{"id":3699,"date":"2010-05-18T19:02:41","date_gmt":"2010-05-18T18:02:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3699"},"modified":"2010-05-18T19:02:41","modified_gmt":"2010-05-18T18:02:41","slug":"lattesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3699","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;L&#8217;attesa&#8221; di Carlo Liberatore"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><span style=\"small;\"><span style=\"small;\"><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">Il ticchettio dell&#8217;orologio appeso alla parete echeggia fra il respiro leggero. E&#8217; notte. Mara \u00e9 una donna anziana. Ha 71 anni. Distesa sul letto. Gli occhi chiusi nascosti fra le rughe e le macchie irregolari della pelle. E&#8217; serena. La bocca semiaperta per respirare meglio. Le mani strette l&#8217;una nell&#8217;altra come per non lasciarsi andare. Il silenzio. Non un rumore, non un&#8217;altra persona accanto a lei. Una sedia su cui sono poggiati i vestiti ripiegati del giorno prima. Le persiane semiaperte dalle quali proviene il leggero bagliore di un lampione sulla strada. Sul com\u00f2 al suo fianco una boccetta di profumo quasi terminato. Un portagioie. Un rosario. Lo specchio che l&#8217;ha vista invecchiare. Sul mobiletto accanto al letto una fede nuziale vicino a una foto da sposata, con suo marito. Non molto altro. Uno sbadiglio. Le 5:30. Mara si alza. Tutto attorno \u00e8 quieto, solo il rumore del silenzio che si sprigiona dal sonno dei pochi oggetti della camera. Il ticchettio. La solitudine. La cucina. Mara si prepara un caff\u00e8. Ci sono due tazzine poggiate sul tavolo affianco alla zuccheriera. Ne prende una, l&#8217;altra la sistema bene stando attenta a non sporcare. Il bagliore del gas acceso. Gli occhi. Guarda l&#8217;orologio. E&#8217; sofferente, impaziente. I gesti delle mani, i movimenti del corpo lasciano intendere una stanchezza interiore che cerca di sopraffare. Si sciacqua il volto in bagno. Si passa il sapone fra le mani. Si asciuga. Il pettine fra i capelli sembra una mano che l&#8217;accarezza. Sorride. Torna in camera da letto. Si spoglia. Apre l&#8217;armadio e ripone i vestiti del giorno prima. E&#8217; indecisa su quale vestito mettere. Tocca la camicia celeste di seta, poi la gonna sotto il ginocchio. La giacca nera del ricevimento. Poi decide. E&#8217; bella, una di quelle bellezze che risiedono nascoste nella consapevolezza della bellezza che \u00e8 stata. Mara prende il rossetto. La matita per gli occhi. Si trucca guardandosi allo specchio. La foto delle nozze sul comodino. La fede d&#8217;oro. Prende il rosario. Si siede sul divano della sala. E&#8217; ancora buio fuori, anche se le prime luci dell&#8217;alba cominciano a insidiarsi fra le fessure delle finestre. Aspetta. Aspetta ancora. La sua casa \u00e8 fredda, spoglia. O meglio, colma di solitudine. Un&#8217;isola lontana dal tepore del tempo passato. Ma Mara sorride, \u00e8 felice nonostante questo. Guarda l&#8217;orologio. Sono le 6:30. Il rosario fra le mani. La luce di una lampada al suo fianco le illumina le mani. Le dita sul primo grano. Sussurra. <\/span><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus&#8230;<\/span><\/span><\/em><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">Gli occhi si appannano leggermente. Uno sbadiglio. Le mani sul secondo grano. <\/span><\/span><em><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen. <\/span><\/span><\/em><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">Mara chiude gli occhi. Una tavola apparecchiata per due. Del vino, il pane nel cestino di vimini. Mara sta cucinando. Una canzone alla radio. Il marito entra in cucina. L&#8217;afferra. Sorridono. Lei <\/span><\/span><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">lo scansa. Poi si abbracciano e ballano per qualche istante. Sorridono. Mangiano insieme. Il campanello. Mara si sveglia. E&#8217; preoccupata. Il rosario \u00e8 caduto a terra. Sono le 8:30. Si guarda allo specchio. Inspira. Si aggiusta i capelli, il vestito spiegazzato. Guarda la foto del marito sul comodino, come per salutarlo meglio dopo quel sogno interrotto. E&#8217; agitata. Il ticchettio dell&#8217;orologio echeggia fra le pareti spoglie della casa. Mara apre la porta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\n<div><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">Vecchie scarpe da ginnastica. Due grandi valigie colorate. Un volto angelico e smunto. Capelli biondi finissimi. La ragazza le sorride. Irina. Una ragazza dell&#8217;Est Europa. Mara le sorride a sua volta. Solo il rumore del silenzio fra le pieghe dei ricordi.<\/span><\/span><\/div>\n<p><span style=\"small;\"><span style=\"small;\">Ti aspettavo.<\/p>\n<p>END.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3699\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3699\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ticchettio dell&#8217;orologio appeso alla parete echeggia fra il respiro leggero. 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