{"id":37782,"date":"2019-03-19T18:14:29","date_gmt":"2019-03-19T17:14:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37782"},"modified":"2019-03-19T18:14:29","modified_gmt":"2019-03-19T17:14:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-le-parole-mancanti-di-pasqualina-moro-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37782","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Le parole mancanti&#8221; di Pasqualina Moro (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aveva sentito, eccome! Ma faceva di tutto per ignorarlo. Sdraiato sul letto, si era infilato le cuffie nel tentativo di attraversare indenne quel momento, come i compagni di Ulisse con le sirene. Ma non aveva fatto i conti con la voce da trombone di sua madre, che aveva sempre avuto la meglio sui tappi per le orecchie, le cuffie e quant\u2019altro.<\/p>\n<p>-Marcoooo\u2026 dove sei?<\/p>\n<p>-Che c\u2019\u00e8\u00e8\u00e8?<\/p>\n<p>-Sei sordo?<\/p>\n<p>-Uffa\u2026mamma, che c\u2019\u00e8?<\/p>\n<p>-Sbrigati, non senti l\u2019altoparlante?<\/p>\n<p>Gli conveniva alzarsi, sua madre era come un rullo compressore e non gli avrebbe dato tregua.<\/p>\n<p>Rovist\u00f2 dappertutto, sulla scrivania, sotto il letto, dentro l\u2019armadio. Guard\u00f2 anche nel cassetto dei calzini, ma niente. Erano passati venti giorni dalla prima e ultima volta che l\u2018aveva avuta fra le mani e non aveva idea di dove fosse finita.<\/p>\n<p>La porta si apr\u00ec e sua madre gli si par\u00f2 davanti brandendo la busta come un trofeo. Avrebbe fatto meglio a stare zitto e invece le chiese dove l\u2019avesse trovata.<\/p>\n<p>Fu un attimo e nel medesimo istante realizz\u00f2 di aver fatto un passo falso, perch\u00e9 lo sguardo materno lo trafisse come un ferro rovente.<\/p>\n<p>-Era dentro il mobile dell\u2019ingresso. Non ti sei neanche scomodato a tirarlo fuori.<\/p>\n<p>Ci sarebbero voluti dei tappi super potenti per arginare le grida rabbiose di sua madre che gli fracassavano i timpani. A malincuore prese la busta e usc\u00ec a piccoli passi, come se portasse un peso di gran lunga superiore alle sue forze. Era l\u2019ultimo tentativo per evitare quella fastidiosissima incombenza cercando di intenerirla, ma lei lo spinse verso il patibolo con una minaccia che annient\u00f2 definitivamente ogni briciola di speranza: d\u2019ora in poi, a riprova del suo impegno, pretendeva un resoconto dettagliato. Questa volta, non aveva scampo.<\/p>\n<p>Il povero Marco si diresse verso la piazza con passi da formica, mentre i compagni lo superavano con passi da leone, come se la meta fosse il regno.<\/p>\n<p>Raggiunse il furgoncino a forma di casetta, con porte e finestre spalancate che mettevano in bella mostra una quantit\u00e0 impressionante di libri che, solo a guardarli, gli facevano venire l\u2019orticaria.<\/p>\n<p>Estrasse dalla busta quello che aveva preso in prestito venti giorni prima e lo infil\u00f2 velocemente in mezzo agli altri. Gir\u00f2 a lungo intorno alla biblioteca viaggiante senza trovare qualcosa che destasse il suo scarso, anzi scarsissimo interesse. Li prendeva in mano, uno dopo l\u2019altro e li trovava insignificanti. Tutte le copertine gli sembravano orribili e i titoli anche peggio. Non riusciva a spiegarsi l\u2019entusiasmo dei compagni. Fu preso dal panico, non poteva tornare a casa senza aver preso un nuovo libro da leggere, chi l\u2019avrebbe sentita sua madre! E questa volta avrebbe anche dovuto farle un riassunto\u2026 Non ce l\u2019avrebbe mai fatta!<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a cercarne uno che avesse caratteri tanto grandi da facilitargli il gravoso compito, e magari anche con molte figure cos\u00ec che la scrittura fosse ridotta al minimo. Niente faceva al caso suo. Cominciava a sudare freddo quando il suo sguardo s\u2019illumin\u00f2. In mezzo a Capitan uncino e Zanna bianca c\u2019era uno strano libro senza titolo e con la copertina completamente bianca.<\/p>\n<p>Lo tir\u00f2 fuori con mani tremanti e la sorpresa nel trovare bianche anche tutte le pagine, fu pari alla certezza di aver risolto il suo problema.<\/p>\n<p>Non capiva com\u2019era potuto succedere, un libro senza parole! Ma in fin dei conti a lui non importava un bel niente, quello sbaglio sarebbe stato la sua salvezza. Avrebbe finto sorpresa davanti a sua madre. Nessuno avrebbe potuto fargli leggere un libro che non conteneva uno straccio di parola.<\/p>\n<p>Mise il suo tesoro dentro la busta, si attard\u00f2 in piazza e torn\u00f2 a casa solo dopo che il furgoncino si fu allontanato.<\/p>\n<p>Davanti a sua madre diede inizio alla recita, non senza un pizzico di soddisfazione. Sfogli\u00f2 il libro fingendo di cercare le parole che qualcuno si era dimenticato di infilarci e, con sua grande sorpresa, ne usc\u00ec fuori un bigliettino piegato che atterr\u00f2 ai suoi piedi. Lo apr\u00ec e lesse:<\/p>\n<p>\u201cQuesto libro non contiene parole, dovrai riempirlo con le tue<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37782\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37782\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aveva sentito, eccome! 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