{"id":36909,"date":"2018-11-03T17:53:09","date_gmt":"2018-11-03T16:53:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36909"},"modified":"2019-01-20T19:27:34","modified_gmt":"2019-01-20T18:27:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-contro-cantico-delle-creature-di-anna-rosa-perrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36909","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Contro cantico delle creature&#8221; di Anna Rosa Perrone"},"content":{"rendered":"<p>Don Giacomo, seduto nel suo ufficio privato, guardava con una certa soddisfazione lo schedario posto affianco della sua scrivania. Quella stanza priva di finestre era il \u201csuo posto sicuro\u201d, l\u2019utero nel quale il seme della sua sapiente condotta avrebbe fatto grande la sua chiesa: s\u00ec la sua divisa, molto pi\u00f9 di altre era pronta a garantire l\u2019ordine e lo \u201csguardo basso\u201d.<\/p>\n<p>Da buon pastore studiava con accanimento i suoi parrocchiani e soprattutto quelli che la chiesa la guardavano da lontano, perch\u00e9 le proprie pecore bisogna conoscerle fin dentro le pieghe della loro ultima vertebra.<\/p>\n<p>Per penetrare ogni loro segreto, bastava avere pazienza: chi prima o poi nell\u2019arco della vita non avrebbe sentito il bisogno di liberare in qualche modo la coscienza? chi prima o poi di avere comunque una facile assoluzione?<\/p>\n<p>A Don Giacomo la pazienza non mancava.<\/p>\n<p>Lui, rispetto al suo predecessore, aveva una marcia superiore: non tralasciava nulla che anche le informazioni, i dettagli pi\u00f9 banali, possono avere un significato recondito e quindi utile. I suoi occhi avevano una buona memoria ma per non sbagliare anche annotare in modo certosino ogni cosa era importante.<\/p>\n<p>Dedicava ad ogni nucleo familiare una scheda che lui chiamava \u201cnotula\u201d perch\u00e9 anche i termini danno dignit\u00e0 alla funzione, in quella maggiore erano elencate le famiglie, il numero dei componenti, discendenza, parentela diretta ed affine, patrimonio, legami sentimentali, \u201ccorna\u201d, vizietti reconditi e quant\u2019altro perch\u00e9 lui poteva ben dire che la carne delle sue pecore era debole e la sua Chiesa cos\u00ec forte.<\/p>\n<p>Nel suo schedario un posto era riservato anche \u201cle notule minori\u201d in cui ogni abitante del paese veniva registrato dal primo vagito alla morte.<\/p>\n<p>Quando qualche anima tentava di sottrarsi al suo sguardo aveva sempre modo lui di snidarla, la benedizione delle case non serviva forse a questo?<\/p>\n<p>Approfittava di quella ricorrenza per vedere direttamente dove e come vivevano \u201cle notule maggiori\u201d che lui lo sguardo lo aveva lungo e riusciva a vedere oltre le apparenze sin dentro l\u2019angolo pi\u00f9 oscuro.<\/p>\n<p>In quelle visite era una grande soddisfazione per\u00a0 lui porgere la mano e vedere gli uomini inginocchiarsi per baciarla, non in privato, nella sacrestia, ma di fronte alle loro donne, ai figli: in quei momenti sentiva la sua potenza ed il paese ai suoi piedi.<\/p>\n<p>E se non bastava vi erano i battesimi, i matrimoni, la preparazione prematrimoniale, che a pi\u00f9 di qualcuno aveva fatto il terzo grado e i funerali che anche i \u201crossi\u201d in quei momenti diventano credenti.<\/p>\n<p>Don Giacomo di quella comunit\u00e0 aveva capito una cosa fondamentale, bisognava dar subito un segno, far capire che lui era il pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Era necessario che quel segno fosse cos\u00ec tangibile che anche i politici locali, quelli in provincia e a Roma, capissero che era lui \u201cl\u2019affidabile\u201d, il punto di riferimento, colui che davanti alla croce poteva rendere il gran servigio.<\/p>\n<p>Per far questo bastava poco non c\u2019era radio n\u00e9 televisione, ma il suo pulpito e a lui non mancava di certo l\u2019ars oratoria n\u00e9 la preparazione scolastica perch\u00e9 il seminario, \u00e8 il seminario.<\/p>\n<p>Quel gregge, se ben ne aveva capito lo spirito, avrebbe certamente e presto trovato un alibi alla propria debolezza, alla inclinazione all\u2019assistenza, non solo morale e la scusa fu presto fatta: Don Giacomo per tutti era il pi\u00f9 intelligente.<\/p>\n<p>Tutto sull\u2019altare era nell\u2019ordine stabilito.<\/p>\n<p>Don Giacomo si preparava alla celebrazione del rito funebre nel pomeriggio e non si trattava di un morto qualunque.<\/p>\n<p>Gioacchino Mossa, pace all\u2019anima sua, munito dei conforti religiosi, all\u2019et\u00e0 di ottanta anni, aveva detto ciao al mondo seppur non proprio volentieri.<\/p>\n<p>Anche quando se ne sono fatte \u201c a piedi e a cavallo\u201d, come Gioacchino Mossa, i conforti non si negavano a nessuno, figuriamoci all\u2019ex sindaco del paese.<\/p>\n<p>La scenografia, era importante per Don Giacomo che aveva fatto abbassare le luci nella chiesa in modo da rendere ancora pi\u00f9 luminoso l\u2019altare e la sua figura, ornata con la tonaca confezionata da mani esperte e molti fili d\u2019oro a Sassari.<\/p>\n<p>Aveva lavorato e studiato tutto il giorno alla orazione per il morto, non tanto per il \u201cpovero Gioacchino\u201d ma per coloro che in quella occasione sarebbero stati di fronte a lui: tutta l\u2019ossatura sociale del paese.<\/p>\n<p>Quei momenti erano da mettere a frutto proprio come i talenti della parabola, erano occasioni nelle quali era facile far capire quanto debole \u00e8 la carne e la vita un attimo.<\/p>\n<p>Era semplice dare il giusto messaggio: per salvare l\u2019anima e raggiungere il regno dei cieli bisogna avere un buon avvocato e tanto pi\u00f9 se si hanno i peccati non da poco di Gioacchino Mossa.<\/p>\n<p>Se anche qualcuno avesse messo in dubbio il traghettamento diretto al paradiso, di quel \u201cpovero cristo\u201d era pur sempre importante salvare la faccia fra i vivi perch\u00e9 fa sempre piacere chiudere gli occhi sapendo che almeno il prete, dal pulpito, ti confeziona un bel vestito da uomo integerrimo e padre esemplare e parla delle tue buone opere e della carit\u00e0 verso i poveri anche se le tue mani sono state aride verso il prossimo.<\/p>\n<p>Don Giacomo pensava che Dio doveva essere grato al suo pastore che con strategia riusciva ad assicurare tanti sudditi perch\u00e9 quae \u00a0careat sacris non queat dare praesides terra finibus (una terra senza riti non avr\u00e0 difensori ai suoi confini)<\/p>\n<p>Pronunciava fra s\u00e9 e s\u00e9 alcune frasi in latino che davano ancora pi\u00f9 solennit\u00e0 al suo pensiero e lo facevano sentire ancor pi\u00f9 un giusto che aveva proprio ragione chi affermava che lo scopo va raggiunto con ogni mezzo.<\/p>\n<p>Aveva pregato molto quella notte e fra una preghiera e l\u2019altra aveva declamato di fronte allo specchio frasi rivolte direttamente a Dio: Non diu\u00a0 remorantus\u00a0 es : iam venis (No, tu non hai tardato molto: sei qui ), Adloquar pater esauritionum, non harum modo, sed quot aut aliis erunt in annis (ti parler\u00f2 padre di tutti gli affamati che conosci e di quelli che sono e saranno negli anni a venire), ripetendo \u00a0l\u2019orazione \u00a0funebre e i passi del vangelo scelti per la celebrazione della messa.<\/p>\n<p>La sua voce risuonava nella stanza, in quelle ore notturne, assumendo toni ora alti e acuti, ora gravi, piegando le corde vocali pensando all\u2019effetto di quei suoni nelle orecchie dei fedeli: voleva che la sua voce venisse percepita quasi fosse \u00a0la voce di\u00a0 Dio.<\/p>\n<p>Anche il suo aspetto, non era lasciato al caso e contribuiva ad affermare la sua autorit\u00e0 sia dentro che fuori i gradini della chiesa.<\/p>\n<p>Lui non era come Don Michele, il parroco che lo aveva preceduto, incline alla giocondit\u00e0 ed alla pancia, lui mangiava pochissimo e preferibilmente solo brodo, ed era riuscito a far pensare che nessun vizio era in grado di fargli perdere lucidit\u00e0 e controllo.<\/p>\n<p>Solo di una cosa si erano accorti i fedeli: Don Giacomo amava ragionare con gli uomini che le donne proprio gli davano fastidio e mal le sopportava pure in confessionale.<\/p>\n<p>Era rivolto all\u2019altare, assorto nel ripercorrere passo dopo passo la dinamica del rito funebre: l\u2019ingresso lento e solenne della bara, i parenti vestiti di nero, la vedova, il mare di fiori e di corone, la chiesa gremita di gente quando un rumore di passi venne ad interrompere la sequenza di quelle immagini \u2026<\/p>\n<p>Buscamari, il pescatore pi\u00f9 povero del paese, quello senza neanche una piccola barca da cui poter lanciare un pezzo di rete, era l\u00ec di fronte a lui, il cappello di lana arrotolato fra le mani, gli stivali ancora umidi dalla pesca&#8230;<\/p>\n<p>Don Giacomo guardava frastornato la moltitudine di notule, raccolte dentro il grande schedario.<\/p>\n<p>Si era chiuso dentro la sua stanza privata, nel tentativo di trovare pace, di farsi abbandonare da quella sensazione odiosa che lo angustiava ormai da due giorni, ma neanche li si sentiva \u00a0al sicuro, una spanna sopra ogni cosa.<\/p>\n<p>I passi di Buscamari continuavano ad echeggiare come una campana assordante dentro la sua testa.<\/p>\n<p>Aveva acceso freneticamente e senza risparmio incensi e candele, tanto da rischiare di rimanerne stordito, ma il fumo resinoso e profumato non riusciva a far scordare alle sue narici la ventata di sale che era entrata nella sua chiesa.<\/p>\n<p>Oddio! le cose attorno a lui improvvisamente avevano assunto contorni sempre meno definiti e il suo stomaco sembrava ormai fluttuare dentro una onda lunga, inarrestabile e oddio quell\u2019odore, quell\u2019odore \u2026<\/p>\n<p>Quando riprese i sensi, sapeva di sapere con certezza solo una cosa: si chiamava Giacomo e un\u2019altra cosa ancora, nel suo schedario mancava una notula: quella corrispondente a quel nome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36909\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36909\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 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