamente a vivere sotto lo stesso tetto&#8230;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_38238\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38238\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":19121,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[532],"tags":[],"class_list":["post-38238","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38238"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19121"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38238"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38256,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38238\/revisions\/38256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}