{"id":36129,"date":"2018-05-31T11:24:51","date_gmt":"2018-05-31T10:24:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36129"},"modified":"2018-05-31T11:24:51","modified_gmt":"2018-05-31T10:24:51","slug":"premio-racconti-per-corti-2018-la-piccola-trophy-di-giulia-marta-ferrero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36129","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti  2018 &#8220;La piccola Trophy\u201d di Giulia Marta Ferrero"},"content":{"rendered":"<p>Sofia toglie il telo impolverato e svela quella meraviglia: una Triumph Trophy del 1955, s\u00ec, proprio quella di James Dean; era il sogno di suo padre averla, aveva risparmiato per anni e l\u2019aveva cercata per mesi, non senza difficolt\u00e0, ma finalmente era riuscito a coronarlo, quel suo sogno.<br \/>\nSofia aveva otto anni e vedeva il pap\u00e0 felice davanti alla sua moto; il sabato stava con lui in garage, la \u201cpiccola Trophy\u201d era come una creatura bisognosa di cure e anche lei voleva imparare a curarla. La domenica invece era il giorno \u201cdell\u2019asfalto\u201d come diceva il pap\u00e0 che, con il suo casco giallo, passava i pomeriggi in sella a scoprire nuove strade e nuovi luoghi; Sofia era troppo piccola per accompagnarlo e cos\u00ec lo aspettava alla finestra e non vedeva l\u2019ora di vedere cosa le avrebbe portato: una manciata di ciliegie, un sacchetto di castagne, dei fiori, un mazzetto di menta selvatica.<br \/>\nPoi era arrivato l\u2019inverno, un inverno freddissimo che aveva portato via il pap\u00e0 di Sofia. Una lunga malattia di cui lei non sapeva niente ma che aveva cominciato subito ad odiare; qualche volta cercava il suo pap\u00e0 in garage: alzava il telo della moto ed esclamava: \u00abTi ho trovato!\u00bb ma, quando non lo vedeva, diventava ancora pi\u00f9 triste. Poi si stanc\u00f2 delle sue illusioni e decise che non sarebbe mai pi\u00f9 andata in garage e che non lo avrebbe mai pi\u00f9 cercato.<br \/>\nGli anni sono passati, Sofia \u00e8 cresciuta, ha frequentato le scuole medie proprio vicino casa e poi si \u00e8 iscritta al liceo linguistico. Nella brutta stagione va a scuola in autobus ma, quando cominciano le giornate pi\u00f9 tiepide e soleggiate, usa la sua bici rossa, parcheggiata nell\u2019ingresso al pianterreno; chiude il portoncino di casa, scende la scala ad elica, prende la bicicletta, esce nel giardino e pedala per dieci minuti abbondanti prima di arrivare a scuola. Quante volte sua mamma le ha detto di mettere la bici in garage! Ma no, Sofia si \u00e8 ripromessa che l\u00ec non ci sarebbe pi\u00f9 entrata! Qualche volta prende in prestito anche la moto del vicino, che le aveva insegnato ad andarci, vedendola da adolescente osservarlo curiosa dal cortile di casa.<br \/>\nI suoi diciannove anni arrivano nel giorno dei risultati dell\u2019esame di maturit\u00e0, il 16 luglio. La giornata \u00e8 calda ma, mentre percorre il viale di tigli per tornare a casa, sente un vento leggero che la spinge e che porta con s\u00e9 il profumo dei pasticcini di Marta appena sfornati\u2026\u00abpi\u00f9 tardi vado a prenderne un cabaret \u2013 pensa &#8211; in fondo bisogna festeggiare!\u00bb. Prima di entrare in casa Sofia d\u00e0 un\u2019occhiata nella buca delle lettere, prende le buste, sale le scale, apre la porta e le appoggia sul tavolo, chiama sua mamma al cellulare per raccontarle la mattinata, poi si lascia cadere esausta sul letto e si addormenta.<br \/>\nLa sveglia la voce di sua mamma che si siede sul letto e le porge una busta azzurra, il mittente non \u00e8 scritto ma la lettera \u00e8 in spagnolo, Sofia capisce subito che arriva dall\u2019Argentina e che \u00e8 suo zio a scriverle.<br \/>\nSono passati undici anni dalla morte del pap\u00e0 e sono dieci anni che lo zio Paolo ha deciso di lasciare l\u2019Italia: dopo la morte del fratello infatti aveva deciso di chiedere il trasferimento, la sua azienda aveva appena inaugurato una nuova sede a Buenos Aires e cos\u00ec era partito. Era tornato poche volte in Italia e, con il passare degli anni, anche i contatti con la sua nipotina preferita si erano allentati.<br \/>\nRicevere una lettera ha stupito Sofia, che si sente pervasa da sentimenti ed emozioni contrastanti; per la prima volta suo zio le parla a cuore aperto, le racconta con sincerit\u00e0 le scelte fatte e la invita a raggiungerlo per l\u2019estate, dicendole che Buenos Aires le piacer\u00e0 moltissimo, che ci sono molti italiani l\u00ec e che sar\u00e0 una buona opportunit\u00e0 per praticare lo spagnolo studiato a scuola. Per la prima volta dopo anni Sofia si lascia andare ad un pianto disperato ma anche liberatorio: sono stati anni passati a voler dimenticare, a trattenere le lacrime, a dimostrare che era pi\u00f9 forte, ma niente di tutto ci\u00f2 \u00e8 giusto ed \u00e8 arrivato il momento di ascoltare i segnali che il pap\u00e0 da sempre le manda e di renderlo fiero di lei.<br \/>\nDopo essere uscita dalla camera, aver dato un bacio alla mamma e averla rassicurata, Sofia apre la credenza del salotto: da una scatola bianca tira fuori un paio di chiavi, scende le scale e apre la porticina del garage; poi apre la serranda e guarda con un sorriso il sole ancora alto nel cielo, attraversa il cortile e suona al suo vicino: \u00abMario vieni gi\u00f9 che ho bisogno di te! Oggi io e la \u201cpiccola Trophy\u201d dobbiamo festeggiare!\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36129\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36129\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sofia toglie il telo impolverato e svela quella meraviglia: una Triumph Trophy del 1955, s\u00ec, proprio quella di James Dean; era il sogno di suo padre averla, aveva risparmiato per anni e l\u2019aveva cercata per mesi, non senza difficolt\u00e0, ma finalmente era riuscito a coronarlo, quel suo sogno. 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