{"id":36250,"date":"2018-05-31T22:59:20","date_gmt":"2018-05-31T21:59:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36250"},"modified":"2018-05-31T22:59:20","modified_gmt":"2018-05-31T21:59:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-sara-di-anna-maria-fumarola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36250","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Sara&#8221; di Anna Maria Fumarola"},"content":{"rendered":"<p>Aveva deciso che il giorno appropriato per mettere in atto la sua intenzione sarebbe stato un venerd\u00ec.\u00a0 Di un giorno d\u2019autunno, nella prima mattinata.<\/p>\n<p>Si confid\u00f2 con poche persone, consapevole della stravaganza del suo proposito.<\/p>\n<p>I suoi migliori amici le dissero che era svitata, avrebbe potuto anche essere pericoloso, non c\u2019era da fidarsi.<\/p>\n<p>Sua madre le aveva chiesto perch\u00e9 volesse farlo e Sara si era limitata a risponderle: \u201cPerch\u00e9 \u00e8 quello che desidero\u201d e la donna non aveva replicato.<\/p>\n<p>Quella spiegazione le era bastata; sarebbe poi arrivato il tempo per conoscere da sua figlia il vero motivo, se mai ce ne fosse stato uno diverso dalla semplice risposta della ragazza.<\/p>\n<p>Si fidava di lei, che pur avendo solo vent\u2019anni aveva un modo saggio di trattare le persone e averne cura, senza dimenticare di rispettare prima di tutto se stessa.<\/p>\n<p>Figlia unica, fin da piccola aveva dimostrato un carattere riservato ma indipendente, timido ma fermo nelle sue decisioni.<\/p>\n<p>L\u2019abitudine di Sara di parlare alle piante e agli animali era stata inizialmente fonte di ansia nella madre ma aveva lasciato presto il posto ad una serena accettazione.<\/p>\n<p>Ricordava bene quel giorno in cui, andando a prendere la figlia all\u2019asilo nido, la maestra, con un\u2019aria preoccupata e spaventata assieme, le aveva raccontato quello che era accaduto poco prima: la bimba si era messa a piangere disperatamente perch\u00e9 due bambini, rincorrendosi nel corridoio, avevano urtato un vaso di Spathiphyllum che era caduto, rovesciando malamente sul pavimento la pianta e la terra in cui si intravedevano le radici.<\/p>\n<p>Sara continuava ad urlare, con il visetto contratto in una smorfia di sofferenza: \u201cMale, male!!\u201d, indicando l\u2019arbusto a terra, e gli adulti intorno compresero che la bimba stava piangendo e soffrendo per lo Spathiphyllum.<\/p>\n<p>Non ci fu verso di rincuorarla: smise di singhiozzare solo quando la pianta fu ricomposta nel vaso, innaffiata e rimessa al suo posto.<\/p>\n<p>Sua figlia era cos\u00ec. E l\u2019amava com\u2019era, con queste sue stranezze, per le quali era stata oggetto di risatine e prese in giro da parte degli altri bambini. Ma la donna non aveva avuto modo di soffrire per questo, perch\u00e9 si era accorta in fretta che la piccola era sinceramente indifferente verso quegli atteggiamenti. Sicura di s\u00e9 e del suo modo di essere, non si curava di quello che gli altri pensavano di lei.<\/p>\n<p>Quella mattina, venerd\u00ec 22 ottobre, Sara si svegli\u00f2 alle 6.<\/p>\n<p>Il suo aspetto &#8211;\u00a0 esile, carnagione chiarissima e un caschetto mosso di capelli neri \u2013 era ingentilito da un vestito a fiori turchese che le arrivava alle caviglie. Appuntati, in un viso minuto, penetranti occhi celesti che le conferivano uno sguardo in cui erano concentrati libert\u00e0, ribellione, inquietudine ed appagamento allo stesso tempo.<\/p>\n<p>Uno sguardo difficile da sostenere, rivelatore di una precisa consapevolezza: quella di sapere esattamente chi sei e cosa sei venuto a fare al mondo.<\/p>\n<p>Sara arriv\u00f2 alla stazione degli autobus e sal\u00ec sul primo in partenza alle 6.40.<\/p>\n<p>Prese posto su di un sedile al fondo: voleva osservare con attenzione i passeggeri che man mano sarebbero saliti lungo il tragitto.<\/p>\n<p>Le piaceva soffermarsi a guardare l\u2019umanit\u00e0. Cercava di capire cosa ci fosse dietro un volto, quali sogni, rimpianti, rimorsi, tenerezze o nefandezze si mescolassero oltre uno sguardo stanco, delle labbra imbronciate, delle sopracciglia truccate o dietro una voce stridula. Immaginava di vedere per cosa quelle anime avrebbero pianto, o riso, e com&#8217; erano quando giocavano con i loro figli, o quando erano furiosi.<\/p>\n<p>E per cosa o chi avrebbero dato la vita.<\/p>\n<p>Questa, anche se bizzarra, era una domanda che Sara di tanto in tanto amava rivolgere a bruciapelo alle persone conosciute da poco: \u201cMi piacerebbe sapere: per chi daresti la tua vita? O per cosa? Non valgono i familiari, \u00e8 ovvio\u201d.<\/p>\n<p>Molte amicizie e qualche amore non erano mai nati proprio perch\u00e9 quella domanda, ribadita in modo risoluto da Sara con espressione seria davanti a facce incredule, veniva liquidata con \u201cTu sei proprio fuori, ti saluto \u201c.<\/p>\n<p>Da qualcuno le risposte erano arrivate. Assolutamente personali, non giudicabili, sincere. A lei era bastato questo. Non stilava statistiche, non valutava, voleva solo condividere con l\u2019altro un guizzo dell\u2019anima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 al capolinea mezzora dopo.<\/p>\n<p>Senza esitazione, seguendo l\u2019istinto, si incammin\u00f2 lungo un viale alberato alla sua destra. Una leggera foschia, e i toni caldi del foliage autunnale rendevano il luogo magico e senza tempo.<\/p>\n<p>Passeggi\u00f2 per una decina di minuti, accompagnata dal suono dei suoi stivaletti che stridevano sul manto di foglie, osservando i suoi pensieri andare e venire, trattandoli come amici venuti a farle visita, di quelli che ti portano un saluto veloce e un bacio, e vanno via con il sorriso sulle labbra solo per il fatto di averti visto.<\/p>\n<p>Ad un tratto il suo sguardo si ferm\u00f2 su di una serie di villette a schiera in paramano, e si sent\u00ec attratta dalla prima.<\/p>\n<p>Avanz\u00f2 di gran passo verso il cancelletto aperto, imbocc\u00f2 il vialetto e, arrivata alla prima porta, pigi\u00f2 senza esitazione il videocitofono.<\/p>\n<p>Nessuna risposta. Riprov\u00f2 una seconda volta, poi una terza.<\/p>\n<p>Al quarto tentativo, la porta le venne aperta.<\/p>\n<p>Sara, davanti alla donna che le si present\u00f2 davanti, esclam\u00f2 sorridendo: \u201cBuongiorno! \u201c<\/p>\n<p>La donna, che poteva avere circa sessant\u2019anni, ancora in pigiama, spettinata e con un quotidiano in mano esclam\u00f2: \u201cPensavo fosse un\u2019amica di mio figlio, ma chi \u00e8? Cosa vuole?\u201d<\/p>\n<p>A Sara si illumin\u00f2 il viso di un sorriso radioso, le si infiammarono gli occhi e con dolcezza esclam\u00f2:<\/p>\n<p>\u201d Sono venuta a portarle quello di cui ha pi\u00f9 bisogno! \u201c E con il suo abbraccio avvolse caldamente la donna, inondandola di buono, di risate, di vaniglia e cannella, di musica, follia e amore profondo.<\/p>\n<p>La donna fu spiazzata da quel gesto inconsueto ma rimase in quell\u2019abbraccio, incapace di dire o fare nulla\u2026<\/p>\n<p>E si ritrov\u00f2 con la mente indietro nel tempo, bambina di 5 anni, nel minuscolo appartamento dei suoi nonni paterni.<\/p>\n<p>La consumata macchina da cucire della nonna&#8230; l\u2019acqua di colonia del nonno&#8230; un paio di pantofole sgualcite, l\u2019odore di minestra di cavolo\u2026l\u2019uomo che cingeva la vita della donna attirandola a s\u00e9 e improvvisando un passo di danza canticchiando \u201cTu me fais tourner la t\u00eate\u201d&#8230; la donna che si schermiva e rideva\u2026<\/p>\n<p>Ricordava la povert\u00e0 di quell\u2019abitazione, sentiva l\u2019abbondanza di amore in quella casa\u2026 Rivide sua nonna che le veniva incontro sorridendo e la stringeva tra le braccia chiamandola affettuosamente \u201cpolpettina mia\u201d\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo lunghi minuti, Sara si stacc\u00f2 con lentezza dalla donna, le prese le mani tra le sue, la ringrazi\u00f2 sorridendo e veloce scomparve nel viale, verso la prossima persona da abbracciare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36250\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36250\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva deciso che il giorno appropriato per mettere in atto la sua intenzione sarebbe stato un venerd\u00ec.\u00a0 Di un giorno d\u2019autunno, nella prima mattinata. Si confid\u00f2 con poche persone, consapevole della stravaganza del suo proposito. I suoi migliori amici le dissero che era svitata, avrebbe potuto anche essere pericoloso, non c\u2019era da fidarsi. Sua madre [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36250\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36250\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":16250,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-36250","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16250"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36250"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36328,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36250\/revisions\/36328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}