{"id":37831,"date":"2019-03-22T10:56:25","date_gmt":"2019-03-22T09:56:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37831"},"modified":"2019-03-22T10:56:25","modified_gmt":"2019-03-22T09:56:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-argento-vivo-di-francesca-andruzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37831","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Argento vivo&#8221; di Francesca Andruzzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Chiuse la porta piano, cercando di non fare rumore, per non disturbare. Una cautela forse inutile. Anzi, sicuramente inutile, tanto il loro sonno era profondo. Ma, in quel momento, gli parve necessaria. Le due rampe di scale che lo dividevano dall&#8217;uscita sembrarono infinite. Ma non lo erano. La luce dell&#8217;androne si fece sempre pi\u00f9 insolente, fino a quando lo invest\u00ec, costringendolo ad indossare gli occhiali da sole. <em>Buongiorno dottore<\/em>, gli grid\u00f2 la portiera dall&#8217;altro lato del cortile condominiale. <em>Buongiorno a lei<\/em>, rispose a mezza bocca, accennando, per la prima volta, un sorriso. <em>Tutto bene dottore? Tutto bene, certo.<\/em>\u00a0Entr\u00f2 nel bar, quello dove tutte le mattine faceva colazione. <em>Il solito dottore?<\/em> <em>Il solito<\/em> e, per la prima volta, aggiunse un <em>grazie<\/em>. Il caff\u00e8 era bollente e buono. La cassiera sembr\u00f2 guardarlo con aria circospetta, magari era solo una sua impressione. Decise di non pensarci. Percorse lentamente il viale alberato, dove la sera prima aveva parcheggiato l&#8217;automobile. Lo scatto dell&#8217;apertura centralizzata, il rumore dell&#8217;avviamento, il suono intermittente della freccia. Il traffico del mattino \u00e8 sempre lo stesso, pens\u00f2 mentre scalava la marcia con indolenza. In prossimit\u00e0 delle strisce pedonali, una anziana donna, ferma sul bordo del marciapiede, chiedeva con lo sguardo di poter attraversare. Si ferm\u00f2, rischiando il tamponamento da parte dell&#8217;auto che era al seguito. La distanza di sicurezza \u00e8 un&#8217;utopia per la mandria di vetture che popola l&#8217;asfalto. La vecchia ringrazi\u00f2 sempre con lo sguardo, che da implorante era divenuto grato, con la complicit\u00e0 di un sorriso appena abbozzato. Ricambi\u00f2 il gesto, ma la luce del sole, che formava ombre sul parabrezza, non consent\u00ec alla passante di ricevere quella empatia. Il semaforo che trovava ogni mattina rosso, stavolta era verde. Doveva trattarsi di una ricompensa per avere manifestato tanta gentilezza. Almeno cos\u00ec gli piacque pensare. Due coincidenze, per\u00f2, fanno un segno, perch\u00e9 il parcheggio era libero sotto la magnolia, che avrebbe pure mantenuto la temperatura dell&#8217;automobile accettabile al suo ritorno. Le porte a vetri si spalancarono automaticamente, accogliendolo, come ogni mattina, nell&#8217;elegante stabile ottocentesco. Una porta automatica, incorporata in un palazzo d&#8217;altri tempi, svolgeva le mansioni di un portiere. Macchine che fanno il lavoro degli uomini. Sempre pi\u00f9 macchine, sempre meno persone. Sempre pi\u00f9 persone che somigliano a macchine. Accompagnato da questi pensieri, si diresse verso l&#8217;ufficio del direttore. Buss\u00f2, una volta piano, due volte forte. Da anni era il loro segnale, senza che vi fosse necessit\u00e0 di attendere. Seduti, uno di fronte all&#8217;altro, gustarono lentamente il secondo caff\u00e8 della giornata. Almeno per lui, il secondo. Prima dell&#8217;inizio della riunione di redazione, quello era il loro rito, quasi scaramantico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Direttore, voglio farti una proposta&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ora?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;S\u00ec, ora, prima della riunione, cos\u00ec potremo parlarne anche con gli altri&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ti ascolto&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Voglio scrivere sulla gentilezza&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Che vuoi dire?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non so con precisione nemmeno io, ma sento che devo farlo. Voglio mandare un messaggio positivo, condividere con altri, i nostri lettori, le mie sensazioni. Stamattina, per la prima volta, sono uscito facendo attenzione mentre chiudevo la porta, per non svegliare Maria. Era stanca, ha passato tutta la notte sveglia, la piccola aveva le coliche. Si sono addormentate alle prime luci dell&#8217;alba, proprio quando mi sono alzato io, incapace di aiutare Maria nella fatica notturna di occuparsi di nostra figlia. Quando le ho viste addormentate, dopo lo sfinimento, ho avuto un moto di tenerezza per entrambe. Non mi era mai successo. E cos\u00ec ho fatto tutto pi\u00f9 lentamente, con gentilezza, anche verso me stesso. La barba, la doccia, le scale, il bar. La cassiera mi ha guardato in modo strano. Non correvo, ero attento&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Continua&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ho preso la macchina e mi sono reso conto che avevo necessit\u00e0 di gentilezza. Era un mio preciso bisogno. Poi quella donna. Chiss\u00e0 da quanto tempo era l\u00ec, nessuno la faceva passare, nonostante le strisce pedonali. E lei chiedeva solo di attraversare, con uno sguardo, solo con uno sguardo. Uno sguardo gentile, del quale nessuno sembrava accorgersi&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ci hai pensato tu?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;S\u00ec, ma non \u00e8 corretto dire che <em>ci ho pensato<\/em>. Ho semplicemente ricambiato la sua gentilezza. Se avesse urlato la propria necessit\u00e0 di attraversare, magari non l&#8217;avrei incontrata. Sarebbe passata prima e io non l&#8217;avrei incontrata, capisci?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Vuoi dirmi che la sua difficolt\u00e0 \u00e8 stata una tua occasione?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Sapevo che mi avresti compreso. S\u00ec, esattamente. Sembrava fosse l\u00ec per me, per farmi pensare, con la sua gentilezza, a questo modo di essere. Gentili, intendo&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Continua&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Mi \u00e8 tornata in mente la gentilezza di mia moglie, che stanotte non mi ha svegliato, perch\u00e9 sapeva che avrei avuto una giornata impegnativa. La stessa gentilezza della signora sulle strisce pedonali, che chiedeva di attraversare senza porre la propria esigenza davanti a quella di centinaia di automobilisti affannati ed esigenti anch&#8217;essi. Non avevo fatto caso prima. Quante volte Maria \u00e8 stata gentile con me? Quante persone sono state gentile con me? E io mai ho ricambiato. Mai. Fino a questa mattina. E mi ha fatto bene ricambiare. Per cambiare. Mi sono sentito migliore. Pensi sia diventato matto?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;No, scusa, ti guardavo. Matto, direi di no. Hai solo una luce diversa negli occhi&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Sentimi bene. Affoghiamo i nostri lettori nelle notizie di cronaca nera o di una politica che mai \u00e8 stata tale e non pensiamo ad informarli che esiste la gentilezza. Sembra stupido, puerile, non so, non voglio fare il santone o il mistico, ma sento che anche l&#8217;informazione sul male dovrebbe essere pi\u00f9 gentile. Altrimenti rischiamo di alterare gli animi. Violiamo la <em>par condicio<\/em> nei confronti del bene. Il nostro non \u00e8 solo un lavoro, \u00e8 un compito, una missione. Non possiamo guardare unicamente alle notizie che fanno vendere. Se a far vendere \u00e8 il male, allora parliamone in modo differente, offrendo soluzioni, parlando anche del bene, della gentilezza&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il direttore lo guard\u00f2 perplesso. La paternit\u00e0 trasforma, pens\u00f2, anche se fino a questo punto gli sembr\u00f2 davvero ardito. Ma lo conosceva da molti anni, troppi per non fidarsi di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Senti, mi hai convinto. Ti lascer\u00f2 fare la rubrica sulla gentilezza, per cominciare. Magari chiedendo l&#8217;opinione dei lettori, che ne pensi?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Penso che sei gentile&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Magari potresti ricambiare, proprio oggi pomeriggio. Ieri \u00e8 morta mia madre&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Mi dispiace, non sapevo&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Nessuno sapeva. Era malata da tempo ed era una donna gentile, guarda che coincidenza. Anche lei parlava sempre della necessit\u00e0 di essere gentili. Mi accompagneresti al suo funerale?&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Me lo chiedi? Certo&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia della madre era sempre stata l\u00ec, sulla scrivania inondata di carta, incorniciata da un argento che si intonava con i capelli della donna. Il direttore la prese tra le mani e l&#8217;accarezz\u00f2. Le sue dita sfiorarono il ritratto del volto antico. Il volto dell&#8217;anziana che aveva chiesto di attraversare pochi minuti prima. Con gentilezza.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37831\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37831\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiuse la porta piano, cercando di non fare rumore, per non disturbare. 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