{"id":3688,"date":"2010-05-18T19:00:38","date_gmt":"2010-05-18T18:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3688"},"modified":"2010-05-21T17:48:54","modified_gmt":"2010-05-21T16:48:54","slug":"donna-di-picche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3688","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Donna di picche&#8221; di Alessandro Musella"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0in 0in 0pt;\"><span style=\"small;\"><span>Si ud\u00ec lo stridere delle ruote sull\u2019asfalto, il rumore lungo dell\u2019inchiodata e poi lo scontro. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0in 0in 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena moll\u00f2 la presa della sua bici e cadde per terra. Per fortuna non si era nemmeno sbucciata le ginocchia, l\u2019auto era quasi ferma quando la urt\u00f2. Lei rialz\u00f2 la bicicletta, mont\u00f2 di nuovo in sella, chiuse il marsupio che aveva indosso e torn\u00f2 a pedalare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Dopo poco arriv\u00f2 davanti al cancello della villetta. Serr\u00f2 il lucchetto attorno alla ruota posteriore della sua bici, si pass\u00f2 le mani attorno alle orecchie, tir\u00f2 un sospiro trattenendo il fiato per qualche secondo, poi espir\u00f2 e premette il pulsante del citofono.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>C\u2019erano assenza di rumore, quiete e pace surreali. Dopo alcuni istanti di attesa e di silenzio, Serena citofon\u00f2 nuovamente. Indugi\u00f2 ancora qualche istante, poi si volt\u00f2 per tornare indietro quando il silenzio fu bruscamente interrotto dal rumore dell\u2019apertura elettrica del cancelletto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Entr\u00f2 riaccostando il portoncino e prese a camminare sulla stradina che attraversava il giardino. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Un uomo un po\u2019 grasso sulla quarantina, di media statura, con capelli leggermente lunghi, grigiastri e visibilmente unti, apr\u00ec la porta della villa e salut\u00f2 Serena : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Piacere, Osvaldo. <\/span><\/span><\/span><span>Scusa sai, ma sono rientrato dal retro proprio in quest\u2019istante. Mi sono tolto le scarpe per non far rumore, di sopra c\u2019\u00e8 mia moglie che sta riposando. Stavo per salire su quando ho sentito il campanello e son venuto ad aprirti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena sorrise, poi entr\u00f2 fermandosi all\u2019ingresso. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Davanti a lei una sala cupa, arredata con mobili antichi e scuri e due poltrone di pelle nera logorate dall\u2019usura. Lui la fece accomodare sulla sedia che si trovava accanto al tavolo della sala. La luce bassa della sera veniva ulteriormente oscurata dalla presenza di una grossa pianta situata in giardino la cui ombra attraversava la finestra rabbuiando il tavolo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena si sedette. Era pervasa da un leggero senso di angoscia dovuto a quell\u2019ambiente tetro e silenzioso. Osvaldo sedette accanto a lei scusandosi per la scarsa luce dovuta all\u2019ombra dell\u2019arbusto, aggiungendo che a quella pianta lui teneva molto, mentre sua moglie la odiava e la voleva tagliare a tutti i costi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Mi ha promesso che un giorno rincasando, me la far\u00e0 trovare fatta a pezzi. <span>\u00a0<\/span>Ti fai male, le ho detto, non sai nemmeno potare una rosa \u2026 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Cominciarono a parlare dell\u2019argomento della tesi che lei voleva portare. Lui parlava a bassa voce, il che rendeva il clima ancora pi\u00f9 inquietante,\u00a0ricordando di tanto in tanto anche a lei\u00a0di mantenere il tono di voce basso perch\u00e9 la moglie dormiva nella stanza da letto sopra. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Le risposte di Serena erano spesso precedute da imbarazzanti pause di silenzio e il suo sguardo pareva talvolta assente. Lei chiese di andare in bagno e lui le indic\u00f2 di andare sopra, la seconda porta a sinistra, sempre facendo attenzione a non svegliare la moglie. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena prese il marsupio, si alz\u00f2 dalla sedia e si diresse verso le scale. Sal\u00ec i gradini sbirciando Osvaldo con la coda dell\u2019occhio. Arrivata su c\u2019erano tre porte : due socchiuse sulla sinistra ed una aperta sul lato destro che dava su di una grande stanza vuota affacciata su di un piccolo terrazzino. Pass\u00f2 diritta davanti alla prima porta a sinistra, apr\u00ec la seconda ed entr\u00f2 in bagno. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Le pareti erano rivestite di piastrelle color verde acceso e la luce riflettendo creava un riverbero smeraldo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Dopo aver terminato tir\u00f2 l\u2019acqua, poi apr\u00ec il marsupio ed estrasse un pacchetto di fazzoletti di carta. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Osvaldo di sotto and\u00f2 in cucina, apr\u00ec il frigo, prese<span>\u00a0 <\/span>una bottiglia di acqua aperta e quasi vuota dall\u2019apposito scomparto, la apr\u00ec e la tracann\u00f2 tutta. Poi si pass\u00f2 il dorso della mano sulla bocca, chiuse la porta del frigo, riavvit\u00f2 il tappo e gett\u00f2 la bottiglia nella spazzatura. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena in bagno si asciug\u00f2 il viso coprendolo e tamponandolo con un asciugamano. Poi chiuse il rubinetto, ripose la salvietta piegata sull\u2019appendino e usc\u00ec dal bagno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Nel tornare si avvicin\u00f2 alla porta della camera da letto rimasta leggermente socchiusa. Si accost\u00f2 lentamente alla porta e pose l\u2019orecchio vicino alla fessura per avvertire qualche rumore, ma non sent\u00ec nulla. Dubbiosa, inizi\u00f2 ad aprire molto lentamente la porta, ma man mano che la visuale si ampliava, intuiva che la stanza da letto era vuota, il letto era rifatto e non c\u2019era nessuna moglie. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Si spavent\u00f2. Scese le scale in silenzio. Cerc\u00f2 Osvaldo con lo sguardo e lo vide in cucina. Apr\u00ec allora senza far rumore la portafinestra che dava sul giardino e schizz\u00f2 via con l\u2019intento di scappare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Appena fuori vide sulla stradina del giardino una donna, anch\u2019ella sulla quarantina, rivolta verso di lei la quale notando Serena la salut\u00f2. A quel punto si tranquillizz\u00f2 subito e ricambi\u00f2 il saluto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Fece per rientrare, ma nel voltarsi si scontr\u00f2 fisicamente con Osvaldo che stava uscendo : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Serena?! Che ci fai fuori?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Ah, scusi non l\u2019avevo vista in sala, pensavo fosse uscito \u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>poi torn\u00f2 velocemente a sedere al tavolo. <span>\u00a0<\/span>Osvaldo la segu\u00ec con lo sguardo per qualche metro, poi le chiese di attenderlo un attimo ed usc\u00ec. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena ancora scossa sorrise tra s\u00e9 e cerc\u00f2 di riprendere gli appunti da dove li aveva lasciati. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Poco dopo Osvaldo rientr\u00f2 e, serrando bene la portafinestra, si scus\u00f2 : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Eccomi, perdona l\u2019attesa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Si figuri. Deve essere questo caldo soffocante. Probabilmente sua moglie non riusciva a dormire ed \u00e8 uscita, anche a me succede \u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Non era mia moglie. Era una sua amica che \u00e8 venuta a cercarla. Era rimasto aperto ed \u00e8 entrata, ma l\u2019ho rimandata indietro perch\u00e9 mia moglie sta riposando di sopra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>A Serena gel\u00f2 il sangue. Gett\u00f2 uno sguardo verso la portafinestra : Osvaldo era troppo vicino all\u2019uscita, non ce l\u2019avrebbe mai fatta. Disse allora che aveva dimenticato un anello in bagno nel lavarsi le mani e doveva tornare un secondo su a recuperarlo. Osvaldo accenn\u00f2 un consenso, lei prese il marsupio e si diresse verso le scale. Le sal\u00ec ed entr\u00f2 velocemente in bagno chiudendosi dentro con due mandate.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Inizi\u00f2 a piangere in silenzio per non farsi sentire. Estrasse dalla tasca il cellulare a conchiglia e lo apr\u00ec.: la batteria era completamente scarica. Lo scosse nervosamente e gli scivol\u00f2 nel cesto dei panni sporchi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Rovist\u00f2 per recuperarlo e nel frugare vide sul fondo un brandello di maglietta macchiato di sangue fresco, rosso vivo. Rificc\u00f2 tutto dentro alla rinfusa, mise il cellulare in tasca, si allacci\u00f2 il marsupio alla vita ed usc\u00ec dal bagno aprendo le mandate molto lentamente senza farsi sentire.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Entr\u00f2 nella stanza grande col terrazzo ed usc\u00ec fuori. Sul terrazzino vide un\u2019accetta sul pavimento. Le manc\u00f2 il respiro. Scavalc\u00f2 la ringhiera, si cal\u00f2 dal terrazzino, ma cadde per terra. Si rialz\u00f2 immediatamente e inizi\u00f2 a correre verso il cancelletto. Osvaldo sentendo il tonfo guard\u00f2 dal vetro della sala e, vedendola, inizi\u00f2 a chiamarla dirigendosi verso la portafinestra. Lei cerc\u00f2 di prendere la bicicletta, ma la ruota era bloccata dal lucchetto. La lasci\u00f2 cader per terra e fugg\u00ec a piedi. Osvaldo usc\u00ec in giardino e inizi\u00f2 ad inseguirla. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Dopo una breve corsa trov\u00f2 un varco e usc\u00ec in strada correndo. Vide passare un\u2019auto, allora si mise in mezzo alla strada sbracciando e gridando. L\u2019auto si ferm\u00f2 e si accesero le luci della retromarcia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Raggiunta l\u2019auto spalanc\u00f2 la portiera piangendo e si ficc\u00f2 in auto chiudendo con forza. L\u2019uomo alla guida cerc\u00f2 di tranquillizzarla, ma lei singhiozzando e piangendo urlava :<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Scappi, la prego! Scappi!!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Mentre l\u2019uomo alla guida le ripeteva \u201cChe sta succedendo?\u201d guard\u00f2 nello specchietto posto sull\u2019aletta parasole e vide uscire Osvaldo e subito dopo spuntare dall\u2019angolo della strada esterna una donna zoppicante che si dirigeva verso Osvaldo. La donna aveva una gamba dei pantaloni arrotolata e una vistosa fasciatura con uno straccio macchiato di sangue all\u2019altezza della coscia. Osvaldo vide la donna e le corse incontro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena era paralizzata. L\u2019uomo alla guida guard\u00f2 nello specchietto retrovisore e vide Osvaldo andare verso la donna ferita\u00a0: <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Oh, Cristo!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>esclam\u00f2 schizzando fuori dall\u2019auto. <span>\u00a0<\/span>Corse verso Osvaldo urlando <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Fermo, Polizia! Sono un agente, non ti muovere figlio di puttana!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>ed estrasse dal giubbotto di jeans una beretta d\u2019ordinanza puntandola verso Osvaldo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span>Intanto a Serena, in auto, tornarono in mente come flash in bianco e nero le immagini e le frasi di Osvaldo :<em> \u201csono rientrato dal retro proprio in quest\u2019istante.\u2026stavo per salire su\u2026\u201d, \u201c\u2026un giorno rincasando, me la far\u00e0 trovare fatta a pezzi\u201d <\/em>e poi l\u2019immagine dell\u2019accetta. Poi ancora Osvaldo che dice \u201c<em>Ti fai male\u2026 non sai nemmeno potare una rosa \u2026\u201d <\/em>quindi l\u2019immagine<em> <\/em>del panno sporco di sangue. Poi quella dell\u2019accetta<em>. <\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span>Inizi\u00f2 a rallentare il pianto che lentamente cominci\u00f2 a tramutarsi in una risata nervosa. <span>\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Il poliziotto che nel frattempo aveva raggiunto Osvaldo lo immobilizz\u00f2 e inizi\u00f2 a malmenarlo <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Figlio di puttana che cazzo hai fatto!!? Che cazzo hai fatto!!? Stai zitto e metti le mani dietro la testa o t\u2019uccido!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Osvaldo port\u00f2 le mani dietro la nuca. Intanto Serena usc\u00ec dall\u2019auto e li raggiunse di corsa piangendo e urlando<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Lo lasci stare! Lo lasci stare!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La donna ferita che assisteva alla scena appena vide Serena arrivare url\u00f2 indicandola <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Eccola, \u00e8 lei, \u00e8 lei! <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u2019agente rivolto alla donna ferita : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Lei si allontani! <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma la donna non curante dell\u2019intimazione si rivolse di nuovo al poliziotto che teneva immobilizzato Osvaldo e strattonandolo dal giubbino grid\u00f2 : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>E\u2019 lei, mi ha accoltellata! Guardi nel suo marsupio, lasci stare mio marito e guardi in quel cazzo di marsupio!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Io? Non ho fatto niente io, non ho fatto niente! \u2013 ripeteva Serena singhiozzando. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La scena era paradossale. Osvaldo aveva le mani dietro la nuca ed era immobilizzato, <span>\u00a0<\/span>la donna stringeva in mano il giubbotto del poliziotto agitandolo e lo osservava con uno sguardo a met\u00e0 tra la supplica e l\u2019attesa. <span>\u00a0<\/span>Serena piangeva immobile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Trascorsero alcuni interminabili secondi in cui il poliziotto guardava alternativamente i tre personaggi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Poi, deciso, intim\u00f2 a Serena : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Mi dia il suo marsupio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena lo fiss\u00f2 attonita e immobile, senza dare alcun cenno di risposta. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Mi dia quel marsupio le ho detto! <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena lo guard\u00f2 basita ancora per qualche secondo. Poi, singhiozzando, slacci\u00f2 lentamente il marsupio e lo consegn\u00f2 al poliziotto : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span> <\/span><\/span><\/span><span><span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>Eccolo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Si sedette per terra, schiena appoggiata al muro, gambe rannicchiate al petto e capo sulle ginocchia. Piangeva a dirotto. Il poliziotto moll\u00f2 Osvaldo con uno strattone intimandogli :<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Tu stai l\u00e0 e non muoverti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span>Poi apr\u00ec il marsupio ed estrasse lentamente e con stupore degli astanti un coltello a serramanico ancora sporco di sangue. <span>\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>I tre guardarono il coltello sbalorditi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Osvaldo chiese : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Cos\u2019\u00e8 quello Serena, cosa cazzo \u00e8 ?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La donna ferita piangendo : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span><span>Gliel\u2019ho detto! Mi sono svegliata, mio marito non era in casa e\u2026 e\u2026 <span>\u00a0<\/span>sono uscita in auto\u2026 non l\u2019ho vista , la bici \u00e8 sbucata all\u2019improvviso e io l\u2019ho urtata\u2026.l\u2019ho semplicemente urtata\u2026<span>\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena implor\u00f2 piangendo <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span>\u00a0\u00a0<\/span>&#8211; <span>\u00a0<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>Non \u00e8 vero\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>mentre con la fronte poggiata sulle ginocchia cinte dalle sue braccia piangeva singhiozzando.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La donna rivolta al poliziotto continu\u00f2 : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Sono\u2026sono scesa per soccorrerla ma appena mi sono avvicinata mi ha infilato il coltello nella gamba \u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena sempre con la fronte sulle ginocchia singhiozzando implorava :<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Non \u00e8 vero\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span>L\u2019agente le mostr\u00f2 il coltello :<span>\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>&#8211; <span>\u00a0<\/span>E questo coltello di chi \u00e8?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena lo guard\u00f2, poi in silenzio torn\u00f2 a posare la fronte sulle braccia. <span>\u00a0<\/span>Il poliziotto insistette impietoso <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>&#8211; <span>\u00a0<\/span><span>\u00a0<\/span>Signorina, mi risponda! Questo coltello \u00e8 suo? <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Nessuna risposta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>&#8211; <span>\u00a0<\/span>Mi risponda, le ho chiesto se \u00e8 suo! Cazzo vi porto tutti dentro! <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena alz\u00f2 il viso. Lo sguardo era truce. Cambi\u00f2 improvvisamente voce diventando rude e aggressiva e disse : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Mi poteva ammazzare quella troia. Dovevo darle una lezione. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>I due uomini e la donna raggelarono. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span><span>Prima l\u2019ho colpita, poi mi sono pulita le mani dal suo lurido sangue\u2026<span>\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Con lo sguardo perso nel vuoto fece un ghigno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>E poi\u2026 <span>\u00a0<\/span>e poi mi sono ritrovata di colpo in quel bagno verde col marsupio aperto, i fazzoletti in una mano e dentro quel brandello sporco del suo sudicio sangue rosso\u2026 proprio davanti agli occhi! <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Non potevo vedere quello schifo e l\u2019ho ficcato in fondo al cesto\u2026e adesso mi ritrovo ancora davanti quel cazzo di coltello lercio\u2026.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Osvaldo e la donna rimasero paralizzati, mentre il poliziotto incredulo rivolto a Serena : <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Signorina non si muova lei \u00e8 in arresto\u2026e anche voi tutti non fate un passo cazzo, non fate un passo!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Serena con la voce tornata dolce e chiara <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span><span><span>&#8211;<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span>Cosa fa? Mi lasci\u2026 mi lasci! Perch\u00e9..?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>E sullo sfondo si udivano le sirene arrivare.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3688\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3688\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si ud\u00ec lo stridere delle ruote sull\u2019asfalto, il rumore lungo dell\u2019inchiodata e poi lo scontro. \u00a0 Serena moll\u00f2 la presa della sua bici e cadde per terra. Per fortuna non si era nemmeno sbucciata le ginocchia, l\u2019auto era quasi ferma quando la urt\u00f2. Lei rialz\u00f2 la bicicletta, mont\u00f2 di nuovo in sella, chiuse il marsupio [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3688\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3688\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1109,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-3688","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3688"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3688"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3688\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}