{"id":3752,"date":"2010-05-20T19:11:02","date_gmt":"2010-05-20T18:11:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3752"},"modified":"2010-05-20T19:11:02","modified_gmt":"2010-05-20T18:11:02","slug":"la-figlia-di-sandokan-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3752","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La figlia di Sandokan&#8221; di Antonella Maria Schirru"},"content":{"rendered":"<p>Davanti a me c&#8217;\u00e8 un enorme gelato\u00a0 ma non ho proprio voglia di mangiarlo.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 passata di colpo quando mamma ha detto che domani andr\u00f2 in collegio.<\/p>\n<p>Lei parla, sorride, ma questo non mi tranquillizza, sono ancora pi\u00f9 preoccupata perch\u00e9 lei di solito non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>&#8220;Vedrai, \u00e8 un posto bellissimo, ci sono tante altre bambine della tua et\u00e0, e poi farai tante cose nuove. C&#8217;\u00e8 il corso di ballo, quello di musica, studierai francese e potrai giocare nei prati ,vedessi che splendido parco !&#8221; Bla,bla,bla, &#8220;finisci il gelato, dai cos\u00ec poi torniamo a casa.&#8221;<\/p>\n<p>Ma la gola \u00e8 annodata, e il gelato non passa. Anche l&#8217;aria non passa.<\/p>\n<p>&#8220;Lo sai che ci sono dei problemi, pap\u00e0 non sta bene.&#8221; \u00a0<\/p>\n<p>Ho solo sette anni e questa frase l&#8217;ho gi\u00e0 sentita troppe volte .<\/p>\n<p>Ho paura. Non voglio andare in collegio, non voglio stare con persone che non conosco, non voglio dormire in una stanza enorme con altri bambini. Voglio stare a casa mia , nella mia stanza, nel mio letto.<\/p>\n<p>Apro gli occhi e domani \u00e8 qui. Domani \u00e8 oggi.<\/p>\n<p>E&#8217; mia madre ad accompagnarmi, mio padre non c&#8217;\u00e8, non so dove sia, forse di nuovo in ospedale ma in questo momento l&#8217;unico mio pensiero \u00e8 il collegio. Non m&#8217;importa di nient&#8217;altro, riesco solo a pensare che dovr\u00f2 trovare un modo per cavarmela da sola l\u00e0 dentro.<\/p>\n<p>Durante il tragitto non parlo, quando arriviamo spero che mia madre cambi idea e mi riporti indietro.<\/p>\n<p>Scendendo dalla macchina osservo la struttura dove abiter\u00f2: \u00e8 un&#8217;enorme villa antica circondata da un immenso giardino che si intravede dal cancello.<\/p>\n<p>Quando ci avviciniamo al portone principale alzo lo sguardo e vedo un grande stemma che lo sovrasta: Villa Gamba, la scritta \u00e8 sbiadita ma ancora ben definita .<\/p>\n<p>Viene ad aprire una suorina con un grande grembiule bianco da cuoca sopra alla classica veste nera e dal quale penzola un lungo rosario di legno. &#8220;Ciao, ben arrivata, ti chiami Antonella vero? \u00a0Sei proprio in tempo per cenare con noi: stasera c&#8217;\u00e8 la torta perch\u00e9 \u00e8 il compleanno di una delle bimbe!&#8221;<\/p>\n<p>Subito dietro ecco arrivare un piccolo gruppo di suore sorridenti che mi baciano, una mi prende in braccio, e in un attimo mi ritrovo circondata da una cinquantina di bambine gioiose in un lungo corridoio pieno di giocattoli: bambole, palle ,birilli , un cavallo a dondolo, c&#8217;\u00e8 persino il biliardino!<\/p>\n<p>La tensione si dissolve mentre vengo coinvolta in un festoso serpentone alla testa del quale c&#8217;\u00e8 una suora corpulenta ma agilissima che saltella\u00a0 imbracciando una chitarra seguita da una trentina di bambine urlanti .<\/p>\n<p>&#8220;Allora vado,Antonella? Se hai bisogno di qualcosa mi fai telefonare dalla direttrice, altrimenti ci rivediamo fra pochi giorni,ciao&#8221;.<\/p>\n<p>Inizia per me un periodo gioioso fatto di giornate scandite da momenti di gioco, studio, divertimento, preghiera, mai imposta ma suggerita.<\/p>\n<p>Nulla \u00e8 come avevo immaginato: qui regna serenit\u00e0 e allegria. Si respira felicit\u00e0. Ci sono regole da rispettare, certo, ma con molta tolleranza . Non c&#8217;\u00e8 intransigenza ma richiesta di collaborazione. E dialogo. Pi\u00f9 qui che a casa. Sto bene, molto pi\u00f9 di quanto avessi mai osato sperare.<\/p>\n<p>Solo una nuvola offusca questo scenario: un gruppo di bambine grandi che tiranneggia un po&#8217; noi piccole, me in particolare forse perch\u00e9 sono l&#8217;ultima arrivata.<\/p>\n<p>Un giorno per\u00f2 la situazione, inaspettatamente, cambia.<\/p>\n<p>Una delle suore\u00a0 mi chiama: &#8220;Antonella, vai in parlatorio, una persona \u00e8 venuta a trovarti.&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;orario \u00e8 insolito, non sono permesse visite \u00a0nel primo pomeriggio ma solo dopo le cinque quando si suppone siano gi\u00e0 stati svolti i compiti.<\/p>\n<p>Suor Maria Luigina mi da questa notizia mentre sono in cortile nel bel mezzo di un campionato di corsa sui trampoli. &#8220;Un momentooo, arrivoooo.&#8221; Sono in ottima posizione , procedo veloce senza tentennamenti, ho buone possibilit\u00e0 di tagliare il traguardo e salire sul podio.\u00a0 Il mio testa a testa con una delle veterane\u00a0 mi costa una fatica enorme ma sono sostenuta dalle grida gioiose delle mie compagne di camerata \u00a0e da suor Ludovica che senza ritegno parteggia per me. Ce l&#8217;ho quasi fatta, sono prima, ma in dirittura d&#8217;arrivo Milena riesce ad allungare il passo e per un soffio infila uno dei suoi trampoli proprio pochi centimetri oltre la linea verde del traguardo un attimo prima che riesca a farlo io. Mi segue a ruota Margherita con sua sorella gemella Elisabetta che strilla&#8221; Marghe! Marghe! &#8221; La distanza fra noi tre \u00e8 minima ,giungiamo all&#8217;arrivo in rapida sequenza finendo per urtarci e ruzzolando a terra sui sanpietrini incuranti delle inevitabili sbucciature.<\/p>\n<p>&#8221; Antonella, sbrigati ,incalza suor Maria Luigina ,altrimenti devo far andare via la persona che \u00e8 venuta a farti visita perch\u00e9 si fa tardi&#8221;. Quasi l&#8217;avevo dimenticato, mi alzo di scatto e comincio a correre verso la salita che porta alla sala visite\u00a0 mossa da una bruciante curiosit\u00e0 : chi sar\u00e0? chi pu\u00f2 avere il permesso di visita fuori dagli orari convenzionali? Sono le stesse domande che si pongono le mie compagne le quali mi seguono a pochi passi. Giungo trafelata sul piazzale di ghiaia bianca\u00a0 resa abbagliante dalla forte luce del sole\u00a0 e vedo da lontano una figura di spalle che non riesco a riconoscere.<\/p>\n<p>E&#8217; un uomo con lunghi capelli neri fin sotto la nuca, rallento intimorita, quando\u00a0 si volta mi accorgo che una folta barba incornicia il suo viso. Mi fermo, ha qualcosa di familiare nelle movenze ma mi \u00e8 impossibile ricondurre il tutto a qualcuno di noto. Allarga le braccia appena mi vede e mi fa cenno di corrergli incontro. Non mi muovo. Allora mi chiama:&#8221; Pip, vieni Pip!&#8221; E&#8217;un soprannome che solo una persona pu\u00f2 conoscere: mio padre. Sto per correre da lui ma\u00a0 una bambina mi trattiene per le spalle e urla : &#8220;ma \u00e8 Sandokan! \u00c8 Sandokan!&#8221; Improvvisamente viene circondato da una ventina di bimbe euforiche per l&#8217;inattesa sorpresa di incontrare il loro idolo. Quella ressa mi impedisce di avvicinarlo ma mi permette di notare che effettivamente con la barba e i capelli lunghi, la somiglianza con l&#8217;attore che impersona Sandokan\u00a0 \u00e8 netta. Lui sorride divertito e continua a ripetere &#8221; ma no, ma no, sono il pap\u00e0 di Antonella &#8230;&#8221; Solo l&#8217;intervento deciso delle suore mette fine al fuori programma e\u00a0 finalmente posso abbracciarlo.<\/p>\n<p>Non lo incontro da parecchi mesi, \u00e8 molto diverso da come lo ricordavo, \u00e8 cambiato non solo nel fisico anche i discorsi che fa sono un po&#8217; strani per me ma avverto comunque quel piacevole senso di protezione che caratterizza il nostro stare insieme. Mi regala un libro. L&#8217;avevamo sfogliato insieme mesi prima in una libreria di Chieri: mi era piaciuto tantissimo ma non avevo osato chiedergli di comprarlo. E un pacchetto di biscotti : i miei preferiti.&#8221; Cibo per la mente e non solo &#8220;, dice sorridendo .<\/p>\n<p>Ci salutiamo con la promessa di rivederci presto. \u00a0Lo saluto con la mano mentre si allontana sulla sua Vespa grigia.<\/p>\n<p>Torno in refettorio, \u00e8 quasi ora della merenda e appoggio i biscotti sul tavolo.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro capo della sala la capetta delle bambine grandi mi guarda. Con aria spavalda \u00a0viene verso di me seguita da tutto il suo gruppo.<\/p>\n<p>Una sensazione di disagio mi pervade. Un mezzo sorriso taglia a met\u00e0 la sua guancia come una cicatrice. &#8220;Hei Antonella&#8221;, \u00a0mi circonda le spalle con un braccio, \u00e8 pi\u00f9 alta di me almeno di una spanna, &#8220;ma perch\u00e9 non l&#8217;hai detto subito che sei la figlia di Sandokan? &#8221;<\/p>\n<p>Kabir Bedi, avrai sempre un posto d&#8217;onore nel mio cuore.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3752\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3752\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davanti a me c&#8217;\u00e8 un enorme gelato\u00a0 ma non ho proprio voglia di mangiarlo. 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