{"id":37986,"date":"2019-04-04T17:31:13","date_gmt":"2019-04-04T16:31:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37986"},"modified":"2019-04-04T17:31:15","modified_gmt":"2019-04-04T16:31:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-breve-storia-di-una-caramella-di-sabrina-cinzia-soria-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37986","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Breve storia di una caramella&#8221; di Sabrina Cinzia Soria (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Come tutti\nnoi d&#8217;altronde, anche lei, non ricordava il momento in cui era nata, n\u00e9 come\nfosse nata. <\/p>\n\n\n\n<p>Si trovava,\ninsieme a tante altre sue simili, in una grossa boccia di vetro trasparente\nposta sullo scaffale pi\u00f9 alto di una deliziosa pasticceria che si affacciava\nsulla piazza principale di un paesino tra le colline. E la sua memoria non\nricordava altro tempo oltre quello trascorso l\u00ec nella boccia. <\/p>\n\n\n\n<p>Da quella\nposizione privilegiata riusciva a vedere ogni cosa accadesse nel negozio; al\nmattino, la colazione servita e consumata in fretta da chi doveva correre poi\nal lavoro; pi\u00f9 tardi, i caff\u00e8 delle signore che si concedevano qualche pigra\nchiacchiera tra una commissione e l&#8217;altra; e al pomeriggio, l&#8217;ora che\npreferiva, il via vai e il vociare dei bambini nell&#8217;ora di merenda. <\/p>\n\n\n\n<p>Osservava\nogni giorno il susseguirsi di questa routine e aveva imparato a riconoscere i\nrumori e i profumi del negozio. Tutto sommato era felice, anche se le mancava\nqualcosa; sentiva come un vago senso di aspettativa, qualcosa che doveva accaderle, come una missione\nda compiere, anche se non sapeva spiegarsi cosa. <\/p>\n\n\n\n<p>Ogni tanto\nla boccia di vetro veniva tirata gi\u00f9, e una grossa mano tentacolare afferrava una manciata di loro,\nli metteva in un sacchetto di carta colorata e&#8230; non sapeva poi dove andassero\na finire le sue compagne. Nessuna era mai tornata da quel viaggio per\nraccontarlo. Finora lei non era mai stata acchiappata, e si chiedeva se questo fosse un bene o un male. <\/p>\n\n\n\n<p>Di fianco,\nsullo stesso scaffale, una boccia identica ma di dimensioni pi\u00f9 grandi,\nconteneva grossi cioccolatini, tronfi e altezzosi; si davano molte arie e\nguardavano le piccole caramelle con aria di superiorit\u00e0. E in effetti erano\nloro il vero richiamo della pasticceria. Alla piccola caramella non parevano un\ngranch\u00e9, e non riusciva a capire il motivo di tanto successo; a differenza di lei\ne delle altre sue simili che indossavano un grazioso vestitino di carta luccicante,\nquesti si mostravano completamente nudi, anche se loro non parevano\nvergognarsene affatto; non possedevano nemmeno i loro\nvivaci colori, bens\u00ec tutte le tonalit\u00e0 di uno sgradevole marrone. <\/p>\n\n\n\n<p>La boccia\ndei cioccolatini veniva tirata gi\u00f9 di continuo dallo scaffale; in alcune\ngiornate rimaneva sul bancone senza essere rimessa al suo posto, tante erano le\npersone che chiedevano di loro. In quella boccia era un continuo entrare e\nuscire; un giorno arrivavano e l&#8217;indomani erano gi\u00e0 partiti per il viaggio\nmisterioso. Non avevano neanche il tempo &#8211; pensava la piccola caramella &#8211; di\ngodersi come lei lo spettacolo di un&#8217;intera giornata di vita del negozio, n\u00e9 di\npoter fare amicizia tra loro. Li sentiva spesso brontolare, soprattutto quando\nla boccia veniva riempita coi nuovi arrivati che inevitabilmente finivano sopra\na quelli che si erano conquistati la leggerezza della superficie. Loro invece,\nerano le stesse gi\u00e0 da un paio di settimane e si conoscevano ormai una a una.\nQuelle che come lei avevano la fortuna di trovarsi vicino al vetro,\nraccontavano ci\u00f2 che accadeva alle altre che erano sommerse al centro della\nboccia. <\/p>\n\n\n\n<p>Ogni tanto\nnella pasticceria, capitava una bimbetta dall&#8217;aria dolce e dai lunghi boccoli\ncolor miele. La piccola caramella ne era rimasta colpita, non solo per il suo\naspetto cos\u00ec gentile e delicato, ma soprattutto per quel che aveva risposto\nquando le era stato offerto uno dei superbi cioccolatini marroni:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;No\ngrazie, non mi piace il cioccolato, preferisco le caramelle&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra i\ncioccolatini si era levato un piccolo coro di disapprovazione e la boccia,\nforse per la prima volta, era tornata al suo posto senza che nessun\ncioccolatino fosse stato toccato. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Cos&#8217;\u00e8\nsuccesso?&#8221; chiese una delle caramelle dalla profondit\u00e0 della boccia,\nintuendo che qualcosa di insolito era capitato. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8\ndi nuovo la bimba bionda&#8221; rispose un&#8217;altra affacciata sul lato destro del\nvetro che aveva la visuale migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Quella\ncarina dal viso dolce?&#8221; domand\u00f2 una di loro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;S\u00ec\nproprio lei&#8221; rispose qualcun&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ha\ndetto di no ai cioccolatini! Preferisce noi!&#8221; disse la piccola caramella\ncon una nota di soddisfazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Cos\u00ec\nsi fa! Se lo meritano quei presuntuosi!&#8221; disse un&#8217;altra voce. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando due\ngrosse mani circondarono il vetro e poi rovistarono dentro con insistenza\nfacendole venire il mal di mare, d&#8217;impulso la piccola caramella prese la sua\ndecisione: con un piccolo movimento, il massimo che le era possibile, si fece\npescare. Mentre veniva sollevata insieme ad altre sue compagne, dovette\naggrapparsi ad uno di quegli strani tentacoli, perch\u00e9 la mano si era messa a\nscuotersi in qua e in l\u00e0 come una giostra, facendo precipitare alcune di loro di\nnuovo nella boccia. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Tante\ncos\u00ec vanno bene?&#8221; disse la voce della mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Rotol\u00f2 gi\u00f9\nnel sacchetto colorato, poi di colpo tutto divenne buio. Sentiva che il\nsacchetto si stava muovendo e la graziosa vocetta della bimba che diceva:\n&#8220;Grazie per le caramelle nonna!&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;un\ntratto ricomparve la luce nel sacchetto e una mano, simile a quella della\npasticceria, ma molto pi\u00f9 piccola e delicata, annasp\u00f2 frugando tra loro.\nDall&#8217;apertura del sacchetto fecero capolino due occhietti vispi che, dopo aver\nscrutato all&#8217;interno, scelsero proprio lei. Le manine si mossero veloci e in un\nattimo la piccola caramella si ritrov\u00f2 denudata dalla sua bella carta scricchiolante.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Fu\ncatapultata in un luogo umido e scuro, ma anche caldo e morbido. Si sentiva\nspostare in qua e in l\u00e0 in un dolce dondol\u00eco; ad ogni movimento la caramella si\nsentiva pi\u00f9 piccola, pi\u00f9 debole, e tuttavia quel dondol\u00eco le piaceva, quasi la\nipnotizzava. Un liquido tiepido la avvolgeva facendole uno strano solletico.\nSent\u00ec la vocetta dire: &#8220;Umm&#8230; com&#8217;\u00e8 deliziosa!&#8221;. Cap\u00ec che parlava di\nlei e fu felice. \n\nIl suo ultimo pensiero,\nquando ormai era ridotta ad una piccola scaglietta trasparente, appena prima di\nscomparire del tutto, fu che in fondo era stata proprio una <em>buona<\/em> caramella.\n\n\n\n<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_37986\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37986\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come tutti noi d&#8217;altronde, anche lei, non ricordava il momento in cui era nata, n\u00e9 come fosse nata. 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