{"id":37458,"date":"2019-02-19T17:00:59","date_gmt":"2019-02-19T16:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37458"},"modified":"2019-02-19T17:00:59","modified_gmt":"2019-02-19T16:00:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-la-rondella-del-re-di-ezio-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37458","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;La rondella del re&#8221; di Ezio Testa"},"content":{"rendered":"<p>Mi era venuta incontro una biondina dal fare complicato. Di quelle che d&#8217;inverno \u00e8 troppo freddo e d&#8217;estate \u00e8 troppo caldo. L&#8217;avevo capito subito. Dal modo meticoloso con cui aveva scelto il posto dove sedersi, curandosi del fatto che non vi fosse polvere o chiss\u00e0 cosa.\u00a0 Il vagone era praticamente vuoto, eravamo soltanto io e lei. Non sembrava affatto il mio tipo. L&#8217;avevo avvertito subito. Me ne innamorai all&#8217;istante.\u00a0E quasi sicuramente lei di me. Ma non glielo chiesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pelle bianca, il viso gracile. Un lungo vestito verde acceso, con la gonna larga. Un paio di Converse che stonavano con tutto: col vestito, col la sua natura, persino col treno.\u00a0Si present\u00f2: &#8220;Margherita&#8221;. E parl\u00f2 senza interrompersi per un bel tratto.\u00a0 Le mani dal fare minuto prendevano e rimettevano nella borsetta uno specchietto portatile.\u00a0E mi raccont\u00f2 dei suoi sogni ed era un piacere poterla ascoltare. Margherita aveva un sogno al giorno e quel giorno il sogno era volare.\u00a0Margherita aveva un sogno tutti i giorni e tutto il giorno viveva per quel sogno.\u00a0Margherita un giorno aveva sognato che nel mondo non ci fossero pi\u00f9 eroi. Margherita aveva sognato che oltre agli eroi non ci fossero persone da salvare e che tutti erano uguali.\u00a0Margherita, in fondo, aveva pensato non fosse poi un brutto sogno. Margherita a un certo punto non sapeva pi\u00f9 cosa fosse la realt\u00e0 perch\u00e9 sognava di sognare ci\u00f2 che aveva sognato e tutto questo era il suo sogno.\u00a0Margherita aveva sognato la fatica. E aveva continuato a sognare senza tirarsi indietro. In fondo sapeva che poi qualcosa sarebbe accaduto. Margherita aveva sognato la felicit\u00e0. Aveva pensato di caderci morbida. Sapeva \u00a0che le sarebbe costata coraggio ma sapeva anche che ne sarebbe valsa la pena.\u00a0\u00c8 cos\u00ec che Margherita aveva incontrato per la prima volta Paolo, il suo vero padre, nel bel mezzo di un sogno, mentre il tramonto di Napoli dipingeva il cielo di azzurro. Paolo era seduto in una vecchia panchina di legno, da solo, con un libro in mano, pressappoco consapevole di quel sogno.\u00a0Margherita continu\u00f2 a parlare senza sosta e mi raccont\u00f2 la vicenda della rapina alla gioielleria \u00a0gi\u00f9 al porto, avvenuta la sera prima.\u00a0Lei era l\u00ec. Voleva modificare un po&#8217; un anello, mi disse. Quello che le aveva regalato suo padre durante quel sogno. Le andava largo. Negli ultimi anni aveva perso qualche chilo. E cos\u00ec intuii che quell&#8217;incontro nella panchina in legno non era poi cos\u00ec recente. Immaginai quanta storia nel suo racconto avesse tralasciato per arrivare dal giorno in cui aveva conosciuto il suo vero padre fino alla rapina della sera prima. Margherita era l\u00ec e non aveva avuto paura. A sentirla sembrava quasi entusiasta di poter raccontare con dovizia di particolari la vicenda. Ne avevano parlato i telegiornali ed era stata persino intervistata. L&#8217;avevano trasmessa alla tv la sua intervista, nel tg locale. Avrebbe identificato uno dei due rapinatori se l&#8217;avesse incontrato, questo disse nell&#8217;intervista. Lo aveva visto bene negli occhi e, nonostante quella calza gli schiacciasse naso e guance, lo avrebbe riconosciuto in faccia. Le aveva puntato un&#8217;arma contro mentre il complice apriva la cassaforte. &#8220;Un&#8217;arma&#8221;, senza specificare quale. E io non glielo chiesi.\u00a0&#8220;Il gioielliere invece nell&#8217;intervista del tg sembrava molto pi\u00f9 impaurito&#8221; asser\u00ec Margherita. Contestava la mancanza di sicurezza nel quartiere. Gli avevano rubato un diamante, uno solo, ma che da solo valeva come tutto il resto del negozio. Un diamante unico: La Rondella del Re.\u00a0I poliziotti infine, &#8220;Con l&#8217;aria di quelli che avevano capito come risolvere il caso&#8221; &#8211; e il ghigno nel volto di \u00a0Margherita ne sottolineava lo scetticismo- giunsero qualche ora dopo i fatti. Dichiararono che, senza dubbio, dopo il colpo, i malfattori &#8211; per far perdere le tracce &#8211; si sarebbero allontanati separatamente.\u00a0. E poi si sarebbero incontrati altrove, in un secondo momento, \u00a0la sera stessa o addirittura l&#8217;indomani.\u00a0Me li aveva descritti con le spalle grosse e la pelle abbronzata i due poliziotti ed io li avevo immaginati cos\u00ec. Avevo solo aggiunto nel mio immaginario degli occhiali da sole a specchio che forse non avevano. Ma non glielo chiesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivammo\u00a0 alla stazione di Frosinone ed io sarei dovuto scendere. Feci per alzarmi e raccogliere le mie cose ma Margherita mi afferr\u00f2. Mi guard\u00f2 fisso negli occhi e disse: &#8220;Non te ne andare proprio ora. Resta ed accompagnami per il resto dei miei sogni&#8221;. Scendemmo alla stazione di Milano dopo altre 4 ore di viaggio.\u00a0Il bar della stazione centrale ai nostri occhi sembrava un giardino incantato. Ci sedemmo nel tavolinetto centrale, protagonisti di una storia fantastica. Continuammo a parlarci, guardarci e raccontarci, rispecchiando le nostre anime nel caff\u00e8.\u00a0La tv del bar trasmetteva le ultime notizie e la cattura di uno dei due ladri. Trovato nei pressi della stazione di Frosinone con la Rondella del Re nascosta in una borsetta di pelle.\u00a0Pagai i due caff\u00e8, gettai l&#8217;arma nel cestino del bar e cominciai a vivere.\u00a0Sono quasi certo che Margherita mi avesse riconosciuto. Ma non glielo chiesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37458\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37458\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi era venuta incontro una biondina dal fare complicato. 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