{"id":37037,"date":"2018-11-29T12:23:14","date_gmt":"2018-11-29T11:23:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37037"},"modified":"2018-11-29T12:23:14","modified_gmt":"2018-11-29T11:23:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-tucansandro-di-francesca-lucrezia-straziota-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37037","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Tucansandro&#8221; di Francesca Lucrezia Straziota (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta, nel lontano paese di Tucanlandia, un giovane pennuto dagli enormi occhioni blu di nome Tucansandro. Al contrario di quello che si possa pensare, non era cos\u00ec vanitoso da aver dato al paese il proprio nome, tutt\u2019altro. La sua breve vita era trascorsa normalmente, al riparo dalle grandi avventure, senza particolari sconvolgimenti; tuttavia, nel suo piccolo, si era distinto per la forza d\u2019animo che gli aveva permesso di affrontare le difficolt\u00e0 della crescita da solo. La solitudine, infatti era stata la sua unica compagna. Aveva sempre vissuto circondato da ampi prati rigogliosi e da molte specie diverse di animali: ne conosceva cos\u00ec tante da poter tenere intere lezioni sulle abitudini dei rapaci, sulle tecniche utilizzate dalle api per raccogliere il miele, sulla velocit\u00e0 delle formiche nel conservare il cibo e molto altro ancora. Trascorreva intere giornate a osservare il lento flusso degli argini e dei canali pieni d\u2019acqua e ad ascoltare le voci degli uomini nei villaggi vicini, curandosi bene di non avvicinarsi troppo per evitare di correre il rischio di essere notato da qualcuno.<\/p>\n<p>Un giorno in cui i raggi del sole colpivano intensamente lo specchio d\u2019acqua che si trovava vicino alle sue zampe, all\u2019improvviso la sua attenzione fu catturata dall\u2019immagine di una farfalla bianca che svolazzava l\u00ec vicino. Si volt\u00f2 di scatto e la farfalla si rivolse a lui, dicendogli: \u201cCosa ci fai tutto solo soletto? Che bel becco che hai!\u201d. Tucansandro d\u2019istinto arretr\u00f2. La farfalla allora si pos\u00f2 sul suo becco e, guardandolo dritto negli occhi, esclam\u00f2: \u201cSei mai stato laggi\u00f9 in quel villaggio? Hai mai parlato con qualcuno di loro?\u201d. Nuovamente per\u00f2 non ebbe risposta.<\/p>\n<p>\u201cUn bel tucano come te non pu\u00f2 mica starsene tutto il giorno in silenzio! Da questa mattina sei l\u2019unico solitario che abbia incontrato sulla mia strada. Un sole cos\u00ec farebbe venire a chiunque la voglia di uscire per giocare con gli amici!\u201d. A questo punto il tucano non pot\u00e9 trattenersi e rispose: \u201cIo sono felice anche cos\u00ec! Non ho voglia di giocare e poi non ho bisogno di nessuno. Grazie alle mie doti, al mio becco, alle mie agili zampe e al mio lucente piumaggio riesco a procurarmi tutto quello che mi occorre. Non so cosa sia un amico, non ne ho mai avuto uno e penso che non mi servirebbe a nulla, anche se\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon sai cosa sia un amico?\u201d lo interruppe bruscamente la farfalla.<\/p>\n<p>\u201cNo, non ne ho mai avuto bisogno\u201d replic\u00f2 il tucano.<\/p>\n<p>\u201cUn amico non serve solo nel momento del bisogno, caro mio. Io potrei esserti amica se solo tu lo volessi e insieme scopriremmo\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cUn bel nulla. Adesso basta! Devo tornare ai miei affari\u201d e vol\u00f2 via.<\/p>\n<p>Sapeva di averle mentito perch\u00e9 quel becco l\u00ec in realt\u00e0 non lo aveva mai accettato. Non riusciva a capire perch\u00e9 gli altri uccelli lo avessero meno pronunciato e soprattutto proporzionato al resto del capo, mentre il suo era cos\u00ec grande da sembrare finto e malriuscito. No, quell\u2019immagine di s\u00e9 era proprio difficile da accettare, per questo, con gli anni, l\u2019insicurezza -e anche un po\u2019 la rabbia verso quell\u2019ingiustizia che la natura lo aveva costretto a sopportare- lo aveva reso silenzioso e molto, molto fragile, anche se agli occhi degli altri appariva solo come un pennuto orgoglioso e anche un po\u2019 birichino. Alla papera Giustina, infatti aveva pi\u00f9 volte nascosto il cibo, in verit\u00e0 solo per catturare la sua attenzione: provava un certo piacere nel vederla starnazzare in lungo e in largo per ritrovarlo e soprattutto attendeva trepidante il momento in cui quella prendeva a fissarlo chiedendosi se lui, in quella faccenda, c\u2019entrasse qualcosa. Per non parlare poi di tutte le volte che spostava la lumachina Andromaca durante il suo riposino pomeridiano: la poverina si svegliava sempre ritrovare il luogo in cui si era appisolata.<\/p>\n<p>Venne il tempo delle grandi piogge, proprio quelle che a Tucansandro facevano venir su un bel magone. Non sapeva cosa esattamente gli mancasse, ma il rumore di quei tuoni e il fruscio di quelle foglie mosse dal vento gli facevano rizzare il pelo come non mai. Fu proprio durante uno di quei pomeriggi bui, mentre passeggiava in avanti e indietro nella sua bella casetta, che si sporse per osservare cosa accadeva nel villaggio pi\u00f9 vicino. Sent\u00ec in lontananza urlare:<\/p>\n<p>-Un altro albero caduto laggi\u00f9, al riparo, presto!<\/p>\n<p>-Chiudete le finestre o ci bagneremo tutti!<\/p>\n<p>-E pensare che con questo tempaccio qualcuno potrebbe essere per strada. Corriamo a casa, al calduccio!<\/p>\n<p>Tucansandro si sedette sul suo sgabello e cominci\u00f2 a pensare: -qualcuno potrebbe essere rimasto fuori-, -al riparo, presto!- forse aveva finalmente capito cosa fare per non starsene l\u00ec triste e solo tutto il giorno, forse gli scherzetti alla papera Giustina e alla lumachina Andromaca non gli bastavano pi\u00f9\u2026Di certo, per\u00f2 le parole della farfalla lo avevano spinto a riflettere e gli avevano trasmesso un grande entusiasmo e un\u2019enorme voglia di fare.<\/p>\n<p>Serv\u00ec un gran trambusto per spostare tutti quei mobili e soprattutto per riunirli in altro modo: serviva spazio e per molto tempo quella casa era stata piena di cianfrusaglie inutili: butt\u00f2 via il pentolame con cui aveva potuto preparare prelibatezze solo per se stesso, corse a raccogliere fogliame pulito e non ancora bagnato dalla pioggia e cre\u00f2 giacigli grandi e confortevoli. Prepar\u00f2 una grande tavola con tutto l\u2019occorrente, sigill\u00f2 per benino quelle finestre ancora rotte e, in ultimo, gett\u00f2 via quei ritratti in cui il suo bel pelo liscio sembrava perfetto, quelli che metteva in casa per cercare di mostrare agli altri quanto fosse soddisfatto di se stesso e della sua vita. Ormai era deciso: nulla sarebbe stato pi\u00f9 come prima.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, usc\u00ec presto di casa per raccogliere un pezzetto di legno. Lo port\u00f2 a casa e poi becc\u00f2 intensamente su di esso e pi\u00f9 lo faceva pi\u00f9 si sentiva felice: quel becco non era stato poi del tutto inutile. Quando\u00a0 ebbe finito, vol\u00f2 sul tetto della sua casa per appendervi il nuovo cartello: Qui C-A-S-A\u00a0 PER TUTTI. Da quel momento non fu pi\u00f9 solo la casa di un Tucano, fu un posto sicuro e al calduccio per chiunque volesse dimorarvi anche solo per vivere in compagnia; da quel momento, quella casa fu davvero un posticino caldo e accogliente per chiunque e la solitudine non ci fu pi\u00f9.<\/p>\n<p>Voci raccontano che in quello stesso anno Tucansandro fu eletto dai maggiori rappresentanti di Tucanlandia come il primo cittadino e il maggior benefattore (titoli che un tempo erano stati attribuiti anche al suo vecchio nonno pennuto Tucanlando, in memoria del quale il paese aveva assunto quel nome), ma nessuno stavolta ritir\u00f2 quel premio. Tucansandro invi\u00f2 una lettera in cui scrisse, con il suo stesso becco, che non meritava nessun premio e nessuna onorificenza: la sua pi\u00f9 grande ricompensa era l\u2019aver scoperto la bellezza dell\u2019amicizia e della condivisione.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37037\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37037\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta, nel lontano paese di Tucanlandia, un giovane pennuto dagli enormi occhioni blu di nome Tucansandro. Al contrario di quello che si possa pensare, non era cos\u00ec vanitoso da aver dato al paese il proprio nome, tutt\u2019altro. La sua breve vita era trascorsa normalmente, al riparo dalle grandi avventure, senza particolari sconvolgimenti; tuttavia, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37037\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37037\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":18126,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[532],"tags":[536,535,534],"class_list":["post-37037","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2019","tag-condivisione","tag-racconti-per-bambini","tag-tucansandro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37037"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/18126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37037"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37037\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37050,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37037\/revisions\/37050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}