{"id":36842,"date":"2018-10-23T11:10:29","date_gmt":"2018-10-23T10:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36842"},"modified":"2018-10-23T11:10:29","modified_gmt":"2018-10-23T10:10:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-storia-di-una-candida-farfalla-di-anna-maria-fabrizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36842","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Storia di una candida farfalla&#8221; di Anna Maria Fabrizi"},"content":{"rendered":"<p>Era proprio una bella giornata di sole: Anche quell\u2019anno dopo un inverno non troppo mite la primavera era esplosa nel suo splendore, era arrivata stendendo il suo dolce manto, con il suo tepore aveva risvegliato l\u2019erba nei prati che si era fatta pi\u00f9 verde e i fiori spuntavano in un\u2019esplosione di colori mentre gli uccellini si rincorrevano cinguettando felici salutando la primavera, sul prato era un andirivieni di api che passavano da un fiore all\u2019altro per raccogliere un po\u2019 di nettare, anche una piccola cavolaia uscita dal lungo sonno invernale di un candido colore bianco volava di fiore in fiore aspettando il momento propizio per conoscere un compagno con il quale mettere su famiglia, intanto si fermava ora su un piccolo fiordaliso poi su un fiore d\u2019ortica sapeva che gli uomini avrebbero tardato poco ad iniziare la semina degli orti seminando insalata, cipolle, sedano, prezzemolo e finalmente i cavoli, per lei questo sarebbe stato il momento migliore per far nascere i piccoli sulle foglie dei cavoli s\u00ec proprio su questo ortaggio fa nascere i suoi piccoli la candida farfalla, i piccoli bruchi di colore verde con una striscia azzurra si istallano sotto le foglie mangiano e crescono poi con la saliva si costruiscono intorno un bozzolo che sigillano e stanno l\u00ec per un p\u00f2 fino a che lo aprono e quando escono si sono trasformati in candide farfalle che schiudendo le bellissime ali spiccano il volo felici<\/p>\n<p>La nostra piccola cavolaia era ferma su un fiordaliso quando di li pass\u00f2 una lucertola, il suo muoversi veloce la incurios\u00ec<\/p>\n<p>\u201cDove sei diretta con quel passo, forse hai paura di qualcuno?\u201dchiese alla lucertola.<\/p>\n<p>\u201c Devo andare a prendere, il primo raggio di sole di primavera altrimenti non so se lo riprender\u00f2, lui non si ferma molto nello stesso posto\u201d<\/p>\n<p>Lei con un sorriso guard\u00f2 la lucertola che si allontanava velocemente.<\/p>\n<p>La candida cavolaia era sola perch\u00e9 era arrivata in anticipo, le altre farfalle sarebbero arrivate solo tra qualche giorno la incuriosiva sapere se nel poggio d\u2019 ortica vicino al campo di peri c\u2019erano altre farfalle come lei, allora si mise in volo con il cuore che le batteva cominci\u00f2 a guardare sopra ogni fiore, ma non riusciva a trovare nessuna, vide invece un grosso cervo volante posato su un ramo di pero, era un animale nero che incuteva paura muoveva le due grandi tenaglie attaccate alla testa come fossero forbici con quelle avrebbe potuto tagliare in due tutti quelli che non gli erano simpatici.<\/p>\n<p>Non era per\u00f2 pericoloso come poteva sembrare ma era come un gigante buono, la sua indole pacifica lo portava ad aiutare tutti.<\/p>\n<p>La piccola cavolaia gli chiese<\/p>\n<p>\u201cHai visto qua intorno altre farfalle come me?\u201d<\/p>\n<p>\u201c Come te no!per\u00f2 lo vedi quel muro! Nelle sue fessure vivono alcune falene per\u00f2 escono solo la sera appena il cielo si tinge di grigio e sulla terra piano si stende il velo della notte, quando il sole scende dietro le montagne lasciando il posto alla luna argentata ed \u00e8 giunto per te il tempo di dormire loro escono dal loro nascondiglio per svolazzare intorno ai piccoli soli che si accendono lungo le strade e vicino alle case\u201d<\/p>\n<p>La piccola cavolaia stette un po\u2019 in silenzio poi decisa disse.<\/p>\n<p>\u201c Chi sono queste di cui mi stai parlando?\u201d<\/p>\n<p>Lei non le conosceva perch\u00e9 era di nuova generazione e non aveva ancora visto ne conosciuto nessuno.<\/p>\n<p>Il cervo volante continu\u00f2 dicendo \u201cSono farfalle notturne non colorate con colori vispi come voi diurne, ma altrettanto belle\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono una scoperta per me, non sapevo che esistessero voglio fare la loro conoscenza\u201d.<\/p>\n<p>Il grosso cervo cerc\u00f2 di dissuaderla perch\u00e9 sapeva che col far della sera gli animali notturni uscivano dai loro nidi e lei sarebbe stata un faro nel buio per loro, diventando molto evidente per il suo colore ma non ci riusc\u00ec allora gli raccomand\u00f2 di stare molto attenta ai pipistrelli ed ai grossi uccelli.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la piccola cavolaia si mise su un ramo di ortica ed aspett\u00f2 che venisse il grande buio<\/p>\n<p>Dalle fessure come aveva detto il cervo volante cominciarono ad uscire le falene come se il muro si svegliasse da ogni fessura, ogni pietra, le farfalle facevano capolino guardavano un po\u2019 fuori poi s\u2019involavano per chiss\u00e0 quali lidi.<\/p>\n<p>Uscivano e con un volo frenetico correvano verso i piccoli soli come li aveva chiamati il cervo volante, altro non erano che i lampioni della strada, come si sa, le falene sono attratte da ogni tipo di luce anche se a volte ne rimangono bruciate ma vanno sempre verso di essa.<\/p>\n<p>La piccola cavolaia vide una grossa farfalla che indugiava a lasciare il muro si avvicin\u00f2 e vide che sul torace aveva un disegno che sembrava un teschio la salut\u00f2 dicendo:<\/p>\n<p>\u201cCiao, io sono una cavolaia e tu chi sei?\u201d<\/p>\n<p>La grossa farfalla si ferm\u00f2 su un sasso e rispose<\/p>\n<p>Ciao Cavolaia, mi chiamano \u201cfarfalla sfinge o testa di morto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTi chiamano cos\u00ec per quel disegno che hai sul torace?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHai indovinato!\u201d<\/p>\n<p>\u201cTi faccio paura forse?\u201d<\/p>\n<p>\u201cA me no ma se un uccello ti vede dall\u2019alto creder\u00e0 di vedere un mostro e non si avviciner\u00e0\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 proprio questo che a volte mi salva dai predatori notturni\u201d<\/p>\n<p>\u201cAvete molti pericoli la notte?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon meno del giorno, ogni uccello notturno vorrebbe mangiarci per questo i nostri colori sono cos\u00ec scuri ci permettono di mimetizzarci bene con quelli della penombra\u201dconcluse la falena<\/p>\n<p>\u201c Dobbiamo mimetizzarci anche noi e con il giorno abbiamo bisogno di colori vivaci tra i fiori se fossimo scure ci vedrebbero subito\u201d rispose la cavolaia.<\/p>\n<p>Lei non era mai uscita di sera e non aveva idea di ci\u00f2 che c\u2019era fuori, ma not\u00f2 subito che non era quello il suo posto ne l\u2019ora intorno a lei volavano grandi uccelli, una civetta si abbass\u00f2 su di lei cercando di afferrarla al volo se non si fosse infilata in un buco del muro non avrebbe potuto raccontare a nessuno la sua avventura, la grande falena gli si avvicin\u00f2 dicendo<\/p>\n<p>\u201cHai visto com\u2019\u00e8 pericoloso andare in giro con quei colori?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPer stanotte ti consiglio di stare l\u00ec dentro domattina potrai lasciare il muro senza pericoli\u201dgrid\u00f2 la falena mentre prendeva il volo.<\/p>\n<p>Lei si addoss\u00f2 bene al muro e cerc\u00f2 di dormire, ma non fu una cosa facile ogni sbattere di ali la faceva scuotere di paura, il suo piccolo cuoricino batteva forte, solo allora cap\u00ec quanto avesse avuto ragione il cervo volante,<\/p>\n<p>\u201cAh se lo avessi ascoltato\u201d pensava.<\/p>\n<p>Il mattino dopo quando i primi raggi del sole illuminarono il paesaggio usc\u00ec dalla fessura del muro per tornare nei prati, si ferm\u00f2 sopra un anemone e mentre si guardava intorno vide una macchia rossa proprio l\u00ec accanto, fu attratta da quel colore cos\u00ec vivace mosse le piccole alucce per attirare la sua attenzione poi spicc\u00f2 il volo ed avvicinandosi di pi\u00f9 disse.<\/p>\n<p>\u201cCiao io sono una cavolaia tu chi sei?\u201d<\/p>\n<p>La macchia rossa non si mosse ma una voce sussurr\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cIo sono un papavero di campo\u201d<\/p>\n<p>\u201cApri le tue ali e vola con me ti porter\u00f2 di l\u00e0 dal fosso dove i prati sono traboccanti di fiori\u201d<\/p>\n<p>Il povero papavero rispose<\/p>\n<p>\u201c Vorrei poter spiegare i miei petali per volar con te ma sono un fiore e le mie radici sono ben salde alla terra, vola tu per me e raccontami ci\u00f2 che non potr\u00f2 mai vedere, io ti aspetter\u00f2 qui finch\u00e9 le forze me lo permetteranno ed i miei petali non appassiranno\u201d.<\/p>\n<p>La piccola farfalla che aveva trovato un amico con la tristezza nel cuore accarezz\u00f2 con le ali il piccolo fiore poi part\u00ec per vedere il mondo intorno a s\u00e9, ma ogni sera ritornava dal rosso papavero per raccontargli ci\u00f2 che c\u2019era nel grande mondo.<\/p>\n<p>Il povero papavero tutte le sere aspettava con ansia il ritorno della piccola cavolaia, mentre lei raccontava lui sognava di volare con lei per prati e boschi ed era felice di avere un\u2019amica cos\u00ec dolce.<\/p>\n<p>Un giorno in un piccolo orticello la piccola cavolaia incontr\u00f2 una bellissima farfalla che si era fermata su una piantina di finocchio, la nostra cavolaia la guard\u00f2 e si sent\u00ec insignificante lei cos\u00ec bianca con solo due macchioline nere messa in confronto ad una che aveva due grandi ali con colori azzurri neri e gialli, era cosi bella che pareva un fiore, aveva due lunghe code scure nella parte posteriore delle ali che muoveva con molta grazia.<\/p>\n<p>La nostra farfalla le si pos\u00f2 vicino, si schiar\u00ec la voce e chiese alla nuova venuta<\/p>\n<p>\u201cCiao, io sono una cavolaia e tu chi sei?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCiao Cavolaia, io sono un Podalirio\u201d<\/p>\n<p>\u201c da dove vieni che non ti ho mai visto da queste parti?\u201d<\/p>\n<p>\u201c Vengo dalla brughiera, ho passato l\u2019inverno come crisalide appesa ad un Prugnolo nutrendomi della sua linfa poi quando finalmente mi sono trasformata in farfalla, mi sono decisa ad uscire per vedere il mondo fuori\u201d<\/p>\n<p>La Cavolaia era curiosa, fece perci\u00f2 molte domande alle quali la bella farfalla rispose con molta cortesia.<\/p>\n<p>\u201cSei sola anche tu?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec Le mie amiche sono andate a fare un giro d\u2019ispezione per vedere se ci sono fiori pi\u00f9 belli di qua\u201d<\/p>\n<p>Mentre parlavano la piccola cavolaia pensava.<\/p>\n<p>-Anche se molto bella \u00e8 una farfalla molto semplice non c\u2019\u00e8 superbia nel suo modo di fare-.<\/p>\n<p>Nel frattempo uno sbatter d\u2019ali la distolse dai suoi pensieri, alz\u00f2 gli occhi guardando verso la provenienza del rumore e vide un piccolo gruppo di Podalirio che stavano venendo verso di loro, il loro volo era maestosamente bello, con leggerezza piroettavano, si intrecciavano scendevano, poi risalivano creando disegni in cielo.<\/p>\n<p>La sua nuova conoscenza disse<\/p>\n<p>\u201cEcco le mie amiche dalla loro gioia si direbbe che hanno trovato qualcosa\u201d<\/p>\n<p>Le bellissime si posarono e sorridendo salutarono sbattendo le grandi ali, la piccola cavolaia che si sentiva sempre pi\u00f9 una cenerentola teneva le ali chiuse, il suo cuore era triste perch\u00e9 avrebbe voluto essere bella come loro.<\/p>\n<p>Si sa che la bellezza porta anche invidie e gelosie nelle farfalle come negli esseri umani<\/p>\n<p>Per questo la piccola cavolaia continuava a sentirsi a disagio ma non poteva non meravigliarsi della semplicit\u00e0 delle bellissime farfalle che cercavano in ogni modo di metterla a suo agio, in quel momento cap\u00ec che non era giusto invidiare la bellezza altrui, la semplicit\u00e0 riesce sempre a conquistare ed era con questa che le bellissime podalirio avevano conquistato la sua fiducia ed il suo cuore.<\/p>\n<p>Le belle Podalirio ad un tratto chiesero alla piccola Cavolaia<\/p>\n<p>\u201cVieni con noi andiamo in un prato dove hanno trovato molti fiori\u201d<\/p>\n<p>Scuotendosi dai suoi pensieri la piccola annu\u00ec dicendo;<\/p>\n<p>\u201c Prima di mettermi in viaggio voglio andare dal mio amico papavero, mi sta aspettando gi\u00f9 sul poggio del fosso, potreste venire anche voi vorrei tanto farvelo conoscere\u201d<\/p>\n<p>Tutte furono molto felici di questa nuova esperienza, cosi seguirono la loro amica cavolaia.<\/p>\n<p>Appena giunsero vicino al poggio, videro il piccolo papavero con la testa china il cuoricino della piccola cavolaia ebbe un tuffo, vol\u00f2 su un filo d\u2019erba vicinissimo a lui e gli chiese ansiosa<\/p>\n<p>\u201ccosa ti \u00e8 successo, perch\u00e9 i tuoi petali sono appassiti e la tua testa \u00e8 reclinata\u201d<\/p>\n<p>con un filo di voce il piccolo papavero le rispose<\/p>\n<p>\u201clo sai che in natura ognuno di noi ha un suo ciclo di vita, il mio \u00e8 arrivato alla fine dovr\u00f2 mio malgrado sfiorire per dare vita poi con le mie semi ad altri come me che la prossima primavera rinasceranno e porteranno un po\u2019 di colore in questo poggio, mi dispiace solo non poter volare con te ma ti ringrazio molto, per aver con i tuoi racconti permesso alla mia fantasia di volare alta nel cielo, voi farfalle portate la gioia e l\u2019allegria sui prati, vola e racconta al mondo la vita e l\u2019amore.<\/p>\n<p>La povera cavolaia pianse per il suo piccolo amico lo accarezz\u00f2 con le sue piccole alucce, poi spicc\u00f2 il volo seguita dalle altre si esibirono in dolci movimenti, disegnando in cielo figure di cuori di fiori per salutare il piccolo papavero rosso, poi, tutte insieme si involarono verso un giardino fiorito.<\/p>\n<p>Erano molto gioiose, mentre volavano, perch\u00e9 portavano con loro il ricordo di un piccolo papavero che aveva volato con la fantasia, passarono sopra ad un piccolo fosso e li incontrarono una piccola libellula che con il suo compagno stavano cercando una canna immersa nell\u2019acqua dove depositare le uova.<\/p>\n<p>Il suo corpo era affusolato come un ago, di colore azzurro le sue alucce trasparenti sbattevano molto velocemente.<\/p>\n<p>Le farfalle volando molto allegramente chiesero alle libellule di unirsi a loro, cos\u00ec fecero e tutte insieme volarono oltre il piccolo fosso.<\/p>\n<p>In mezzo al prato la piccola cavolaia vide una bellissima farfalla di colore nero e arancio allora chiese alla libellula chi fosse, lei gli rispose:<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 la Mariposa dagli uomini \u00e8 chiamata comunemente anche, farfalla monarca\u201d<\/p>\n<p>Quella smorfiosa s\u00ec da un sacco d\u2019arie solo perch\u00e9 viene dal lontano Messico<\/p>\n<p>\u201cTu sai dov\u2019\u00e8 il Messico?\u201d<\/p>\n<p>\u201cE sai dirmi anche dove siamo noi?\u201d Chiese alla libellula<\/p>\n<p>Lei ci pens\u00f2 un pochino, poi rispose;<\/p>\n<p>\u201cIl Messico \u00e8 in America e noi siamo in Italia\u201d<\/p>\n<p>\u201cCredi che riusciresti tu ad andare in Messico?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon credo, c\u2019\u00e8 l\u2019oceano da passare, poi, io non ho lo spirito d\u2019avventura\u201d<\/p>\n<p>\u201cLei invece ogni anno vola l\u00e0 poi in primavera ritorna nei nostri prati\u201d<\/p>\n<p>\u201cse vuoi te la faccio conoscere\u201d disse la Podalirio.<\/p>\n<p>Intanto si abbassarono per posarsi su alcuni fiori del prato.<\/p>\n<p>Fecero cos\u00ec la conoscenza della Mariposa, farfalla senza paura la quale raccont\u00f2 loro cosa c\u2019era oltre le montagne, oltre l\u2019oceano, e cos\u2019era il tanto temuto Oceano, raccont\u00f2 anche come avveniva il volo e come facevano a ritrovare sempre la strada del ritorno.<\/p>\n<p>Disse loro che il mondo \u00e8 bello nella sua interezza e solo la semplicit\u00e0 riesce a toccare il cuore di ognuno, la piccola farfalla non credeva alle sue orecchie, le Podalirio non avevano mai parlato con la Mariposa per questo l\u2019avevano descritta smorfiosa, ma quando anche loro ebbero sentito ci\u00f2 che diceva capirono che non si pu\u00f2 giudicare solo dall\u2019apparenza chi \u00e8 bellissimo, o molto istruito non vuol dire per forza che sia smorfioso o antipatico.<\/p>\n<p>Anche la nostra cavolaia cap\u00ec che non si deve essere invidiosi della bellezza altrui, dentro ognuno di noi c\u2019\u00e8 un mondo da scoprire, dobbiamo esplorarlo e troveremo qualit\u00e0 che se ben usate ci fanno apparire belli agli occhi degli altri, ma principalmente di noi stessi, l\u2019importante \u00e8 crederci la fiducia in noi stessi \u00e8 molto importante.<\/p>\n<p>Dopo aver chiacchierato del pi\u00f9 e del meno, decisero di andare tutte insieme alla collina delle farfalle, la nostra cavolaia era molto curiosa di vedere perch\u00e9 era chiamata cosi e perch\u00e9 tutte le farfalle sentivano il suo richiamo.<\/p>\n<p>Mano a mano che procedevano, si avvertiva nell\u2019aria un profumo indefinibile, era un misto di fiori, erba , foglie odorose, poi eccola\u2026.. quella era la collina delle farfalle, apparve come un grande monte sulle sue pendici nuvole di farfalle svolazzavano tutte intorno, ognuna era diversa dall\u2019altra e fu li che la nostra cavolaia fece la conoscenza del suo nuovo compagno, con il quale mise su famiglia cercarono un campo di cavoli, verdi e sani, li deposit\u00f2 le sue uova e torn\u00f2 a volare sulla collina delle farfalle, ma non dimentic\u00f2 mai il suo amico papavero.<\/p>\n<p>Ogni sera volava su fino al poggio sul fosso, si posava su un fiore, ripensava alle belle chiacchierate fatte con il suo grande amico e raccontava la sua giornata con la certezza che un piccolo papavero rosso, l\u2019 avrebbe ascoltata e avrebbe volato con la fantasia, immaginando di aprire i suoi rossi petali per volare nel cielo infinito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36842\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36842\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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