{"id":3679,"date":"2010-05-18T18:27:47","date_gmt":"2010-05-18T17:27:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3679"},"modified":"2010-05-18T18:27:47","modified_gmt":"2010-05-18T17:27:47","slug":"i-lineamenti-del-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3679","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;I lineamenti del nulla&#8221; di Giovanna Astori"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Si svegli\u00f2 una mattina qualunque, in un letto disfatto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Accanto, una donna nuda, avvolta in parte in un lenzuolo grigio azzurro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">In bocca un lieve sapore metallico e schiumoso, nessuna idea di cosa avrebbe visto specchiandosi. Una luce indefinita filtrava da fuori; si guard\u00f2 le dita della mano e realizz\u00f2 che non sapeva nulla. Non ricordava nulla di s\u00e9, della persona che si ritrovava nel letto <em>(sar\u00e0 il mio letto?),<\/em> della casa che gli si allargava attorno. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Indugi\u00f2, in dubbio se alzarsi o aspettare <em>(e se si sveglia, cosa le dico?)<\/em> <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Sedette sul bordo, i piedi toccavano il legno fresco e liscio. <em>Forse,<\/em> pens\u00f2, <em>\u00e8 meglio provare a cercare qualche indizio a tentoni, prima che questa donna pretenda qualcosa. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Esplor\u00f2 lo spazio fino alla cucina, aprendo armadi, il frigo; trov\u00f2 quel che cercava e prepar\u00f2 un caff\u00e8. Punto primo: era in grado di compiere delle azioni. Sapeva fare. Ma del resto, nulla. Nella sua memoria c&#8217;era solo una parola: Taurus. N\u00e9 un nome, n\u00e9 un luogo, un mestiere, nulla.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Mentre l\u2019aroma pungente si spargeva nelle stanze, avvert\u00ec un mugolio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(Eccola, dev\u2019essersi svegliata. Cosa faccio ora? Calma, lasciamo fare a lei\u2026)<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">In un attimo se la trov\u00f2 al fianco, vestaglia di raso blu. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abBuongiorno. Hai fatto il caff\u00e8!\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abS\u00ec, vieni, prendine una tazza. Dormito bene?\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Lei lo guard\u00f2 interrogativa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abHai voglia di scherzare?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(Andiamo bene\u2026 chiss\u00e0 che ho detto.)<\/span><\/em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><span> <\/span>\u00abZucchero?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abAh ah ah! S\u00ec, grazie, due. Tu invece amaro.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(Grazie per l\u2019indizio, ma chiss\u00e0 perch\u00e9 lo d\u00e0 per scontato. Sembra che mi conosca bene. Forse \u00e8 mia moglie? No, impossibile, n\u00e9 io n\u00e9 lei portiamo le fede)<\/span><\/em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Gli si avvicin\u00f2 sinuosa, fece scorrere il raso della vestaglia e prendendogli le mani si<span> <\/span>lasci\u00f2 accarezzare a lungo su tutto il corpo latteo increspato dai brividi. Poi bevvero il caff\u00e8 mescolandolo labbra a labbra, amaro e dolce.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abEhi, bello, chi l&#8217;avrebbe mai detto?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(Chi avrebbe detto cosa? Aiuto, chi sono, chi \u00e8 questa bella gattina? Panico. Devo farmi guidare da lei, per capire).<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abGi\u00e0. Chi l&#8217;avrebbe detto\u00bb e la baci\u00f2 ancora. Baciarla gli dava una scossa animale, ma aveva l&#8217;impressione di non conoscere poi tanto quella donna. Forse era solo una sensazione dovuta all&#8217;amnesia. Si stacc\u00f2 da lei, guardando l&#8217;orologio si accorse che erano le dieci passate. Pens\u00f2 che forse avevano qualche impegno insieme. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abChe si fa?\u00bb mentre lo diceva si rese conto che non aveva neanche aperto le serrande e non aveva idea di dove si trovassero. In citt\u00e0? Al mare? Era inverno? Estate? Lasci\u00f2 parlare lei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abBeh, questo devi dirmelo tu. Sei tu la mia guida.\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Brivido freddo. <em>(Qui ci vuole un&#8217;idea. Quindi non \u00e8 un giorno lavorativo, lei forse \u00e8 mia ospite. Questa, dunque, potrebbe essere casa mia&#8230;)<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abHai ragione, cara <em>(potr\u00f2 chiamarla cara?).<\/em> Ma vorrei accontentarti.\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abTi piace tanto giocare, eh? Ovvio, s\u00ec. Bene, come vuoi. Esprimo un desiderio, ma sei tu quello che sa come muoversi.\u00bb Altro brivido. \u00abAndiamo alla scoperta della citt\u00e0!\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Dunque cominciava ad avere qualche elemento, ma pi\u00f9 ne aggiungeva pi\u00f9 sembrava che il quadro fosse sfocato. Lei lo conosceva abbastanza, ma allo stesso tempo pareva quasi estranea. Si trovavano in citt\u00e0, probabilmente la sua citt\u00e0 o forse no, comunque per quella donna doveva essere un luogo sconosciuto. Si rese conto improvvisamente di non conoscere il nome di lei. Problema trascurabile: bastava non chiamarla.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abFacciamo prima una doccia?\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Senza rispondere lo prese per mano guidandolo verso il bagno, un&#8217;ampia stanza di mosaico azzurro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abPreferirei questa&#8230;\u00bb gli indic\u00f2 la grande vasca circolare nella penombra. \u00abPreparo tutto, torna qui fra un minuto.\u00bb sussurr\u00f2, spingendolo dolcemente verso la porta. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Decise di fare un giro per la casa, alla ricerca di frammenti noti o di indizi. Le note di un jazz freddo cominciarono a salire dal bagno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Se lei non lo avesse avvolto in quel languore sarebbe gi\u00e0 entrato nel panico. Invece si sentiva ovattato, come sospeso nel nulla. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">La libreria era piena di volumi di valore, soprattutto cataloghi di design e arte. Una sezione era completamente dedicata alla letteratura. Classici, attuali. Sfogli\u00f2 alcuni volumi, li riconobbe vagamente. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Apr\u00ec le finestre e un panorama cittadino gli si spalanc\u00f2 davanti: la casa doveva trovarsi in qualche luogo elevato, una collina forse. Tuttavia non gli sembr\u00f2 di riconoscere nulla. Come avrebbe fatto a guidarla in giro senza destare sospetti? Pens\u00f2 che forse, l&#8217;unica strategia possibile era di simulare, aspettando risposte da lei che potessero aiutarlo a delinearsi. A trovare i suoi confini. A darsi un colore. Avvert\u00ec un groppo alla gola, interrotto bruscamente da due mani che gli carezzavano la schiena.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abVieni, \u00e8 tutto pronto.\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">La segu\u00ec. Sparirono insieme nella schiuma avvolgente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">***<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Un coup\u00e9 grigio metallizzato li attendeva nel cortile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abGuido io?\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Lei sorrise sgranando gli occhi: \u00abCerto, sono i patti.\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Mettendo in moto pens\u00f2 che doveva avere una patente da qualche parte, e che lei ne era al corrente. Con naturalezza infil\u00f2 la mano nella tasca interna estraendo un porta documenti, per un attimo pens\u00f2 a un&#8217;ancora di salvezza, almeno un barlume. La patente c&#8217;era, ultima generazione: un tesserino blu; n\u00e9 un nome, n\u00e9 una foto, solo un chip. L&#8217;impronta della sua vita era l\u00ec, dentro quel rettangolo di plastica, ma non poteva leggerne un singolo indizio. Speranza vana. Rimise tutto a posto e partirono.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Scese la collina, un paesaggio dolce di campagna, poi segu\u00ec le indicazioni per il centro della grande citt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abProseguiamo a piedi\u00bb le disse fingendo, nella speranza di un aiuto involontario da parte di lei.<span> <\/span>\u00abTi faccio una proposta: non ti racconto nulla della citt\u00e0, sarai tu a chiedermi notizie delle cose che incontreremo e che ti incuriosiscono.\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abAffare fatto\u00bb gli avvit\u00f2 il braccio intorno al gomito come una fidanzata innamorata. \u00abPer quel che ne so, dovresti avere delle belle storie da raccontare!\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(Per quel che ne sa! Allora \u00e8 vero che non mi conosce poi cos\u00ec bene&#8230;) <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abCercher\u00f2 di soddisfarti in tutti i modi.\u00bb <em>(leggi: inventer\u00f2)<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Fu una lunga passeggiata intervallata da racconti fantasiosi di una citt\u00e0 per lui insignificante, ma di una bellezza notevole. Forse sono uno scrittore \u2013 si chiedeva \u2013 o uno studioso d&#8217;arte, chiss\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Sostarono a pranzo in un ristorante alla moda. Mentre esaminavano la carta sent\u00ec vibrare la giacca, e poi improvvisa la quinta di Beethoven. Il telefono! Squillava il suo telefono! Numero privato. Domanda inquietante: rispondere o no? Decise di s\u00ec. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abPronto?\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abPronto?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abS\u00ec?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abPronto? Pronto? Mi&#8230; <em>tu tu tu tu tu<\/em>\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(&#8216;Mi&#8230;&#8217; cosa avr\u00e0 voluto dire? Michele? Mirko? Chiss\u00e0, magari il mio nome. O forse solo &#8216;Mi senti?&#8217;. Una donna&#8230;)<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abAllora? Noie? Perch\u00e9 non lo spegni?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(meglio di no, non potrei riaccenderlo senza il pin)<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abLascia stare, meglio di no. Magari \u00e8 importante e richiameranno.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Apr\u00ec di nuovo la carta mettendosi al suo fianco con un gesto di intimit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abScegliamo. Pesce o&#8230;\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abCome, pesce? Scusa, ma tu non eri&#8230;\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">(Sar\u00f2 allergico? Avremo gi\u00e0 parlato di qualcosa che riguarda il pesce? Non \u00e8 che sono vegetariano?) <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abInfatti. Pensavo per te. Io vorrei questo &#8216;<em>speciale veg del giorno&#8217;<\/em>\u00bb si riprese velocemente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abOttimo. Facciamo per due. E vino.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Pens\u00f2 che non poteva tirare avanti tanto a lungo cos\u00ec. Ora forse avrebbero cominciato a parlare di questioni pi\u00f9 personali come spesso succede a tavola, e si sentiva gi\u00e0 con l&#8217;acqua alla gola. Torn\u00f2 a sentire in bocca quel retrogusto metallico con cui si era svegliato, mentre nella sua testa si faceva spazio un urlo disperato. Non riusciva a recuperare nemmeno un frammento della sua identit\u00e0. Era un contenitore vuoto, o un vuoto che non riusciva a ricondurre a una forma. Un pesce guizzante in un gorgo buio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Durante il pranzo lei raccont\u00f2 a lungo di s\u00e9, lasciandogli la possibilit\u00e0 di tacere seguendo il clich\u00e9 del maschio medio di poche parole. Per lo meno pot\u00e9 capire che si conoscevano da poco, magra consolazione. Ma allora perch\u00e9 sembrava sapere con certezza quei dettagli di lui? <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Uscirono dal locale in silenzio. Lui decise in quel momento che non avrebbe pi\u00f9 cercato risposte. Si sarebbe fatto trascinare dal flusso della corrente, plasmare dalle frasi di lei, diventando quel che era possibile diventare: una mezza immagine del vero s\u00e9 stesso. Fu preso da una vertigine violenta. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abPasseggiamo ancora un po&#8217;?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abCome vuoi. Ma poi torniamo, dobbiamo prepararci per l&#8217;appuntamento.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">A quel punto la vertigine fu totale. Avevano un impegno prestabilito insieme. Ma dove, per far cosa? Cerc\u00f2 un indizio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abSai che sono un po&#8217; distratto. Conto su di te per tutte le coordinate. A che ora \u00e8 l&#8217;evento?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abAlle otto. Anzi, dalle otto in poi. Ci saranno tutti, non sei emozionato?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abAbbastanza. Abbiamo tutto pronto?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abIo sono prontissima, porta te stesso e questo basta.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Mai avrebbe potuto dargli risposta pi\u00f9 sgradita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abInfatti, me stesso.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Si avviarono all&#8217;auto ascoltando solo la brezza che scuoteva i platani nella penombra del tramonto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">A casa fecero di nuovo l&#8217;amore. Lui stavolta non fu cos\u00ec coinvolto, aveva pensiero solo per il dopo. Visse quell&#8217;amplesso come uno scuotimento di corpi, in cui gli pareva di percepire il tintinnio di una monetina dispersa nella sua testa, nel vuoto. Solo per pochi istanti fu sopraffatto dal piacere, riuscendo cos\u00ec a scacciare quella fitta di disperazione e afasia totalizzante: la sensazione di essere nessuno, e allo stesso tempo di poter essere chiunque.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Poi si prepar\u00f2, con un completo molto elegante che aveva trovato in un porta abiti nella stanza da letto. Si guard\u00f2 a lungo nello specchio, gli occhi si appannarono per un momento. Forse, pens\u00f2, la serata poteva servirgli per recuperare la memoria. Ultima spiaggia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Seguirono la mappa che lei aveva stampato. L&#8217;auto entr\u00f2 nel viale della villa e percorse tutto il parco fino all&#8217;ingresso principale, svoltando appena prima per il parcheggio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abSei emozionato? Cosa dirai, cosa farai? Sarai a tuo agio?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abQuante domande\u00bb non sapeva davvero cosa rispondere, e dopotutto ormai era pronto a qualsiasi situazione: non avendo pi\u00f9 nemmeno s\u00e9 stesso, non aveva davvero nulla da perdere \u00abFar\u00f2 quel che far\u00f2.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abEntriamo insieme? O preferisci andare ognuno per conto suo? Non mi offendo.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abInsieme va bene. Fa lo stesso.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Apr\u00ec il portone un uomo alto in livrea, che li accompagn\u00f2 all&#8217;ingresso. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abPrego signori, scegliete le vostre maschere\u00bb disse indicando un tavolo su cui erano allineate decine di mascherine dalle fogge pi\u00f9 varie. \u00abPermettete, voi siete i signori?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abKeyra blue e Taurus, di Zucchero.net, grazie\u00bb si fece avanti lei. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Mentre sceglievano e indossavano le maschere l&#8217;uomo torn\u00f2 con due segnanome, e li appunt\u00f2 a entrambi sul vestito: KEYRA BLUE e TAURUS. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00abPrego, accomodatevi e buona serata.\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Dall&#8217;atrio ampio occhieggiava un&#8217;insegna: <em>&#8216;Primo raduno internazionale degli avatar&#8217;. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">In quell&#8217;istante, entrando con lei al braccio nel salone gremito, ebbe la certezza che non si sarebbe mai pi\u00f9 ritrovato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3679\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3679\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si svegli\u00f2 una mattina qualunque, in un letto disfatto. Accanto, una donna nuda, avvolta in parte in un lenzuolo grigio azzurro. In bocca un lieve sapore metallico e schiumoso, nessuna idea di cosa avrebbe visto specchiandosi. Una luce indefinita filtrava da fuori; si guard\u00f2 le dita della mano e realizz\u00f2 che non sapeva nulla. Non [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3679\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3679\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1004,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3679","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3679"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1004"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3679\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}