{"id":36258,"date":"2018-06-01T09:52:55","date_gmt":"2018-06-01T08:52:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36258"},"modified":"2018-06-01T09:52:55","modified_gmt":"2018-06-01T08:52:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-ordinaria-vita-in-un-ordinario-palazzo-di-giustizia-di-elisa-tomassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36258","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Ordinaria vita in un ordinario palazzo di giustizia&#8221; di Elisa Tomassi"},"content":{"rendered":"<p>A volte mi chiedo cosa ci faccia io in quell\u2019ufficio.<\/p>\n<p>Una stanza sempre uguale, fascicoli sparsi dappertutto e tanto tanto verdino sciapito intorno. Momenti durati in tutto due secondi come quello di ieri mi fanno invece capire che forse c\u2019\u00e8 ancora spazio per leggere dentro quella stanza delle righe di eterno .<\/p>\n<p>Ascolto un testimone; uno dei soliti operai in pensione della Italsider di Bagnoli, anziano, certo, basta la parola, ma neppure all\u2019aspetto tanto ; un po\u2019 duro di orecchie, come tutti costoro. E ne ho sentiti molti, in questi anni , tutti accomunati da questa leggera sordit\u00e0 e da una palpabile purezza, quelli di un tempo, della vecchia \u201c classe operaia \u201c che andava in paradiso . Insomma, una brava persona.<\/p>\n<p>Gli chiedo se avesse mai visto il suo collega deceduto da qualche anno, poco prima della morte, nel periodo della malattia pi\u00f9 grave . Risponde , apparentemente sicuro di s\u00e9 : <em>no<\/em>. Poi ci ripensa e dice : <em>si, ci sono andato a trovarlo, stava male<\/em> . Ed io incalzo, del tutto asettica e precisina: <em>era allettato<\/em> ? e lui \u2013 si vede che l\u2019immagine gli si \u00e8 ripiantata l\u00ec, nella mente, come una scena chiara e brutale di un film &#8211; <em>quello che mi fece impressione \u00e8 che aveva la bombola di ossigeno<\/em>.<\/p>\n<p>Continuo a verbalizzare e sento dopo pochissimo un singhiozzo trattenuto, dignitoso nel non voler esplodere e poi , piano : <em>ch\u2019est\u2019\u00e8 a fin che facce pur\u2019io<\/em> .<\/p>\n<p>E allora cosa vuoi dire, tu, con le tue stupide carte dinanzi, di fronte al Grande, Insondabile, Immenso mistero che entra nella tua aula? E pronunci un banale : \u201c<em>noooo ma che dice\u201d<\/em> ? e dentro hai il cuore fermo, e pensi che forse quell\u2019uomo ha ragione, che il lavoro bistrattato, antico, polveroso, ha fatto scaturire dall\u2019 ovatta di quell\u2019amianto che sbriciolava come niente tante di quelle morti che neppure immaginiamo .<\/p>\n<p>E che sono spesso lente, consapevoli, disperate, mute, dignitose come questo signor testimone che ha scosso le mie carte silenti e le ha riempite in un baleno di trasudante umanit\u00e0 .<\/p>\n<p>Altre volte,\u00a0 invece, i testimoni fanno un po\u2019 ridere .<\/p>\n<p>Giorni fa sento una signora piuttosto in l\u00e0 con gli anni, nata nel 1941 , madre di colei che ha proposto la causa per il riconoscimento di mansioni superiori , lamentando anche di avere sub\u00ecto mobbing da parte del datore di lavoro. Ovviamente la signora tende a rispondere ancora prima che le vengano rivolte le domande, volendo propagandare la sua &#8221; verit\u00e0 &#8221; .<\/p>\n<p>&#8221; <em>Ha sofferto assai , chella figlia mia &#8230; veniva presa semp a parole, chill le diceva : stronza, cretina, non capisci nient, non vali nient<\/em> &#8221; .<\/p>\n<p>&#8220;<em>Vabb\u00e8 signora, mi faccia prima completare la domanda, poi risponde con calma<\/em> &#8221; .<\/p>\n<p>&#8221; <em>L&#8217;andavo a prendere tutti i giorni, chella a figlia mia stava male &#8230;. andavo l\u00ec alle sette, la facevano uscire sempre alle nove<\/em> &#8221; .<\/p>\n<p>&#8220;<em>E lei , ogni volta aspettava due ore &#8230;<\/em> ? &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>siiiii &#8230; chella stava proprio male &#8230;.&#8221;<\/em> .<\/p>\n<p>Continuando su questa falsariga, non si sa come riesco a terminare l&#8217;escussione, quando interviene il difensore della stessa ricorrente , per rivolgere domande di sua iniziativa.<br \/>\nEsordisce con : &#8220;<em>Signora , lei quanti anni ha<\/em> ? &#8221;<\/p>\n<p>Rispondo: &#8220;<em>avvocato, abbiamo appena generalizzato la teste, sappiamo dal documento quando \u00e8 nata<\/em> &#8220;.<\/p>\n<p>Non pago, chiede : <em>&#8221; signora, lei ha mai sofferto di Alzheimer ?<\/em> &#8221;<\/p>\n<p>E la signora: &#8220;<em>no, no p carit\u00e0 &#8230;<\/em> &#8221; . Ed ancora: &#8221; <em>Signora , lei sa dove si trova piazza Nazionale ? &#8220;&#8230;\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&#8220;<em>Avvoc\u00e0 , sta cca, da chesti part ma tant cos non e sacce<\/em>&#8230; &#8221; &#8230;<\/p>\n<p>Intervengo nuovamente, con involontaria ironia: &#8220;<em>Avvocato, non possiamo chiedere alla teste tutta la toponomastica di Napoli &#8221; ..<\/em>.<\/p>\n<p>Intanto , complice l&#8217;impianto di refrigerazione scadente , il caldo si taglia a fette . Si ride per non piangere.<\/p>\n<p>E si va avanti. Dopo qualche giorno, sonnolenta si trascina l&#8217;udienza .<\/p>\n<p>Noi operatori della giustizia siamo l\u00ec a cercare di capire se il casellante dell&#8217;autostrada abbia corrisposto all&#8217;agente provocatore un resto in soldi inferiore al dovuto , disquisendo sui cinque euro e cinquanta , quando improvvisamente si leva nel corridoio un gran strepito: una parte profondamente &#8221; delusa &#8221; dal provvedimento di una collega sta inveendo contro la collega in particolare e la magistratura tutta in generale . Frasi sconnesse del tipo : <em>venduti, tutti del PD, &#8230; senza gambe<\/em> etc&#8230;, urlate all&#8217;inizio del lungo corridoio della Torre .<\/p>\n<p>Mi alzo e mi sento dire : <em>c&#8217;\u00e8 da chiamare i carabinieri<\/em> \u00a0.<\/p>\n<p>Nel frattempo, uno degli avvocati che si trova con me in udienza, di notevole carisma e personalit\u00e0, si reca prontamente vero l&#8217;energumeno, intimandogli con fare suadente di andare via e tentando anche di &#8221; accompagnarlo &#8221; materialmente verso l&#8217;altra parte del corridoio, onde guadagnare l&#8217;uscita. Il tipo continua ad inveire ma con un tono meno forte.<\/p>\n<p>All&#8217;improvviso, quando sembra che l&#8217;episodio sia in fase di risoluzione, esce dalla stanza accanto alla mia il collega che la occupa: piccolino ma di grande energia, il capello lungo e scomposto sulla vistosa stempiatura, inizia ad &#8221; incazzarsi &#8221; a molla e comincia, secondo lo stile &#8221; <em>capra capra<\/em> &#8221; ad urlare a sua volta verso l&#8217;ospite maleducato, dicendo : &#8221; <em>fuori fuori fuori fuori!!!<\/em> &#8221; , inseguendolo con velocissimo passo e brandendo ad ogni &#8221; <em>fuori <\/em>&#8221; il braccio, per dare maggior forza all&#8217;invito . Alla fine il tipo effettivamente va via .<\/p>\n<p>Io gli dico : &#8221; Secondo me non toccava a te metterti allo stesso livello &#8221; e lui fa : <em>&#8221; e poteva continuare a minacciare tutti quanti , stu strunz &#8221; ?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mi viene da pensare all&#8217;efficienza e alla velocit\u00e0 della giustizia, nonostante il tratto alquanto greve.<\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 chi dice che siamo lenti e svogliati.<\/p>\n<p>Dalla scorsa settimana, il collega della stanza a fianco \u00e8 comunemente detto in ufficio : &#8221; <em>Il Giudice del fare<\/em> &#8221; . Inutile dire che apprezza , pavoneggiandosi\u00a0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36258\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36258\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte mi chiedo cosa ci faccia io in quell\u2019ufficio. 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