{"id":37164,"date":"2018-12-26T18:36:23","date_gmt":"2018-12-26T17:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37164"},"modified":"2018-12-26T18:36:23","modified_gmt":"2018-12-26T17:36:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-il-naufrago-di-silvana-maroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37164","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Il naufrago&#8221; di Silvana Maroni"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Navigava da giorni senza alcun orientamento. Quel mare senza confini era uguale ovunque guardasse ed alternava il blu notte profondo al verde smeraldo, al bianco di ci\u00f2 che appariva come sale rappreso sui rari scogli affioranti. Solo in lontananza si scorgevano esili sagome di terre e montagne, con rossi pennacchi di fuoco.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il cerchio ristretto dell\u2019orizzonte appariva sempre pi\u00f9 piccolo ai suoi occhi stanchi, e dal fondo di quell\u2019oscuro bacino sembrava provenire un canto suadente di creature marine che assumeva a tratti il carattere di un rombo assordante , a tratti quello di un vociare diffuso e incomprensibile. Il rigurgito di vulcani impazziti, che popolavano qua e l\u00e0 gli abissi di quell\u2019oceano, produceva getti di vapore mescolati a brandelli di lava rappresa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">I suoi sensi erano stanchi, obnubilati dalle percezioni estranee provenienti da quel mare alieno, oscuro, popolato di creature eteree, che mostravano la loro presenza con ombre guizzanti, sussulti di improvvise onde anomale, singhiozzi, lamenti provenienti dalle profondit\u00e0 pi\u00f9 buie. Ma erano tutte fantasie della sua mente esausta.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Questo \u00e8 l\u2019inferno\u201d pens\u00f2 il naufrago \u201cSono morto, l\u2019astronave \u00e8 esplosa.\u201d ma i ricordi erano troppo frammentari e la memoria troppo provata, anche da quel sole straniero che bruciava la mente e i pensieri.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il guscio metallico, leggero, lo aveva miracolosamente protetto dall\u2019esplosione e cullato dolcemente fino al momento in cui aveva riaperto gli occhi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Quanto tempo era passato?\u201d Non era in grado di ricostruire nulla: davanti ai suoi occhi si stagliava ancora l\u2019immagine di quel piccolo mondo blu che tanto somigliava alla vecchia, lontanissima Terra, lasciata da anni nelle profondit\u00e0 della galassia. Ma non era terra, era solo mare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un mare sterminato che sembrava ribollire di energia nascosta, screziato di colori dalle sfumature intense, profumato, ma non di salsedine: aveva un odore indefinibile, un miscuglio di mirto e gelsomino, ma a tratti anche di metano: odori che lo riportavano al suo mondo di origine, tanto familiari che, pens\u00f2, stava soltanto immaginandoli.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">I suoi sensi erano troppo alterati, la sua percezione era confusa. Non aveva mangiato nulla da giorni. Da quanti giorni?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche lo scorrere del tempo gli sfuggiva, inesorabilmente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi ci pens\u00f2: \u201ce la notte?\u201d Non c\u2019era la notte in quel mondo? Non ricordava. Il sole giallognolo sembrava fermo, inesorabilmente fermo e bollente. E lui poteva respirare, anche se sentiva quell\u2019aria pesante, come fosse carica di anidride carbonica, e anche l\u2019acqua dell\u2019oceano sembrava avere tante bollicine sospese, proprio come la migliore acqua minerale del suo lontano mondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Quest\u2019atmosfera mi uccider\u00e0\u201d pens\u00f2 il naufrago, che andava lentamente riacquistando le sue facolt\u00e0 intellettive ed iniziava a guardarsi intorno non pi\u00f9 con la sprovvedutezza del disperso, dello straniero. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tornavano a farsi strada nella sua mente le capacit\u00e0 di osservazione e di analisi dello scienziato. Doveva capire, doveva salvarsi, ma perch\u00e9 non aveva fame? Perch\u00e9 non aveva sete? Come mai era ancora vivo e neanche ferito? Fortuna? Caso? I punti interrogativi erano troppi e poi c\u2019era la stanchezza, l\u2019atmosfera pesante, il caldo opprimente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si addorment\u00f2 nel suo guscio di noce. Fu un sonno profondissimo ma gli diede sensazioni tanto, forse troppo reali.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sogn\u00f2 lunghe ombre dalle sembianze quasi umane che lo osservavano con enormi occhi mentre sembrava che affondassero strumenti nel suo corpo; ma lui non provava alcun dolore, piuttosto una sensazione di benessere. E allora vide sirene, elfi, fate: vide tutte le creature concepite dalla fantasia dell&#8217;uomo danzare per lui, e cantare sulle note soavi di una musica struggente, dolce e triste, che racchiudeva in s\u00e9 il potere di trasmettergli tranquillit\u00e0, addirittura piacere, di lenire la stanchezza e la solitudine.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quel sonno fu ristoratore e squarci\u00f2 i veli che gli avevano occluso la mente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pian piano, i suoi sensi si risvegliavano, i ricordi dell\u2019avventura che lo aveva portato a naufragare in quel mondo riaffioravano impetuosi, come in un turbinio di immagini, di parole, di violente sensazioni e di dolore acutissimo, anche.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Riusc\u00ec a rievocare la sua esperienza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Risvegliatosi dal necessario periodo di ibernazione, rivide l\u2019approssimarsi del buco nero, dell\u2019immenso vortice oscuro che lo aveva impietosamente inghiottito, risent\u00ec il suo corpo stirarsi come una molla, rivide la luce sul varco lontano dell\u2019uscita.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non era stato stritolato dalla singolarit\u00e0, era venuto fuori dall\u2019impensabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi aveva perso i sensi, ma prima dell\u2019esplosione si era ripreso. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ora ricordava: la stella gialla, il pianeta azzurro su cui sarebbe naufragato, nuovo Robinson Crusoe degli spazi, ma ricord\u00f2 anche le sagome di sconosciuti continenti e l\u2019immenso disco di quella Luna che appariva solo molto pi\u00f9 grande di quella che rischiarava le notti nel suo mondo d\u2019origine. Credette di riconoscere ombre e luci su quel disco che sembrava ingrandito da una lente invisibile . Ed aveva avuto il tempo di riflettere anche su questo: tanti anni prima, la \u201csua \u201c Luna era molto pi\u00f9 vicina alla \u201csua \u201c Terra e doveva apparire proprio cos\u00ec immensa, a rischiarare la notte stellata. Aveva riconosciuto molte stelle e costellazioni, la stella polare, Cassiopea, la cintura di Orione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pens\u00f2 di aver sognato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma quando su quell\u2019oceano ribollente e sconosciuto scese finalmente la notte, si rese conto di non aver sognato per niente: i segni che ricordava ricomparvero tutti. La Luna , le stelle, il Grande e il Piccolo Carro, si sent\u00ec rassicurato e di nuovo a casa. Era ritornato sulla Terra, pens\u00f2, non c\u2019era altra spiegazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma fu il suo ultimo pensiero .<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mor\u00ec.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lentamente, sent\u00ec la vita fluire via dalle membra, ma prov\u00f2 una grande felicit\u00e0 per aver ritrovato il suo mondo, e lo sarebbe stato ancor di pi\u00f9 se avesse scoperto tutta la verit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">In quell\u2019oceano primordiale, le sue cellule furono dissolte rapidamente ed il suo DNA cominci\u00f2 a moltiplicarsi, favorito dalle radiazioni e dalle alte temperature.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il tempo, circolare e sincronico, si era richiuso su s\u00e9 stesso, finalmente.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fu cos\u00ec che nacquero le prime forme di vita in quello che ancora oggi chiamiamo \u201cil brodo primordiale\u201d: era giunta la scintilla risolutrice, il modello tridimensionale di molecola capace di fare copia di s\u00e9, il segreto della primissima origine.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il progetto per la costruzione di tutte le forme viventi di tutti i tempi era l\u00ec, in quel povero corpo in decomposizione proveniente da un futuro ancora lontanissimo e inconsapevole, nonostante lo sconfinato progresso e la sofisticatissima tecnologia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il naufrago, proprio lui, era il seme della futura umanit\u00e0 , lo stampo su cui si sarebbe plasmata la vita; e la specie umana, moltissimi anni dopo, avrebbe lanciato nuovamente nel cosmo quel corpo, novello Adamo privo della sua Eva, rinnovando un ciclo che non avrebbe mai avuto fine, nel tempo e nello spazio.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37164\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37164\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Navigava da giorni senza alcun orientamento. 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