{"id":37768,"date":"2019-03-19T18:10:56","date_gmt":"2019-03-19T17:10:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37768"},"modified":"2019-03-19T18:10:56","modified_gmt":"2019-03-19T17:10:56","slug":"premio-racconti-per-corti-2019-negli-occhi-di-amedeo-umberto-ricciardi-di-patrizia-fistesmaire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37768","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2019 &#8220;Negli occhi di Amedeo Umberto Ricciardi&#8221; di Patrizia Fistesmaire"},"content":{"rendered":"<p>\u201cUmberto perch\u00e9 mi fai questo?\u201d<\/p>\n<p>Sono circa le diciassette, tra poco tramonter\u00e0 il sole. Qualche nuvola brucia d\u2019arancio, si sente che la primavera \u00e8 alle porte.<\/p>\n<p>\u201cMi chiamo Amedeo Umberto, quante volte gliel\u2019ho ripetuto! Ma gode a contraddirmi. \u00c8 sempre la solita\u201d.<\/p>\n<p>La povera donna asciuga con il grembiule le macchie di sangue che le imbrattano il volto.<\/p>\n<p>Qualche ruga risucchia le guance che sulla fronte paiono cicatrici.<\/p>\n<p>\u00c8 pure brutta, tutta sua madre. Nei capelli puzza di brodo. Il fetore le si \u00e9 appiccicato addosso da quando ha partorito la figliola\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon mi parlare in questo modo o stanotte non dormi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uomo inveisce. Agita il pugno a mezz\u2019aria. Si nota bene l\u2019ascella sudata che ha bagnato il tessuto. Flanella cardata, di colore ottagno. Una giacca di classe.<\/p>\n<p>Cucina sempre a sproposito.<\/p>\n<p>Cucina e rompe i coglioni, come una cagna.<\/p>\n<p>Del resto, mi spezzo la schiena ogni giorno per la famiglia, e quella ha pure l\u2019ardire di lamentarsi perch\u00e9 non gli do abbastanza denari.<\/p>\n<p>\u201cTi do quello che ti meriti, e non pensare di tirare su questa figliola con i tuoi vizi. Lo so, cosa credi, che mi ruberesti le carte se non mi organizzassi. Fosse per te spenderesti ogni euro che porto a casa. Accontentati di questi e non ti voglio sentire fino al mese prossimo! Almeno te lo guadagnassi a letto, qualche spicciolo\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 perfino ironico.<\/p>\n<p>Quasi quasi mi vien da ridere. Ma il sorriso abortisce in un ghigno. Non abbia a perdere quel p\u00f2 di potere che mi conferiscono la verga e il portafoglio! Con le donne tanto, ci vogliono solo queste due cose.<\/p>\n<p>Mi volto all\u2019improvviso. Come un rapace. So che lei se lo aspetta, ma ogni volta trema. Mi d\u00e0 gusto incrociare i suoi occhi liquidi da capretta impaurita.<\/p>\n<p>Ormai \u00e8 abituata.<\/p>\n<p>Gli giro uno schiaffo, di quelli a mano larga.<\/p>\n<p>Se lo merita.<\/p>\n<p>Di quelli ne basta uno, per toglierle i grilli dalla testa ed educare la figliola.<\/p>\n<p>Almeno sui soldi la finisce subito, ma per il resto bisogna percuoterla di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Si lamenta per la figliola: \u201cUmberto per favore, le mancano i libri, non ha le scarpe per fare ginnastica, Umbi non \u00e8 giusto, ti prego, deve essere come gli altri, deve andare in gita con la scuola\u201d e altre minchiate.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se penso che quella bimbetta \u00e8 pure mia mi viene da strapparmi i capelli a uno a uno. Non c\u2019\u00e8 niente di mio, ma non voglio nemmeno pensare ad un\u2019altra evenienza. Quand\u2019era giovane era pure troia mia moglie.<\/p>\n<p>Questa figliola \u00e8 sempre tra i piedi, attaccata alla gonna di sua madre come una zecca.<\/p>\n<p>Tutte le sere \u00e8 la solita zolfa.<\/p>\n<p>Dalla porta di ingresso pare una scena costruita. Due persone, un uomo e una donna, immobili per il tempo necessario all\u2019inquadratura.<\/p>\n<p>Lui la fissa. Dritto e duro. Lei invece lo guarda di sbieco.<\/p>\n<p>La figliola si nasconde dietro la madre.<\/p>\n<p>Poi le grida. E di nuovo silenzio. Qualche botta produce un tonfo. Un rumore sordo. Non si capisce bene se a cadere \u00e8 un oggetto o un cristiano.<\/p>\n<p>Purtroppo \u00e8 la povera donna che le prende di santa ragione. Come al solito, tutte le sere.<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 il brodo lui vuole la pastasciutta, se c\u2019\u00e8 la carne lui vuole le uova affrittellate, senza troppo sale per non affaticare i reni, come dice il medico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Invece lei fa sempre come le pare. Tutto sommato, lo prende per il culo.<\/p>\n<p>\u201cBrutta stronza, lo fai apposta allora?\u201d<\/p>\n<p>Ecco, comincia cos\u00ec.<\/p>\n<p>La chiave gira due volte a sinistra.<\/p>\n<p>\u201cLa cagna si \u00e8 richiusa dentro!\u201d<\/p>\n<p>Sbraita nel cervello che quasi gli scoppia.<\/p>\n<p>\u201cFrigna sempre che ha paura dei ladri\u201d. Questo mi gi\u00e0 mi fa incazzare.<\/p>\n<p>Poi l\u2019odore che mi aggredisce sull\u2019uscio prima ancora di poggiare un piede sul tappeto.<\/p>\n<p>La maggior parte delle volte fa schifo. E io tento di non incazzarmi. Ci provo proprio, sul serio.<\/p>\n<p>Ma niente, come una nuvola dei cartoni animati il tanfo mi insegue fino alla scarpiera e poi si intrufola anche nel cesso, senza lasciarmi pisciare in pace.<\/p>\n<p>Vorrei non incazzarmi, ma non mi \u00e8 permesso.<\/p>\n<p>Lei, lo fa apposta.<\/p>\n<p>La sento mugolare girata di spalle, con quel culo grosso come una cinquecento.<\/p>\n<p>Ma quanto \u00e8 brutta, povera donna.<\/p>\n<p>Una volta aveva le chiappe come le negre. Me lo faceva rizzare con nulla.<\/p>\n<p>Non riesco pi\u00f9 a ricordare quando me lo prendeva in bocca, piegata sul sedile di pelle della mia meravigliosa Porsche 718 Boxter, passata ormai a miglior vita. Mi voleva sedurre, poi \u00e8 finita la disponibilit\u00e0. Ora sono sveltine che durano giusto il tempo di due ceffoni perch\u00e9 senn\u00f2 quella piange senza motivo. Cos\u00ec almeno uno ce l\u2019ha.<\/p>\n<p>Si vede che \u00e8 stanco. Ha le spalle curve e la braccia appese al collo ciondolano. Indossa<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ogni giorno un completo diverso, deve curare l\u2019immagine oltre all\u2019umore. Fa l\u2019investment advisor, cio\u00e8 il consulente. Lavora solo come un cane, in un branco di lupi che deve aggredire. Non ricorda pi\u00f9 quanti anni sono che gira societ\u00e0 e banker in giro per l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 voluta rimanere a vivere a Lucca, nell\u2019appartamento dei suoi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ha fatto i capricci come al solito. Fosse stato per lui sarebbero andati in affitto dove capitava.<\/p>\n<p>Il centro storico \u00e8 una tortura, ci sono schiamazzi e turisti straccioni.<\/p>\n<p>Ogni volta che sale le scale giura che sar\u00e0 l\u2019ultima.<\/p>\n<p>L\u2019idea di doverla riempire di pugni lo disturba pi\u00f9 che mai. Il malumore \u00e8 cos\u00ec forte che al rientro gli prudono le mani.<\/p>\n<p>Ma lei sempre, ma proprio sempre, lo provoca fino allo sfinimento.<\/p>\n<p>Cosa le costerebbe lasciarlo in pace?<\/p>\n<p>Anche sua madre lo riempiva di botte e pure suo padre le suonava a tutti di santa ragione. In fin dei conti se le meritavano. Da piccolo si divertiva con qualche furtarello, per la scuola non era tagliato. Con qualche soldino in pi\u00f9 si poteva comprare le sigarette e anche un filone di pane caldo, da riportare a casa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sua madre invece ciucciava anche il collo delle bottiglie, il cibo scarseggiava ma l\u2019alcol non mancava mai.<\/p>\n<p>Alla fine per\u00f2 ce l\u2019ha fatta ugualmente a ritagliarsi un posto d\u2019onore nella societ\u00e0: fiuto, amicizie giuste e qualche servizio intelligente.<\/p>\n<p>\u201cAnche stasera si mangia la merda?\u201d<\/p>\n<p>Esordisce cos\u00ec e lei inizia a muoversi di qua e di l\u00e0, senza concludere niente. Impugna il mestolo di legno come fosse una vanga, lo gira svelta nel pentolone, poi si sposta, veloce, apre il rubinetto e lo richiude, l\u2019acqua probabilmente la rassicura. Versa dell\u2019olio di semi, spezie. Quelle che trova vicino ai fornelli. Chiss\u00e0 se davvero pensa a quello che fa oppure \u00e8 solo il terrore a spingerla.<\/p>\n<p>\u201cPap\u00e0 ma che dici?\u201d<\/p>\n<p>Se mi si rigira la figliola \u00e9 la fine.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 evidente che l\u2019ha colto di sorpresa. Sembra che pensi. Questa non se l\u2019aspettava.<\/p>\n<p>Di solito non pensa. Lui \u00e8 uno d\u2019azione.<\/p>\n<p>\u201cNon ti permettere di rispondere a tuo padre, dopo tutto quello che faccio per voi!\u201d.<\/p>\n<p>Riprende in mano la situazione. Ma la ruga sotto le labbra si paralizza come da una puntura di botulino.<\/p>\n<p>Se avesse la coca a portata di mano avrebbe gi\u00e0 risolto. Invece gli \u00e9 rimasta nel comodino su di sopra.<\/p>\n<p>\u201cSe non la lasci in pace dovrai vedertela con me. Non ne possiamo pi\u00f9!\u201d<\/p>\n<p>I piedi si incollano al pavimento in gr\u00e8s. L\u2019aveva scelto la cagna, quando ancora glielo prendeva in mano. Lo convinceva in quel modo l\u00ec. Costava venti euro al metro quadro e lui glielo aveva pure comprato. Diceva che si puliva meglio e che in terra non sembrava mai sporco.<\/p>\n<p>La bimbetta ha in mano una mazza da baseball. L\u2019aveva nascosta dietro il divano, lui non se n\u2019era nemmeno accorto. Ha la felpa del pigiama e sotto un paio di pantaloni della tuta. \u00c8 scalza.<\/p>\n<p>Alza la mazza e la sventola.<\/p>\n<p>\u201cCosa cazzo fai?\u201d<\/p>\n<p>Giusto il tempo di spalancare le fauci. A volte si sente un leone che inghiotte le prede. Ma stavolta gli rimane incriccata la mandibola come se non si potesse chiudere.<\/p>\n<p>La bimbetta approfitta della scena. Prende la mazza e gliela sbatte in mezzo alle gambe.<\/p>\n<p>Tutte quelle serie di Netflix le hanno insegnato a combattere.<\/p>\n<p>Lui si ripiega e sputa. Sporca il tappeto di bamb\u00f9, che oltretutto gli buca pure le ginocchia.<\/p>\n<p>La bimbetta fulminea come una guerriera gliela tira anche in testa e batte, batte, fino a che il pover uomo stramazza al suolo.<\/p>\n<p>La camicia bianca in piquet si inzuppa di rosso.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 tempo nemmeno per un saluto.<\/p>\n<p>La povera donna e sua figlia si abbracciano.<\/p>\n<p>L\u2019inquadratura si sfuoca come se il vapore del brodo offuscasse la telecamera.<\/p>\n<p>Forse sono le lacrime, chiss\u00e0.<\/p>\n<p>Si intravedono cos\u00ec tante lacrime che l\u2019acqua lava via il sangue che cola.<\/p>\n<p>La bimbetta piange pi\u00f9 forte e singhiozza sui capelli della mamma, che \u00e8 in ginocchio come la Madonna. Nell\u2019aria c\u2019\u00e8 sofferenza, dolore, ma anche un profumo nuovo.<\/p>\n<p>Cambia l\u2019inquadratura.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del vetro della finestra si intravede il campanile di Piazza S.Michele. Dietro l\u2019angelo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>l\u2019anello che brilla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019unica posizione da cui la luce entra dritta in casa.<\/p>\n<p>Come un fascio avvolge la scena.<\/p>\n<p>Le donne sono raggomitolate e sopra le loro teste si sprigiona un arco dorato.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37768\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37768\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUmberto perch\u00e9 mi fai questo?\u201d Sono circa le diciassette, tra poco tramonter\u00e0 il sole. Qualche nuvola brucia d\u2019arancio, si sente che la primavera \u00e8 alle porte. \u201cMi chiamo Amedeo Umberto, quante volte gliel\u2019ho ripetuto! Ma gode a contraddirmi. \u00c8 sempre la solita\u201d. La povera donna asciuga con il grembiule le macchie di sangue che le [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37768\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37768\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":18682,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[533],"tags":[],"class_list":["post-37768","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/18682"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37768"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37809,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37768\/revisions\/37809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}