{"id":3738,"date":"2010-05-20T18:54:29","date_gmt":"2010-05-20T17:54:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3738"},"modified":"2010-05-25T18:09:25","modified_gmt":"2010-05-25T17:09:25","slug":"blowing-in-the-sim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3738","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Blowing in the SIM&#8221; di Andrea Mannino"},"content":{"rendered":"<p>7:53 am. Tir\u00f2 fuori dalla borsa il cellulare e lo poggi\u00f2 sullo scrittoio. Fu probabilmente l\u2019ansia a farle fare quel gesto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Con la pressione dei polpastrelli trascin\u00f2 verso il basso il coperchietto posteriore e lo apr\u00ec. Tolse la batteria. Rimosse la scheda di memoria. Quindi, con un movimento preciso, reinser\u00ec la nuova SIM aiutandosi con le unghie laccate. Poi mise la batteria nel suo alloggiamento e <em>click <\/em>richiuse il tutto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dopo quel gesto, avvert\u00ec calore irradiarsi per tutto il corpo. Un senso di torpore e capogiro le ricord\u00f2 l\u2019insolazione dell\u2019estate precedente. Non cap\u00ec cosa le stesse succedendo, ma una cosa era certa: quel click aveva cambiato di colpo l\u2019ordine delle cose.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Port\u00f2 le mani sul viso e chiuse istintivamente gli occhi. Distese i muscoli della schiena in uno stiramento che coinvolse le vertebre del collo. Apparentemente stava bene, eppure \u2026 Eppure, qualcosa non tornava.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A due passi dallo scrittoio la sua immagine veniva riflessa dal grande specchio antico. Una strana curiosit\u00e0 brillava nei suoi occhi meravigliati. Inizi\u00f2 a rovistare nell\u2019armadio e si cambi\u00f2 d\u2019abito. Via le decolt\u00e9 blu mezzotacco per gli stivali. Un batuffolo di cotone elimin\u00f2 dalle unghie ogni traccia di quello smalto rosso da vecchia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Col trucco viola e il mascara ostentava i grandi occhi verdi. Indoss\u00f2 i Ray-Ban a goccia, il cappotto nero e si chiuse dietro la porta di casa. Non chiam\u00f2 l\u2019ascensore. Decise di prendere le scale per una volta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Appena fuori dal palazzo consult\u00f2 l\u2019agenda. \u00abAl centro di Addestramento Alitalia\u00bb disse al tassista.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Aveva passato gli esami di idoneit\u00e0 e, quel giorno, avrebbe fatto la prova attitudinale con il responsabile dell\u2019area volo: un colloquio, una formalit\u00e0, a detta di molte colleghe. Si domand\u00f2 perch\u00e9 mai avesse deciso di fare la cameriera d\u2019alta quota. L\u2019improvvisa novit\u00e0, mista alla curiosit\u00e0 di trovarsi catapultata in quella situazione le provoc\u00f2 un prurito al cervello.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abBuongiorno Signorina \u2026\u00bb \u2013 disse l\u2019uomo cercando di rubare con gli occhi il cognome scritto sul <em>badge<\/em> appeso al collo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abMi chiamo Pilar Clavel Manent &#8211; intervenne lei \u2013 dovrebbe trovarlo scritto sulla <em>application<\/em> sulla Sua scrivania, proprio sotto il suo naso, Sig. Fiorini\u00bb.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quella sicurezza ostentata lasci\u00f2 interdetto il funzionario. \u00abSpagnola immagino\u00bb &#8211; disse, come per riprendersi da una brutta figura.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abCatalana \u00bb \u2013 replic\u00f2 secca. Negli occhi una buona dose di sprezzante superiorit\u00e0. Un atteggiamento che non rientrava nelle sue abitudini.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Come trafitto da un pinnacolo della Sagrada Familia, Fiorini prov\u00f2 un forte bruciore allo stomaco. Con le spalle ben poggiate sulla spalliera della sedia, lei lo teneva inchiodato con lo sguardo. Quell\u2019espressione gelida, gli trasmetteva un distacco emotivo che non poteva lasciarlo indifferente. Era come se i ruoli si fossero scambiati. Lui era divenuto l\u2019intervistato e la ragazza l\u2019intervistatrice. Era a disagio. Fatic\u00f2 a ritrovare il sorriso di circostanza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abMi parli un po\u2019 di Lei. Quali sono i punti di forza della Sua personalit\u00e0? Qui leggo che d\u00e0 il meglio di s\u00e9 lavorando in team e che la Sua maggiore soddisfazione \u00e8 \u201c<em>il raggiungimento di un traguardo condiviso con la squadra, stimolandosi l\u2019un l\u2019altro\u201d<\/em>. Questa frase mi ha favorevolmente impressionato.\u00bb<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abCerto \u2013 intervenne lei \u2013trascino sempre il mio team verso obiettivi ambiziosi.\u00bb<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il funzionario sprofond\u00f2 nella poltrona dallo schienale smisurato. \u00abMa Lei sa che tipo di lavoro Le stiamo offrendo, vero signorina? Forse con il tempo, l\u2019esperienza, (qualche bottarella &#8211; pens\u00f2 sbirciando le cosce muscolose che uscivano dal cappotto aperto). Tra quattro o cinque anni magari potr\u00e0 aspirare alla posizione di responsabile unico di cabina, ma adesso non avr\u00e0 un Suo team e quanto Le viene richiesto di fare, insomma i Suoi compiti sono scritti sul manuale che Lei ha studiato. Ci sono delle procedure di accoglienza passeggeri, di imbarco, sbarco e ovviamente, non devo certo ricordaglielo io, standard ICAO per la gestione delle emergenze di bordo e l\u2019evacuazione dell\u2019aeromobile. In tutto ci\u00f2 Lei \u00e8 soggetta al potere decisionale e di controllo del comandante dell\u2019aereo e deve agire sempre sotto la sua diretta supervisione. Signorina \u2013 sar\u00f2 sincero \u2013 il Suo temperamento mi preoccupa. Ho la sensazione che tenterebbe di mettere in riga anche i piloti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fiorini stacc\u00f2 improvvisamente l\u2019audio. Spettatore di film muto degli anni \u201830: vedeva la bocca della donna aprirsi e richiudersi e le dita delle mani che tracciavano ampie parabole su una lavagna inesistente. Immagin\u00f2 quella ragazza longilinea con i guanti di ordinanza in una impeccabile divisa blu e verde, visualizz\u00f2 un\u2019anziana signora che, procedendo vacillante lungo il corridoio centrale dell\u2019aereo, pregava l\u2019assistente di volo di indicarle il suo posto. Gli parve di udire distintamente le parole della ragazza che aveva di fronte mentre con il suo tono perentorio invitava la passeggera a confrontare il numeretto nero sulla carta di imbarco con quello illuminato sopra ad ogni fila di poltrone. \u00abE\u2019 come al cinema, si \u00e8 mai seduta al cinema Signora?\u00bb<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il colloquio non and\u00f2 bene, ma Pilar Clavel Manent non sembrava curarsene.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sulla strada di ritorno il brontolio dello stomaco le ricord\u00f2 che non aveva ancora messo nulla sotto i denti. Aveva visto delle insalate sfiziose nel men\u00f9 di un bar molto <em>fashion<\/em>, proprio a due isolati da casa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Appena varcata la porta del locale si sent\u00ec chiamare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abPilar! Anche tu qui. Sto aspettando che mi portino da mangiare. Vuoi farmi compagnia?\u00bb \u00abCameriere! Si aggiunge la signorina che prende \u2026 \u00bb \u00abUna Caesar\u2019s Salad va bene, grazie\u00bb si inser\u00ec lei, mentre si toglieva il cappotto. Ma chi era quell\u2019uomo?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abMi ha detto Antonio che hai passato le selezioni Alitalia e avresti avuto il colloquio proprio questa settimana. Quando ti vedremo con la giacca verde e il foulard verde e blu?\u00bb<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Pilar riassunse mentalmente le informazioni che aveva raccolto in quello scambio di battute con lo straniero. \u201cSembra conoscermi bene \u2013 pens\u00f2 &#8211; sa il mio nome. Abbiamo un amico in comune che si chiama Antonio che sapeva del colloquio di stamattina. S\u00ec, ma chi diavolo \u00e8 Antonio? E chi diavolo \u00e8 questo ragazzo qui?\u201d La mattina era iniziata in modo strano quando non aveva riconosciuto il guardaroba nel suo armadio e le stranezze sembravano non volere abbandonare la sua giornata.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abBon profit\u00bb disse lo sconosciuto. \u00abMersi\u00bb rispose Pilar senza pensarci. \u201cQuello sa pure che sono catalana, allora mi conosce bene. Che figura!\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abA differenza di Antonio e Michele che erano bambini belli- ripart\u00ec lui &#8211; io ero dei fratelli il brutto anatroccolo\u00bb \u00ab\u2026 Poi il canottaggio, mi ha aiutato a diventare quello che sono e \u2026 insomma \u2026. lo specchio in casa fortunatamente non si \u00e8 rotto.\u00bb<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019aneddoto faceva parte di un copione collaudato. Riflesso nelle lenti dei Ray-Ban della donna quel sorriso stucchevole da verduraio del mercato rionale. Ma tutto sommato non era proprio da buttare e le sarebbe piaciuto conoscerlo meglio. Strane idee cominciarono ad affollarsi nella sua mente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00abNon ordinare il caff\u00e8! Possiamo prenderlo da me, se ti fa piacere \u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quindici minuti pi\u00f9 tardi la ragazza inarcava la schiena tra le lenzuola candide del suo letto <em>kingsize<\/em>. Non sapeva ancora il suo nome, ma ne conosceva minuziosamente le preferenze sessuali.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quando lo sconosciuto si addorment\u00f2, Pilar decise di sapere di pi\u00f9 di quell\u2019uomo. Si ricord\u00f2 che nel portafoglio aveva un\u2019altra SIM. Pens\u00f2 che con un po\u2019 di fortuna sulla rubrica della scheda dell\u2019altro gestore avrebbe trovato il numero di Antonio e quest\u2019ultimo magari l\u2019avrebbe aiutata a risalire allo sconosciuto. Ma s\u00ec, giusto per congedarsi con un nome proprio invece di un \u201cCiao \u2026! Grazie di tutto\u201d. Sarebbe stato pessimo, no?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Click<\/em>. Una raffica di vento spalanc\u00f2 la finestra e scompigli\u00f2 i capelli della ragazza. Una forte luce bianca ne deline\u00f2 i contorni in un abbacinante bagliore. Il calore pervase tutto il corpo di Pilar. Un senso di nausea si poteva leggere in quella smorfia di disgusto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Con la stessa velocit\u00e0 con cui avevano fatto apparizione, luce e vento si placarono. Anche l\u2019espressione di Pilar era cambiata. Capovolse la borsa sul tavolo, svuotandola del suo contenuto. Sfogli\u00f2 nervosamente l\u2019agenda e si domand\u00f2 infastidita come avesse potuto scordare il suo appuntamento di lavoro. Le lancette dell\u2019orologio segnavano le 17:53. Che diavolo aveva fatto per tutto quel tempo? Dove era stata la sua mente?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Uscita dal soggiorno Pilar vide delle scarpe da uomo. Poco pi\u00f9 in l\u00e0 un paio di boxer blu infilati nella maniglia della porta. Un uomo dormiva nel suo letto. Sulla spalla sinistra il tatuaggio di un anatroccolo nero. Si sofferm\u00f2 a guardarlo. Immobile. Una mano davanti alla bocca, aperta per lo stupore o per l\u2019imbarazzo o, forse, per entrambi, dopodich\u00e9, dapprima come lo zampillo di una fontanella, poi come un torrente in piena, i ricordi di quelle dieci ore di vita parallela riempirono i <em>cluster<\/em> vuoti della memoria.<\/p>\n<p>Aveva fatto quanto, sino a poche ore prima, avrebbe considerato impensabile. Era affiorato un lato di se stessa ancora inesplorato.<\/p>\n<p>Le torn\u00f2 allora in mente un vecchio film di Almodovar. Ricky, un giovanissimo Antonio Banderas, faceva di tutto perch\u00e9 Marina si innamorasse di lui: \u201c<em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Ho ventitre anni e cinquantamila pesetas e sono solo al mondo [\u2026]<\/em>\u201d Quella era divenuta in seguito una frase cult.<\/p>\n<p>Un sorriso malizioso comparve nel pomeriggio di Pilar Clavel Manent. Tir\u00f2 fuori qualcosa dalla cassapanca nel soggiorno. Rientrata in camera volle controllare: il bell\u2019addormentato si trovava ancora l\u00ec.<\/p>\n<p>Un debole cigolio del letto segnal\u00f2 all\u2019uomo la sua presenza. Troppo tardi: ventitre nodi da marinaio gli avrebbero impedito la fuga.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3738\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3738\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7:53 am. Tir\u00f2 fuori dalla borsa il cellulare e lo poggi\u00f2 sullo scrittoio. Fu probabilmente l\u2019ansia a farle fare quel gesto. Con la pressione dei polpastrelli trascin\u00f2 verso il basso il coperchietto posteriore e lo apr\u00ec. Tolse la batteria. Rimosse la scheda di memoria. Quindi, con un movimento preciso, reinser\u00ec la nuova SIM aiutandosi con [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3738\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3738\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1098,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3738","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3738"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1098"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3738\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}