{"id":3685,"date":"2010-05-18T18:32:27","date_gmt":"2010-05-18T17:32:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3685"},"modified":"2010-05-18T18:32:27","modified_gmt":"2010-05-18T17:32:27","slug":"6-aprile-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3685","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;6 aprile 2010&#8221; di Debora Boccaccini"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><strong><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">NELL\u2019ALTO DEI CIELI.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Vagava a piedi nudi nel prato ed era molto pensieroso.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Pi\u00f9 che pensieroso, sembrava turbato. Profondamente.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La sua concentrazione mentale era cos\u00ec intensa che neppure la perfezione del giardino lo sfiorava, con i suoi accostamenti armoniosi di colori, suoni e vegetazione dai profumi inebrianti e delicatissimi, in grado di soddisfare il bisogno di tutti i sensi e arrivare dritti in fondo all\u2019anima e placarla.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Non gioiva di nulla e di nulla si compiaceva.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Eppure tutto ci\u00f2 era opera sua ma non pareva ricordarlo. Anzi, pareva non vedere nulla attorno a s\u00e9. Ed, infatti, non guardava che in terra, ora accovacciato sulle ginocchia a fissare intensamente un filo d\u2019erba, immerso e perso nel labirinto dei pensieri.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Lui sapeva a cosa sarebbe andato incontro. Lo sapeva, perch\u00e9 conosceva la sua creatura, ne conosceva l\u2019imperfezione del cuore e delle azioni. Sapeva che, lasciandogli la Libert\u00e0, non avrebbe saputo fare bene, e questo avrebbe procurato sofferenze immani, perfino a s\u00e9 stessa. Nel contrasto tra le sue perfette intenzioni e i suoi istinti primordiali, l\u2019essere umano avrebbe agito confuso e in preda ora al desiderio di raggiungere le prime ed ora a quello di appagare i secondi, senza coerenza, senza ragione, senza senso.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Lo sapeva, lo aveva sempre saputo, fin dal principio. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E se la sua scelta restava la stessa, e per lui l\u2019uomo doveva essere libero, dentro di s\u00e9, per\u00f2, era inquieto, e nella sua determinazione, vacillava.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La libert\u00e0 dell\u2019uomo faceva parte del piano: egli avrebbe imparato dagli errori migliorandosi nel tempo, fino a raggiungere la perfezione. Ed ogni volta che sbagliava, il fatto di essere libero gli avrebbe consentito di riscegliere sempre, tutte le volte che voleva, e di riavvolgere il nastro, superando gli errori e puntando ancora, ancora e sempre, verso l\u2019alto. La libert\u00e0 sarebbe stata la via che gli avrebbe restituito l\u2019uomo, ogni volta. Quindi, non era messa in discussione. In alcun modo. Ma\u2026\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ogni giorno i suoi sensi avvertivano la sofferenza, sempre pi\u00f9 acuta, sempre pi\u00f9 atroce, delle sue creature preferite, quelle che Lui amava al d\u00ec sopra di tutto, e cio\u00e8 i bambini. Li sentiva piangere e urlare, vittime di quell\u2019uomo che pure amava ancora, ma\u2026\u2026 I soprusi, le violenze, le umiliazioni, erano ormai al culmine. Era giunto il momento di intervenire. E se l\u2019uomo doveva restare libero, per proteggere i bambini occorreva qualcosa di speciale e, mentre i suoi pensieri presero a seguire un filo preciso, Lui chiuse gli occhi, per non perderlo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Dopo un lungo, interminabile istante, usc\u00ec con determinazione dal giardino e guardando in gi\u00f9, pos\u00f2 il suo sguardo sul pianeta; si concentr\u00f2, con gli occhi chiusi e il respiro lento e ritmato, e mosse le mani nell\u2019aria, tutto attorno alla Terra, compiendo dei movimenti circolari, avvolgenti e mentre faceva questo, pronunci\u00f2 delle parole solenni, ma non con il tono appropriato, piuttosto bisbigliando, come se cantasse una ninna nanna o come se recitasse una preghiera\u2026. Infine, riapr\u00ec gli occhi e, voltandosi, rientr\u00f2 nel giardino, con le spalle meno curve, pi\u00f9 sollevato di prima, vedendo di nuovo tutto, attorno a s\u00e9. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E sorrise.<\/span><\/span><strong><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><strong><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">IN TERRA.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">In Italia c\u2019\u00e8 sempre il sole, o almeno cos\u00ec credono i turisti stranieri e vengono, poveri sprovveduti!, con le loro t-shirt pi\u00f9 leggere, con i calzoncini corti, le scarpette di tela sopra agli incomprensibili calzettoni bianchi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Lia li osserva curiosa da dietro il vetro della finestra, star l\u00ec sotto alla pioggia battente, tutti in gruppo al centro della piazza, accanto alla fontana, a guardare, naso per aria, i palazzi ottocenteschi tutti attorno, scattando persino qualche fotografia. Sono l\u2019unica cosa divertente di questa giornata, pensa la bimba, annoiatissima per via della pioggia, che oggi a Macerata non ha smesso un attimo e il vento \u00e8 soffiato cos\u00ec forte tutto il giorno da spazzar via ogni traccia della favolosa gita fuori porta pensata dai suoi genitori, delusi e annoiati quanto lei. Un luned\u00ec di Pasqua decisamente nero per tutti! Ma alle cinque del pomeriggio, ecco avverarsi il miracolo tanto sperato: la pioggia cessa, come per magia e compare persino il classico raggio di sole tra le nuvole, ad ovest. Dunque, nulla \u00e8 perduto! E per una bambina come Lia, non \u00e8 mai troppo tardi per trasformare una brutta giornata in qualcosa di meglio: uscire a fare un giro in bicicletta \u00e8 quello che ci vuole. S\u00ec, si pu\u00f2 fare!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Cos\u00ec Lia, divorando le scale a due a due per la frenesia di uscire fuori, \u00e8 scesa in cortile ed ha inforcato la sua bici ed ora sta girando attorno alla fontana in piazza, fingendo di gareggiare con gli invisibili avversari di una fantastica corsa, tutti meno in gamba e pi\u00f9 lenti di lei, destinati perci\u00f2 ad essere miseramente battuti. La gonnellina della festa svolazza, ad ogni colpo d\u2019aria, pi\u00f9 felice della bambina stessa, che ride, da sola, anche con gli occhi\u2026.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E\u2019 una bambina bellissima, pensa il ragazzo, nella macchina posteggiata sul bordo della piazza. Mi piacerebbe tanto toccarla, sentirne l\u2019odore\u2026 Uno sguardo furtivo in giro, nessuno in vista, con questo tempo matto. Si!, si pu\u00f2 fare. E\u2019 abbastanza piccola da farsi ingannare (avr\u00e0 6, 7 anni forse) e troppo piccola per poter raccontare e riconoscere una faccia mai vista prima\u2026 e poi far\u00f2 subito, l\u2019ho fatto altre volte\u2026 d\u2019altronde non sono un maniaco omicida, mi piace solo accarezzare e farmi accarezzare, non faccio niente di grave!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il ragazzo esce, sicuro di s\u00e9 e con fare deciso, dalla macchina e punta dritto verso la piccola, ferma ora a bordo fontana per un problema col pedale, che non gira come dovrebbe.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cHai qualche problema con la bici? \u2013 chiede lui premuroso, fermandosi ad un paio di passi dalla bambina. Lia alza gli occhi e lo guarda, senza rispondere, perplessa. Non lo conosce, non l\u2019ha mai visto prima. \u201cSai- la incalza lui, avvicinandosi- io sono un meccanico.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cDavvero? \u2013 dice la bambina speranzosa \u2013 allora puoi aggiustarmi la bicicletta?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E\u2019 fatta!, pensa lui tra s\u00e9, con un senso di compiacimento. Il primo approccio \u00e8 sempre un dilemma, non sai mai come reagir\u00e0. Ci sono bambini timidi che scappano via appena li guardi, altri pi\u00f9 socievoli e fiduciosi, come questa qui\u2026..<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cCome ti chiami?- chiede lui.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cLia &#8211; risponde la piccola- ma tu sai riparare una bici?\u201d chiede, ancora un po\u2019 sospettosa. La bambina pensa che la sua bici sia tanto speciale, ma cos\u00ec tanto speciale! da meritarsi solo la riparazione migliore del mondo!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cCertamente -dice lui rassicurante- e in macchina ho proprio il kit completo di chiavi, viti e dadi per aggiustare una bicicletta di questo tipo.\u201d E si gira, incamminandosi verso la macchina, invitando Lia a seguirlo con un gesto della mano.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La bambina, spingendo la sua bicicletta, si avvicina all\u2019uomo, che con un sorriso le appoggia una mano sopra la testa ma\u2026\u2026.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Una specie di scossa elettrica gli attraversa il cervello. L\u2019uomo prova una fitta dolorosa in mezzo al cranio, come se qualcuno ci avesse piantato un chiodo. Per un istante, rimane impietrito dal dolore. \u201cNon farlo!!!\u201d, gli grida una voce nella testa \u201cNon devi assolutamente farlo! O ne morirai!\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il ragazzo, occhi sbarrati, bocca leggermente aperta in una specie di grido soffocato, le braccia e le gambe tese, come immobilizzate, non riesce a capire ed ha paura. La voce, vagamente familiare eppure terrificante, viene da dentro, ma non e\u2019 la sua. Il tono \u00e8 perentorio, \u00e8 un ordine preciso, si tratta di Lia; l\u2019uomo \u00e8 l\u00ec l\u00ec per cedere alla voce ma, dopo qualche istante, il dolore svanisce e la voce si allontana.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Senza dolore, la paura passa; senza dolore, la voce perde di potenza rimanendo in un angolo e l\u2019ego ignobile alza la sua, di voce, e torna a farsi obbedire dal cuore debole, dal cuore spento. La bocca si chiude e gli occhi stralunati riacquistano l\u2019aspetto normale, ora le braccia e le gambe si muovono e guardando in basso, il ragazzo vede Lia scrutarlo con attenzione\u2026.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cAllora, la mia bici? \u2013 chiede la piccola un po\u2019 spazientita. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">L\u2019uomo si riprende completamente e apre lo sportello della macchina. La voce e il suo monito sono ormai un\u2019eco lontana, il pensiero miserabile rimbomba di nuovo nella testa e la riempie di s\u00e9. S\u00ec, \u00e8 proprio facile ingannare una bambina cos\u00ec. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cVieni qua Lia -le dice, seduto sul sedile di guida, tutto sporto verso l\u2019altro lato del veicolo, fingendo di cercare qualcosa. &#8211; Ecco i miei attrezzi! Lascia la bici e vieni qui, che te li mostro!\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Lia appoggia la bici in terra e va verso l\u2019uomo che, una volta arrivatagli a tiro la bimba, decide di fare in fretta. Allunga le mani per abbracciarla e caricarla in macchina. Ha cambiato idea, perch\u00e9 la piccola potrebbe gridare e attirare qualcuno; invece, l\u2019avrebbe fatta salire e sarebbe partito e l\u2019avrebbe portata in un posto pi\u00f9 appartato, solo per toccarla un po\u2019, oppure, forse\u2026.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E gi\u00e0 pregustava il brivido della sua azione efferata, il piacere di un corpicino cos\u00ec fresco, pulito, il gusto di farla franca ancora una volta, nessuno avrebbe mai scoperto, mai saputo, e Lia non avrebbe saputo dire, descrivere, raccontare bene e con coerenza: era in una botte di ferro! <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ma\u2026..<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Appena tocca la bambina, ecco di nuovo la scossa nel cervello!, e questa volta pi\u00f9 forte e pi\u00f9 lancinante di prima. Un grido di dolore, e Lia si spaventa, cominciando a correre via, incontro ad una coppia che in quel mentre sta sopraggiungendo nella piazza da un vicoletto laterale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Vedendo la piccola correre, la donna le va incontro pi\u00f9 spedita e prendendola per le braccia le chiede cos\u2019\u00e8 successo. Lia, spaventata, dice che c\u2019\u00e8 un signore nella macchina che sta male, cos\u00ec mentre la donna tranquillizza la piccola stringendola, il suo amico corre verso la macchina e quando vi arriva non pu\u00f2 fare pi\u00f9 nulla: l\u2019uomo \u00e8 morto, stecchito! Riverso sopra al cambio, con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata, che conferiscono al viso un\u2019espressione di paura mista a stupore. Forse un ictus, poverino. Non resta che chiamare il 118.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Intanto la donna aveva consolato Lia e, dopo averle recuperato la bicicletta, la accompagna a casa, sana e salva. Per lei, solo un po\u2019 di spavento, niente di grave!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><strong><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">UN GIORNO D\u2019AMORE VERO.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Dunque, quel giorno, era uscito dal giardino e aveva posato gli occhi e le mani sul pianeta: quanto si sentiva stanco!, stanco e offeso da tanta protervia; nulla lo offendeva di pi\u00f9 della superbia umana, di quel sentirsi superiore, diverso e migliore, persino di Dio! E nulla, nulla!, era pi\u00f9 orribile della sofferenza inferta ai piccoli! Occorreva qualcosa di speciale, una misura forte, efficace, senza mezzi termini, per proteggere i piccoli e insegnare ai grandi che la superbia uccide.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Allora la sua mente formul\u00f2 un pensiero importante, che non era n\u00e9 di vendetta n\u00e9 di odio bens\u00ec d\u2019amore e di giustizia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ad occhi chiusi, aveva pronunciato questa frase:<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cEcco i miei bambini: &#8211; e lui poteva vederli col suo cuore, uno ad uno, tutti i milioni che erano &#8211; dall\u2019alba al tramonto, per un giorno intero, Dio sar\u00e0 il vostro scudo. Nessuno potr\u00e0 levare la mano su di voi, per farvi del male, senza trovare la morte. Per un giorno intero, dall\u2019alba al tramonto, voi sarete al sicuro, nella mia fortezza.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026 Ora li stava aspettando, l\u00ec nel giardino. Sarebbero arrivati tutti insieme da un momento all\u2019altro, in catene, con i ceppi al collo, sopra carri che li avrebbero portati all\u2019inferno di l\u00ec a poco.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Era contrito e dispiaciuto. Li aveva amati, nonostante tutto. Aveva dato loro un avvertimento che avevano ignorato. Liberamente, come lui aveva sempre voluto, avevano scelto, ma non ci\u00f2 che lui si augurava.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Presuntuose, sciocche, povere creature!!!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E ora, Lui cosa avrebbe dovuto dire? Li avrebbe guardati negli occhi uno ad uno ed avrebbe detto loro addio. Null\u2019altro poteva, a questo punto, se non abbandonarli al destino che avevano scelto. Liberamente.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">In compenso, l\u2019angoscia per questi figli persi era lenita dal piacere di non aver sentito il dolore dei bambini per un giorno intero. Un giorno lunghissimo, bellissimo, fatto solo di genitori premurosi, di sguardi ammirati e benevoli, di mani posate su loro per accarezzarli con tenerezza e amore e rispetto. Un giorno di risate cristalline, di giochi infantili, di sonni sereni, di fiabe e filastrocche, di voli della fantasia.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><strong>Un giorno d\u2019amore vero<\/strong>.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">S\u00ec, il suo cuore era di nuovo pieno di speranza. E chiss\u00e0 se in futuro, non sapeva quando e come, avrebbe potuto ripetere di nuovo questa esperienza meravigliosa, di vedere e sentire i bambini di tutto il mondo felici, senza per\u00f2 dover ricorrere a rimedi cos\u00ec speciali\u2026 Ma si sentiva pronto, prontissimo a rifarlo, se fosse servito ancora.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ed in cuor suo sapeva qual\u2019era la verit\u00e0\u2026.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il ragazzo, nel carro, piangeva. Vomitava, e piangeva, incatenato ad altri dannati al par suo. Se Lia fosse stata l\u00ec, stavolta non avrebbe osato neppure guardarla, indegno e miserabile qual\u2019era..\u2026 Come aveva potuto? Come aveva potuto ridursi cos\u00ec? Quella voce era LA VOCE: l\u2019aveva riconosciuta. Ora sapeva e capiva. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ma\u2026.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ora era troppo tardi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<\/span><strong><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">UN GIORNO TERRIBILE.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Quel 6 aprile 2010 era un bel rompicapo!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">A Tucson, nell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Arizona, la D.ssa Ricci, ricercatrice di origini italiane, ci lavorava da un anno, ormai, e non era riuscita a cavare un ragno dal buco. Per i suoi studi, la dottoressa raccoglieva le informazioni sui decessi avvenuti in tutto il mondo, da un decennio ormai, incrociando i dati al fine di rilevare le cause di morte pi\u00f9 frequenti fra gli esseri umani, creando le statistiche pi\u00f9 varie, alla ricerca di elementi particolari e ricorrenti che potessero svelare un qualche segreto della natura, celato dietro ai fatti pi\u00f9 disparati e apparentemente incoerenti. Quel 6 aprile era accaduta una cosa inspiegabile: un picco di decessi improvvisi, in ogni parte del mondo, apparentemente senza motivo. Uomini di ogni et\u00e0, etnia, religione, in tutti e cinque i continenti, erano morti , fulminati da un morbo sconosciuto. Un malore, diceva il referto medico di tutti. Non era un ictus n\u00e9 un infarto n\u00e9 altro evento conosciuto dalla medicina ma un malore: semplicemente, il loro cervello era scoppiato e il cuore aveva cessato di battere, di punto in bianco. Erano soprattutto uomini, ma c\u2019erano anche delle donne tra loro, senza nessun legame, nessun elemento fisico, psicologico, sociale, biologico, ambientale comune. Era un fatto anomalo, senza base logico-statistica, senza precedenti. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Era un mistero.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ora, ad un anno di distanza, la dottoressa tentava ancora di elaborare i dati. Erano morti quasi mezzo milione di esseri umani nello stesso giorno senza una spiegazione apparente: ma doveva esserci un perch\u00e9!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cLivia, hai saputo cos\u2019\u00e8 successo in citt\u00e0? \u2013 Felix, l\u2019assistente della dottoressa entr\u00f2 nello studio, con il giornale aperto tra le mani, leggendo l\u2019articolo e camminando, tra le attrezzature di laboratorio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La dottoressa alzo\u2019 gli occhi per un istante dal videoterminale e guardandolo avanzare a zig zag tra i sofisticati strumenti di lavoro, gli fece cenno di no, col capo, non appena lui le rivolse lo sguardo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cUna donna \u00e8 stata aggredita nel vicolo, accanto al McDonald\u2019s in pieno giorno!\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cChi \u00e8? La conosciamo?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cNo, sembra sia una turista europea. Le hanno rubato la borsa e l\u2019orologio e l\u2019hanno picchiata; a calci, l\u2019hanno presa\u2026\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cChe bastardi! Li hanno arrestati?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cNo, la polizia li sta cercando. E la donna \u00e8 salva per miracolo solo perch\u00e9 nel vicolo \u00e8 passato <strong>un bambino<\/strong> che l\u2019ha vista ed ha chiamato i soccorsi. In gamba, il pargoletto, vero?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Le parole di Felix si allontanavano come lo scemare di un\u2019eco\u2026. \u201cUn bambino ha chiamato i soccorsi\u2026\u201d quella frase fu come l\u2019accensione di un faro nel buio; la dottoressa trasal\u00ec!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E mentre Felix, ignaro, continuava la sua disquisizione su come i ragazzini di oggi crescono pi\u00f9 in fretta, sono pi\u00f9 svegli ed in gamba di un tempo blablabla\u2026, la dottoressa aveva aperto il file del 6 aprile e cominci\u00f2 ad aprire qualche verbale a caso riguardante il ritrovamento dei corpi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Non riusciva a credere ai suoi occhi: in tutti i verbali, c\u2019era la presenza di un bambino, presente sul luogo del decesso per i motivi pi\u00f9 disparati: in alcuni casi, molti in verit\u00e0, era il bimbo ad aver attirato i soccorsi, in altri si trovava in casa con il deceduto, che era un parente o un genitore, in altri ancora si trovava sul posto, senza un motivo preciso perch\u00e9 il deceduto era un perfetto sconosciuto; in altri casi ancora, c\u2019erano dei bambini piccolissimi, affidati alle cure del defunto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">I bambini erano l\u2019anello mancante, quello che legava tutti, ma proprio tutti!, i fatti avvenuti il 6 aprile nel mondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E la dottoressa, freneticamente, continuava ad aprire i file e a trovarci sempre la stessa informazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Che scoperta straordinaria!!! Finalmente, aveva trovato quello che stava cercando da mesi\u2026\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">All\u2019improvviso, per\u00f2, smise di digitare furiosamente alla tastiera e alz\u00f2 gli occhi al cielo, fissa sul soffitto e pensierosa, cos\u00ec assorta che non si era accorta che Felix aveva smesso di parlare, n\u00e9 che l\u2019aveva guardata stupito, n\u00e9 che aveva tentato di parlarle e soprattutto non si era accorta che, scossa la testa rassegnato, se n\u2019era andato..\u2026. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Cosa aveva scoperto, in realt\u00e0?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Che significava quello che sapeva ora? Che c\u2019entrano i bambini in una storia di morte, come questa? Cosa c\u2019entrano i bambini? Eppure doveva essere cos\u00ec. Erano loro, la chiave di volta in tutta questa faccenda.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cBambini assassini? \u2013 disse sottovoce.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">In qualche modo, i bambini c\u2019entravano con la morte di uomini e donne di ogni razza, et\u00e0 e professione, in ogni angolo del mondo, tutti nello stesso momento o quasi. In massima parte si trattava dei loro stessi genitori o di parenti, persone a cui erano affidati o che volevano loro bene, mentre altre volte erano dei perfetti sconosciuti, dei passanti, dei turisti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La dottoressa cominciava a sentirsi inadeguata. Dentro di s\u00e9 nutriva il dubbio che avrebbe fallito il suo obiettivo e pian piano stava maturando la seria e sgradevole convinzione di non riuscire, con la sua adorata statistica e tutta la sua affermata e stimata razionalit\u00e0, a risolvere il caso. Era come se quella verit\u00e0 le sfuggisse volutamente, come se si fosse andata a sistemare al di l\u00e0, appena appena al di l\u00e0!, del raggio d\u2019azione della ragione, e se ne facesse gioco\u2026. E la matematica, la logica, il ragionamento fossero l\u00ec a girare in tondo, come trottole in uno spiazzale, senza poterla raggiungere e svelare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ma che cos\u2019era accaduto quel terribile 6 aprile 2010 sulla Terra?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Eh gi\u00e0, \u201cterribile\u201d\u2026\u2026L\u2019essere umano difficilmente comprende le situazioni. Non discerne il bello dal brutto, l\u2019utile dall\u2019inutile e, tantomeno, il giusto dall\u2019ingiusto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il 6 aprile 2010 sulla Terra \u00e8 accaduto quello che doveva, da tanto tempo. Mai nulla di pi\u00f9 giusto e di pi\u00f9 equo si era verificato prima, nella storia dell\u2019umanit\u00e0: i piccoli, quel giorno, sono diventati grandi, divini, intoccabili, pur rimanendo piccoli. I grandi li hanno solo amati, solo rispettati, solo accuditi e solo protetti, diventando ancora pi\u00f9 grandi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">E il pianeta Terra ha vissuto il giorno pi\u00f9 bello dalla sua creazione: il giorno del RISPETTO.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3685\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3685\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELL\u2019ALTO DEI CIELI. Vagava a piedi nudi nel prato ed era molto pensieroso. Pi\u00f9 che pensieroso, sembrava turbato. Profondamente. 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