{"id":37845,"date":"2019-03-22T17:05:30","date_gmt":"2019-03-22T16:05:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37845"},"modified":"2019-03-22T17:05:30","modified_gmt":"2019-03-22T16:05:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-un-volo-di-farfalla-di-franco-maurizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37845","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Un volo di farfalla&#8221; di Franco Maurizi"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"center\">Un volo di farfalla<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><i>(Castruccio da Montefalco)<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il colpo alla schiena era stato netto e definitivo. Sorpresa e rabbia lo avevano invaso in un istante e si ritrovava sgomento a guardare il proprio corpo abbandonato nell&#8217;armatura da battaglia. Una marionetta coi fili tagliati.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Sul momento non cap\u00ec. Il combattimento si era acceso davanti a lui, in prima fila contro il nemico, al posto che gli toccava. I due schieramenti cominciavano appena a frantumarsi, a mescolarsi con sangue, polvere, sudore che si ritrov\u00f2 a terra ammazzato da un compagno. L&#8217;orrore per il gesto traditore copriva lo smarrimento con cui prendeva coscienza del suo nuovo stato.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il corpo ancora sanguinava, ma lui ne era gi\u00e0 fuori.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il rammarico per la vita perduta svaniva come nebbia, gi\u00e0 provava l\u2019indifferenza con cui aveva scavalcato corpi di nemici e amici ridotti a frattaglie. Ma la rabbia dell\u2019offesa cresceva ancor pi\u00f9 rapida: era un fantasma urlante nel fragore della battaglia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Lo abbandonarono l\u00ec, nella piana di Montevarchi. Lui stesso lasci\u00f2 quel corpo senza troppi rimpianti. Segu\u00ec il suo esercito fino all&#8217;accampamento, invisibile, incorporeo, pieno di furore. Vagava intorno a tende e fuochi scrutando febbrilmente i suoi compagni. Chi era il traditore?<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Cerc\u00f2 gli occhi e i pensieri di Saverio, il suo uomo di fiducia. La figlia si era annegata dopo che lui, Castruccio, uomo d&#8217;armi, signore e feudatario, l&#8217;aveva onorata dei suoi favori e presa con ardore. Diciamo pure violentata. Saverio amava quella figlia, ma era uomo schietto, se avesse avuto da ridire lo avrebbe fatto da tempo, era sempre libero di andarsene. E&#8217; vero, s&#8217;era persa tra loro la calda confidenza dei compagni d&#8217;armi, ma rimaneva un suo vassallo e uomo di mondo. Non si sarebbe macchiato di un simile tradimento per un fatto cos\u00ec banale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Suo cognato Mariano. In passato aveva avuto da ridire su come impiegava la dote portata dalla sorella, s&#8217;era offeso perch\u00e9 aveva venduto la tenuta di Pianbasso senza dire niente a nessuno di loro due, nati e cresciuti l\u00ec. Si era tenuto tutto il ricavato, ma c&#8217;era da finanziare questa spedizione, cos&#8217;altro poteva fare? Forse Mariano mirava a impossessarsi di Montefalco? Prima avrebbe dovuto eliminare anche suo figlio, che s\u00ec, \u00e8 solo un ragazzino, ma \u00e8 molto amato dalla madre&#8230; No, tra Mariano e Castruccio non c&#8217;era simpatia, anzi, c&#8217;era schietta antipatia, ma l&#8217;indifferenza con cui se ne and\u00f2 a dormire non si accordava con un complotto.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Alla fine lo trov\u00f2. L&#8217;agitazione lo teneva sveglio e la fitta che il fantasma sent\u00ec alla vicinanza della sua spada ne dava la certezza. Era come se un magnete lo avesse attratto a quella tenda e gli facesse sentire di nuovo nello spirito lo stesso identico dolore gi\u00e0 provato dal corpo. Era il giovane Giangrande, figlio del cugino di Rinaldo, suo predecessore nella signoria del feudo di Montefalco. Cap\u00ec che lui aveva saputo, che era stato imprudente a risparmiarlo, cap\u00ec che non era riuscito ad incantarlo portandoselo a casa, facendone il suo figlioccio. Era troppo grande, aveva gi\u00e0 dodici anni quando Castruccio aveva avvelenato il padre. D&#8217;altra parte non aveva scelta, il padre del ragazzo era l&#8217;unico a sapere che il testamento di Rinaldo era falso: lo aveva scritto lui. Dopo aver tolto di mezzo tutta la famiglia di Rinaldo avrebbero dovuto spartirsi il feudo, ma si sarebbero destati troppi sospetti. E poi a che sarebbe servito un feudo dimezzato e indebolito? Aveva onorato la memoria del suo complice risparmiando la vita al figlio e mettendoselo in casa. Ed ora era stato ripagato da quella vipera allevata in seno.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Continu\u00f2 a vagare al seguito del suo esercito. Non capiva perch\u00e9 era ancora l\u00ec, ma voleva rimanerci con tutte le sue forze. Torn\u00f2 alla sua casa insieme ai reduci, come un refolo di vento, mescolato ai carri e ai cavalieri. Aveva cercato di colpire e di far colpire il traditore, ma era riuscito solo ad insinuarsi nel sonno, a svegliarlo all&#8217;alba con la sua presenza silenziosa ed impotente. Il giovane Giangrande era prudente e guardingo, nonostante il corpo spossato dalla mancanza di riposo. Aveva fatto la sua parte nelle battaglie, nessuno poteva accusarlo di vilt\u00e0. Solo il fantasma, inascoltato, cercava un&#8217;occasione di vendetta, un modo di accusarlo. In alcuni momenti di bivacco aveva colto sguardi dubbiosi rivolti al traditore, ma nessuno del suo seguito aveva mosso accuse, dato voce ai sospetti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il fantasma di Castruccio era amareggiato dal silenzio degli uomini che gli erano stati pi\u00f9 vicini. Forse aspettavano la fine della guerra per chiedere conto a Giangrande del suo tradimento, per\u00f2 nessuno aveva pi\u00f9 nominato il loro signore appena morto. In vista delle mura di Montefalco lasci\u00f2 che il vento lo portasse in pochi istanti al suo palazzo. Non gli piaceva abbandonarsi in quel modo alla sua natura incorporea, temeva di dissolversi, ma voleva essere al fianco della moglie nel momento dei racconti, instillare in qualche modo dubbi e sospetti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">\u201cMia Signora, siamo qui a riportare le armi del valoroso Castruccio, tuo sposo e per me maestro e pari a un padre. Nella prima battaglia, nella piana di Montevarchi, ci condusse con ardore e con coraggio. Nell&#8217;infuriare dei combattimenti venne subito accerchiato dai nemici e colpito a tradimento. Tutti lo vedemmo cadere e per timore della nostra furia, il vile avversario ci neg\u00f2 la tregua per recuperare il suo amato corpo\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Com&#8217;\u00e8 possibile che tutti tacciano davanti a quel cumulo di menzogne? Di pi\u00f9: annuiscono solenni abbassando lo sguardo. No, tutti loro devono aver visto, tutti loro hanno visto! Saverio, Mariano e gli altri erano dietro di lui. Hanno visto, perch\u00e9 non dicono nulla? E la sua sposa? Anche lei abbassa lo sguardo, si abbandona ad un sospiro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Nel camino le fiamme si alzano di colpo, i ciocchi mezzo consumati crollano sulle braci ardenti, il fumo invade la sala. I servi accorrono ad aprire le finestre.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">La furia di un fantasma inesperto.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">La sua sposa affida il figlio alle donne di casa, si rinchiude nel solenne dolore e si ritira tremante nelle sue stanze. Castruccio la segue, cercher\u00e0 di contattarla nel pianto o nel sonno. E&#8217; l\u00ec, invisibile e presente, quando arriva anche Giangrande. I due vivi si guardano in silenzio qualche istante, poi si abbracciano e si baciano. I corpi si aggrovigliano, caldi, forti, maledetti dal fantasma che gi\u00e0 fatica a ricordare com&#8217;\u00e8 avere un corpo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; Sei stato un pazzo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; Non potevo starti ancora lontano&#8230; nessuno mi ha visto venire.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; Ma no! Sei stato un pazzo a ucciderlo cos\u00ec, davanti a tutti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; E&#8217; stato l&#8217;impulso di un momento. Non ho pensato a nulla, l&#8217;ho visto l\u00ec, davanti a me. Ho pensato a te e a lui e l&#8217;ho colpito.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; Devi fuggire&#8230; potrebbero venire ad accusarti da un momento all&#8217;altro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; No. Se avessero voluto lo avrebbero gi\u00e0 fatto. Pensi che a tuo fratello gliene importi qualche cosa? Pensi che Saverio pianger\u00e0 pi\u00f9 per lui che per la figlia? Loro erano quelli pi\u00f9 vicini, gli altri non so se mi hanno visto. In queste settimane nessuno mi ha affrontato. S\u00ec, mi hanno osservato, di certo avranno mormorato. La verit\u00e0 \u00e8 che oramai era odiato da tutti. Per anni ha seminato rancore e tradimento. Questo ha raccolto.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; E nostro figlio?<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; No, non nostro figlio. E&#8217; figlio di Castruccio. Lui non sapr\u00e0 mai nulla. Dopo un anno di lutto ti chieder\u00f2 in sposa. Nel frattempo tuo fratello, io e i nostri alleati terremo a freno le ambizioni dei feudi vicini. Tuo fratello non sar\u00e0 costretto a cercarsi una moglie e a fare figli, visto che non \u00e8 nelle sue inclinazioni. Io sar\u00f2 garante con i superstiti del partito di Rinaldo. Possiamo aspettarci un periodo di pace e di prosperit\u00e0, baster\u00e0 tirarci indietro gradualmente da questa eterna guerra e pensare a governare con saggezza.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; Dio volesse&#8230; Finalmente un po&#8217; di pace!<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&#8211; Parla con tuo fratello, io incontrer\u00f2 i miei parenti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Nelle notti di luna piena sulla torre pi\u00f9 alta del castello di Montefalco alcuni giurano di aver visto aggirarsi un fantasma. Spesso le nuvole basse, cariche di pioggia, creano strani riflessi tra i merli. A Castruccio non sembrava che quello fosse un luogo da lui particolarmente prediletto. Si chiedeva se veramente qualche vivo riuscisse a intravederlo. I primi anni aveva cercato di mostrarsi, di comunicare il suo odio e la sua rabbia. I vivi si erano dimenticati di lui e lui stava dimenticando cosa avesse da dire. Ricordava di dover essere arrabbiato con i signori di quel luogo, che era stato il suo. Un posto ben tenuto, doveva ammetterlo. Non amava aggirarsi nei dintorni, ma dall&#8217;alto della torre vedeva campi rigogliosi e ben coltivati, eserciti arrivare e ripartire, vedeva battaglie e processioni. Aveva visto tanti andarsene, finire di vivere, dissolversi sereni come una nuvola al sole di primavera.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Se si sforzava ricordava il suo assassino cadere da un cavallo imbizzarrito. Gli piaceva pensare fosse stato merito suo, ma se anche fosse, gli ci erano voluti anni per riuscirci. Ricordava il figlio da vecchio nel suo letto. Ne aveva incrociato lo sguardo per un istante, mentre andava via, ma non sembr\u00f2 riconoscerlo. Ah gi\u00e0&#8230; dimenticava&#8230; non era figlio suo. Sua moglie non la ricordava pi\u00f9 da un pezzo, ricordava invece una fanciulla che aveva qualcosa a che fare con un pozzo o forse un lago&#8230; Era una faccenda un po&#8217; confusa.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Anni e anni continuano a passare, diventano secoli. Castruccio da Montefalco fatica a ricordare il suo nome. Sta in quei luoghi con la stessa consapevolezza di un pesce rosso nella vasca. \u00c8 rimasta l&#8217;ostinazione. Perfino la rabbia \u00e8 sbiadita come l&#8217;orizzonte di un mezzogiorno afoso. Il castello \u00e8 abbandonato dagli uomini, il borgo ancora vive. I gatti si aggirano tranquilli intorno a lui. Ogni tanto lo fissano, perplessi o indifferenti. Raramente si ricorda di essere un&#8217;anima in pena e allora vaga tra quelle mura diroccate con strepiti e lamenti. Sono passati molti anni da quando qualcuno lo ha sentito. Da un paio di secoli si chiede se \u00e8 un bravo fantasma. Cio\u00e8&#8230; lui sa di essere un fantasma, gli \u00e8 capitato anche di incontrare altri come lui. Si sfiorano ignorandosi, si riconoscono per quello che sono, ma a nessuno importa la storia dell&#8217;altro, difficilmente scambiano uno sguardo. Si chiede se c&#8217;\u00e8 qualche altro modo di essere fantasma. D&#8217;altra parte \u00e8 sicuro di esserlo per la prima volta&#8230; e poi, in verit\u00e0, non gli interessa affatto.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Tra le pietre sconnesse le lucertole trovano facile rifugio dai bambini del paese. Spesso salgono al castello in cerca di avventure. I pi\u00f9 intrepidi si infilano nei cunicoli semi diroccati. Il fantasma, che non ricorda pi\u00f9 neanche il suo nome, ha smesso di spaventarli. Una volta si divertiva a soffiare nelle loro orecchie, a mandare ragnatele negli occhi. Adesso li guarda, riconosce la vita, ma non gli interessa pi\u00f9. Osserva una farfalla che svolazza tra i cardi spinosi, la segue, vola intorno insieme a lei. Si dimentica del mondo e di se stesso. La farfalla si posa su di un fiore, una bimba l&#8217;afferra svelta tra le dita.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il fantasma non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37845\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37845\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un volo di farfalla (Castruccio da Montefalco) Il colpo alla schiena era stato netto e definitivo. 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