{"id":37021,"date":"2018-11-25T17:52:58","date_gmt":"2018-11-25T16:52:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37021"},"modified":"2018-11-25T17:52:58","modified_gmt":"2018-11-25T16:52:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-unamicizia-molto-particolare-di-luisa-rosa-barolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=37021","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Un&#8217;amicizia molto particolare&#8221; di Luisa Rosa Barolo"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">V<\/span><span class=\"s2\">erso la fine di settembre giunsi alla destinazione finale del mio primo viaggio alla scoperta delle isole greche: Anafi, la pi\u00f9 meridionale e sperduta isoletta delle Cicladi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Appena sbarcata dal traghetto trovai Nikos ad attendermi, il proprietario della casetta che avevo prenotato. Era situata a breve distanza dal porticciolo, in una zona piuttosto isolata e tranquilla, affacciata su una graziosa baia sabbiosa. Una stradina sterrata, costeggiata da un filare di tamerici, la separava dalla spiaggia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Fin dal primo giorno notai un fatto piuttosto strano: ogni pomeriggio un cane sfrecciava davanti a casa, correndo a perdifiato verso il vecchio pontile situato alla fine della baia. Ci\u00f2 accadeva sempre pi\u00f9 o meno alla stessa ora e, ogni volta, ritornava trotterellando con il pelo bagnato. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Dopo qualche giorno in cui vidi ripetersi l\u2019identica scena, spinta dalla curiosit\u00e0, decisi di seguirlo. Mi tenni quindi pronta all\u2019ora prevista, nascosta dietro un muretto. Non riuscivo a immaginare quale fosse lo scopo di quella corsa ed ero ansiosa di scoprirne il segreto&#8230;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Ed eccolo che arriv\u00f2 finalmente! <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Mi super\u00f2 veloce, con la lingua a penzoloni. Io scattai in piedi e lo seguii di corsa. Dovetti impegnarmi al massimo per evitare di perdere le sue tracce. Una volta arrivati in prossimit\u00e0 del pontile, lo percorse fino in punta e si sedette immobile a scrutare il mare aperto. A quel punto mi fermai anch\u2019io per osservare la scena da lontano, timorosa di interferire in qualcosa di misterioso che sentivo imminente&#8230;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Dopo qualche minuto, notai al largo delle increspature anomale sul pelo dell\u2019acqua. Era impossibile capirne la causa da quella distanza. Strizzai gli occhi, riparandomi con la mano dai raggi del sole ormai bassi all\u2019orizzonte. Gli spruzzi si avvicinavano sempre pi\u00f9 al molo, a forte velocit\u00e0. In quello stesso istante, il cane si tuff\u00f2 e nuot\u00f2 in direzione di quello strano fenomeno.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Tutt\u2019a un tratto, scorsi una pinna affiorare dall\u2019acqua e, subito dopo, ammirai uno spettacolare salto in aria seguito da un tuffo fra le onde: un delfino!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Rimasi stupita ed emozionata a contemplare quella scena incredibile: il cane nuotava formando piccoli cerchi e il delfino, guizzando agile intorno a lui, spiccava salti acrobatici fuori dall\u2019acqua per poi ricadere con una capriola o su un fianco, sollevando alti schizzi tutt\u2019intorno. Sembravano divertirsi un mondo! Ogni tanto il delfino rallentava, si avvicinava al muso del cane come per fiutarlo, e quindi ricominciava felice la sua danza tra i flutti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Non credo di aver mai provato tanta commozione di fronte a uno stupefacente spettacolo della natura come quella volta. Avvertii crescere in me due sentimenti forti e contrapposti: da un lato, la gioia per quel dono meraviglioso che il destino mi aveva regalato e, dall\u2019altro, la rabbia nel constatare che due specie animali cos\u00ec diverse fra loro \u2013 addirittura una terrestre e una marina \u2013 potessero convivere in pace e in armonia, mentre noi umani, con la nostra intelligenza <i>superiore<\/i>, non ne eravamo in grado e, probabilmente, non lo saremmo stati mai.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">L\u2019allegro gioco acquatico dur\u00f2 ancora per una decina di minuti dopo di che il cane, stremato dalla fatica, nuot\u00f2 verso riva. Il delfino lo scort\u00f2 finch\u00e9 glielo consent\u00ec l\u2019altezza del fondale, sparendo poi veloce verso il largo. Raggiunta la spiaggia, il cane si scroll\u00f2 un paio di volte, fiss\u00f2 il mare aperto ancora per qualche istante e quindi si allontan\u00f2 trotterellando.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Quando fui in grado di osservarlo da vicino, notai che si trattava di un giovane cane di grossa taglia, un incrocio fra un lupo e un <i>husky<\/i>. Il suo manto era scuro, con una curiosa striscia di pelo bianco tra gli occhi che proseguiva fino alla gola e sul petto. Le sue orecchie erano piccole e diritte, ed era piuttosto magro. Non indossava alcun collare, e pertanto mi domandai a chi potesse appartenere un animale di una razza cos\u00ec anomala per quelle zone del Mediterraneo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">La mattina successiva decisi di recarmi presto in paese per indagare su quell\u2019animale. Interrogai un paio di paesani con i quali avevo fatto conoscenza, i quali per\u00f2 non seppero fornirmi informazioni utili. Soltanto un anziano signore, seduto a un tavolino del <i>kafene\u00eco <\/i>nella piazzetta<i>, <\/i>mi rifer\u00ec di aver notato pi\u00f9 volte un grosso cane randagio aggirarsi di notte per le vie del paese in cerca di cibo. Mi avvert\u00ec di stare attenta perch\u00e9 sembrava un lupo selvatico affamato che, probabilmente, durante il giorno si nascondeva nelle campagne. La gente del posto ne aveva paura e lo teneva alla larga dalle case, soprattutto dai bambini. Loro non potevano di certo immaginare la scena a cui io avevo assistito e che non raccontai a nessuno. Era evidente che il cane correva un grande pericolo perch\u00e9, prima o poi, gli abitanti gli avrebbero dato la caccia per sopprimerlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Pervasa da questi foschi pensieri, ritornai a casa prima del solito, dopo aver acquistato in paese della carne con l\u2019osso. Quel pomeriggio, dopo averlo visto passare come un fulmine in direzione del pontile, uscii in fretta nella via e posizionai i prelibati bocconi su una pietra, proprio davanti all\u2019ingresso di casa. Mi rimisi a sedere sotto la pergola di buganvillea, in attesa di assistere alla sua reazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Dopo il bagno con il delfino, trotterellando come sempre,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>giunse in prossimit\u00e0 del cibo. Qui si blocc\u00f2 di colpo, avvicinandosi guardingo fiutando l\u2019aria. Quando scopr\u00ec la carne, la divor\u00f2 con voracit\u00e0 in pochi istanti, riprendendo poi, indifferente, la via del ritorno. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Trascorsero i giorni, e il cane si abitu\u00f2 in fretta al suo pasto di fronte a casa e alla mia presenza a pochi passi da lui. Non tentai mai di avvicinarlo, ma attesi paziente un suo segnale che non tard\u00f2 ad arrivare. Difatti un giorno, dopo aver trangugiato la carne e rosicchiato l\u2019osso, si avvicin\u00f2 con circospezione, basso sulle zampe e con la coda tra le gambe. Mi fiut\u00f2 un piede, diffidente, mentre io rimanevo immobile per non impaurirlo. Poi, all\u2019improvviso, si volt\u00f2 di scatto e corse via.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">A poco a poco riuscii a conquistare la sua fiducia al punto che, dopo il pasto, entrava scodinzolando nella mia veranda, si faceva accarezzare e restava accucciato ai miei piedi a sonnecchiare. A volte, mentre leggevo, appoggiava il muso sulle mie ginocchia in cerca di attenzione, fissandomi intensamente con quegli occhioni scuri e profondi che esprimevano molto pi\u00f9 di mille parole. Ogni volta mi chiedevo con ansia se lo avrei rivisto il giorno successivo&#8230;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\"> Un pomeriggio, mentre lo osservavo nuotare senza alcun timore tra le onde, mi sovvenne un pensiero divertente: il mio nuovo amico era un vero&#8230; <i>lupo di mare! <\/i>E, da quel momento, lo appellai con quel termine.<i> <\/i>In effetti non gli diedi mai un vero e proprio nome, inconsciamente timorosa dell\u2019inevitabile addio che prima o poi avremmo dovuto affrontare. E purtroppo quel giorno arriv\u00f2&#8230;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Il mio soggiorno sull\u2019isola giunse infatti inesorabilmente al termine. Il traghetto di ritorno al porto del Pireo salpava all\u2019alba, e mi consolai all\u2019idea che a quell\u2019ora non lo avrei incontrato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Non appena scorsi il traghetto apparire all\u2019orizzonte, mi sedetti malinconica sul trolley. Ogni tanto volgevo lo sguardo verso la mia ex-casa e il vecchio pontile in fondo alla baia. La luce rosata del primo mattino si stava lentamente dissolvendo e, piano piano, timide pennellate di azzurro comparivano in un cielo senza nuvole. Immaginai di vederlo arrivare di corsa, con la lingua a penzoloni, a salutarmi per l\u2019ultima volta. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Chiss\u00e0 se l\u2019avrei mai pi\u00f9 rivisto&#8230; <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">L\u2019assordante sirena del traghetto mi dest\u00f2 di colpo dai miei pensieri. L\u2019enorme portellone si abbass\u00f2 sulla banchina e la fila dei passeggeri carichi di bagagli procedette lentamente verso l\u2019imbarco. Una volta a bordo, salii subito sul ponte superiore, all\u2019aperto. Mi sedetti sulla lunga panca di legno fissata al parapetto della nave. Da quella posizione ero ancora in grado di gettare l\u2019ultimo sguardo sulla spiaggia nella speranza di scorgere il mio amico a quattro zampe, pur rendendomi perfettamente conto di quanto ci\u00f2 fosse improbabile.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Tutt\u2019a un tratto, udii della confusione e delle urla gi\u00f9 sul molo. Mi sporsi dal bordo della nave ma non riuscii a capire il motivo di tanto scompiglio. Pochi istanti dopo vidi comparire sul ponte due marinai che correvano tra la gente, apparentemente inseguendo qualcuno. I passeggeri si guardavano attorno, curiosi di capire che cosa stesse succedendo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">\u00abVieni qui!\u00bb udii gridare in mezzo alla folla. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">\u00ab\u00c8 andato di l\u00e0&#8230; Presto, prendetelo!\u00bb esclamarono indicando un punto con la mano. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Vidi delle persone scansarsi di lato, alcune donne strillare agitando le braccia, mentre gli addetti della nave correvano verso l\u2019inizio della lunga panca su cui ero seduta tra gli altri passeggeri.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">All\u2019improvviso sentii una lingua rasposa leccarmi un tallone\u2026 Mi abbassai a guardare sotto il sedile e vidi due occhioni separati da una striscia bianca osservarmi con gioia: il mio <i>lupo di mare<\/i>! Se ne stava rannicchiato l\u00ec sotto, protetto dietro le mie gambe, impaurito dalla confusione e dalle grida. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">\u00abSignorina, \u00e8 suo quel cane?\u00bb mi chiese in tono burbero un marinaio, piazzandosi di fronte a me. Intanto una piccola folla di curiosi si era assiepata alle sue spalle; tutti mi fissavano indiscreti in attesa della mia risposta. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">\u00abBeh&#8230; veramente io&#8230; non&#8230;\u00bb balbettai, non sapendo l\u00ec per l\u00ec cosa ribattere.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Senza attendere la mia reazione, il secondo addetto incalz\u00f2 il primo:\u00a0<\/span>\u00abLo sa che non \u00e8 consentito portare cani privi di guinzaglio a bordo della nave?\u00bb mi interrog\u00f2 severo.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Dopo qualche istante di silenzio, la mia espressione smarrita lo convinse ad aggiungere: \u00abVa bene signorina, passi per questa volta&#8230; ma stia attenta perch\u00e9 alla prossima dovr\u00e0 pagare una multa salata!\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Il portellone si stava ormai richiudendo, e la nave era gi\u00e0 in movimento. Mi resi conto che il destino aveva deciso per me quello che io non ebbi il coraggio di fare prima, ma che in realt\u00e0 desideravo con tutto il cuore. E fu cos\u00ec che gli risposi tutto d\u2019un fiato: <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">\u00abScusatemi&#8230; mi era scappato e l\u2019avevo perso in mezzo alla confusione. Star\u00f2 pi\u00f9 attenta la prossima volta!\u00bb Dopo di che, con un largo sorriso innocente, congedai tutti quanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Mi inginocchiai ad accarezzarlo e gli strinsi al collo il lungo manico della mia borsa a mo\u2019 di guinzaglio. Poi, avvicinandomi al suo muso sotto la panca, gli sussurrai piano in un orecchio: \u00abMa come diavolo hai fatto a fiutarmi in mezzo a tutta questa gente?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">Per tutta risposta, mi lecc\u00f2 la punta del naso scodinzolando felice. Di colpo, proprio in quell\u2019istante, mi balen\u00f2 in mente come l\u2019avrei chiamato: Argo, il mio fedele cane greco!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">E da quel giorno, per ben dodici indimenticabili, meravigliosi anni, lo fu davvero.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_37021\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"37021\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso la fine di settembre giunsi alla destinazione finale del mio primo viaggio alla scoperta delle isole greche: Anafi, la pi\u00f9 meridionale e sperduta isoletta delle Cicladi. 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