{"id":37698,"date":"2019-03-14T18:09:25","date_gmt":"2019-03-14T17:09:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37698"},"modified":"2019-03-14T18:09:25","modified_gmt":"2019-03-14T17:09:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-solo-un-po-piu-in-la-di-oscar-tison","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37698","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Solo un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0&#8221; di Oscar Tison"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\">Un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, oltre l\u2019ultimo lampione, oltre la scala di ferro che nessuno utilizza, se scavalchi il grido della bouganville e il suo profumo, ti ritrovi in uno spiazzo molto grande riempito di piccoli tesori e di respiri affannati e guardinghi. E altro: mani che frugano. Scialli. Sirene in lontananza.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ray quel giorno in quello spiazzo aveva trovato un carillon con la molla rotta e la chiavetta ancora inserita: un regalo perfetto per Mascia. Adesso gli mancava solo una scatola carina e la carta per avvolgere il tutto, oltre naturalmente un po\u2019 di lavoro perch\u00e9 tornasse a suonare. Ce l\u2019avrebbe fatta, \u00e8 un mago in queste cose.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ray. Vi ricordate di lui? No, certo. Era invisibile, come Garabombo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Lo chiamavano Ray perch\u00e9 indossava sempre, sempre, fosse giorno o notte fonda, un paio di Ray Ban di quelli che nessuno porta pi\u00f9, con le lenti a goccia, le astine sottili e una particolarit\u00e0: una lente nera e l\u2019altra di un rosso rubino, il che gli dava un\u2019aria inquietante e un pochino dannata. Li aveva assemblati da s\u00e9, con dei pezzi trovati in quello stesso spiazzo, aveva limato levigato pulito avvitato fissato, se li era provati specchiandosi sulla vetrina del negozio della Lucia, alzandosi sulla punta dei piedi per potersi vedere al di sopra dei cavolfiori che quel giorno facevano bella mostra del loro fogliame e delle cassette piene di zucchine lucide e si era piaciuto. Era corso da Mascia, a farsi vedere da lei, e lei gli aveva dato un bacio sul naso. Le lenti nascosero l\u2019umidit\u00e0 dei suoi occhi, cos\u00ec decise di non toglierli pi\u00f9, non poteva lasciar credere che\u2026 I suoi concorrenti allo spiazzo lo avrebbero sconfitto e annullato a suon di ghigni e non poteva permetterselo: solo mantenendo la sua autorit\u00e0 sui raccoglitori avrebbe potuto continuare a far sorridere Mascia e a riuscire a campare.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Quel giorno, sotto la scala di ferro che nessuno utilizza era apparso un uomo che indossava abiti puliti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i> -\u201cPer lo meno non porta la cravatta.\u201d<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i> <\/i>Mormor\u00f2 un raccoglitore osservandolo attraverso la fioritura della bouganville. L\u2019uomo guardava fissamente la scala, allungava il braccio come per toccarla, ma subito lo ritraeva, forse preoccupato per la ruggine o per le scaglie di vernice che penzolavano incerte come foglie in autunno. I raccoglitori, ma non solo loro, anche gli scambiatori con i loro sacchi pieni di cianfrusaglia in mano, i venditori di sogni o di semplice oblio, i bambini scalzi con grandi occhi curiosi, passarono un bel po\u2019 di tempo a guardare quel film, era gratis e questa \u00e8 una cosa che non capita spesso, da quelle parti. Poi tornarono alle loro faccende.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Intanto, Ray aveva trovato quel che cercava. La carta era un po\u2019 stropicciata, ma era colorata e spessa come quella di certi negozi del centro, gli occhi di Mascia si sarebbero aperti pieni di stupore e avrebbe cercato di aprire il regalo senza strapparla. Soddisfatto, si guard\u00f2 intorno e not\u00f2 che l\u2019uomo senza cravatta non si vedeva pi\u00f9. Era ora di ritornare.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, oltre un enorme cartellone pubblicitario ammiccante che nascondeva agli occhi dei passanti la discarica e i suoi frequentatori, un uomo stava spiegando a una bambina che per attraversare la strada bisogna aspettare il semaforo verde.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dHai capito bene, Mascia?\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Le disse con un sorriso. Mascia fece cenno di s\u00ec con la testa, anche se tanto bene non aveva capito, era frastornata dalle novit\u00e0 che vedeva, dai rumori, dalla gente elegante che la sfiorava, dalle vetrine che esponevano cose a lei sconosciute.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dSiamo quasi arrivati.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dDove?\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">L\u2019uomo indic\u00f2 un palazzone grigio di sette o forse otto piani, Mascia sapeva contare solo fino a sei. Attraversarono la strada e fu allora che Ray li vide.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Non molto tempo prima, dopo aver trovato quel che cercava, Ray si era avviato per tornare a casa. Oddio, casa\u2026 Noi, che stiamo col culo appoggiato ai nostri termosifoni non la chiameremmo cos\u00ec di certo. Ma c\u2019era un giaciglio, in quello stanzone, e un altro un po\u2019 pi\u00f9 piccolo per Mascia, due sedie che zoppicavano un poco, un tavolo che stava su solo se appoggiato a qualcosa. E non ci pioveva dentro. Ogni tanto cercavano anche di pulire, di solito quando c\u2019era brutto tempo, ma in quel vecchio casermone abbandonato da decenni la polvere ci aveva messo le radici e se riuscivi a togliere una macchia, quella subito riappariva un poco pi\u00f9 in l\u00e0, pi\u00f9 grande ancora. Non importa, ci sono cose peggiori. Comunque, quel giorno, Ray stava tornando a casa tutto contento: aveva trovato un giocattolo per far divertire Mascia, l\u2019avrebbe aggiustato e incartato e poi l\u2019avrebbe messo nelle sue mani con un inchino, sorridendo alla sua espressione di gioia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Era quasi arrivato, doveva solo superare la bouganville. Guard\u00f2 i piloni grigi di cemento armato e i buchi che li circondavano, \u00e8 strano come ti affezioni a ogni cosa che ti accoglie, quale che sia la sua forma o il suo aspetto, quali siano le sorprese, dolci o amare, che ti riserva. D\u2019un tratto, inaspettatamente, senza che nulla fosse accaduto, i suoi sensi si misero all\u2019erta. Qualcosa non andava. Dov\u2019erano il solito casino che animava il palazzone e gli sfott\u00f2 che lo accoglievano ogni giorno al suo rientro? Dov\u2019era quel coglione che ogni giorno prometteva di suonargliele di santa ragione e poi scappava via ridendo? E Mascia? Che di solito gli correva incontro?<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Fu il Mando a dirgli cos\u2019era successo. Non si rampavano tanto, quei due, una storia vecchia, riguardava un mandolino che forse avrebbe potuto suonare ancora, non ricordo bene, nessuno se ne ricorda pi\u00f9; \u00e8 rimasto solo il rancore. Si appoggiava ad una bicicletta, il Mando, e aveva la faccia scura, quella delle grandi occasioni. Con quella faccia, senza mai accennare a un sorriso, gli raccont\u00f2 di come quell\u2019uomo, quello vestito bene, lo hai visto, no? Si fosse incazzato quando aveva trovato Mascia che giocava tenendo un topo morto per la coda. Non \u00e8 possibile!, gridava, siete degli incoscienti bastardi e sporchi, gridava, dovreste andare tutti in galera! Credevo, disse Mando, che stesse persino per bestemmiare, ma si \u00e8 controllato, \u00e8 un uomo per bene, lui, certe parole non le dice. Mascia si \u00e8 spaventata, si \u00e8 messa a piangere.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dHa fatto piangere Mascia?\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ray divent\u00f2 tutto rosso in viso.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma poi l\u2019ha consolata. Le ha asciugato le lacrime con un fazzoletto. Mai visto un fazzoletto cos\u00ec pulito. A cosa gli serve, se non lo usa? Vabb\u00e9. Poi l\u2019ha presa per mano e l\u2019ha portata via. Via da questo sudiciume!, diceva, cosa vuol dire sudiciume? Vabb\u00e9. Mando intercalava sempre le frasi con un bel vabb\u00e9. E voi vedrete, ci ha detto, a tutti noi che stavamo, senza saper che dire, a osservare. Vi mander\u00f2 un\u2019ispezione. Dippi\u00f9, i carabinieri. Vabb\u00e9. Se ne \u00e8 andato tenendo Mascia per mano.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ray tremava. Per il nervoso, credo. O per la rabbia. O per la disperazione. Afferr\u00f2 la bicicletta con una violenza tale che Mando quasi cadde a terra, sal\u00ec e si mise a pedalare come un forsennato. Su, verso la montagna di rifiuti, per la via pi\u00f9 breve, la via che conosceva. Nessuno neppure accenn\u00f2 a fermarlo, solo Mando gli grid\u00f2 qualcosa, un qualcosa che riguardava la bicicletta. Io, che ero poco lontano, ho sentito che gli gridava che i freni erano difettosi; Roy, chi lo sa, forse, ma forse, e forse pens\u00f2 chissenefrega. Pedalava come un pazzo, schivando le lattine gli stracci i ferri i sassi la puzza e quant\u2019altro, finch\u00e9 fu in cima alla montagna di rifiuti e poi gi\u00f9 e poi su per la salita della citt\u00e0 vecchia e dalla cima del poggio li vide. Era Mascia, ne era sicuro. L\u2019avrebbe riconosciuta anche tra la folla del carnevale di Rio. O di Viareggio. O di Milano. O di dove cazzo volete. Stavano avvicinandosi rapidamente all\u2019edificio in cui si trovavano gli uffici degli assistenti sociali. Non c\u2019era tempo da perdere, se voleva riprendersi Mascia. Poteva ancora farcela e ce l\u2019avrebbe fatta se si sbrigava, se era veloce. Ray era veloce e cerc\u00f2 di esserlo ancora di pi\u00f9, anche se sono strette le strade della citt\u00e0 vecchia, sono strette. Anche se sono scure, le strade della citt\u00e0 vecchia, sono scure. Veloce come mai era stato usc\u00ec dalle mura, infine, rimaneva solo un\u2019ultima discesa d\u2019asfalto, nera, diritta, e ci si butt\u00f2 senza guardare. Diede solo uno sguardo, per un solo momento, a quel grande cartellone che vedeva in distanza, messo l\u00e0 a nascondere la miseria alle coscienze. Forse fu questo a distrarlo, o forse furono i freni a tradirlo, chiss\u00e0. Si sa solo che fu un angolo di mattoni rossi ad intromettersi tra lui e la meta. Mattoni rossi, squadrati con pignoleria, messi l\u00e0 da mani inconsapevoli e indifferenti come il destino. Pensare che gli sarebbe bastato passare un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, solo un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, come la vita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37698\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37698\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, oltre l\u2019ultimo lampione, oltre la scala di ferro che nessuno utilizza, se scavalchi il grido della bouganville e il suo profumo, ti ritrovi in uno spiazzo molto grande riempito di piccoli tesori e di respiri affannati e guardinghi. 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