{"id":36989,"date":"2018-11-21T21:14:27","date_gmt":"2018-11-21T20:14:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36989"},"modified":"2018-11-22T11:42:51","modified_gmt":"2018-11-22T10:42:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-il-baccello-che-conteneva-7-fave-di-giovanni-carcangiu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36989","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Il baccello che conteneva 7 fave&#8221; di Giovanni Carcangiu"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stava l\u00ec, seduto da solo; il suo sguardo, che mi ricordava quello di un pupazzo, era fisso e vuoto allo stesso tempo, davanti a lui c\u2019era un tavolino bianco sbiadito, con un posacenere ancora fumante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Chiss\u00e0 a cosa pensa!?&gt;&gt;, mi chiesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Riuscivo quasi a vedere l\u2019aura della sua tristezza, come se fosse l\u00ec a fargli compagnia nel suo silenzio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tra me e me pensai cosa fosse successo a quella povera carota.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pass\u00f2 di l\u00ec una patata, alta e snella, che sfoggiava con fierezza il suo nuovo cappello color bronzo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Salve Signor Fries&gt;&gt;, dissi ad alta voce, &lt;&lt;Ciao&gt;&gt;, rispose lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Posso farle una domanda?&gt;&gt;, continuai, &lt;&lt;Dimmi pure Capsa!&gt;&gt;, replic\u00f2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Cos\u2019\u00e8 successo al Signor Karot\u00f2n?&gt;&gt;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Signor Fries accenn\u00f2 un sorriso, come chi s\u00e0 cosa si prova ad indossare quell\u2019espressione che vestiva il viso del Signor Karot\u00f2n.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non rispose alla mia domanda, e a sua volta mi chiese:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Secondo te di cosa sei fatto dentro?&gt;&gt;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci pensai un attimo, &lt;&lt;In che senso Signor Fries?&gt;&gt; risposi incuriosito<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Siamo fatti di momenti!&gt;&gt;, mi disse, poi continu\u00f2, &lt;&lt;Ne facciamo sempre scorta, senza accorgercene; alcuni li scordiamo altri invece&#8230;&gt;&gt;, aspett\u00f2 qualche secondo prima di concludere, mi mise una mano sulla spalla e voltandosi verso il Signor Karot\u00f2n continu\u00f2: &lt;&lt;Altri invece li conserviamo. Alcuni sono momenti poco piacevoli che ci portiamo dentro, fanno male, ma ci fanno crescere, altri&gt;&gt;, fece ancora un pausa, sospir\u00f2 dal naso e disse, &lt;&lt;Ti riempiono il cuore&gt;&gt;. &lt;&lt;Ti riempiono il cuore di cosa?&gt;&gt;, gli chiesi, &lt;&lt;Di tutto!!&gt;&gt;, mi disse accennando un altro sorriso, poi si volt\u00f2 e riprese la sua passeggiata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Notai che poco distante c\u2019era un\u2019altalena, mi sedetti e continuai a fissare il Signor Karot\u00f2n che nel mentre aveva ordinato qualcosa da bere. Pensai ancora a quel \u201cTutto\u201d che mi disse il Signor Fries. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad un tratto una voce<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Ciao Capsa!!!&gt;&gt;, &lt;&lt;Ciao Faba&gt;&gt;, risposi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Faba \u00e8 la mia migliore amica, lei \u00e8 un baccello di fave e frequentavamo la stessa classe alle scuole medie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Che stai facendo?&gt;&gt;, mi chiese, &lt;&lt;Osservo il Signor Karot\u00f2n&gt;&gt;, gli risposi,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Che cosa sta facendo di cos\u00ec interessante il Signor Karot\u00f2n?&gt;&gt;, mi domand\u00f2 incuriosita, &lt;&lt;E\u2019 seduto l\u00ec e non fa niente&gt;&gt;, risposi senza sapere se era realmente quello il motivo che attirava il mio interesse, &lt;&lt;Magari si sta solo riposando&gt;&gt;, disse Faba, &lt;&lt;Sar\u00e0!?!&gt;&gt;, risposi voltandomi verso di lei.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Faba cambi\u00f2 discorso, &lt;&lt;Oggi mia mamma mi ha detto che forse sar\u00f2 un baccello contenente 7 fave&gt;&gt;, lo disse con una tale gioia che per un attimo mi \u00e8 sembrata ancora pi\u00f9 bella di quanto non fosse gi\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;E perch\u00e8 sei cos\u00ec felice?&gt;&gt;, gli chiesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi spieg\u00f2 che un baccello che contiene 7 fave porta con s\u00e9 un periodo di grande fortuna, poi salt\u00f2 dall\u2019altalena, mi guard\u00f2 sorridendo e grid\u00f2, &lt;&lt;Dai Capsa! facciamo una gara!&gt;&gt;, Saltai anche io dall\u2019altalena e corremmo fino a casa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Era bello.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Passati alcuni giorni mi torn\u00f2 in mente il Signor Karot\u00f2n e decisi di uscire a fare una passeggiata. Vidi l\u2019altalena, guardai pi\u00f9 avanti e lui era l\u00ec, il Signor Karot\u00f2n, seduto davanti al quel solito tavolino bianco sbiadito, col posacenere fumante e quell\u2019espressione che mi incuriosii qualche giorno prima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi avvicinai e dissi, &lt;&lt;Buongiorno Signor Karot\u00f2n!&gt;&gt;, mi guard\u00f2 e con un sorriso strozzato mi rispose, &lt;&lt;Ciao Capsa, siediti pure&gt;&gt;, mi fece spazio lasciandomi sedere vicino a lui, &lt;&lt;Bevi qualcosa?&gt;&gt;, mi chiese, &lt;&lt;Certo, le faccio compagnia&gt;&gt;, risposi.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Ordin\u00f2 un altro giro di quel che stava bevendo lui. Era succo di carota.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Come st\u00e0 Signor Karot\u00f2n?&gt;&gt;, pensai subito di aver detto una cosa sbagliata,\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">mi fiss\u00f2 dritto negli occhi e mi disse, &lt;&lt;Sai Capsa, delle volte un \u201ccome stai?\u201d pu\u00f2 cambiarti in meglio la giornata&gt;&gt;, senza pensarci troppo gli risposi, &lt;&lt;Ora la sua giornata \u00e8 cambiata?&gt;&gt;, azzard\u00f2 un grande sorriso che fece intravedere quei pochi denti che gli erano rimasti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chiacchierammo per un p\u00f2, il Signor Karot\u00f2n sembrava contento di passare del tempo con qualcuno. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ad un certo punto si fece serio e mi disse, &lt;&lt;Perch\u00e8 qualche giorno fa \u00a0ti sei seduto sull\u2019altalena per osservarmi?&gt;&gt;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sentii freddo dopo quella domanda nonostante fossimo in piena estate, ma con la spavalderia e arroganza della mia adolescenza non ci pensai due volte a dirgli la verit\u00e0 e di come lo osservassi pensando a cosa gli fosse successo, <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;E\u2019 morta mia moglie!&gt;&gt;; mi rispose con una tale fermezza che sia la mia spavalderia che la mia arroganza sparirono d\u2019improvviso, ed ora si che faceva davvero freddo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbassai lo sguardo e chiesi di scusarmi, mi poggi\u00f2 una mano sulla spalla e mi disse:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;Non scusarti Capsa, sei un ragazzo giovane, \u00e8 giusto che tu chieda&gt;&gt;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi voltai per rispondere ma mi anticip\u00f2 chiedendomi, &lt;&lt;Ti piace Faba?&gt;&gt;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per mia fortuna essendo un peperone non si not\u00f2 il rossore nel mio viso, ma aveva fatto centro. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Feci di si con la testa poi lui continu\u00f2, &lt;&lt;Anche io ti osservo quando sei con lei, mi ricordi me quando stavo con mia moglie che era il mio tutto&gt;&gt;.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La descrisse come qualcosa che si trova solo una volta in tutta la vita. Poi continu\u00f2, &lt;&lt;Conosci la storia del baccello contenente 7 fave che porta con s\u00e8 un periodo di grande fortuna?&gt;&gt;, Gli risposi che Faba me ne aveva parlato. &lt;&lt;E cosa pensi?&gt;&gt;, mi chiese, restai in silenzio per qualche secondo perch\u00e8 mi vergognavo della risposta che stavo per dare, poi presi coraggio e gli risposi, &lt;&lt;Vorrei che fosse Faba la mia grande fortuna&gt;&gt;. Il Signor Karot\u00f2n si alz\u00f2, si sistem\u00f2 la cravatta e and\u00f2 via senza dire nulla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rimasi seduto e quando il bicchiere con il succo di carota finii mi alzai e decisi che avrei parlato dei miei sentimenti con Faba.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Le scrissi un messaggio chiedendole di vederci, la sua risposta non tard\u00f2 ad arrivare, accett\u00f2 anche se sembr\u00f2 un p\u00f2 preoccupata.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La aspettai per un p\u00f2, poi da lontano la vidi arrivare con la sua camminata inconfondibile, elegante come se sfiorasse il pavimento e leggera come se il vento le facesse strada, si sedette vicino a me, <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&lt;&lt;cosa devi dirmi Capsa?&gt;&gt;, mi chiese;\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">la fissai negli occhi e pensai che non dovevo perdere il coraggio, dovevo dirle quello che sentivo quando stavo con lei, &lt;&lt;Faba secondo te cos\u2019\u00e8 il tutto?&gt;&gt;, le chiesi, lei dopo aver sbattuto le palpebre e aver piegato la testa verso la sua sinistra mi rispose, &lt;&lt;Il tutto di cosa?&gt;&gt;, &lt;&lt;Il tutto per una persona&gt;&gt;, continuai; Faba si allontan\u00f2 per mettere meglio a fuoco il rossore nel mio viso, che solo lei riusciva a notare, e il mio modo di fare timido e impacciato, &lt;&lt;Dimmelo tu!&gt;&gt;, mi rispose con quel suo modo di fare che ti s\u00e0 spiazzare anche quando ti senti sicuro della tua posizione. Presi fiato e le risposi, &lt;&lt;Il tutto \u00e8 quel qualcosa che ti riempie il vuoto di una giornata, \u00e8 il caff\u00e8 gi\u00e0 zuccherato, i vestiti profumati della persona che ami, un sorriso che ti fa dimenticare la stanchezza&gt;&gt;, continuai ancora senza prendere fiato, diventai ancora pi\u00f9 rosso, lei se ne accorse, ma non volevo staccargli gli occhi di dosso, non adesso che era cos\u00ec vicina, presi l\u2019ultimo briciolo di coraggio che mi era rimasto e continuai, &lt;&lt;Il tutto \u00e8 un un baccello che contiene 7 fave e che porta con s\u00e8 un periodo di grande fortuna; io voglio che tu sia la mia grande fortuna, Faba, e spero che quando sar\u00f2 vecchio sarai ancora tu a dirmi ti amo&gt;&gt;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi abbracci\u00f2&#8230;<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36989\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36989\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stava l\u00ec, seduto da solo; il suo sguardo, che mi ricordava quello di un pupazzo, era fisso e vuoto allo stesso tempo, davanti a lui c\u2019era un tavolino bianco sbiadito, con un posacenere ancora fumante. &lt;&lt;Chiss\u00e0 a cosa pensa!?&gt;&gt;, mi chiesi. 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