{"id":36189,"date":"2018-05-31T16:44:27","date_gmt":"2018-05-31T15:44:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36189"},"modified":"2018-05-31T16:44:27","modified_gmt":"2018-05-31T15:44:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-waco-blues-di-floriana-campanozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36189","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Waco blues&#8221; di Floriana Campanozzi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019idea di andare all\u2019AquaFan Resort di Waco mi frullava in testa da parecchio tempo. D\u2019estate, il Texas \u00e8 particolarmente riarso e un luogo dove ristorarsi tra piscine, scivoli e trampolini mi solleticava. Cos\u00ec un sabato ho preso la mia ragazza, che si chiama Grace come mia nonna, siamo saltati sul pick-up, poche miglia e via in direzione Waco.<\/p>\n<p>All\u2019ingresso mi avevano fatto qualche storia per la mia ragazza, ma io ero riuscito a convincerli che era buona, del tutto addomesticata, e poi ero pronto a pagare per lei un biglietto doppio, argomento quest\u2019ultimo che aveva subito convinto il cassiere dell\u2019AquaFan Resort. Cos\u00ec una volta dentro, io e Grace eravamo passati da una piscina all\u2019altra, facendo a gara su chi arrivava prima. &#8211; <em>Guarda quel bambino com\u2019\u00e8 peloso!<\/em> &#8211; gridava un piccolo indicando Grace. &#8211; <em>Ma dai, \u00e8 una scimmia non lo vedi?<\/em> &#8211; lo correggeva il fratello pi\u00f9 grande. Eppure io le avevo messo un pagliaccetto a righe bianche e rosse, con pettorina blu piena di stelline tanto <em>all American, <\/em>convinto che dopo un po\u2019 nessuno la vedesse pi\u00f9 come diversa.<\/p>\n<p>Ma io e Grace ci amiamo e tutto il resto non conta.<\/p>\n<p>Arrivammo in cima al trampolino pi\u00f9 alto, lo scivolo Niagara Aqua Flash. Mi piazzai la mia ragazza tra le gambe tenendola ben stretta con le braccia. Vista da lass\u00f9 la discesa faceva paura ma Grace mi si rannicchi\u00f2 addosso e ci lasciammo scivolare gi\u00f9. Subito cominciammo a prendere una velocit\u00e0 fuori controllo e Grace si agit\u00f2, facendo dei suoni gutturali che non le avevo mai sentito fare. Si divincol\u00f2 violentemente e nella foga mi dette un morso al braccio. La corsa aumentava a ritmo pazzesco, eravamo ormai solo due corpi separati che sembrava dovessero sfondare il muro del suono. Arriv\u00f2 l\u2019impatto con l\u2019acqua, Grace davanti e io appresso. Nel tornare a galla, mi guardai intorno in cerca di Grace, ma non la vidi.<\/p>\n<p>Pensai che fosse scappata via, gi\u00e0 fuori da quella piscina per lo spavento che si era presa, cos\u00ec uscii anch\u2019io dall\u2019acqua per cercarla in giro. Ma niente, non la trovavo. Dopo un po\u2019, vidi un assembramento accanto alla piscina dell\u2019Aqua Flash e uno dei bagnini addetti alla sicurezza, uscire dall\u2019acqua con tra le braccia un corpo. Il corpo senza vita di una scimmia. La mia Grace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho pianto cos\u00ec tanto nel viaggio di ritorno, col cadavere di Grace sul posto del passeggero, che sono quasi finito fuori strada tre volte.\u00a0Arrivati alla farm, l\u2019ho sollevata delicatamente e sistemata nel patio, sulla sedia a dondolo di nonna Grace. Il pagliaccetto \u00e8 ancora tutto bagnato e forse avr\u00e0 freddo, meglio farla asciugare al sole.<\/p>\n<p>Nel rivederla l\u00ec, ammucchiata come uno straccetto, mi torna in mente la prima volta che la vidi in quel negozio. Lei mi si aggrapp\u00f2 addosso con forza. Sembrava dire &#8211; <em>Portami via, portami via da qui<\/em> . Io sentii la sua disperazione e non seppi resisterle. Nonna Grace era morta da poco e mi sentivo molto solo. &#8211; <em>\u00c8 una scimpanz\u00e9 femmina pi\u00f9 chiara del normale, quasi albina<\/em> \u2013 disse il commesso del negozio come a scusarsi \u2013 <em>e\u2026<\/em> &#8211; aggiunse con un filo di voce &#8211; <em>ha circa dieci anni.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei tre anni passati da quel giorno, Grace si era rivelata il miglior acquisto della mia vita. Una compagna ideale. Poche parole, qualche grugnito eppure ci capivamo al volo. Insieme guardavamo la TV per ore e ore, facevamo a gara a chi finiva prima i popcorn di cui anche lei era ghiottissima, e riusciva pure ad aprire le bottiglie di coca cola con i denti. Mai una lite, mai un contrasto. Anche sui film da vedere eravamo sempre d\u2019accordo. Magari <em>Via col Vento<\/em>, il film preferito da nonna Grace, l\u2019annoiava e dopo poco si addormentava, ma durante <em>King Kong e<\/em> <em>il Pianeta delle Scimmie <\/em>manifestava il suo gradimento con grugniti e gridolini. Quello che per\u00f2 la eccitava al massimo erano i film di Tarzan. All\u2019apparizione di Cheetah, la scimmietta, cominciava a saltare sul divano e a battersi il petto, tanto che presi l\u2019abitudine di farle bere una camomilla ogni volta che rivedevamo il film.<\/p>\n<p>Dopo qualche mese per\u00f2 mi resi conto che forse quel giorno, in quel negozio, avrei dovuto investigare di pi\u00f9 sull\u2019et\u00e0 di Grace e sul suo significato. Di notte dormivamo abbracciati e la cosa mi sembrava normale visto che anche di giorno mi stava addosso tutto il tempo. Era come avere un bambino che non ti molla mai, ma io ne ero felice. Il lettone di nonna Grace, da quando lei se n\u2019era andata nell\u2019aldil\u00e0, era diventato troppo grande per starci da soli.<\/p>\n<p>Passato un primo periodo di timidezza, Grace era diventata molto affettuosa. Abbracci e carezze erano cosa di tutti i giorni e si divertiva a frugarmi la testa come in cerca di noccioline. La notte poi aveva cominciato a fare delle strane manovre con me. Sembrava navigata e sapeva molto bene cosa fare. Io da parte mia ero del tutto innocente e non capivo dove andasse a parare. Ero incuriosito e la lasciavo fare. Quelle sue mani nodose avevano cominciato a frugarmi sotto il pigiama, ad accarezzarmi il busto e poi lungo tutto il corpo. Le reazioni che mi suscitavano erano contraddittorie. All\u2019inizio provavo un certo fastidio nel sentire la sua mano, rasposa come una carta vetrata, sfiorarmi i capezzoli, lo stomaco, la pancia ma quando cominci\u00f2 a scendere pi\u00f9 gi\u00f9 il respiro mi si fermava in gola e il cervello di colpo si annebbiava. Usciva pure uno strano liquido vischioso dal mio pisello e ci misi un po\u2019 a capire che tutto quello poteva essere un orgasmo. Ma che ne sapevo io? Non l\u2019avevo mai provato. Fu l\u00ec che cominciai a innamorarmi della mia Grace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; <em>Eccoti qua, mia adorata Grace, al centro come una regina<\/em>.<\/p>\n<p>Alla fine le ho tolto quel ridicolo pagliaccetto e le ho messo una camicia da notte bianca della nonna. Non avevo mai osato farlo prima, ma data la circostanza sono sicuro che nonna Grace non avrebbe da ridire. Le metto dei cuscini dietro alla schiena e ora la mia Grace troneggia in mezzo al letto, proprio come la nonna. Si \u00e8 fatto buio. Scendo in cucina e torno su con delle candele che sistemo sul com\u00f2, sui comodini e anche per terra, in cerchio. Le accendo tutte, spengo le lampadine e all\u2019improvviso l\u2019atmosfera sembra acquistare la magia lontana delle notti africane.<\/p>\n<p>Nella stanza rimbomba la cadenza ritmica dei tamburi, il battere dei piedi nudi sulla terra, il correre leggero delle gazzelle, il procedere cauto delle giraffe, il galoppo grafico delle zebre, l\u2019incedere maestoso degli elefanti e in lontananza l\u2019eco di un ruggito di leone\u2026 il tutto a comporre un canto sommesso per il rito funebre di una regina della savana. La mia amata Grace.<\/p>\n<p>Al centro, il fuoco va tenuto vivo per tenere lontane le iene.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Brucia fuoco, brucia. Danza con me\u2026 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il silenzio della prateria texana viene squarciato dalle sirene dei pompieri di Waco che accorrono al capezzale di una fattoria morente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36189\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36189\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019idea di andare all\u2019AquaFan Resort di Waco mi frullava in testa da parecchio tempo. 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