{"id":37688,"date":"2019-03-13T18:51:29","date_gmt":"2019-03-13T17:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37688"},"modified":"2019-03-13T18:51:29","modified_gmt":"2019-03-13T17:51:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-il-salvataggio-di-cristiano-virgini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37688","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019  &#8220;Il salvataggio&#8221; di Cristiano Virgini"},"content":{"rendered":"<p>Giantommaso era un cavaliere di sua maest\u00e0 Terenzio, solo che non gli era permesso avere una spada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornata mite d\u2019inizio estate invogliava le persone a muoversi e passeggiare nei dintorni del castello di Rupe Sinuosa, che a onor del nome, si trovava sulla sommit\u00e0 di una collina franata nella parte sud creando una sorta di dirupo. Per scendere a valle era rimasta solo una strada che attraversava un boschetto molto amato dal re, tanto che era severamente proibito tagliare alberi o cespugli. Giantommaso odiava quel posto pieno di animali selvatici, ragni e serpenti. Un luogo dove troppo di frequente si avventuravano donzelle da sole che puntualmente doveva salvare.<br \/>\nEsattamente come quel giorno.<br \/>\nGiantommaso irruppe gridando nel gruppetto di tre mascalzoni che stavano strattonando due cortigiane nel tentativo di strappare loro delle borse. Il cavallo non bast\u00f2 a disperdere i tre uomini, anzi, quest\u2019ultimo s\u2019imbizzarr\u00ec e lo butt\u00f2 in terra scappando verso il castello. La mischia per\u00f2 era il suo forte, si mosse rapido roteando il suo fido bastone davanti a se e colp\u00ec il primo malvivente in faccia. Gli altri due, uno pelato ed enorme con una veste sudicia e scura e l\u2019altro con un folto cespuglio di capelli scuri in testa, menarono due fendenti con le spade che per poco non gli tranciarono la testa, ma inciampando su una radice li schiv\u00f2 involontariamente.<br \/>\nLa maledizione che lo affliggeva a volte dava e a volte toglieva.<br \/>\nSfrutt\u00f2 l\u2019occasione per rotolare armoniosamente sul terreno umido incastrando il bastone tra le gambe del pelato che, sbilanciandosi in avanti, cadde addosso al riccio, vestito di stracci marroni, suicidandosi contro la sua spada. Le due fanciulle si coprirono gli occhi contemporaneamente gridando con voce stridula.<br \/>\n&#8220;Uno in meno, un ciccio in pi\u00f9.&#8221; Pens\u00f2 Giantommaso e quello era il suo motto in battaglia.<br \/>\nNe restavano due, il primo che aveva colpito al viso si era rialzato decisamente furioso e brandiva due spade, l\u2019altro stava ancora tentando di estrarre la sua arma dal cadavere del compare che pesava almeno il doppio di lui. Doppia spada sbavava, le due fanciulle gridavano, gli uccellini cantavano menefreghisti.<br \/>\nGiantommaso sudava copiosamente dentro la sua veste ruggine ricamata a disegni dorati, le gocce di sudore gli rigavano il viso e alcune finivano dritte negli occhi bruciando. Doppia spada si decise ad attaccare mulinando le braccia indemoniato. La spada destra si schiant\u00f2 contro lo scudo di Giantommaso e nel rimbalzare per poco non fece a pezzi una delle due ragazze.<br \/>\nLa maledizione della strega Ramona agiva anche sullo scudo, ma solitamente non ammazzava nessuno dei suoi amici.<br \/>\nLa biondina dalla doppia treccia e il vestito di velluto verde perse i sensi e l\u2019altra si abbass\u00f2 per soccorrerla proprio nell\u2019istante in cui il secondo aggressore pens\u00f2 di prenderla in ostaggio. La fanciulla, inginocchiandosi, cre\u00f2 un vuoto davanti all\u2019uomo che inciamp\u00f2 nel vestito sangue rappreso di quest\u2019ultima finendo in terra.<br \/>\nIl secondo fendente di sinistro di doppia spada si schiant\u00f2 sul bastone, Giantommaso assecond\u00f2 il movimento con una precisa rotazione anti maledizione, come la chiamava lui, e colp\u00ec la mano dell\u2019aggressore che lasci\u00f2 cadere l\u2019arma. Il cavaliere l\u2019allontan\u00f2 con un poderoso calcio e questa rimbalz\u00f2 su una pietra andandosi a conficcare di punta a un passo dalla ragazza svenuta. Doveva trovare il modo di allontanare le due donne dall\u2019area della lotta, altrimenti le avrebbe fatte fuori lui per sbaglio.<br \/>\nGiantommaso era l\u2019unico essere vivente colpito da una maledizione che ammazzava solo chi gli era amico e in battaglia era un bel problema, tanto che il re aveva emesso un ordine in cui gli vietava l\u2019utilizzo di armi da taglio o da lancio. Colpa di quella strega che aveva fatto innamorare sei mesi prima e, quando l\u2019aveva rifiutata, si era beccato l\u2019ira della fattucchiera. La strega Ramona, tra l\u2019altro, era proprio una bella figliola, poco pi\u00f9 che ventenne aveva un corpo perfetto, occhi azzurri e un viso che non poteva essere dimenticato per l\u2019armonia tra naso, bocca e occhi. Molti nel regno avrebbero accettato una calamit\u00e0 pur di averla, ma lui l\u2019aveva ripudiata per la figlia del re Terenzio; perch\u00e9 il suo cuore apparteneva solo a Desideria di Rupe Sinuosa.<br \/>\nIl cavaliere inizi\u00f2 a indietreggiare fingendo di non riuscire a contrastare i fendenti dei due aggressori che, uniti, avevano deciso di farlo a pezzi. Il bastone costruito col legno dell\u2019albero fulminato, una pianta incredibilmente sopravvissuta a un fulmine mai visto prima, resisteva e si rigenerava a ogni colpo e Giantommaso sapeva che poteva fidarsi di quell\u2019arma incantata.<br \/>\nLe ragazze erano ancora in terra, ma a distanza di sicurezza. Il cavaliere senza spada s\u2019inginocchi\u00f2 schivando un fendente del riccio e gli piant\u00f2 la punta del bastone contro la rotula del ginocchio sinistro facendolo cadere. Una volta a terra gli tir\u00f2 due calci in faccia facendogli perdere i sensi. Restava solo doppia spada e Giantommaso decise di rompere il silenzio.<br \/>\n\u00ab\u00c8 meglio che se ne vada o finir\u00e0 come i suoi compari!\u00bb tuon\u00f2 con voce melodiosa.<br \/>\nL\u2019altro rispose con un affondo che si infilz\u00f2 contro lo scudo, il cavaliere sollev\u00f2 rapidamente il braccio sinistro disarmando il nemico. L\u2019aveva in pugno, una stoccata in punta di bastone sul pomo d\u2019Adamo e il nemico cadde in terra con le mani alla gola. Giantommaso decise di non infierire ulteriormente e gli leg\u00f2 mani e piedi con una delle cordicelle che era solito tenere in nelle tasche del suo vestito. Leg\u00f2 anche il tizio svenuto, sarebbe ritornato con le guardie reali per sbatterli nelle segrete, e si avvicin\u00f2 alle due ragazze.<br \/>\n\u00abVi porgo le mie scuse per tanta violenza.\u00bb s\u2019inchin\u00f2 leggermente con lo sguardo in terra.<br \/>\n\u00abOh, messere Giantommaso, se non ci fosse stato lei&#8230;\u00bb la ragazza dagli occhi mare e il vestito rosso sangue era madonna Gelsia, una bruna dai capelli lunghi, i seni abbondanti e una vocina quasi da bambina. L\u2019incontrava spesso nei cortili interni del castello, emanava sempre un buon profumo di rose, ma non c\u2019era uomo legato a lei.<br \/>\n\u00abCome posso sdebitarmi?\u00bb sorrise.<br \/>\nIl cavaliere sapeva che c\u2019era solo un modo per vincere la maledizione e consisteva nel far innamorare Desideria di Rupe Sinuosa. Gelsia era una delle amiche della principessa e decise che poteva essere l\u2019occasione giusta.<br \/>\n\u00abEffettivamente un modo ci sarebbe&#8230;\u00bb fiss\u00f2 gli occhi mare.<br \/>\n\u00abE ditemi, come?\u00bb.<br \/>\n\u00abLe sarei grato se mi aiutasse a conquistare il cuore della principessa Desideria\u00bb.<br \/>\n\u00abOh, \u00e8 un cuore molto difficile da avere.\u00bb Gelsia arross\u00ec \u00abIl mio non lo vuole?\u00bb.<br \/>\nEcco un\u2019altra donna innamorata che lui non voleva.<br \/>\n\u00abPurtroppo, madonna Gelsia, io vivo solo per la principessa ormai\u00bb.<br \/>\n\u00abBeh, posso provarci. Sar\u00e0 il mio atto d\u2019amore per un bel cavaliere.\u00bb il viso della ragazza era diventato porpora.<br \/>\n\u00abLe sarei infinitamente riconoscente, madonna Gelsia.\u00bb Giantommaso si conged\u00f2 inchinandosi nuovamente.<br \/>\nMentre si allontanava a cercare il suo fedele cavallo, capt\u00f2 le ultime parole della donzella sconosciuta dalle trecce bionde.<br \/>\n\u00abOh, Gelsia. Come pu\u00f2 un cos\u00ec bel cavaliere, innamorarsi di quella racchia dal muso di cavallo?\u00bb.<br \/>\nIl cavaliere si pent\u00ec di aver evitato l\u2019uccisione della bionda, ma decise di fingere di non aver sentito nulla. Il cuore della principessa sarebbe diventato suo, anche se avesse dovuto aspettare cinque lustri.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37688\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37688\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giantommaso era un cavaliere di sua maest\u00e0 Terenzio, solo che non gli era permesso avere una spada. 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