{"id":36320,"date":"2018-06-01T10:10:26","date_gmt":"2018-06-01T09:10:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36320"},"modified":"2018-06-01T10:10:26","modified_gmt":"2018-06-01T09:10:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-quattro-colori-di-federica-baggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36320","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Quattro colori&#8221; di Federica Baggio"},"content":{"rendered":"<p>Quando era bambino Otoniel Montejo sognava di fare l&#8217;artista. Moro, rotondo e paffuto come un biscotto al cacao &#8211; Otoniel trotterellava su e gi\u00f9 per le stradine sterrate di San Pedro la Laguna, nello zainetto di tela un blocco da disegno e quattro pastelli a cera. Se li era comprati lui stesso, con gli spiccioli guadagnati vendendo manghi insieme a suo padre al <em>mercado municipal<\/em>. Quattro colori, in fondo, gli bastavano per dipingere tutto il suo mondo: il marrone, per le persone, le strade, le case; il giallo, per i tuc tuc che popolavano le vie di San Pedro, chiassosi come uccelli e forse pi\u00f9 numerosi degli abitanti stessi; il verde, per colorare la selva, che ricopriva come un ispido mantello le sponde scoscese del grande lago di Atitl\u00e1n; il blu per ricreare il cielo e l&#8217;acqua sacra del lago. Il blu soprattutto per gli occhi della gente.<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 dipingi gli occhi di blu Otoniel? Nessun Maya ha gli occhi blu,&#8221; gli chiese un giorno Juan Jos\u00e9, il suo migliore amico.<\/p>\n<p>Otoniel alz\u00f3 le spalle. &#8220;\u00c9 il mio stile,&#8221; rispose. In realt\u00e0 il motivo era un altro. &#8220;Marlena ha gli occhi blu&#8221;, avrebbe voluto dire Otoniel. Ma Marlena non era una Maya. Era la nipote di un italiano, che era sbarcato a San Pedro dieci anni prima con un fagottino disperato in braccio e qualche <em>quetzal<\/em> in tasca, e aveva aperto un piccolo ristorante vicino al molo. Il loro arrivo aveva creato un gran trambusto nel villaggio. &#8220;Se lasciamo che lui s&#8217;installi qui, ne arriveranno altri,&#8221; dicevano alcuni. &#8220;Se arrivano i turisti, arrivano i soldi,&#8221; dicevano altri. &#8220;Almeno non sono spagnoli,&#8221; pens\u00f2 allora il padre di Otoniel.<\/p>\n<p>C&#8217;era solo una scuola a San Pedro la Laguna e cos\u00ec Otoniel e Marlena erano stati compagni di classe fin da piccoli. Anno dopo anno, Otoniel guardava quei grandi occhi azzurri crescere sotto le sopracciglia bionde di Marlena. Finch\u00e9 un giorno non riusc\u00ec pi\u00f9 a resistere alla curiosit\u00e0 e le chiese: &#8220;Perch\u00e9 i tuoi occhi sono cos\u00ec diversi?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Quando sono nata,&#8221; rispose Marlena, &#8220;mia madre non mi voleva. Allora mi ha avvolta in una coperta e mi ha portata in mezzo a un campo. E sono rimasta l\u00ec per tre giorni, piangendo e guardando il cielo. E a furia di guardarlo, i miei occhi hanno preso il suo colore.&#8221;<\/p>\n<p>A Otoniel non importava se fosse la verit\u00e0 o meno. Pi\u00f9 quegli occhi si facevano grandi, pi\u00f9 lui se ne innamorava.<\/p>\n<p>Poi un giorno arriv\u00f2 a San Pedro un certo se\u00f1or Francisco L\u00f3pez da Citt\u00e0 del Guatemala. L\u00f3pez convoc\u00f2 tutti gli adulti del villaggio nella piazza della chiesa. Era un mercoled\u00ec d&#8217;inizio giugno. Il cielo era color dell&#8217;asfalto, carico delle piogge che avrebbero inzuppato il paese per i tre mesi successivi. Per vedere meglio, Otoniel e gli altri bambini si arrampicarono sulla grossa statua di San Pedro che dominava il piazzale della chiesa.<\/p>\n<p>&#8220;Il governo ritiene che questo posto abbia un grande potenziale per lo sviluppo del turismo nel nostro paese,&#8221; stava dicendo L\u00f3pez. &#8220;Vogliamo investire in tutta la zona del lago. C&#8217;\u00e8 bisogno di ristoranti, hotel, negozi&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Dalla folla si lev\u00f2 un brusio contrariato.<\/p>\n<p>&#8220;So che detta cos\u00ec pu\u00f2 suonare come una minaccia,&#8221; continu\u00f2 Lopez. &#8220;Ma dovete pensarla come un&#8217;opportunit\u00e0 di valorizzare San Pedro. E vi do la mia parola che tutto avverr\u00e0 nel pieno rispetto delle vostre tradizioni e della vostra comunit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>Poi L\u00f3pez fece segno di avvicinarsi a qualcuno tra la folla.<\/p>\n<p>&#8220;Vieni Augusto, vieni qui.&#8221; Lo zio di Marlena sal\u00ec con titubanza i gradini della chiesa e raggiunse L\u00f3pez che gli cinse le spalle: &#8220;Tutti conoscete Augusto, qui. Lui pu\u00f2 darvi qualche consiglio su come aprire un&#8217;attivit\u00e0.&#8221; Augusto teneva lo sguardo fisso per terra, imbarazzato. Il brusio della folla si fece pi\u00f9 sonoro.<\/p>\n<p>&#8220;Vedete!&#8221; &#8220;Lo avevo detto io!&#8221; &#8220;Stranieri invasori!&#8221;<\/p>\n<p>Otoniel guard\u00f2 Marlena. Con un braccio stretto intorno alla statua di San Pedro, la bambina fissava la scena con aria assente.<\/p>\n<p>&#8220;Stai bene?&#8221; le chiese Otoniel. Marlena dapprima non rispose. Poi, senza distogliere lo sguardo dallo zio, mormor\u00f2: &#8220;Tanto, anche se facciamo finta, non saremo mai come voi.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La settimana seguente, Francisco L\u00f3pez si present\u00f2 a scuola per scambiare due chiacchiere con i bambini del villaggio. Volle parlare con loro uno per uno. Quando fu il suo turno, Otoniel raggiunse L\u00f3pez nel cortile, lo zainetto di tela sulle spalle.<\/p>\n<p>&#8220;Buongiorno Otoniel,&#8221; lo salut\u00f2 L\u00f3pez. &#8220;Hola se\u00f1or,&#8221; rispose il bimbo.<\/p>\n<p>&#8220;Siediti caro, siediti,&#8221; L\u00f3pez sorrise indicando la seggiola di fronte a lui. &#8220;Dimmi Otoniel, tuo padre che lavoro fa?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vende frutta al mercato,&#8221; rispose Otoniel.<\/p>\n<p>&#8220;E tua madre?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, se\u00f1or.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Oh, mi dispiace Otoniel. Quando \u00e8 successo?&#8221; domand\u00f2 L\u00f3pez con voce pacata.<\/p>\n<p>&#8220;Non so bene. Da quando sono nato, \u00e8 sempre stata cos\u00ec, credo.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;\u00c9 morta nel darti alla luce, vuoi dire?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Oh no, no. Non \u00e8 morta. <em>Est\u00e0 loca<\/em>. Matta.&#8221;<\/p>\n<p>L\u00f3pez si accigli\u00f2. Poi con tono asciutto disse: &#8220;Capisco.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vive in una comunit\u00e0, lontano da qui,&#8221; spieg\u00f2 Otoniel guardandosi i piedi impolverati.<\/p>\n<p>&#8220;Senti caro, e tu che cosa pensi di fare quando finirai la scuola? Aiuterai tuo padre al mercato?&#8221; domand\u00f2 l&#8217;uomo sorridendo e mettendogli una mano sul ginocchio. &#8220;Perch\u00e9 sai, ci sono un paio di idee a cui potremmo lavorare insieme, se vuoi, su come&#8230; diciamo, sviluppare il business di tuo padre&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Otoniel scosse la testa. &#8220;No, no, io andr\u00f2 alla scuola d&#8217;arte ad Antigua Guatemala. Per diventare artista.&#8221;<\/p>\n<p>Francisco L\u00f3pez incroci\u00f2 le braccia e osserv\u00f2 il bambino per qualche istante. Otoniel gli sorrideva, imbarazzato e rotondo, stringendo il suo prezioso zainetto.<\/p>\n<p>&#8220;Artista eh?&#8221; L&#8217;uomo fece una pausa. &#8220;Sai, io sono un collezionista d&#8217;arte.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Davvero?&#8221; domand\u00f2 Otoniel in preda a un improvviso interesse per quell&#8217;uomo bizzarro e imprevedibile.<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec. Da quando ero giovane, sono sempre stato appassionato d&#8217;arte, specialmente di pittura. Ho girato in lungo e in largo tutto il Centro America, e ho incontrato tantissimi artisti Maya.&#8221;<\/p>\n<p>Otoniel lo ascoltava rapito, captando ogni movimento delle sue labbra, ogni oscillazione dei suoi lunghi baffi neri.<\/p>\n<p>&#8220;Hai dei disegni qui con te?&#8221; domand\u00f2 L\u00f3pez.<\/p>\n<p>Preso alla sprovvista, Otoniel strinse pi\u00f9 forte il suo zainetto.<\/p>\n<p>&#8220;Se vuoi posso darci un&#8217;occhiata e darti qualche consiglio? Che dici?&#8221;<\/p>\n<p>Con mani tremanti, Otoniel fece scorrere la cerniera dello zaino e ne estrasse il blocco da disegno. Lo apr\u00ec sulla prima pagina e lo porse a L\u00f3pez.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Marlena sul tuc tuc,<\/em>&#8221; lesse L\u00f3pez ad alta voce. Otoniel prov\u00f2 un po&#8217; di vergogna nel sentire qualcun altro pronunciare quel titolo. Non aveva mai mostrato i suoi disegni a un adulto.<\/p>\n<p>L\u00f3pez si mise a sfogliare l&#8217;album, spendendo qualche secondo su ogni disegno prima di passare a quello successivo.<\/p>\n<p>&#8220;Bueno&#8230;&#8221; disse quando arriv\u00f2 in fondo all&#8217;album. &#8220;Vuoi che ti dica quello che penso?&#8221; chiese guardando Otoniel con aria seria.<\/p>\n<p>Il bambino si stropicci\u00f2 le mani. Sentiva caldo. Percepiva le gocce di sudore scendergli gi\u00f9 sulle tempie, lungo la schiena, dall&#8217;incavo delle ascelle gi\u00f9 per le braccia paffute&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;Non prenderla male ragazzo, ma non credo tu abbia il talento necessario per diventare un artista,&#8221; disse L\u00f3pez senza mutare di espressione o tono di voce, asciutto come un taco che \u00e8 stato troppo a lungo sulla piastra. &#8220;Ne ho visti tanti, credimi. So quello che dico. Mi dispiace.&#8221; L\u00f3pez fece per restituirgli il blocco da disegno. Otoniel rimase immobile. Allora l&#8217;uomo gli appoggi\u00f2 l&#8217;album sulle gambe. Una grossa goccia piomb\u00f2 in un occhio del bambino, offuscandogli la vista.<\/p>\n<p>&#8220;Sta iniziando a piovere, ragazzo, \u00e8 meglio che torni dentro,&#8221; gl&#8217;intim\u00f2 L\u00f3pez. Otoniel raccolse le sue cose, ma non torn\u00f2 in classe. Invece usc\u00ec in strada e ferm\u00f2 un tuc tuc. A guidarlo era Miguel \u00c1ngel, l&#8217;amico d&#8217;infanzia di suo padre.<\/p>\n<p>&#8220;Otoniel, <em>que te pasa<\/em>? Dovresti essere a scuola.&#8221;<\/p>\n<p>Il bambino non rispose, gli fece solo cenno di andare. Vedendolo scosso, Miguel \u00c1ngel decise di non replicare e accompagn\u00f2 Otoniel al molo.<\/p>\n<p>&#8220;Pap\u00e0 poi ti d\u00e0 i soldi,&#8221; disse il bambino scendendo dal veicolo e usando lo zaino per ripararsi la testa dalla pioggia.<\/p>\n<p>&#8220;Non preoccuparti,&#8221; rispose Miguel \u00c1ngel. Prima che Otoniel sfrecciasse via, l&#8217;uomo lo richiam\u00f2. &#8220;Otoniel.&#8221; Il bambino si volt\u00f2 a guardarlo. &#8220;Sai qual&#8217;\u00e8 il bello dei giorni di pioggia?&#8221; Otoniel scosse la testa. &#8220;Che se hai voglia di piangere, puoi farlo, e nessuno lo nota.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Otoniel cerc\u00f2 il barchino con cui il padre del suo amico Juan Jos\u00e9 consegnava la posta. Era ormeggiato al suo posto. Vi salt\u00f2 a bordo sotto lo sguardo confuso dei pescatori che erano appena rientrati per via del brutto tempo. Una volta lontano da riva, Otoniel apr\u00ec lo zaino di tela e tenendolo per la base lo svuot\u00f2 nel lago. &#8220;Non sono pazzo come mia madre,&#8221; url\u00f2 il bambino al suo riflesso, scomposto dalla pioggia. &#8220;Capito?&#8221; Url\u00f2. A se stesso, ai vulcani tutt&#8217;intorno, agli spiriti del lago.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giorno seguente, Francisco L\u00f3pez lo venne a cercare a scuola.<\/p>\n<p>&#8220;Otoniel, <em>cari\u00f1o<\/em>, spero tu non te la sia presa per quello che ho detto ieri,&#8221; disse L\u00f3pez cingendogli le spalle, come aveva fatto con il padre di Marlena la sera della riunione. &#8220;<em>Claro que no<\/em>,&#8221; rispose Otoniel senza guardarlo in faccia.<\/p>\n<p>&#8220;Sai, ho ripensato ai tuoi disegni&#8230;&#8221; prosegu\u00ec L\u00f3pez. &#8220;Pensavo che in fondo, un modo di usare il tuo interesse per l&#8217;arte ci sarebbe.&#8221;<\/p>\n<p>Otoniel sollev\u00f2 uno sguardo pieno di confusione verso quell&#8217;uomo incomprensibile.<\/p>\n<p>&#8220;Tipo?&#8221; domand\u00f2 il bambino.<\/p>\n<p>L\u00f3pez gli sorrise, le punte dei lunghi baffi piegate all&#8217;ins\u00f9 che quasi gli entravano nelle narici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Molti anni dopo, Otoniel Montejo \u00e8 seduto dietro a una piccola scrivania macchiata di pittura, su una seggiolina di paglia che cigola sotto i suoi chili di troppo. In una mano cinge un pennellino spennacchiato, nell&#8217;altra la tavolozza dei colori. La minuscola galleria d&#8217;arte Maya \u00e8 silenziosa. \u00c9 bassa stagione. I pochi turisti sono ormai tornati ai loro ostelli, e dalla strada provengono solo il rumore della pioggia e quello dei tuc tuc che riportano gli abitanti di San Pedro la Laguna a casa, dopo la chiusura del mercato.<\/p>\n<p>Otoniel guarda la piccola tela su cui ha appena finito di dipingere tre donne durante la raccolta delle banane. Alza lo sguardo verso la parete di fronte a s\u00e9, ragionando su dove appenderlo. I quadri che ricoprono i muri della galleria sono tutti simili a quello che ha appena terminato. Tutti ritraggono donne durante la <em>cosecha<\/em>, il raccolto della frutta o della verdura. E le donne sono sempre ritratte dall&#8217;alto, come se l&#8217;artista le avesse dipinte guardando gi\u00f9 da un elicottero. Le teste nascoste sotto le forme rotonde dei <em>sombreros<\/em>, le braccia strette attorno a ceste ricolme di frutti colorati. Ogni mese, Otoniel riceve un grosso scatolone contenente cento tele, su cui il motivo \u00e8 gi\u00e0 disegnato a matita e pre-colorato. Nella scatola ci sono sempre anche le istruzioni su come terminare con la pittura ciascuna tela. Una volta finito di dipingerle, Otoniel pu\u00f2 mettere la sua sigla in un angolo: O.M. \u00c9 piuttosto semplice come lavoro. Ci sono solo due regole fondamentali: mostrarsi sempre all&#8217;opera di fronte ai turisti che entrano nella galleria e non dire mai la verit\u00e0 sull&#8217;origine dei dipinti, anche quando i pi\u00f9 curiosi domandano: &#8220;Ma li ha davvero fatti tutti lei?&#8221;<\/p>\n<p>Da quando Francisco L\u00f3pez lo aveva dissuaso dal perseguire una carriera d&#8217;artista, Otoniel aveva semplicemente accantonato l&#8217;idea. Anzi, l&#8217;aveva affogata nel profondo del lago. E non ci aveva pensato pi\u00f9. Poi L\u00f3pez gli aveva proposto di entrare nel business dei &#8216;coloratori&#8217;. E da allora Otoniel aveva colorato sombreros, una pennellata all&#8217;ora, una tela al giorno, anno dopo anno. Non aveva mai pi\u00f9 dipinto occhi d&#8217;azzurro, ma non era importante. E gli affari andavano bene. Si era anche sposato, non con Marlena, purtroppo, perch\u00e9 quando avevano tredici anni, suo zio aveva venduto il ristorante ed erano ritornati a vivere in Europa. Otoniel non aveva mai pi\u00f9 saputo niente di lei.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Hola<\/em>,&#8221; una voce maschile dal forte accento straniero lo fa trasalire. Otoniel si sporge per guardare oltre il cavalletto che tiene aperto di fronte alla scrivania, con sopra appoggiata la stessa tela da diverse settimane.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Hola, adelante<\/em>,&#8221; risponde Otoniel, mettendosi in piedi per accogliere il cliente. Un signore alto, biondo e completamente fradicio, gli si avvicina sorridendo.<\/p>\n<p>&#8220;Come posso aiutarla?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Lei \u00e8 il signor Otoniel?&#8221; gli domanda il turista, scuotendosi la pioggia di dosso.<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ed, esatto, sono io. Perch\u00e9 me lo domanda?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ho una richiesta speciale per lei,&#8221; prosegue il signore gocciolante. &#8220;Vede, io ho una figliola a casa, in Europa, a cui ho promesso di portare in regalo un ritratto.&#8221;<\/p>\n<p>Otoniel trattiene con fatica un sussulto. &#8220;Mi scusi, ma io non faccio ritratti.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ah no? Perch\u00e9 vede, mia moglie ci raccontava sempre di lei&#8230; \u00c9 cresciuta qui, Marlena, prima di trasferirsi in Europa.&#8221;<\/p>\n<p>Otoniel si risiede sulla seggiola pericolante, tenendosi con le mani al bordo della scrivania.<\/p>\n<p>&#8220;Mi ha sempre parlato di questo posto,&#8221; prosegue il turista. &#8220;San Pedro. E raccontava sempre di lei, e dei ritratti che le faceva quando eravate ragazzi. Ho pensato che sarebbe bello portarne uno in regalo a nostra figlia.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Marlena&#8230;&#8221; mormora Otoniel, &#8220;Come sta?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9,&#8221; risponde il signore, la voce velata di tristezza.<\/p>\n<p>Otoniel annuisce, deglutendo con fatica.<\/p>\n<p>&#8220;Guardi, ho qui una foto di mia figlia,&#8221; dice l&#8217;uomo tirando fuori dalla tasca il portafoglio. Dopo averci rovistato dentro un momento, gli porge la fotografia.<\/p>\n<p><em>Marlena<\/em>.<\/p>\n<p>Otoniel gliela restituisce scuotendo la testa.<\/p>\n<p>&#8220;Ho anche un disegno qui con me,&#8221; insiste l&#8217;uomo. Estrae dallo zaino un foglio di carta spesso e leggermente ingiallito che Otoniel riconosce subito. &#8220;\u00c9 un ritratto che le ha fatto lei nel&#8230; 1978,&#8221; dice puntando alla data sul retro del disegno.<\/p>\n<p>Otoniel prende il foglio con mani tremanti. La sua Marlena: bella, bionda, gli occhi pieni di cielo.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c9 un bellissimo ritratto,&#8221; dice l&#8217;uomo sorridendo. &#8220;Assomiglia moltissimo a nostra figlia.&#8221; Cade il silenzio. L&#8217;uomo si guarda intorno. &#8220;Mi piacciono molto anche questi suoi lavori, per\u00f2 \u00e8 un peccato che non faccia pi\u00f9 ritratti&#8230; Magari per questa volta pu\u00f2 fare un&#8217;eccezione?&#8221;<\/p>\n<p>Otoniel appoggia il disegno sulla scrivania. Si alza e si dirige verso la porta.<\/p>\n<p>&#8220;Signor Otoniel?&#8221; domanda il marito di Marlena.<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec. S\u00ec. Va bene. Solo un momento&#8230;&#8221; mormora Otoniel. &#8220;Un momento.&#8221; Ed esce fuori in strada, dove le sue lacrime possono confondersi con la pioggia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36320\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36320\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando era bambino Otoniel Montejo sognava di fare l&#8217;artista. Moro, rotondo e paffuto come un biscotto al cacao &#8211; Otoniel trotterellava su e gi\u00f9 per le stradine sterrate di San Pedro la Laguna, nello zainetto di tela un blocco da disegno e quattro pastelli a cera. Se li era comprati lui stesso, con gli spiccioli [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36320\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36320\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":15349,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-36320","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36320"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15349"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36320"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36359,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36320\/revisions\/36359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}