{"id":36230,"date":"2018-05-31T22:10:09","date_gmt":"2018-05-31T21:10:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36230"},"modified":"2018-05-31T22:10:09","modified_gmt":"2018-05-31T21:10:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-come-in-un-film-di-godard-di-nicolo-zaffino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36230","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Come in un film di Godard&#8221; di Nicol\u00f2 Zaffino"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019orologio scandiva impazientemente i secondi. Aveva evidentemente fretta.<br \/>\nIl signor xxx era spiaggiato in un acquitrino del suo sangue al centro del salotto. Qualche schivo raggio di luce provava arditamente a far breccia tra quel ruvido paio di tende che nascondeva la finestra. Una mosca sembrava avvicinarsi incuriosita al cadavere, quasi a volerne assaporare un buon calice di sangue. Il minimalismo metafisico dell\u2019arredamento e delle decorazioni conferiva alla stanza una straziante similitudine con un quadro di De Chirico. Assorta, straniante, asciutta.<br \/>\nL\u2019orologio scandiva impazientemente i secondi. Non amava attendere, credo.<br \/>\nUn bicchiere, a prima vista di Armagnac, vegliava la situazione dall\u2019alto di un pallido scaffale in vetro opaco, accompagnato, come un navigato marinaio dal giovane mozzo, da un posacenere. Vuoto. La televisione passava<em> Pierrot le Fou<\/em>, per la sola attenzione di un rigido divano squadrato, color mattone e appena macchiato da qualche sputo di sangue.<br \/>\nL\u2019orologio scandiva impazientemente i secondi.<br \/>\nAttendere. Essere schiaffeggiati dai ticchetii delle lancette, essere presi a pugni dal pendolo del cuc\u00f9. Respirare il vuoto tossico dell\u2019inconstistenza. L\u2019esistere inquinato dall\u2019idea del non esistere.<br \/>\nL\u2019arredamento pi\u00f9 strettamente decorativo era essenziale e transavanguardista. Una scopiazzatura del Modigliani della prima ora ritraente una scarna donna creola ma dai lineamenti asiatici, un mezzobusto neoclassicheggiante che non avrebbe necessariamente reso orgoglioso Prassitele, un vinile autografato di Herbie Hancock e un volume rilegato in cuoio dell\u2019opera omnia di Karl Raymond Popper.<br \/>\nLe lancette continuavano il loro imperterrito incedere. Nervoso.<br \/>\nConoscevo, in realt\u00e0, ben poco sul conto del signor XXX.<br \/>\nQuando quella mattina rientr\u00f2 in casa era di ritorno da un viaggio di lavoro. Era un mercante d\u2019arte. Scelta di comodo.<br \/>\nFamiglia alto-borghese, ampia disponibilit\u00e0 di capitali, scarsa attitudine al lavoro fisico e fine capacit\u00e0 dialettica, fondamentale nelle pi\u00f9 serrate discussioni di carattere mercantile. Esacerbante conoscitore del principio popperiano della falsificazione, adattato, secondo un modello di efficienza personale non strettamente paretiano, al suo raggio d\u2019azione: un quadro, cos\u00ec come una scultura, sono originali solo qualora possano essere falsificati.<br \/>\nUn approccio soffocante nei confronti dell\u2019arte che malcelava per\u00f2 una visione estremamente estetica dell\u2019esistenza umana.<br \/>\nNulla ethica sine aesthetica.<br \/>\nL\u2019orologio continuava il suo moto browniano, ma la televisione trasmettendo <em>Pierrot le Fou<\/em> sembrava non accorgersene minimamente.<br \/>\nViaggiava molto per lavoro. Lavorare viaggiando gli provocava un piacere estremamente autentico. Quel piacere che provi ascoltando Miles Davis, guardando un Botticelli o un Raffaello agli Uffizi, o ammirando i raggi del sole fare irruzione dalle vetrate dalla cattedrale di Chartres.<br \/>\nEra solito scattare istantanee delle strade meno battute, dei vicoli meno noti e degli scorci meno frequentati dei posti che visitava. Era affascinato dall\u2019ignoto e, ancor di pi\u00f9, da ci\u00f2 che ai pi\u00f9 era ignoto. Raccoglieva poi, tutti i suoi scatti, in un libro di memorie in cui si appuntava anche ricordi, dettagliatamente analizzati, scansionati, razionalizzati. Athazagorafobia: paura di essere dimenticati o di dimenticare.<br \/>\nNon era, dunque, uno di quegli aridi, avidi, acerbi mercanti d\u2019arte che vedono monete nei barocchismi dorati di Klimt o nei girasoli di Van Gogh, cos\u00ec come non vedeva banconote nelle bande verdi di C\u00e8zanne. Ricercava, quasi spasmodicamente, l\u2019arte anche solo per quel puro ed eccitante piacere visivo, che \u00e8 solo uno tra i nobili compiti dell\u2019arte.<br \/>\nLa lancetta continuava a innervosire l\u2019ambiente.<br \/>\nAmava per esempio ricordarsi in ginocchio e con gli occhi visibilmente inumiditi dalle lacrime guardando per la prima volta La Vocazione di San Matteo, in San Luigi dei Francesi a Roma. Si emozionava nel rivedersi, eccitato dalle pi\u00f9 infantili tra le pulsioni emotive, scoprendo per la prima volta l\u2019arte di Hyeronimus Bosch al Prado di Madrid.<br \/>\nLo stesso salotto, di fatto, ne evidenziava, nella sua asciuttezza, il tatto estetico. Non michelangiolesco, ma essenziale e quasi piacevole.<br \/>\nLa televisione continuava a trasmettere <em>Pierrot le Fou<\/em>. Nel frattempo un consistente nugolo di moschini si era accalcato attorno al cadavere del signor XXX. Lo annusavano, lo scrutavano, sembravano interessarsi anch\u2019essi ad un personaggio poliedrico, contraddittorio, ma per certi versi affascinante.<br \/>\nMusicalmente era piuttosto monotematico. Amava alla follia il jazz, non disprezzava il blues e la classica ma non nutriva eccessive simpatie per la musica leggera. Impazziva per i virtuosismi di Charlie Parker, i cambi di ritmo di Thelonious Monk e lo sperimentalismo di Herbie Hancock. Adorava l\u2019idea di un\u2019arte soffiata, fuggente, schiva e creata ogni volta dal nulla del genio.<br \/>\nAmava il buon vestire, aveva la passione per gli orologi, per i quali era solito spendere cifre considerevoli neanche troppo di rado, adorava i mocassini e le giacche bianche. A livello di scelta dei colori non era necessariamente un Mondrian, ma l\u2019eccentricit\u00e0 con la quale era abbigliato steso nella piscina artificiale del suo sangue gli conferiva, comunque, un certo sapere anche nell\u2019ambito della moda.<br \/>\nNon amava particolarmente mangiare o bere bene.<br \/>\nL\u2019orologio era sfinito.<br \/>\nNon conoscevo personalmente il signor xxx. Mi aveva parlato di lui sua moglie. Una donna estremamente interessante che avevo incontrato la sera prima ad una festa. Fisico slanciato avvinghiato da un vestito di un rosso estremamente acceso, capello castano ciondolante, occhi profondi come il sole che si spalma all\u2019orizzonte in un tramonto sull\u2019oceano e labbra magnetiche dello stesso rosso del vestito. Amante del cinema di Kieslowski, profonda conoscitrice dell\u2019opera di Sartre e fanatica del vino del sud della Toscana.<br \/>\nQuella mattina, la donna era affianco a me, in piedi nella sala del signor xxx.<br \/>\n&#8211; Cosa facciamo ora? \u2013 sussurrai.<br \/>\n&#8211; Scappiamo, come in un film di Godard.<br \/>\nL\u2019orologio mi metteva fretta, ma non volevo accelerare i tempi. Dovevamo cancellare le tracce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36230\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36230\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019orologio scandiva impazientemente i secondi. 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