{"id":36736,"date":"2018-10-22T15:50:32","date_gmt":"2018-10-22T14:50:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36736"},"modified":"2018-10-22T15:51:19","modified_gmt":"2018-10-22T14:51:19","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-anna-di-silvia-bove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36736","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Anna&#8221; di Silvia Bove"},"content":{"rendered":"<p>Sono arrivata in Italia dieci anni fa. Senza un soldo, come dite voi italiani. Senza un soldo. Ora vivo a Roma. Ho pulito i cessi di McDonald per circa sei mesi. Il capo mi diceva sempre che ero una persona \u201cempatica\u201d. Ma empatica che significa, capo? Allora lui mi ha detto che non mi limito a pulire cessi, ma so anche individuare chi \u00e8 triste e chi \u00e8 felice quando entrano in bagno, so regalare loro sempre un sorriso. Ecco cosa significa empatica, disse: riconoscere e restituire il bello della persona, non dell\u2019individuo, della persona. Persona. Dice lui: persona. Allora ho cambiato lavoro, cazzo. Se sono veramente cos\u00ec empatica \u00e8 un dono del cielo!<br \/>\nHo iniziato con i bambini, ma ne ho trovato solo uno che mi cagava in mano dalla mattina alla sera.<br \/>\nMi sono detta: meglio gli anziani. Ho affisso i miei contatti su tutte le chiese di Roma, lo giuro.<br \/>\nMi hanno chiamato per la prima volta. Il Dott. Borghetti, un neurologo, mi ha chiamata d\u2019urgenza.<br \/>\n\u201cCi serve una persona dolce e tollerante e soprattutto empatica\u201d mi fa al telefono.<br \/>\nIo, sapendo cosa volesse dire empatica, ho risposto: \u201c Mi hanno detto che lo sono: dolce, tollerante ed empatica\u201d<br \/>\n\u201c Bene\u201d Fa il dottore raschiandosi la voce: \u201cPerch\u00e9 io e mia sorella abbiamo appena trasferito mia madre a Roma dopo sessantacinque anni che viveva a Fiuggi. E\u2019 autonoma, ha solo bisogno di un sostegno per le medicine e per il bagno. Ah, e per la cucina. Pensa di farcela?\u201d<br \/>\n\u201c Certo dottore, per cos\u00ec poco!\u201d<br \/>\n\u201c Cos\u00ec poco non \u00e8! Ah, per caso\u2026 lei ha mai fatto questo lavoro?\u201d<br \/>\n\u201c No\u201d<br \/>\nUn silenzio tagliente mi ha tramortita.<br \/>\n\u201c Bene, vediamoci questo venerd\u00ec in via dell\u2019Orsa Polare 3, d\u2019accordo?\u201d<br \/>\n\u201c D\u2019accordo dottore, grazie!\u201d<br \/>\n\u201c Grazie a lei, Anna!\u201d<br \/>\nHo incontrato il dottore in un bar vicino a quella che sarebbe diventata anche la mia casa. Il dottore ha il colore degli occhi come quello della piscina dove va mio figlio in Bulgaria.<br \/>\nHa un buon profumo, forse un estratto di rose. Forse piacerebbe a me che fossero rose.<br \/>\nMi ha parlato molto di sua madre: ha bisogno di sentirsi pensata sempre, \u00e8 molto sola e come tutti gli anziani ha bisogno di affetto.<br \/>\n\u201c Come i bambini, dottore!\u201d<br \/>\n\u201c Certo Anna, come i bambini!\u201d dice starnutendo \u201c Sa fare le iniezioni, Anna?\u201d<br \/>\n\u201c Si certo dottore!\u201d<br \/>\n\u201c D\u00ec la verit\u00e0 Anna, altrimenti ti posso inse\u2026\u201d<br \/>\nL\u2019ho interrotto: \u201cNo guardi, le facevo sempre a mia suocera in Bulgaria, non si preoccupi\u201d<br \/>\n\u201cBene, bene\u201d e si gratta ancora la folta barba.<br \/>\n\u201c Allora domani conoscerai la tua coinquilina!\u201d mi fa accennando un sorriso sornione.<br \/>\n\u201c Si dottore, verr\u00e0 anche lei?\u201d<br \/>\n\u201c Si\u201d<br \/>\n\u201c D\u2019accordo\u201d<br \/>\n\u201c Ti piace il cappuccino, Anna?\u201d Mi fa il barista, che io non conosco.<br \/>\n\u201cGliel&#8217;ho detto io il tuo nome, spero di non averti infastidita \u201d interviene di nuovo il dottore.<br \/>\n\u201c Certo grazie, qui \u00e8 tutto molto buono! E poi con questo fresco si sta proprio bene!\u201d<br \/>\n\u201c Chiedi pure tutto quello che vuoi Anna\u201d fa il dottore \u201c Un cornetto? Una crostata? Un gelato?\u201d<br \/>\n\u201c Oh!\u201d<br \/>\n\u201c Che c\u2019\u00e8?\u201d<br \/>\n\u201c Un gelato! Non ho mai mangiato un gelato a ottobre!\u201d<br \/>\n\u201c No? Benissimo! Un gelato per Anna, allora! Che gusti?\u201d<br \/>\nIl dottore ha proprio delle belle mani, senza vene. Lisce. Vivaci. Forse suona la chitarra.<br \/>\n\u201c Cioccolato?\u201d<br \/>\n\u201c E basta?\u201d Fa il barista<br \/>\n\u201c Si, cioccolato e basta!\u201d<br \/>\nMa come sono tutti cos\u00ec gentili in Italia, ho pensato! E che buono questo gelato al cioccolato fondente, come piace a me. E questi pappagalli che cantano per noi, che carini! Non vedo l\u2019ora di conoscere la mia coinquilina e darle una mano. E come sar\u00e0? Alta o bassa? Empatica come me?<br \/>\nEcco, questi e altri pensieri affollavano la mia mente rarefatta dal troppo amore che stavo ricevendo dalla vita.<br \/>\nE\u2019 bello conoscere i romani. Davvero. Molto bello. Pi\u00f9 ne conosco e pi\u00f9 mi diverto. Mi fa impazzire il loro accento; alcuni non finiscono le parole: dorm\u00ec, mangi\u00e0, lavor\u00e0\u2026 Non sono molto simpatici?<\/p>\n<p>Ho incontrato la signora Maria il diciotto ottobre 2010. Sono salita per le scale, gli ascensori mi terrorizzano. Ma dovr\u00f2 vincere questa paura perch\u00e9 la signora Maria non pu\u00f2 fare le scale e quindi dovremo prenderlo. Siamo al secondo piano in un bellissimo appartamento con il parquet. Io adoro il parquet. Mi ricorda casa di mia sorella in Bulgaria.<br \/>\n\u201cMamma siamo arrivati!\u201d grida il dottore all&#8217;anziana signora Maria. \u201c E c\u2019\u00e8 anche Anna!\u201d<br \/>\nTrovo la signora Maria seduta, anzi no, sdraiata davanti al televisore.<br \/>\n\u201c OOOOOOH RAFFE\u2019!\u201d fa lei: \u201c Meno male che sei qui, mi fa male la spalla. E poi non ci vedo pi\u00f9, niente, andata sono, andata!\u201d<br \/>\n\u201c Mamma lei \u00e8 Anna!\u201d<br \/>\n\u201c OOOOH ANNA PIACERE! PIACERE! ACCOMODATI PREGO! RAFFE\u2019 LA SPALLA!\u201d<br \/>\n\u201c Molto piacere anche per me\u201d faccio io.<br \/>\n\u201c Allora Anna questo \u00e8 il tuo bagno e quello accanto alla camera \u00e8 di mamma, va bene?\u201d<br \/>\n\u201c Benissimo!\u201d<br \/>\n\u201c Poi qui c\u2019\u00e8 la cucina\u2026 il gas, ecco qua, a volte non parte\u201d<br \/>\n\u201c Non si preoccupi. So farlo partire\u201d<br \/>\n\u201c Bene. Mi fido\u201d fa lui sorridente. \u201cDevo scappare mamma, ho due visite da fare. Ciao Anna! Ah, per la spesa ci penso io ok?\u201d<br \/>\n\u201c Oh no dottor Borghetti, ci posso andare io\u201d<br \/>\n\u201c D\u2019accordo, ma le casse d\u2019acqua le portiamo io e mia sorella, dottoressa anche lei\u201d<br \/>\n\u201c RAFFE\u2019!\u201d<br \/>\n\u201c Mamma veloce, dimmi!\u201d<br \/>\n\u201c Le gocce per gli occhi\u201d<br \/>\n\u201c Hai ragione, dai apri bene che te le metto!\u201d<\/p>\n<p>E cos\u00ec mi ritrovo sola con la signora Maria a guardare la televisione. Una telenovela che a lei piace tanto.<br \/>\nPulisco ovunque, perfino le suole delle sue scarpette rosse. Quando viene la dottoressa Borghetti, vado a fare la spesa a piedi. Ah, libert\u00e0, risuona l\u2019eco della mia mente: libert\u00e0.<br \/>\nLa signora Maria \u00e8 sempre molto gentile, ma oggi mi ha detto che sono distratta e questo non mi \u00e8 piaciuto molto: non \u00e8 vero che sono distratta.<br \/>\nNel supermercato ritrovo me stessa, tra le carote e le mele e l\u2019insalata e la mozzarella di bufala.<br \/>\nAh, che buona la mozzarella di bufala che c\u2019\u00e8 in Italia! Da noi in Bulgaria fa proprio schifo!<br \/>\nLa luce elettrica del negozio mi incenerisce gli occhi, ma resisto. Il pescivendolo mi riconosce ormai da due settimane:<br \/>\n\u201cCiao Anna! La solita?\u201d<br \/>\nEd io annuisco, si, la solita sogliola per la signora Maria. Mi ricorda mio nipote. Ma lui non mangia pesce, solo carne.<br \/>\nVanno tutti cos\u00ec veloci al supermercato, mi stupisco che non vadano a sbattere l\u2019un con l\u2019altro.<br \/>\nTutti richiedono la pizza bianca che scrocchia.<br \/>\nTutti vanno di fretta, ma questo l\u2019ho gi\u00e0 detto.<br \/>\nPago e me ne vado. Attraverso sempre sulle strisce e sempre tutti si fermano. Mi manca la bicicletta. In Bulgaria andavo sempre in bicicletta, ma nessuno si fermava, ho rischiato pi\u00f9 volte la vita.<br \/>\nTorno a casa e la dottoressa Borghetti mi aiuta a sistemare la spesa.<br \/>\n\u201c Sei gi\u00e0 tornata!\u201d Mi fa sgranando gli occhi: \u201c Grazie davvero Anna!\u201d<br \/>\nGli italiani dicono spesso: grazie davvero o grazie mille?<br \/>\n\u201cOh Santo Cielo!\u201d Fa la signora Maria \u201cNon trovo pi\u00f9 le collane che ho portato da Fiuggi! E ora come faccio senza le mie collane, Anna? Come faccio? Come faccio?\u201d<br \/>\nAllora io ribatto: \u201cSignora Maria vogliamo fare due passi nel cortile del condominio? C\u2019\u00e8 un bel sole e gli uccellini volano alti e a lei piace quando gli uccellini volano alti\u2026 come si chiamano\u2026rondini, giusto?\u201d<br \/>\n\u201c Giusto!\u201d<br \/>\n\u201c Allora le va?\u201d<br \/>\n\u201c Ma si, andiamo a vedere gli stormi!\u201d<br \/>\n\u201c Stormi, che significa stormi?\u201d<br \/>\n\u201c Sono le rondini, quando volano tutte insieme!\u201d<br \/>\n\u201c Ah ma che bello! Allora devo proprio vedere questi storNi!\u201d<br \/>\n\u201c No! Con la M non con la N! STORMI!\u201d<br \/>\n\u201c Aaaaah, storMi!\u201d<br \/>\n\u201c Esatto, brava Anna!\u201d<br \/>\nLa dottoressa Borghetti intanto parla e strilla al telefono parole come \u201c Caldaia\u2026Acqua\u2026Calda\u2026.Fredda\u2026\u201d<br \/>\nE allora intuisco: sono due settimane che la signora Maria si lava con l\u2019acqua che le riscaldo in una grande pentola. E NON E\u2019 GIUSTO. Merita l\u2019acqua calda, e che diamine!<br \/>\n\u201c Guarda gli stormi, signora Maria!\u201d<br \/>\n\u201c E l\u2019acqua calda, quando arriva ANNA?\u201d<br \/>\n\u201c Non lo so signora, la dottoressa e il dottore stanno facendo tutto il possibile\u2026\u201d<br \/>\n\u201c NO!\u201d Mi interrompe lei\u201d NO! IO HO QUASI NOVANT\u2019ANNI E NON MI MERITO QUESTO TRATTAMENTO. MI LAVO COME LE BESTIE! E poi tu, Anna, sei distratta: a volte l\u2019acqua \u00e8 tiepida e non calda come vorrei!\u201d<br \/>\n\u201c Mi scusi signora Maria\u201d le dico ,anche se avrei voluto darle uno schiaffo e ancora un altro.<br \/>\nMi spezzo la schiena per lei ogni giorno. E lei che fa? Nemmeno un grazie! Anche io non mi merito un simile trattamento! E metti le gocce e prendi le pasticche e lava qua e pulisci l\u00e0.<br \/>\nMi pulsano le dita, mi scoppieranno e finiranno sul muro insanguinato. Anche io mi lavo con l\u2019acqua tiepida. Non funziona la caldaia, Dio ha voluto cos\u00ec per queste prime due settimane, che cosa possiamo farci? Ma io confido in Dio che verranno presto ad aiutarci e che la signora Maria smetter\u00e0 di lamentarsi altrimenti gli stormi glieli faccio vedere io da vicino!<br \/>\nMentre la lavo e strofino la spugna sulla sua schiena raggrinzita penso al bambino che mi infastidiva con le sue urla.<br \/>\nI bambini non sono sempre buoni. Ma i vecchi, poverini, loro s\u00ec che rompono le palle per davvero. Per davvero, si dice cos\u00ec? Ora sarebbe il momento adatto per strozzarla da dietro, penso e inorridisco al solo pensiero. Davvero io, Anna Kovino, sarei capace di uccidere una vecchia? No, Anna tu non sei un\u2019assassina, sei solo stanca. E anche tu in questa casa sei molto sola. Non ti spaventare, tu non sei i tuoi pensieri.<br \/>\nPrega Dio che ti dia la forza di tollerare le frustrazioni e di andare avanti con questa vecchietta.<br \/>\nQuesto \u00e8 l\u2019eco della mia coscienza.<br \/>\n\u201cAnna, perch\u00e9 non rispondi, ti sto chiamando, vuoi smetterla di essere cos\u00ec distratta?\u201d<br \/>\nSangue, ora prendo un coltello e via, le taglio la gola.<br \/>\nNo, Anna non ascoltare questi brutti pensieri. Hai solo dormito poco questa notte: la vecchia ti ha svegliata cento volte. E\u2019 normale che sei arrabbiata.<br \/>\nSto impazzendo, forse? Sto perdendo la lucidit\u00e0 mentale, forse?<br \/>\nNon avrei mai dovuto accettare questo lavoro. Dio, perch\u00e9 mi hai fatto questo? Perch\u00e9 mi hai abbandonata?<br \/>\n\u201c AAAAAAAAAAAAAAAAAH!\u201d<br \/>\nE\u2019 un suo urlo: l\u2019acqua \u00e8 diventata improvvisamente gelata. Allora sono pronta ad alzarla dalla sediolina ergonomica dove cauta si era stesa con le gambe all&#8217;aria. La trascino fuori dalla doccia, mentre lei continua a urlare.<br \/>\n\u201c LO VEDI, ANNA? CALDA, FREDDA, CALDA, FREDDA, CALDA\u2026\u201d<br \/>\nLa copro con un asciugamano. Nemmeno un grazie.<br \/>\n\u201c CALDA , FREDDA, CALDA, GELATA \u2026\u201d<br \/>\n\u201c SMETTILA DI URLARE BRUTTA STREGA!!! E CHE CAVOLO!!! ORA TI LASCIO QUI A MORIRE DI FREDDO!\u201d<br \/>\nQuesto avrei voluto dirle, ma mi sono limitata ad invocare gli angeli di non perdere la testa a causa sua.<br \/>\n\u201c Non si preoccupi signora Maria, ci penso io a lei!\u201d<br \/>\n\u201c CALDA FREDDA CALDA FREDDA E POI GELATA!\u201d<br \/>\n\u201c Stia calma, ora l\u2019asciugo e andr\u00e0 meglio!\u201d<br \/>\nLe sue rughe mi infastidiscono quanto le sue vene varicose. D\u2019un tratto tutto il suo essere mi sembra cenere e sangue. Mentre barcolliamo verso la poltrona in soggiorno, come un\u2019onda verso i suoi scogli, mi bacia allungandosi sulle punte dei piedi e, tremando, mi dice: \u201cGrazie Anna\u201d. Poi mi sussurra:<br \/>\n\u201c Grazie per esserci\u201d. Allora le stringo la mano e le dico di sdraiarsi davanti al televisore e di stare calma.<br \/>\nIo mi sieder\u00f2 dietro di lei, la custodir\u00f2 come il migliore degli angeli custodi e niente sangue. Niente sangue, Anna, mi ripeto. Solo pace e telenovela e strudel alle mele appena sfornato. Ho cucinato lo strudel alle mele con l\u2019uvetta come piace a lei. Senza veleno. Niente sangue. Sto impazzendo. Ho bisogno della mia casa, di mia figlia, del mio silenzio. Questo televisore \u00e8 sempre acceso, ventiquattro ore su ventiquattro!<br \/>\nLa vecchia non ci vede bene. E allora perch\u00e9 si ostina a guardare i suoi programmi preferiti? Forse sentire la voce della conduttrice e degli ospiti la fa sentire meno sola? Si, dev&#8217;essere cos\u00ec. La voce della solitudine fa paura, meglio il televisore. Uno spiraglio di luce opaca la bagna delicatamente. Ora sembra di cera. Non si muove. L\u2019orologio elettrico mi informa che sono le sette di sera. Rester\u00f2 qui seduta a guardarla mangiare due porzioni di strudel e poi la sollever\u00f2 dalla poltrona e la porter\u00f2 a letto e le far\u00f2 prendere le sue medicine.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36736\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36736\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono arrivata in Italia dieci anni fa. 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