{"id":36844,"date":"2018-10-23T11:12:03","date_gmt":"2018-10-23T10:12:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36844"},"modified":"2018-10-23T11:13:47","modified_gmt":"2018-10-23T10:13:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-la-leggenda-del-lago-incantato-di-vagli-sotto-di-anna-maria-fabrizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36844","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;La leggenda del lago incantato di  Vagli Sotto&#8221; di Anna Maria Fabrizi"},"content":{"rendered":"<p>Questa storia ebbe inizio un giorno<\/p>\n<p>Di un tempo molto lontano\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>Un bel giorno di primavera in un paese di montagna di nome Vagli Sotto, piccolo borgo vicino ad un grande lago artificiale.<\/p>\n<p>Il sole cominciava a far sentire il suo tepore e la campagna si risvegliava; nei prati spuntavano i primi crochi, le primule e le candide giunchiglie e l\u2019erba cominciava a germogliare, era stato un inverno molto rigido e la neve era scesa abbondantemente, tanto che gli animali selvatici avevano faticato per trovare qualcosa da mangiare.<\/p>\n<p>Era accaduto che le volpi spesso si erano avvicinate alle case anche di giorno nella speranza di trovare qualcosa tra la spazzatura o erano entrate nei pollai per arraffare qualche pollo, con lo sgomento dei proprietari.<\/p>\n<p>Gli uccellini sopravvissuti si ritenevano fortunati e cinguettavano allegramente.<\/p>\n<p>Anche nel lago costruito dall\u2019uomo per produrre energia elettrica qualcosa era successo, i piccoli ruscelli che lo alimentavano erano sempre pi\u00f9 freddi perch\u00e9 scendevano dalle Alpi Apuane proprio sopra al paese il monte Tambura il pi\u00f9 alto di tutti era ancora imbiancato di neve.<\/p>\n<p>Quell\u2019inverno si pot\u00e9 vedere sul pelo dell\u2019acqua uno strato di ghiaccio, era la prima volta che ci\u00f2 accadeva, dovete sapere che siamo in alta montagna e questo non \u00e8 un lago qualsiasi, ma \u00e8 il solo ed unico che nasconde sul suo fondo un intero paese, che si chiamava Fabbriche completo di chiesetta e campanile con tanto di campana, gli abitanti del posto dicono che a volte sentono i suoi rintocchi come se richiamasse i fedeli c\u2019\u00e8 anche il cimitero, le strade e i ponticelli, una volta c\u2019era la vita tutto intorno e gli abitanti per la maggior parte contadini lavoravano tranquillamente il loro pezzo di terra i campi erano tutti arati o seminati e ogni famiglia aveva il suo orticello, c\u2019era anche una piccola fabbrica dove lavoravano il ferro, da questa l\u2019origine del nome del paese \u201c Fabbriche\u201d.<\/p>\n<p>Accanto al piccolo borgo scorreva tranquillo un piccolo fiumiciattolo il suo nome era Edron, non era che un rio di montagna, ma uno di quelli che avrebbero dato vita al pi\u00f9 grande lago artificiale d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Negli anni 50 l\u2019Italia stava piano, piano uscendo dalla miseria che crea la guerra, il popolo aveva bisogno di illuminare le case, le industrie erano in espansione perci\u00f2 c\u2019era bisogno di produrre molta energia elettrica, ma non c\u2019era la possibilit\u00e0 di avere tutta quella di cui la Nazione aveva bisogno, il solo modo per risolvere il problema era costruire laghi artificiali per sfruttare la forza dell\u2019acqua in essi contenuta, con meccanismi complessi quali turbine, centrali ed altro e produrre l\u2019energia elettrica necessaria.<\/p>\n<p>Fu deciso che anche la Garfagnana avrebbe dovuto avere la corrente nelle case, fino ad allora il sistema di illuminazione era con lampade ad olio o altro.<\/p>\n<p>Decisero di costruire il lago artificiale nell\u2019alta Garfagnana, dopo molti studi tra le varie possibilit\u00e0, fu scelta proprio la valle dove era posto il paese di Fabbriche, per la posizione e le caratteristiche idrogeologiche.<\/p>\n<p>Gli abitanti del piccolo borgo furono trasferiti in un altro paese, chiamatoVagli Sotto, posto sul piccolo colle che formava una specie di penisola appena sopra alla grande gola dove sarebbe nato il grande lago artificiale.<\/p>\n<p>A niente valsero le proteste degli abitanti di Fabbriche con la morte nel cuore dovettero lasciare le loro case con lo strazio di sapere che sarebbero state riempite d\u2019acqua, ma non sapevano che anche il paese era molto attaccato ai suoi abitanti ed avrebbe fatto in modo che le case non si sarebbero distrutte, ma avrebbero continuato a vivere per fare felici gli uomini che le avevano abitate.<\/p>\n<p>Ci vollero alcuni anni per terminare la costruzione della diga e furono molte le persone che si impegnarono per portare a termine l\u2019opera, quando arriv\u00f2 il giorno che la valle sarebbe stata riempita d\u2019acqua gli abitanti erano tutti l\u00ec, avevano lasciato il loro lavoro per dire addio a tutto ci\u00f2 che gli era stato caro, il loro cuore era pieno di tristezza i loro ricordi venivano ricoperti d\u2019acqua, molti piangevano disperati, l\u2019invaso era molto grande e l\u2019acqua ci mise alcuni giorni per ricoprire tutto allungando le sofferenze dei paesani.<\/p>\n<p>Con il passare del tempo il lago fu popolato di pesci, trote iridee, trote fario, carpe, anguille, tinche e altri tipi di pesci, i quali si ambientarono molto bene moltiplicandosi.<\/p>\n<p>L\u2019accesso al lago non era molto facile, perci\u00f2 i pescatori non potevano scendere sulla sua riva per pescare, per questo motivo, molti pesci hanno vissuto e vivono ancora qui tranquillamente..<\/p>\n<p>La vita intorno al lago scorreva tranquilla e le stagioni passavano, gli abitanti del paese erano riusciti ad accettare le nuove abitazioni, molto pi\u00f9 comode e calde di quelle che gli erano state tolte.<\/p>\n<p>Anche nella comunit\u00e0 dei pesci del lago se pur tra molti problemi la vita scorreva abbastanza tranquilla.<\/p>\n<p>Fino all\u2019anno che venne il primo bruttissimo inverno, uno tra i pi\u00f9 freddi che il pesce pi\u00f9 vecchio ricordi.<\/p>\n<p>Gli abitanti del lago erano preoccupati e non sapevano come difendersi dalla morsa del grande gelo, un giorno i pesci pi\u00f9 anziani decisero di fare una riunione per trovare una soluzione al problema, scelsero come punto di ritrovo la grande insenatura sotto al paese proprio sotto la chiesetta, dovete sapere che \u00e8 l\u00ec che i piccoli viottoli che portavano al paese s\u2019incrociavano, erano piccoli perch\u00e9 a quel tempo non c\u2019erano le automobili, perci\u00f2 bastavano questi sentieri per camminare a piedi<\/p>\n<p>anche quel giorno di primavera inoltrata i pesci erano giunti con molto anticipo sul posto prescelto.<\/p>\n<p>Il primo a parlare fu il grande vecchio trota reale, era una tra le prime trote che avevano messo le pinne nello specchio d\u2019acqua diventate ormai bianche per l\u2019et\u00e0 e lo sforzo di nuotare in continuazione, era un pesce intelligentissimo, nessun pescatore lo aveva mai preso all\u2019amo, due volte la settimana faceva lezioni ai pi\u00f9 piccoli per insegnargli come sfuggire alle esche che i pescatori erano soliti tirare per pescare, i suoi occhi cominciavano a vedere sempre meno, era stato eletto re del lago per la sua saggezza, la sua dimora era nel punto pi\u00f9 impervio ma tranquillo del lago.<\/p>\n<p>Il re inizi\u00f2 a parlare dicendo \u201c Amici pesci, l\u2019inverno si fa ogni anno sempre pi\u00f9 freddo poi quando arriva la bella stagione non riesce a riscaldare l\u2019acqua perch\u00e9 siamo in alta montagna ed il sole non ha molto calore, perci\u00f2 il lago anche nel periodo caldo non raggiunge pi\u00f9 la temperatura di una volta, dobbiamo trovare una soluzione altrimenti un altro inverno cos\u00ec non lo potremo superare\u201d.<\/p>\n<p>Un vecchio pesce gatto con dei baffoni bianchi disse con una vocina tremante<\/p>\n<p>\u201c Ha ragione io non ho mai avuto paura dei pescatori, ma del freddo polare come questo si non so<\/p>\n<p>pi\u00f9 dove trovare un posto temperato, ho paura che non vivr\u00f2 molto a lungo se vado avanti cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Ci fu un gran vociare e tutti dicevano la sua.<\/p>\n<p>Una vecchia carpa, con la schiena scorticata per l\u2019et\u00e0 e le botte contro le pietre del lago (anche lei come il Re era stata tra i primi pesci che furono portati l\u00ec perci\u00f2 conosceva ogni angolo del lago e tutti i suoi abitanti) in dialetto disse<\/p>\n<p>\u201c Raga\u2019 se un\u2019 s\u2019 piia\u2019 rimedi\u2019 muriren tutti d\u2019 fredd\u2019\u201d, voleva dire \u201c Ragazzi, se non si prende rimedio moriremo tutti di freddo\u201d<\/p>\n<p>Dovete sapere che anche i pesci tra di loro parlano il dialetto del posto dove si trovano tranne che se devono parlare con altri pesci pi\u00f9 istruiti, allora si sforzano di parlare bene la lingua madre, in questo caso l\u2019Italiano, il vecchio carpa invece non aveva studiato e non voleva saperne di parlare bene, diceva che tanto lo avrebbero capito lo stesso e che lui non si sarebbe mai mosso da l\u00ec.<\/p>\n<p>Dal folto gruppo si lev\u00f2 una voce flebile.<\/p>\n<p>Un piccolo pesce tinca disse: \u201cHo sentito che gli uomini hanno il loro Dio per pregare quando un problema \u00e8 grosso e non riescono a risolverlo, noi non lo abbiamo il nostro Dio \u201c?<\/p>\n<p>Il vecchio pesce gatto rispose<\/p>\n<p>\u201c io so che il Dio degli uomini \u00e8 anche il Dio degli animali, anche se non lo conosciamo perch\u00e9 non lo abbiamo mai cercato potremmo farlo ora, il problema \u00e8 che non sappiamo come fare per parlarci dovremmo guardare gli uomini per scoprirlo\u201d.<\/p>\n<p>Il piccolo pesce tinca disse<\/p>\n<p>\u201c se voi mi concedete il vostro permesso io mi potrei documentare\u201d<\/p>\n<p>Il vecchio carpa disse ancora in dialetto<\/p>\n<p>\u201cun sara\u2019 pericolos\u2019 mand\u00e0 un mastorchi\u2019 d\u2019 tinca a spia\u2019\u2018i omi ?<\/p>\n<p>Che tradotto vuol dire( non sar\u00e0 pericoloso, mandare un giovane di tinca, a spiare gli uomini?)<\/p>\n<p>I vecchi del lago affermarono che era una cosa che andava fatta per il bene di tutti gli abitanti del lago, perci\u00f2 incaricarono la piccola tinca di spiare gli uomini naturalmente prestando attenzione a dove metteva le sue pinne.<\/p>\n<p>concordarono il nuovo appuntamento tra un mese allo stesso posto.<\/p>\n<p>Intanto la primavera passava tranquilla, il sole caldo si specchiava nel grande lago ed i pesci continuavano a crescere e a moltiplicarsi, dai vari torrentelli scendevano a valle altri pesci in cerca di un po di caldo ed anche loro si lamentavano che non c\u2019era pi\u00f9 il tempo di una volta quando in primavera il sole riusciva a stemperare l\u2019aria, quando in estate il sole era veramente caldo e riusciva a scaldare l\u2019acqua del lago, tutti erano concordi nel dire<\/p>\n<p>\u201c Erano bei tempi quelli \u201d<\/p>\n<p>Finalmente dopo un mese venne il giorno tanto atteso, i pesci si ritrovarono tutti alla grande insenatura tra loro anche il piccolo tinca che ora tanto piccolo non era pi\u00f9, in un mese era cresciuto ed aveva messo su famiglia.<\/p>\n<p>La curiosit\u00e0 di sapere le cose era tanta e appena il Re trota arriv\u00f2 la comunit\u00e0 dei pesci si ferm\u00f2, tutti si zittirono per ascoltare cosa avrebbe detto il vecchio Re, il quale avvicinandosi al giovane tinca gli diede come fanno i pesci, un colpo di coda per salutarsi poi parl\u00f2 chiedendogli cosa aveva imparato dagli uomini.<\/p>\n<p>Il giovane tinca ora che aveva una bella voce da pesce adulto, rispose al vecchio Re dicendo<\/p>\n<p>\u201cdovete sapere che gli uomini hanno proprio qui sul poggio sopra di noi una piccola casa che loro chiamano chiesa dove si radunano ogni tanto, pi\u00f9 che altro la domenica per pregare il loro Dio, a volte fanno una festa e portano fuori dalla chiesa una croce quello dovrebbe essere il loro Dio mi ha detto un passerotto che spesso li sente cantare in quella chiesa chiedendo aiuto al Signore, cos\u00ec lo chiamano, la sua casa \u00e8 il cielo dicono nelle loro canzoni\u201d.<\/p>\n<p>Il vecchio pesce gatto scuotendo i lunghi baffi bianchi prese la parola dicendo,<\/p>\n<p>\u201c se il loro \u00e8 anche il nostro Dio allora possiamo pregarlo anche noi, non possiamo cantare ma se \u00e8 cos\u00ec buono accetter\u00e0 la nostra preghiera nel silenzio, speriamo che possa vederci lass\u00f9 dov\u2019\u00e8 visto che il cielo \u00e8 molto, molto lontano da noi\u201d<\/p>\n<p>Un\u2019anguilla lunga nera e molto colta che aveva studiato su nel fosso in cima al poggio, distesa sulla rena disse<\/p>\n<p>\u201c gli uomini portano in processione la croce, noi come facciamo non ne abbiamo!\u201d<\/p>\n<p>Il vecchio pesce gatto dall\u2019alto guard\u00f2 la moltitudine di pesci che si era radunata sul crocicchio e come folgorato esclam\u00f2 \u201c noi abbiamo la possibilit\u00e0 di fare una croce naturale con i nostri corpi semplicemente seguendo le strade che formano questo incrocio, possiamo provare\u201d<\/p>\n<p>Il pesce gatto disse \u201c poi come faremo a sapere che lui ha esaudito la nostra richiesta?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome faremo a ringraziarlo se mai lo far\u00e0?\u201d<\/p>\n<p>Il vecchio Re disse \u201c lui in qualche modo ci far\u00e0 sapere che ha esaudire la nostra richiesta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNoi lo ringrazieremo cos\u00ec, per tre giorni formeremo la croce ed ogni anno torneremo qui e lo rifaremo\u201d<\/p>\n<p>I pesci si misero in movimento seguendo le indicazioni che i vecchi davano loro \u201c un po\u2019 pi\u00f9 a sinistra, no, a destra grazie\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Poi finalmente il vecchio trota disse \u201c stoooop !\u201d<\/p>\n<p>La croce era stata formata, tutti pensavano in silenzio,<\/p>\n<p>\u201csperiamo che il nostro Dio sia bravo e ci voglia aiutare\u201d<\/p>\n<p>il vecchio Re disse<\/p>\n<p>\u201d ora dovremmo pensare tutti che abbiamo bisogno di aiuto, che chiediamo un inverno meno rigido ed un\u2019estate calda, tutti i pesci pensarono a ci\u00f2 che aveva detto il vecchio Re.<\/p>\n<p>Intanto in paradiso Dio che \u00e8 attento a tutti e tutto vede di certo non gli manc\u00f2 di vedere ci\u00f2 che stava accadendo nel lago.<\/p>\n<p>Quando i pesci furono tutti in posizione e la croce fu fatta, per fargli capire che li aveva sentiti ed avrebbe esaudito i loro desideri, invi\u00f2 loro un raggio di luce cos\u00ec forte che suscit\u00f2 lo stupore dei pesci, che si videro illuminare di una luce intensa e calda, anche alcuni uomini fuori dal lago avevano potuto vedere benissimo la croce fatta di luce e si stupirono.<\/p>\n<p>Questa posizione fu mantenuta dai pesci per alcuni minuti poi si cominciarono a muovere e la croce si sciolse.<\/p>\n<p>Il vecchio Re disse rivolto agli altri pesci \u201c ora abbiamo visto che il Dio degli uomini pu\u00f2 aiutare anche noi perci\u00f2 come ho gi\u00e0 detto prima per ringraziarlo ci ritroveremo qui per tre giorni e ogni anno lo ripeteremo<\/p>\n<p>Intanto l\u2019estate pass\u00f2 ed arriv\u00f2 l\u2019autunno con le sue giornate piovose per i pesci del lago era il momento migliore, le piene dei torrenti portavano a valle molto cibo che a volte mancava poi muovendo in continuazione l\u2019acqua del lago poteva ossigenarla.<\/p>\n<p>Come si sa anche l\u2019autunno finisce ed arriva il tanto temuto inverno, tutti i pesci lo aspettavano con ansia per vedere fino a che punto le loro preghiere erano state esaudite.<\/p>\n<p>Quell\u2019anno la neve era scesa in quantit\u00e0 normale il gelo era tornato, ma non era arrivato a gelare le acque del lago i pesci erano molto felici ed erano riconoscenti al loro Dio, non passava giorno che non lo ringraziavano nei loro discorsi.<\/p>\n<p>La primavera successiva il sole aveva ripreso il tepore di una volta e l\u2019acqua del lago non era pi\u00f9 fredda, la Tambura non era interamente ricoperta di neve, ma solo in alcune zone d\u2019ombra si potevano vedere delle macchie bianche.<\/p>\n<p>Anche nel lago, la comunit\u00e0 dei pesci era moralmente molto pi\u00f9 forte dell\u2019inverno precedente.<\/p>\n<p>Quando finalmente arriv\u00f2 il giorno del ringraziamento i pesci erano tutti intorno al loro Re trota il quale fece un gran bel discorso che ogni pesce del lago non dimenticher\u00e0 mai, disse<\/p>\n<p>\u201c Amici pesci del lago e dei torrenti vicini, come avete visto l\u2019inverno non \u00e8 stato rigido come l\u2019anno scorso, il nostro Dio ci ha concesso la sua misericordia, dobbiamo per\u00f2 ringraziare il giovane tinca e gli uomini se siamo venuti a conoscenza della sua esistenza, ora sappiamo che c\u2019\u00e8 e non mancheremo di pregarlo affinch\u00e9 continui a darci il suo aiuto e la sua benedizione, ora muoviamoci e cominciamo il nostro ringraziamento\u201d.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2 il vecchio Re si diresse verso il piccolo crocicchio seguito da tutta la comunit\u00e0 dei pesci si disposero come avevano fatto la primavera scorsa, formando una croce molto pi\u00f9 grande per l\u2019aumento della popolazione del lago.<\/p>\n<p>Come l\u2019anno precedente il loro Dio accett\u00f2 il ringraziamento dei pesci inviando loro un fascio di luce che rendeva visibile la croce anche da fuori del lago.<\/p>\n<p>Intanto su nel paese di Vagli di Sotto gli uomini intenti nelle loro faccende, guardando verso il lago si accorsero della croce di luce e meravigliati non riuscivano a capire la causa di questo fenomeno.<\/p>\n<p>Tutti furono allarmati e vennero vicino alla piccola chiesetta per vedere meglio dentro al lago.<\/p>\n<p>Il giorno dopo la cosa si ripet\u00e9 e di nuovo gli uomini vennero sul sagrato della piccola chiesetta, fecero questo per tutti e tre i giorni .<\/p>\n<p>ognuno diceva cosa pensava, chi diceva che era un\u2019illusione ottica, chi invece che dentro al lago potevano esserci gli alieni, chi parlava di una benedizione, ma la verit\u00e0 non la poteva sapere nessuno.<\/p>\n<p>Anche i giornali, erano stati messi al corrente della cosa, credendo che il fenomeno si sarebbe ripetuto il quarto giorno non c\u2019erano solo i paesani ad aspettare sul sacrato, ma un sacco di gente dei paesetti vicini,naturalmente non videro niente, perci\u00f2 pensarono che erano stati i paesani a vedere ci\u00f2 che non c\u2019era, oppure si erano inventati tutto.<\/p>\n<p>Intanto il tempo passava e nel lago come fuori nel mondo, la vita aveva ripreso il suo ritmo, gli anni si susseguivano ed ogni anno, accadeva sempre che i pesci tornassero al piccolo crocicchio per<\/p>\n<p>Il ringraziamento ed il loro Dio lo accettava e rispondeva loro, inviando un bel fascio di luce ,<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 accadeva una volta ed accade ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36844\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36844\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" 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Il sole cominciava a far sentire il suo tepore e la campagna si risvegliava; nei prati spuntavano i primi crochi, le primule [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36844\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36844\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":17114,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[532],"tags":[],"class_list":["post-36844","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36844"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/17114"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36844"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36853,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36844\/revisions\/36853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}