{"id":37942,"date":"2019-04-04T16:05:44","date_gmt":"2019-04-04T15:05:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37942"},"modified":"2019-04-04T16:06:50","modified_gmt":"2019-04-04T15:06:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-il-condominio-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37942","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Il Condominio&#8221; di Maria Cristina Gaudiano (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Albert chiuse dietro di s\u00e9 la porta e\nincominci\u00f2 a salire la lunga scala. Era una scala a chiocciola, di legno, che\nscricchiolava ad ogni passo. Tutto intorno era penombra, solo in cima alla\nscala c&#8217;era una luce accesa. Gli sembr\u00f2 durasse un secolo quella salita, ma\nalla fine arriv\u00f2 in cima. Al piano superiore c&#8217;era un piccolo ufficio con una\nscrivania e un uomo barbuto e canuto che scriveva lunghi elenchi. L&#8217;uomo\nbarbuto e canuto alz\u00f2 lo sguardo, squadr\u00f2 Albert un po&#8217; distrattamente e gli chiese:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Attitudini?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente\ncurioso<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Razza?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Umana.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo barbuto bofonchi\u00f2 qualcosa tra s\u00e9 e\ns\u00e9 e poi disse:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Quartiere multietnico, appartamento al settimo\npiano, tredicesima palazzina, cinquantaduesima traversa dopo la settima\ncollina. Non \u00e8 molto lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli consegn\u00f2 una chiave sottratta da un enorme mazzo che\nconteneva chiavi di tutti i tipi, antiche e moderne, di ferro, di acciaio e\nanche di plastica.<\/p>\n\n\n\n<p>Albert, un po&#8217; perplesso, prese la chiave e si allontan\u00f2.\nFuori c&#8217;era una luce intensissima, quasi abbagliante, ma dopo un primo momento\ndi accecamento Albert si abitu\u00f2 presto a quella luminosit\u00e0. Tutto intorno\nc&#8217;erano estese colline verde brillante. Cos\u00ec cominci\u00f2 a contare:<\/p>\n\n\n\n<p>-Uno, due, tre, quattro&#8230;\nEcco sono arrivato alla settima!<\/p>\n\n\n\n<p>Poi incominci\u00f2 a contare le traverse:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Uno, due, &#8230;, dieci, &#8230;, quindici, &#8230;, venticinque, &#8230; queste traverse proprio non finiscono pi\u00f9&#8230; \u201cnon molto lontano\u201d, mah\u2026, le distanze in questo luogo sembrano un concetto relativo\u2026, quarantasette, quarantotto, quarantanove, cinquanta, cinquantuno&#8230; oh, finalmente la cinquantadue!&nbsp; <br>Poi fu la volta delle palazzine, fino alla tredicesima.  <\/p>\n\n\n\n<p>Il condominio alla tredicesima palazzina era tutto abitato da persone originali, provenienti da Paesi diversi, come gli aveva detto un giovane di passaggio che si era fermato per dargli qualche indicazione, avendo visto Albert in difficolt\u00e0 intorno alla trentacinquesima traversa e, cos\u00ec, l&#8217;aveva accompagnato lungo il cammino raccontandogli vari aneddoti sui suoi coinquilini. <\/p>\n\n\n\n<p>In effetti il giovane gli aveva raccontato che al piano terra\nabitava un signore un po&#8217; svampito, che amava passare il suo tempo sotto un\nalbero di mele nel giardino condominiale. Ogni tanto qualche mela si staccava\ndall&#8217;albero cadendogli in testa, ma lui non solo non si spostava, ma borbottava\nqualcosa del tipo:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ho capito!<\/p>\n\n\n\n<p>E scarabocchiava fogli interi con la stessa formula\nmatematica. Probabilmente tutte quelle mele in testa gli avevano fatto male.<\/p>\n\n\n\n<p>Al secondo piano abitava un altro signore originale, che\npassava le sue giornate a disegnare su un enorme tavolo di legno triangoli sui\ncui lati costruiva dei quadrati e continuava a ripetere:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il quadrato costruito sull&#8217;ipotenusa \u00e8 uguale\nalla somma dei quadrati dei cateti.<\/p>\n\n\n\n<p>Peccato che questa filastrocca la ripeteva in continuazione,\ncome una giaculatoria e il signore del terzo piano ogni tanto mandava qualche\nbestemmione. Immancabilmente, subito dopo, si sentiva tuonare il cielo. In\neffetti il signore del terzo piano era un po&#8217; irriverente con le autorit\u00e0,\nperch\u00e9 aveva delle questioni in sospeso da lungo tempo. Dicono che avesse\ndiffuso teorie anarchiche che tendevano a sminuire il partito politico al\npotere praticamente da sempre. Eh gi\u00e0, si trattava di un pericoloso dissidente\nche andava guardato a vista. In realt\u00e0 era lui che guardava tutto e tutti: si\nera costruito un grosso binocolo con cui amava guardare le stelle ma,\ndiciamolo, anche farsi i fatti altrui.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il signore del quarto piano era un pericoloso\ndissidente, amico di quello del terzo e anche lui passava serate intere a\nguardare le stelle. Raccontava storie di palle che girano intorno ad una palla\npi\u00f9 grande e luminosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Al quinto piano, invece, c&#8217;era una reazionario. Eh s\u00ec,\nprofessore d&#8217;altri tempi, per lui certe verit\u00e0 non si mettevano neppure in\ndiscussione. L&#8217;autorit\u00e0 non va mai contestata: tutto gira intorno all&#8217;autorit\u00e0\ncome tutto gira intorno alla terra. Nonostante fosse gi\u00e0 in pensione da un bel\npezzetto, il professore amava circondarsi di giovani con cui faceva lunghe\npasseggiate nel giardino condominiale, insegnando le sue dottrine. Ogni tanto,\nquando incrociava l&#8217;inquilino del primo piano, sotto l&#8217;albero di mele, lo\nguardava con sufficienza, dall&#8217;alto della sua conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, al sesto piano c&#8217;era un vecchietto di cui nessuno\nsapeva l&#8217;et\u00e0 per quanto era vecchio. Era una specie di saggio filosofo, ma\normai aveva cambiato mestiere. Passava il suo tempo nel giardino condominiale a\nzappettare il suo orticello e coltivare una pianta aromatica dal nome altisonante,\n<em>Conium Maculatum<\/em>, con cui amava fare\ndegli infusi di cui decantava le propriet\u00e0 lenitive di ogni dolore. Pare che\nuna volta avesse un po&#8217; esagerato con la dose.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati alla tredicesima palazzina il giovane aveva salutato\nAlbert cordialmente e prima di scomparire gli aveva strizzato l&#8217;occhio. Albert\nsi avvicin\u00f2 al cancello e guard\u00f2 il giardino, ricco di piante di ogni genere.\nVi erano piante tropicali accanto a palme del deserto, pini marittimi e abeti\ndi montagna. Orchidee accanto a gigli e stelle alpine.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi guard\u00f2 al lato del cancello, antico, dove vi era un\ncitofono, lavorato in ottone, su cui erano incisi i nomi degli inquilini:<\/p>\n\n\n\n<p>Al primo piano c&#8217;era il Sig. Newton, al secondo il Sig.\nPitagora, poi il Sig. Galilei e il Sig. Copernico. Al quinto piano il Sig.\nAristotele e al sesto il Sig. Socrate.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, guard\u00f2 il nome del settimo piano: Sig. Einstein.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_37942\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37942\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albert chiuse dietro di s\u00e9 la porta e incominci\u00f2 a salire la lunga scala. 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