{"id":3765,"date":"2010-05-22T16:02:17","date_gmt":"2010-05-22T15:02:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3765"},"modified":"2010-05-22T16:02:17","modified_gmt":"2010-05-22T15:02:17","slug":"salvami-giacomino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3765","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Salvami, Giacomino&#8221; di Maria Luigia Longo"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><span>Ad un certo punto, non so come, abbiamo smesso di essere una famiglia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Non quando Leo \u00e8 partito per l\u2019esercito, n\u00e9 quando Carmen si \u00e8 ammalata di leucemia, ma quando mamma e pap\u00e0 hanno smesso di parlare. E in casa non ridevamo pi\u00f9. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u00c8 successo tutto all\u2019improvviso. All\u2019improvviso, una domenica, ho capito che non eravamo pi\u00f9 una famiglia. Mamma non apriva pi\u00f9 la casa alle vicine, non preparava pi\u00f9 il caff\u00e8 a met\u00e0 mattinata e il cicaleccio che proveniva dalla cucina non mi veniva pi\u00f9 a svegliare. E poi non cucinava pi\u00f9 quel sugo con i pezzetti di carne che, come le aveva insegnato nonna, doveva cuocere lento lento per tutta la mattina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma quello che era cambiato pi\u00f9 di tutti era pap\u00e0. Era diventato taciturno ed era sempre nervoso. Non metteva pi\u00f9 la felpa della Juve e non mi diceva pi\u00f9 \u2013 D\u00e0i, Giacomino, che appena faccio soldi ti porto allo stadio! <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma non ci eravamo mai andati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Quando ha smesso di dirmelo ho capito che forse avevo gi\u00e0 da molto tempo cessato di crederci. E cos\u00ec anche lui ha finito di dirmelo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma stamattina non so perch\u00e9 mamma ci riprova.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sento le amiche che entrano in cucina, l\u2019odore del caff\u00e8 si diffonde per la casa e Madonna a tutto volume mi viene a svegliare. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em><span>\u201cTime goes by\u2026 so slowly. Time goes by\u2026so slowly. Time goes by\u2026so slowly.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em><span>Time goes by\u2026 \u201c<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>E balla attorno al mio letto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>E, se tutto \u00e8 tornato com\u2019era, pap\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 gi\u00f9 che olia la bicicletta per andare insieme al Valentino. M\u2019infilo la tuta velocemente, in fretta e furia bevo il latte e caff\u00e8 con l\u2019amica di mamma che parla del culo sodo di Madonna, e mi precipito in cortile. Faccio le scale quattro a quattro con l\u2019aiuto della ringhiera e al secondo piano mi scontro anche con le sorelline di Ameth e con la mamma che indossa quell\u2019abito voluminoso e per poco non inciampo nel passeggino dell\u2019ultima figlia. Ma quante sono?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Sono velocissimo come un proiettile e ho il cuore in gola, ma pap\u00e0 in cortile non c\u2019\u00e8. Lo cerco per un po\u2019 ma non lo trovo, faccio il giro del palazzo, chiedo agli amici seduti al bar di fronte ma non l\u2019hanno proprio visto stamattina. Giro ancora intorno al palazzo e la sua assenza mi sembra anche un po\u2019 strana. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Alla fine lo trovo seduto sui gradini della carrozzeria a fumare. Mi sembra piccolissimo, molto pi\u00f9 basso a vederlo l\u00ec seduto con la guancia appoggiata sulla mano chiusa e con il capo un po\u2019 chino. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Mi avvicino e, quando lui alza lo sguardo verso di me, gli sorrido, ma lui non ricambia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lo guardo a lungo ma lui non dice niente. Abbassa lo sguardo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>-Pap\u00e0, quando facciamo di nuovo soldi, mi porti allo stadio a vedere la Juve?, gli dico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lui mi guarda ma non risponde, invece rotea un po\u2019 gli occhi verso sinistra come per ricordare qualcosa. Ma non dice niente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Restiamo cos\u00ec per un po\u2019, ognuno nel suo angolino a rimestare i pensieri.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em><span>A cosa pensi, pap\u00e0?,<\/span><\/em><span> penso ma non glielo dico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em><span>Cos\u2019hai, pap\u00e0?,<\/span><\/em><span> dico fra me, ma non glielo chiedo e non lo guardo neanche. Non lo guardo pi\u00f9. Mi siedo accanto a lui e prendo a guardarmi i piedi. Tiro un po\u2019 la gomma laterale della scarpe che \u00e8 rotta da tempo e adesso mi ha proprio stancato e la stacco del tutto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lui mi sembra distante, tutto rannicchiato come un portiere che ha appena parato con i pugni uniti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lo guardo di sguincio e ad un tratto vedo scendergli una lacrima gi\u00f9 per la guancia e perdersi nel suo pugno. Me la sono immaginata come le goccioline sul collo della bottiglia presa dal frizer e lasciata un po\u2019 al sole perch\u00e9 se no l\u2019acqua \u00e8 troppo fredda e mi fa male alla gola e alla pancia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em><span>Ma perch\u00e9 non va a parlare con mamma che ascolta i problemi di tutti e figurati se non vuole ascoltare quelli di suo marito?!<\/span><\/em><span>, penso. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Forse si accorge che lo sto guardando e si alza di scatto e va verso la strada. Senza voltarsi e senza dirmi niente. Senza salutare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Arrivato sul ciglio, si ferma un attimo e poi torna indietro verso il portone di casa. Poi si volta ancora e ritorna sulla strada. Indugia un attimo e poi ci ripensa e rientra nel cortile, a met\u00e0 tra la via e il portone. Poi prende la strada di casa, lo seguo e, senza dire una parola, si chiude in bagno. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Mamma \u00e8 di l\u00e0 ancora con le sue amiche e con Madonna. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Resto per un attimo sulla soglia della cucina in una parte da cui riesco a guardare anche la porta del bagno, come a guardia, come un cane da guardia, ma pap\u00e0 non accenna a uscire.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Mamma mi guarda un po\u2019 interrogativa e forse non si spiega il perch\u00e9 del mio rimanere l\u00ec con un\u2019espressione certamente turbata. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em><span>Ma perch\u00e9 non capisci?<\/span><\/em><span>, penso io. La guardo male e un po\u2019 forse la odio. E odio pure tutte le sue amiche. Ma Madonna no, perch\u00e9 lei mi piace.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em><span>Solo io posso capire, forse, solo io posso salvarti, pap\u00e0<\/span><\/em><span>, penso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Cos\u00ec avvicino l\u2019orecchio alla porta, ma da dentro non arriva alcun rumore. Provo a spiare dalla serratura ma non lo vedo. Mando in largo lo sguardo per cercarlo, ma non c\u2019\u00e8. La finestra \u00e8 socchiusa e intravedo una lingua di cielo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Corro sul balcone su cui s\u2019affaccia la finestra e, istintivamente, guardo gi\u00f9 e ho paura di vederlo di sotto: la strada \u00e8 libera e, sotto, le macchine parcheggiate fanno pensare al peggio. Ma lui non c\u2019\u00e8 e non c\u2019\u00e8 neanche la gente che attornia il suo cadavere sull\u2019asfalto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma ho ancora paura e apro un po\u2019 la finestra, ci spio dentro: lo scorgo per terra, sdraiato a guardare il soffitto. Braccia spalancate a terra sul pavimento del bagno di casa. Io, appollaiato sulla finestra, e lui, steso l\u00ec a terra. Questo \u00e8 mio padre: un uomo di quarant\u2019anni steso a guardare il soffitto. Sul pavimento. Del bagno. Di casa. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>In un attimo che a me \u00e8 sembrato infinito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lui guarda verso di me, forse mi vede, io mi abbasso di colpo e mi nascondo. Non voglio mi veda, non voglio che sappia . Ho il cuore in gola. Non succede niente. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma io voglio che qualcosa succeda, invece, e cos\u00ec recupero il coraggio e mi alzo in piedi e guardo dentro, questa volta senza nascondermi. Questa volta lui mi vede. Io mi emoziono, divento rosso e sento le guance bollenti, ma non mi muovo da l\u00ec. Lo inchiodo a quello sguardo. E a me pare che anche lui arrossisca. Per qualche istante rimaniamo cos\u00ec, sospesi a guardarci e a respingere la voci di fondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Poi mamma grida dalla cucina: \u00c8 pronto! E io arretro, distolgo lo sguardo e mi accovaccio sotto la finestra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Lo spio di nuovo e lui \u00e8 ancora l\u00ec, questa volta con gli occhi chiusi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Poi in un attimo tutto \u00e8 veloce: pap\u00e0 si alza, si lava le mani ed esce.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Io resto ancora un attimo a spiare. Il bagno vuoto, la porta aperta e le voci di fondo che incalzano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>In cucina, pap\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 seduto al suo posto e rimesta gli spaghetti per raffreddarli, le amiche di mamma se ne sono andate e pure Madonna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Mi guarda un attimo e poi, quando sono seduto accanto a lui, mi passa una mano sui capelli e dice \u2013 D\u00e0i, Giacomino, che appena facciamo soldi ti porto a vedere la Juve. E finalmente sorride.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>-Mamma vuole andare al concerto di Madonna. &#8211; gli dico<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>-E va bene, andiamo pure al concerto di Madonna.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3765\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3765\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad un certo punto, non so come, abbiamo smesso di essere una famiglia. 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