{"id":38097,"date":"2019-04-12T11:28:49","date_gmt":"2019-04-12T10:28:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38097"},"modified":"2019-04-12T11:28:52","modified_gmt":"2019-04-12T10:28:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-cicogna-sbadata-di-maria-letizia-zucco-rocchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38097","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Cicogna sbadata&#8221; di Maria Letizia Zucco Rocchi"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:left\">Gioia \u00e8 alta un metro e un kiwi e pesa come uno scricciolo. Fabio pesa ottantacinque chili ed \u00e8 alto un metro e ottanta. \u00c8 suo figlio, ma non lo aveva partorito lei. \u00c8 nato dall\u2019amore reciproco. Gioia aveva adottato lui, ma anche lui aveva adottato Gioia a pieno. <\/p>\n\n\n\n<p>Era stato un collega di sua figlia, che ora \u00e8 lontana. Lui invece \u00e8 sempre presente. <\/p>\n\n\n\n<p>Gioia dischiuse lentamente gli occhi. Il riposo era stato breve&nbsp; ma sufficiente ad allontanarla dalla realt\u00e0 che l\u2019aveva condotta l\u00ec. Il bianco asettico di pareti ed armadietti dominava l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto al suo letto, Gioia ritrov\u00f2 Fabio seduto vicino a s\u00e9, in\nsilenzio quasi a spiarne e vegliarne il riposo. Erano trascorse gi\u00e0 alcune ore.\nEra giunto presto al mattino e col suo aiuto lei aveva pranzato. Dopo aver un\npoco conversato, per non disturbare il sonno della vicina di camera, Fabio e\nGioia ridussero il loro parlare dal sottovoce al silenzio stringendosi la mano.\nSopraffatta dalla stanchezza, Gioia teneva le palpebre chiuse. \u201cS\u00ec, chi le era\naccanto era proprio suo figlio\u201d, un figlio che era cresciuto mentre cresceva il\nloro reciproco rapporto d\u2019affetto. Tutto lo confermava. Diversamente quali\nmotivi avrebbe avuto per sacrificare tante ore del suo tempo per assisterla e\nnon lasciarla sola? <\/p>\n\n\n\n<p>In ospedale, la malata, che non aveva dimestichezza con la lingua del\nposto, doveva affrontare grandi difficolt\u00e0 nei rapporti con medici e\nparamedici.&nbsp; Questi&nbsp; parlavano una lingua di cui lei udiva solo i\nsuoni. Le difficolt\u00e0 visive accrescevano la sua ansia e il suo disagio. Ma\nFabio era l\u00ec,&nbsp; accanto a lei per ridurlo\ne rassicurarla e per essere i suoi occhi e la sua voce. <\/p>\n\n\n\n<p>Lei si trov\u00f2 a pensare\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Molti, molti anni prima, diversi decenni, un giorno &#8211; ricord\u00f2 &#8211; si era\nritrovata ad assistere, nelle ore notturne, il padre, colpito da infarto, per\ntener sempre una borsa di acqua fredda sul suo cuore ferito. <\/p>\n\n\n\n<p>Ora Gioia poteva avvertire con commozione profonda la gioia che le\nscoppiava in petto. Quel che Fabio faceva per lei era molto, molto di pi\u00f9. Egli\nera l\u00ec per non farle mancare con la sua presenza anche l\u2019affetto profondo che\nsempre pi\u00f9 intensamente le ricambiava rendendola consapevole di non esser sola.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle prime ore del pomeriggio del giorno precedente l\u2019aveva raggiunta\nal pronto soccorso dell\u2019ospedale dove era stata ricoverata d\u2019urgenza. Vi si\ntrattenne fino alle ventitr\u00e9, quando per Gioia, finalmente, fu trovato un posto\nletto.&nbsp; Si era trattenuto con lei per\nconsentirle la comprensione di vari accertamenti necessari,&nbsp; rinunciando, senza esitazione, a recarsi ad\nuna festa con amici che invano lo hanno atteso.<\/p>\n\n\n\n<p>Facendo marcia indietro nei ricordi,&nbsp;\nGioia si ritrov\u00f2 a cercare di rintracciare e stabilire il momento del\nloro primo incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trascorrere di due decadi aveva visto trasformare la capigliatura\ndella donna in una chioma di un \u2018ciliegio in fiore\u2019 e quella dell\u2019uomo passare\ndal nero deciso al brizzolato affascinante alla George Clooney.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto di quel giorno sembrava voler coinvolgere Gioia in un risveglio a\nvita nuova: Il clima era frizzante; le ore di luce erano aumentate;&nbsp; l\u2019aria,&nbsp;\nmossa da un alito di vento, trasportava all\u2019interno dell\u2019abitazione i\nprofumi dei fiori primaverili che appena dischiusi sorridevano ai raggi\ndel&nbsp; sole che mite li baciava;&nbsp; gli uccellini cantavano incessantemente&nbsp; intrecciando voli gioiosi alla ricerca dei\nprimi frutti di bosco e di&nbsp; insetti, che\nnumerosi raggiungevano i primi germogli, per nutrire i piccoli delle prime\nnidiate. Le farfalle bianche, le prime osservabili, dissimulavano la loro\npresenza indistinte tra i bianchi petali dei fiori di gelsomino resi tremolanti\nda uno zefiro nel tepore del giorno che avanzava.&nbsp; Lo sbocciare ovunque della vita era per la\ndonna presagio di felici promesse per il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>La figlia lo introdusse in casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ex collega dell\u2019ultima ora, quasi&nbsp;\ncoetanei, un suo amico. Gioia non sapeva che per lei stava sbocciando\nuna bella storia. Una conoscenza destinata ad una progressiva mutazione: un\nbruco si sarebbe trasformato in una splendida e variopinta farfalla.<\/p>\n\n\n\n<p>La loro amicizia si espanse dato l\u2019affetto. Col tempo entrambi si\nassunsero tutto il pacchetto dei rispettivi legami facendosi per osmosi\ndell\u2019anima, l\u2019uno dell\u2019altra e viceversa, partecipe di preoccupazioni e gioie. <\/p>\n\n\n\n<p>La frequentazione fra i due si fece sempre pi\u00f9 assidua fino allo&nbsp; stabilirsi di una regolarit\u00e0 d\u2019incontri\nintensificata nei momenti in cui Gioia gli comunicava urgenze sia dell\u2019anima\nche materiali. Fabio si mostr\u00f2 sempre pronto ad accompagnarla da dottori ed\namici spianandole la strada,&nbsp; rendendole\ncos\u00ec&nbsp; raggiungibile quello che a lei\nappariva&nbsp; impossibile. Era cos\u00ec forte la\npartecipazione dell\u2019uomo nei confronti della vita di Gioia, come quella della\ndonna lo era nei confronti di quella dell\u2019uomo da trasformare&nbsp; uno speciale rapporto d\u2019amicizia in una&nbsp; condivisione di sentimenti: lei sempre pronta\nad ascoltare le sue pene, lui amava gli amici della donna come fossero suoi.\nGioia, che usciva poco di casa, conosceva bene, senza averli mai incontrati, i\nfratelli di Fabio, il suo capo di lavoro, la sua ex moglie; lui il passato ed\nil presente di lei. Tra loro parlavano e discutevano facilmente sulle pi\u00f9\nsvariate tematiche con passione, rispetto e reciproca&nbsp; empatia.&nbsp;\nLei aveva tante premure per lui e pi\u00f9 di una volta la pressione aveva\nraggiunto alte vette quando mancandole sue notizie entrava in ansiet\u00e0 per lui.\nLui si comportava nei suoi confronti come un figlio premurandosi di evitarle\nansiet\u00e0, risolvendo pacatamente tutti i suoi problemi. Dai suoi brevi viaggi\nnon dimenticava mai di portarle regalini che, con la loro adeguatezza, erano\nritagliati su misura sulle sue necessit\u00e0, preferenze e desideri,&nbsp; sorprendendola sempre perch\u00e9 inattesi.\nL\u2019affetto di Gioia per lui era in continua espansione cosmica. Lei poteva\nfargli pochi regali dato che era,&nbsp; come\nbuffamente si definiva, \u2018\u2019ai domiciliari della quarta et\u00e0\u2019\u2019. Ci\u00f2 nonostante\nanch\u2019ella non trascurava&nbsp; occasione per\nricambiargli e mostrargli il suo amore:&nbsp;\npur non avendo mai amato molto cucinare, ora, che era quasi cieca, per\nlui era pronta a non vedere difficolt\u00e0. Gli&nbsp;\npreparava pasti che sapeva lui gradisse o amasse per fargli gustare i\nsapori vivi della terra d\u2019origine che avevano in comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre lui le faceva la telecronaca di quel che lei ascoltava dei\nprogrammi televisivi, lei ogni tanto si alzava dalla sua poltrona posizionata\nvicinissima alla TV per raggiungerlo sul divano e stampargli un tenero bacio\nsulla fronte. Lui le andava incontro col suo capo sorridendo. <\/p>\n\n\n\n<p>Avendo capito che l\u2019affetto la muoveva ad ansiet\u00e0 per lui, non mancava\nmai di telefonarle quando raggiungeva la sua&nbsp;\nabitazione, dopo i loro incontri, e la teneva informata durante i\nviaggi. <\/p>\n\n\n\n<p>Fra le tante cose, che per Gioia significavano non essere esclusa dal\npoter vivere anche i suoi affetti fuori casa, lui le rese possibile non dover\nrinunciare a visitare per molto&nbsp; tempo,\naffrontando lunghi tragitti in macchina, un carissimo amico monaco in cura in\nuna lontana clinica di riabilitazione per le conseguenze di un ictus che lo\naveva repentinamente colpito. Passarono con lui diverse ore in diversi&nbsp; giorni, addolcendone temporaneamente la\ndegenza nella casa di cura. L\u2019ammalato godeva di momenti di spensieratezza\nmentre avvertiva potente la tenerezza del loro affetto. Frequentando il monaco,\nFabio, contaminato dall\u2019affetto di Gioia per padre Giorgio fin\u00ec con lo\nstabilire con lui un rapporto personale. Cos\u00ec prima di riprendere il viaggio,\nnon mancava di acquistare per il paziente dolci e gelati che sapeva a lui\nessere graditi, da consumare tra una visita domenicale e l\u2019altra. Un giorno, in\ncui il clima&nbsp; primaverile aveva\nintiepidito l\u2019aria, e la luce del sole trasformava il verde chiaro delle\ngiovani foglie in&nbsp; un giallo paglierino,\nFabio volle far felice&nbsp; l\u2019ammalato,\ndesideroso di stare all\u2019aperto. Trasferitolo dalla sedia a rotelle sulla sua\ncabriolet, fece, con Gioia al seguito,&nbsp;\nallegramente un giro in macchina a tetto&nbsp;\nscoperto attraverso i boschi circostanti per la felicit\u00e0 degli amici\ngodendo a sua volta della gioia che dimostravano.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Fabio dopo un abbraccio che riscalda il&nbsp;\ncuore&nbsp; di Gioia, per oggi \u00e8\ntornato a casa. La lascia serena ch\u00e9 persa una figlia lui c\u2019\u00e8 sempre\nnell\u2019abbraccio del suo grande affetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Una cicogna \u00e8 stata molto sbadata ma&nbsp;\nle ha donato uno splendido ed eccezionale figlio.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38097\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38097\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioia \u00e8 alta un metro e un kiwi e pesa come uno scricciolo. 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