{"id":3610,"date":"2010-05-14T10:48:30","date_gmt":"2010-05-14T09:48:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3610"},"modified":"2010-05-16T18:42:53","modified_gmt":"2010-05-16T17:42:53","slug":"una-chiacchierata-con-lamico-socrate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3610","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Una chiacchierata con l&#8217;amico Socrate&#8221; di Calogero Sciarrino"},"content":{"rendered":"<p>Una buona occasione nella vita si presenta sempre, il problema \u00e8 saperla riconoscere e a volte non \u00e8 facile. E le mie occasioni quali sono state? Ad esempio in amore, quali occasioni mi sono lasciato sfuggire, e se invece di lei avessi scelto l\u2019altra, magari Rosaria, la romana, che a distanza di venticinque anni penso ancora, non tutti i giorni sia chiaro, ma dentro un piccolo neurone fra tanti che abitano nella mia testa c\u2019\u00e8 lei\u2026ed ogni tanto appare, ormai astratta, consumata, sfigurata, opaca, ma c\u2019\u00e8\u2026<\/p>\n<p>Ricordandomi che \u00e8 stata importante, che ci siamo voluti tanto bene, che per lei ho perso l\u2019appetito, che mi sono trasformato in un perfetto rincoglionito, che se mi avessero detto, ti hanno rubato la macchina!!! Io avrei risposto, e chi se ne frega sono innamorato.<\/p>\n<p>Lei che ha fatto il primo passo avvicinandosi a me con una scusa\u2026hai una sigaretta? Si, certo eccola!<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non vieni fuori dalla macchina e parliamo un po\u2019? \u00a0Lo stesso il giorno dopo, e cos\u00ec i successivi.<\/p>\n<p>Trastevere, Porta Portese, il Pincio, la fontana di Trevi, San Pietro\u2026 non ricordo nulla, spariti dalla mia memoria, ci sono stato con lei, insieme a lei abbiamo visitato tutti questi posti, ma ero distratto, vedevo solo il mio grande amore, i suoi occhi verdi, i boccoli biondi che le scendevano fin dietro la schiena, le sue labbra carnose, il suo particolare odore, insomma, la sua straordinaria bellezza.<\/p>\n<p>La guardavano tutti, la desideravano tutti, ed io ne andavo fiero perch\u00e9 non ero geloso, e non lo sono mai stato neanche quando tutti ci provavano con lei, pur sapendo che era la mia donna. Ero solo felice e basta.<\/p>\n<p>Sono passati venticinque anni, che, se visti dalla prospettiva del primo giorno sembrano tanti, ma come tutti gli anni, tranne quelli dell\u2019adolescenza, sono passati velocissimi.<\/p>\n<p>Venticinque anni e Rosaria mi fa ancora compagnia, a volte mi parla, a volte mi ascolta\u2026<\/p>\n<p>Venticinque anni\u2026e prima chi ero? Non prima di conoscere lei, diciamo cinquant\u2019anni prima, dov\u2019ero? Con chi stavo? Che cos\u2019ero?<\/p>\n<p>Secondo lo psichiatra Brian Weiss, non moriamo mai, almeno spiritualmente. La nostra anima continua a vivere\u2026gironzola un po\u2019 qua un po\u2019 la, poi, secondo il grado d\u2019insegnamento che abbiamo avuto nelle vite precedenti e cio\u00e8 nelle varie reincarnazioni, decidiamo se rimanere anime e svolazzare nel blu dipinto di blu o magari nascere nuovamente all\u2019interno di un altro corpo. Insomma, facciamo esperienza moriamo e ci reincarniamo, facciamo esperienza moriamo e cos\u00ec via, finch\u00e9 non diventiamo perfetti\u2026<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il suo pensiero. \u201cNoi Passiamo attraverso moltissimi stadi mentre siamo qui, Lasciamo il corpo neonato, andiamo in uno bambino, da bambino ad adulto, da adulto a vecchio. Perch\u00e9 non dovremmo fare un passo oltre, spogliarci del corpo adulto ed entrare in una dimensione spirituale? Questo \u00e8 ci\u00f2 che facciamo. Non smettiamo proprio di crescere, continuiamo a crescere. Quando arriviamo nella dimensione spirituale, continuiamo a crescere anche l\u00ec. Noi passiamo attraverso diversi stadi di sviluppo. Quando arriviamo, siamo consumati dal fuoco. Dobbiamo passare attraverso uno stadio di rinnovamento, uno di apprendimento, uno di decisione. Decidiamo quando vogliamo ritornare, dove, e per quali ragioni. Alcuni scelgono di non tornare, ma di continuare in un altro stadio di sviluppo e restano nella forma spirituale\u2026 alcuni per un periodo pi\u00f9 lungo di altri prima di ritornare. Tutto \u00e8 crescita e apprendimento\u2026 crescita continua. Il nostro corpo \u00e8 solo un veicolo per noi mentre siamo qui. Sono la nostra anima e il nostro spirito che durano per sempre.\u201d<\/p>\n<p>Mi diverte pensare che se tutto questo fosse vero, anche io sono stato anima, ho volato su nel cielo, \u00a0ho dormito sopra una nuvola, oppure sono stato in giro per i vari cieli che circondano dall\u2019alto il mondo!!!<\/p>\n<p>Magari ho sorvolato l\u2019Africa che tanto mi piace, il sud-est Asiatico, la Cina, sono passato magicamente attraverso le pareti di mattoni della grande muraglia, come ho visto fare qualche tempo fa in un trucco ad un famoso mago\u2026<\/p>\n<p>Sicuramente sono stato sull\u2019Everest, la montagna che ho sempre amato ed ho visto il mondo terreno da lass\u00f9 urlando\u2026ei terrestri!!! Non ho bisogno dell\u2019ossigeno come voi!!! Anzi sapete che faccio ora, mi trasferisco in Australia voglio visitare Sidney, scusate ma non ci sono mai stato\u2026vado ciaoooo.<\/p>\n<p>Tutte le esperienze fatte nelle vite precedenti rimangono memorizzate sull\u2019emisfero sinistro di una parte del cervello, in poche parole, da anime ci reincarniamo e ci portiamo dentro anche i ricordi di quello che \u00e8 stata la nostra vita o vite precedenti, i ricordi di questi fatti non possono venire in memoria normalmente come un normale pensiero, ma solo sotto ipnosi\u2026devono essere stimolati.<\/p>\n<p>Una parte del libro era dedicata appunto all\u2019ipnosi, che si poteva fare anche guardandosi allo specchio o sdraiati su un divano, si trattava di un\u2019ipnosi superficiale ma che poteva rivelarsi molto interessante. Ero molto interessato alla mia vita passata, e cos\u00ec un giorno, registrai la mia voce su un nastro, mi misi le cuffie, mi sdraiai sul divano, abbassai la tapparella, e schiacciai play.<\/p>\n<p>Uno\u2026 due\u2026 tre\u2026 al quattro sarai rilassato, sentirai i muscoli leggeri e morbidi senza tensioni\u2026<\/p>\n<p>Il tuo corpo diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 leggero, un cerchio di luce calda ti circonder\u00e0 dalla testa ai piedi, un senso di pace ti avvolger\u00e0\u2026 quattro\u2026cinque\u2026sei\u2026sempre pi\u00f9 gi\u00f9 , sempre pi\u00f9\u2026 sempre pi\u00f9\u2026<\/p>\n<p>E cos\u00ec un caldo pomeriggio d\u2019estate mi addormentai in un sonno molto profondo.<\/p>\n<p>Questa fu la scena che mi trovai a vivere.<\/p>\n<p>Scendevo gli scalini di una lunga scala bianca che terminava all\u2019interno di un bellissimo prato verde, fiori, panche colorate, alberi di acero palmatum, rose, calle, facevano parte di quella spettacolare scenografia naturale.<\/p>\n<p>Giunto in fondo alle scale mi tolsi le scarpe e iniziai a camminare a piedi nudi sopra il prato osservando a bocca aperta la natura che mi circondava.<\/p>\n<p>Ero avvolto da un senso di pace profonda, quando da lontano vidi un uomo anziano procedere verso di me, aveva i capelli bianchi e lunghi e cos\u00ec anche la barba, era vestito tutto di bianco, camminava a piedi scalzi e zoppicava leggermente dalla gamba sinistra, infatti si aiutava con un bastone di legno, giunto vicino a me esclam\u00f2\u2026<\/p>\n<p>-Ciao<\/p>\n<p>-Ciao chi sei? Gli chiesi<\/p>\n<p>-Sono Socrate<\/p>\n<p>-Socrate? Ma\u2026Socrate Socrate?<\/p>\n<p>-No\u2026solo Socrate<\/p>\n<p>-Ma\u2026Socrate il filosofo?<\/p>\n<p>-Si\u2026<\/p>\n<p>-Socrate che \u00e8 stato condannato a bere la cicuta?<\/p>\n<p>-Si\u2026proprio io!!!<\/p>\n<p>-Quindi non sei morto come si racconta sui libri, hai fatto finta.<\/p>\n<p>-No no, sono morto eccome, ho anche sofferto parecchio, un mal di pancia! devi per\u00f2 sapere che adesso ci troviamo in un&#8217;altra dimensione, in un posto particolare<\/p>\n<p>-Che posto e\u2019<\/p>\n<p>-Qui caro amico \u00e8 come il paradiso, cio\u00e8 non \u00e8 il paradiso ma \u00e8 come se lo fosse<\/p>\n<p>-E che ci facciamo, e soprattutto che ci fai tu qui con me\u2026 tu sei Socrate il filosofo greco, io sono Calogero l\u2019operaio siciliano.<\/p>\n<p>-Non hai capito nulla, qui siamo tutti uguali, io sono Socrate e tu sei Calogero basta cos\u00ec.<\/p>\n<p>-Si va bene ma che ci facciamo qui.<\/p>\n<p>-Dovresti saperlo bene, non ti sei appena auto-ipnotizzato?<\/p>\n<p>-A si \u00e8 vero, quindi mi trovo in quel posto che chiami altra dimensione.<\/p>\n<p>-Si, ci troviamo in un posto particolare caro Calogero, qui tutto \u00e8 possibile, lo vedi quel pozzo?<\/p>\n<p>-Si, \u00e8 bellissimo.<\/p>\n<p>-Bene, se ci guardi dentro vedrai quello che desideri<\/p>\n<p>-In che senso<\/p>\n<p>-Ad esempio, vuoi sapere cosa facevano i tuoi genitori qualche tempo prima che tu nascessi? Basta chiederlo, guardare dentro il pozzo, ed una specie di film inizier\u00e0 a visualizzarsi nell\u2019acqua.<\/p>\n<p>-Mi prendi in giro.<\/p>\n<p>-No, qualsiasi cosa tu desideri apparir\u00e0 e la vedrai scorrere, perch\u00e9 non provi.<\/p>\n<p>-Sai Socrate, mi piacerebbe veramente vedere i miei genitori qualche ora prima della mia nascita.<\/p>\n<p>-Nessun problema, guarda dentro\u2026<\/p>\n<p>L\u2019acqua inizi\u00f2 a bollire, cambi\u00f2 colore diverse volte molto velocemente, prima rosso poi verde, di colpo il bollore si attenu\u00f2 ed inizi\u00f2 ad intravedersi una scena antica\u2026<\/p>\n<p>Salvatore!!! Salvatore!!!<\/p>\n<p>-Che c\u2019\u00e8 \u00e8 l\u2019una di notte cosa vuoi<\/p>\n<p>-Salvatore le doglie!!!<\/p>\n<p>-E proprio adesso te le dovevi fare venire!<\/p>\n<p>-Salvatore non ho deciso io, sono arrivate da sole\u2026<\/p>\n<p>-E adesso?<\/p>\n<p>-Come e adesso, all\u2019ospedale mi devi portare<\/p>\n<p>-Ma se non abbiamo la macchina come ti porto all\u2019ospedale, non potevi aspettare domani mattina cos\u00ec ci accompagnava tuo fratello Giovanni?<\/p>\n<p>-Salvatore non ho deciso io, te lo ho gi\u00e0 detto!!!<\/p>\n<p>-E ora chi chiamiamo, non abbiamo la macchina non abbiamo il telefono.<\/p>\n<p>-Vai sopra dal signor Nino, sveglialo presto.<\/p>\n<p>-Svegliarlo a quest\u2019ora? minchia quello mi manda a cagare<\/p>\n<p>-Salvatore non ce la faccio pi\u00f9 corri!!!<\/p>\n<p>Salvatore sal\u00ec gli scalini quattro alla volta e and\u00f2 a svegliare il signor Nino, caricata Filippa sulla cinquecento bianca andarono diretti all\u2019ospedale S.Anna di Palermo, era il ventisei giugno del millenovecentosessantasei, alle quattro e mezza del mattino nacque un pargolo, quattro chili e qualche grammo e, per la felicit\u00e0 di Salvatore, con il pisellino.<\/p>\n<p>Pap\u00e0 che nella sua vita non aveva mai pianto, neanche quando le sue cinque dita finirono sotto una pressa, vedendo Calogerino si commosse in un pianto ininterrotto. Perch\u00e9 cap\u00ec subito che quel bambino gli avrebbe fatto girare le balle per sempre\u2026 infatti and\u00f2 proprio cos\u00ec, pap\u00e0 ebbe una sorta di percezione\u2026<\/p>\n<p>-Posso domandarti una cosa caro Socrate<\/p>\n<p>-Certo, dimmi tutto<\/p>\n<p>-Ti sembra normale chiamare un figlio Calogero con la consapevolezza di un imminente trasferimento al nord d\u2019Italia?<\/p>\n<p>-Non so, perch\u00e9?<\/p>\n<p>-Perch\u00e9 se decidi di chiamare un bimbo Calogero, hai gi\u00e0 commesso un grave errore, se poi successivamente ti trasferisci al nord ne hai commessi due. I miei genitori hanno commesso due errori molto gravi, sicuramente non ci hanno pensato per\u00f2 chi ne ha pagato le conseguenze sono stato io, sulla mia pelle.<\/p>\n<p>-Non capisco cosa ci sia di tanto strano nel tuo nome<\/p>\n<p>-Per forza tu sei Socrate, sei un uomo di grande cultura, tu non giudichi dal nome o dall\u2019aspetto, ma gli altri si, sono stupidi, ripeto i miei genitori hanno commesso due grandi errori, perch\u00e9 se decidi di chiamare un figlio cos\u00ec ed hai progetti di trasferirti al nord, quel benedetto ragazzo non lo devi portare con te. E si\u2026 avrebbero dovuto lasciarmi da zia, da nonna, dalle suore orsoline\u2026ma al nord no!!!<\/p>\n<p>E invece lo hanno fatto, hanno avuto questo gran coraggio\u2026e mi hanno rovinato l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>-Rovinato l\u2019esistenza? Non credi di esagerare<\/p>\n<p>-Esagerare!!! Mi hanno preso per i fondelli tutta una vita, mi hanno fatto vergognare di portare questo nome, mi hanno plagiato!!!<\/p>\n<p>Questa te la voglio raccontare caro Socrate, avevo circa vent\u2019anni, ed ho conosciuto una ragazza molto carina, anzi era bellissima, mi sono subito innamorato di lei a prima vista. Quando anche lei ha cominciato a filarmi ci siamo presentati, sai come si chiamava? Concetta\u2026<\/p>\n<p>Capisci Socrate si chiamava Concetta<\/p>\n<p>-Cosa c\u2019\u00e8 di strano nel chiamarsi Concetta?<\/p>\n<p>-Proprio non capisci?<\/p>\n<p>-No Calogero faccio fatica.<\/p>\n<p>-Lei Concetta ed io Calogero, appena me lo ha detto, non so perch\u00e9, mi \u00e8 venuto in mente il giorno del nostro futuro matrimonio, quando il prete avrebbe pronunciato le seguenti parole\u2026 Tu Concetta vuoi sposare il qui presente Calogero? Immaginavo la gente alle mie spalle che rideva piegata in due\u2026<\/p>\n<p>Rimasi talmente traumatizzato da quel pensiero che il giorno dopo le telefonai dicendole che non sarei pi\u00f9 andato a trovarla, senza mai spiegarle il motivo.<\/p>\n<p>-Allora sei stato un grande stupido, non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 sbagliato che farsi influenzare dal giudizio degli altri<\/p>\n<p>-Si lo so, adesso lo capisco, ma allora non era cos\u00ec, ero pi\u00f9 vulnerabile. E poi tutti i giorni la stessa storia, a scuola, con gli amici, al circolo, sempre a sfottermi!<\/p>\n<p>Questo nome mi ha talmente ossessionato che qualche tempo fa ho cercato su internet le sue origini. Convinto di trovare scritto cose orrende tipo\u2026Nell\u2019antichit\u00e0 veniva dato il nome Calogero a tutte quelle persone che avevano commesso atti gravissimi, stupri, omicidi, genocidi, rapine\u2026invece di essere messi in galera a marcire, venivano mandati in giro per il mondo, soprattutto nei paesi nordici, perch\u00e9 non esisteva pena peggiore\u2026 invece la grande sorpresa \u00e8 stata scoprire che Calogero deriva dal latino Kalos e cio\u00e8 bello!!! Capisci il paradosso! Calogero vuol dire persona bella!!! E\u2019 un po\u2019 come dire che la \u201cmerda\u201d deriva dal latino \u201cprofumo piacevole\u201d.<\/p>\n<p>-Senti un po\u2019 ma oltre a questa Concetta avrai avuto qualche altra ragazza dal nome normale?<\/p>\n<p>-Se devo dirti la verit\u00e0 nella mia vita ho attratto pi\u00f9 uomini che donne, se vuoi ti elenco i nomi dei maschi che mi hanno fatto il filo<\/p>\n<p>-No parlami delle tue donne.<\/p>\n<p>-Sai che faccio fatica a ricordarle, posso parlarti di Rosaria<\/p>\n<p>-Rosaria mi sembra un nome strano come Concetta non trovi?<\/p>\n<p>-Socrate!!! Anche tu stai diventando razzista!<\/p>\n<p>-Ma figurati, per\u00f2 mi fa questa impressione.<\/p>\n<p>-In fondo non hai tutti i torti, anche Rosaria aveva origini del sud, il pap\u00e0 era Romano e la mamma Napoletana.<\/p>\n<p>-Raccontami di lei\u2026<\/p>\n<p>Devi sapere caro amico Socrate che in quel periodo facevo il militare, non avevo ancora compiuto diciotto anni, mancava qualche mese. Prima ad Orvieto una bellissima citt\u00e0, poi, dopo un altro mese di addestramento, mi trasferirono a Monte Romano in provincia di Viterbo. \u00c8 stato li che la conobbi.<\/p>\n<p>Era usanza per noi militari in libera uscita andare a farci un giro nel paesino, una volta arrivati li, si facevano le vasche, come le chiamavano gli abitanti del posto, in poche parole si camminava su e gi\u00f9 per un a strada pedonale. Non mi ero accorto di lei, per\u00f2 se ne accorse il mio amico Mario, Cal\u00f2 guarda quella\u2026<\/p>\n<p>Chi? Quella sulla panchina\u2026<\/p>\n<p>Una statua bionda con gli occhi verdi era seduta insieme ad una amica, la osservai pensando\u2026 questa \u00e8 troppo bella e non mi caga neanche di striscio\u2026 \u00a0infatti non ci feci pi\u00f9 caso.<\/p>\n<p>Il mio amico Mario per\u00f2 continuava a guardarla<\/p>\n<p>-Minchia Cal\u00f2 guarda te\u2026 te ne sei accorto?<\/p>\n<p>-Perch\u00e8 mi prendi per il culo Mario.<\/p>\n<p>-Ma sei scemo, osserva.<\/p>\n<p>Mario aveva ragione, Rosaria mi guardava e sorrideva con gli occhi<\/p>\n<p>\u001f-E tu cosa facevi, le sorridevi?<\/p>\n<p>-Io? Un perfetto deficiente, appena mi guardava abbassavo lo sguardo perch\u00e9 mi vergognavo. Solo dopo una settimana riuscii a guardarla negli occhi per pochi secondi. Per fortuna cap\u00ec che ero timido e ci pens\u00f2 lei.<\/p>\n<p>-In che senso?<\/p>\n<p>-Nel senso che fu lei a fare il primo approccio. Anche perch\u00e9 se fosse dipeso da me sarei ancora li a fare vasche, capisci, purtroppo sono fatto cos\u00ec, non riesco a fare il primo passo.<\/p>\n<p>-Si chiama timidezza non sei mica il primo a soffrirne, ma dimmi un po\u2019 come \u00e8 andata poi.<\/p>\n<p>-Come \u00e8 andata\u2026 pensavo di essere l\u2019uomo pi\u00f9 felice del mondo, non poteva esserci altra persona pi\u00f9 felice di me, perch\u00e9 pi\u00f9 di quello non si poteva, era disumano. Non mangiai per almeno una settimana perch\u00e9 lo stomaco si chiuse totalmente, non chiedeva nulla, ne cibo ne acqua, viveva d\u2019amore anche lui. I miei amici mi parlavano ed io mi limitavo a dire si o no con la testa, non parlavo neanche pi\u00f9, ero diventato distratto.<\/p>\n<p>Strappai il calendario dove erano segnati i giorni che mi mancavano al congedo, e mi buttai anima e cuore in questa splendida relazione che dur\u00f2 circa sei mesi.<\/p>\n<p>-E poi?<\/p>\n<p>&#8211; Poi lei rientr\u00f2 a casa, viveva a Roma. Qualche tempo dopo mi congedai, tornai a casa e pian piano tutto rientr\u00f2 nella normalit\u00e0, finch\u00e9 non ci sentimmo pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sai a cosa pensavo Socrate, secondo me le case farmaceutiche dovrebbero inventare un farmaco che ti da le stesse sensazioni dell\u2019innamoramento, se per caso uno nella vita \u00e8 sfigato e non si innamora naturalmente, butta gi\u00f9 una pillola e\u2026 si parte!!!<\/p>\n<p>&#8211; E come lo chiameresti questo farmaco Calogero<\/p>\n<p>&#8211; Non saprei, forse lo chiamerei Amoregermina, oppure Rincoglioniment, non \u00e8 male che ne pensi<\/p>\n<p>&#8211; Si direi Rincoglioniment da proprio il senso della potenza del farmaco.<\/p>\n<p>&#8211; Sai che ridere, uno va dal dottore e si fa scrivere la ricetta\u2026ci sarebbe sicuramente meno gente \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0che si mette in mutua. Tutti innamorati!!!<\/p>\n<p>-Bisogna per\u00f2 fare molta attenzione a ingoiare la pillola.<\/p>\n<p>-E perch\u00e9?<\/p>\n<p>-Perch\u00e9 se per caso la butti gi\u00f9 per innamorarti di una donna, e l\u2019amore non \u00e8 corrisposto rischi di passare da uno stato di piacere ad uno stato di sofferenza!<\/p>\n<p>&#8211; E\u2019 \u00a0vero non ci avevo pensato, sei il solito saggio\u2026<\/p>\n<p>-A questo punto bisognerebbe scrivere sulle controindicazioni della scatola, ATTENZIONE si consiglia l\u2019assunzione del farmaco solo se si ha la certezza che la persona oggetto dell\u2019innamoramento abbia nei vostri confronti un certo interessamento, almeno un pochino.<\/p>\n<p>-Ed io aggiungerei caro Socrate\u2026 Altrimenti son cazzi!!! Anche perch\u00e9 le pene d\u2019amore sono dure da digerire, hihihihi\u2026<\/p>\n<p>-E tu Socrate sei mai stato innamorato?<\/p>\n<p>-Certo, anche io ho avuto i miei periodi felici, specialmente con i miei giovani allievi<\/p>\n<p>-Quindi non facevi distinzione di sesso.<\/p>\n<p>-Era normale avere rapporti misti, ti piaceva una donna? Bene\u2026 ti piaceva un uomo? Stessa cosa. A proposito di rapporti con uomini, prima mi accennavi di personaggi di sesso maschile che ti hanno fatto la corte, sono stati tanti?<\/p>\n<p>-Abbastanza, durante la naia mentre ero con Rosaria, due, ma il primo in assoluto mi ha corteggiato al club della mia citt\u00e0, avevo circa quindici anni, lui era un uomo di circa cinquanta anni, ossigenato e con l\u2019orecchino, ricordo un aspetto orrendo, si chiamava Danilo e lavorava nell\u2019impresa che tutti gli anni veniva a rifare i campi da tennis. Io come al solito non capivo le sue intenzioni, lui mi sorrideva, mi accarezzava mentre mi passava vicino, poi un giorno mi chiese di andarlo a trovare a casa, mi avrebbe anche pagato il taxi. Dentro di me pensai, ma perch\u00e9 questo vuole che vada a casa sua? Mi vuole forse fare ascoltare qualche disco? \u00a0Ero proprio ingenuo\u2026 Per fortuna il titolare dell\u2019impresa un pomeriggio mi chiam\u00f2 in disparte e, in dialetto Piemontese mi disse\u2026 ei Cit fa atensiun che cul l\u00ec a le cupiu. \u201c ei piccolo fai attenzione che quello li \u00e8 cupio\u201d<\/p>\n<p>La seconda esperienza mi capit\u00f2 qualche anno dopo, mi trovavo alle giostre, una nuova attrazione era circondata da tantissime persone incuriosite, si trattava della macchina gru, quella che comandi con due pulsanti e cerchi di indirizzarla verso l\u2019oggetto desiderato. Stavo curiosando cercando di capire come funzionava, in pratica mi trovavo dietro ad altre persone, ad un certo punto senza volerlo iniziai a muovermi avanti e indietro spinto da una persona dietro di me, era un signore sui cinquanta con un impermeabile grigio e un cappello in testa, portava anche un paio di occhiali rotondi. Il mio primo pensiero fu, questo spinge perch\u00e9 vuole vedere meglio.<\/p>\n<p>Quindi infastidito mi spostai e andai dalla parte opposta, dopo qualche minuto ricominciai nuovamente a muovermi avanti e indietro, spinto da chi? l\u2019uomo grigio\u2026 si era spostato anche lui attaccandosi nuovamente al mio posteriore!!! Aveva deciso di accoppiarsi con me\u2026<\/p>\n<p>La terza esperienza amico Socrate la ebbi come ti accennavo prima, al militare, devi sapere che durante la libera uscita e prima di conoscere Rosaria, mi recavo spesso con i miei amici in discoteca, precisamente a Tarquinia lido, un posto incantevole, pieno di turisti.<\/p>\n<p>All\u2019interno della discoteca lavorava come guardarobiere un tizio sui quaranta, gay conclamato dal suo modo di vestire di muoversi e di parlare.<\/p>\n<p>A differenza dei miei amici mi trattava diversamente, ad esempio, non mi faceva mai pagare la quota del guardaroba quando andavo via, e questo mi insospett\u00ec parecchio. Poi una sera ebbi la certezza che gli piacevo, perch\u00e9 mi chiam\u00f2 in disparte e mi disse\u2026 \u201csei proprio carino sai\u201d!!!<\/p>\n<p>In quel periodo non avevo ancora conosciuto Rosaria, per\u00f2 uscivo con una ragazza del posto di cui non ricordo pi\u00f9 il nome, eravamo solo amici, si passeggiava insieme e si chiacchierava parecchio, una sera senza rendermene conto feci tardi, avevo appuntamento con i miei amici nella piazza di Tarquinia alle venti, ma, distratto dai discorsi si fecero le venti e trenta, corsi subito verso la piazza, ma dei ragazzi neanche l\u2019ombra, erano andati via.<\/p>\n<p>Da Tarquinia a Monte Romano c\u2019erano circa quindici chilometri quindi decisi di fare l\u2019autostop, fermo al bordo della strada con il dito pollice che guardava verso l\u2019alto, aspettai qualche santo che mi desse un passaggio, dopo qualche minuto una mini rossa si ferm\u00f2, sai chi era?<\/p>\n<p>-Il tuo amico guardarobiere della discoteca<\/p>\n<p>-Bravo proprio lui, mi venne subito il panico.<\/p>\n<p>-Cerchi un passaggio?<\/p>\n<p>-mm mmm mmmm si<\/p>\n<p>-Sali dai che ti porto.<\/p>\n<p>-E cos\u00ec entrai in macchina con la consapevolezza che avrei perso la verginit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; E la hai persa?<\/p>\n<p>-Socrate ma che domande!!! No che non la persi, anche perch\u00e9 se ci avesse provato lo avrei sicuramente picchiato, sarebbe stato facile perch\u00e9 era proprio una signorina\u2026 invece \u00e8 stato gentilissimo, nel tragitto mi raccont\u00f2 un po\u2019 della sua vita, mi chiese della mia, e arrivammo davanti alla caserma, lui felice di avermi accompagnato, io di essere rimasto integro!!!<\/p>\n<p>-Ti sto annoiando?<\/p>\n<p>-Ma scherzi, mi sto veramente divertendo.<\/p>\n<p>-Allora continuo.<\/p>\n<p>La quarta esperienza la ebbi sempre al militare, in quel periodo uscivo con Rosaria, stavamo insieme fino alle ventuno e trenta, poi mi affrettavo a tornare in caserma per le ventidue ora del contrappello, da Monte Romano alla mia caserma bisognava fare un tragitto di circa due chilometri a piedi percorrendo una strada di campagna, questa strada era priva di luci, molte volte camminando al buio ho rischiato di finire dentro al fosso che costeggiava il percorso. Quella sera avevo gi\u00e0 percorso circa met\u00e0 del tragitto quando sentii arrivare una macchina, sar\u00e0 un mio amico pensai, anche perch\u00e9 da quel sentiero si andava solo in caserma, cos\u00ec la fermai. Con stupore mi accorsi che la persona all\u2019interno dell\u2019abitacolo era uno sconosciuto.<\/p>\n<p>-Vai in caserma? Mi domand\u00f2<\/p>\n<p>-Si<\/p>\n<p>-Sali che ti porto, sto andando anche io li<\/p>\n<p>-A quel punto pensai che fosse un ufficiale che doveva fare qualche ispezione.<\/p>\n<p>-Salito in macchina inizio a farmi discorsi strani.<\/p>\n<p>-Sei militare? Quanti anni hai? Sei fidanzato? Da che citt\u00e0 arrivi?<\/p>\n<p>-Il mio primo pensiero fu\u2026 Ci risiamo!!!<\/p>\n<p>-Vorrei raccontarti una cosa posso?<\/p>\n<p>-Mi dica, risposi<\/p>\n<p>-Conosco una coppia di amici, e lei vuole fare l\u2019amore con me\u2026 solo che ho un piccolo problema, sono ricchione.<\/p>\n<p>-Iniziai a sentire caldo, anche se era inverno pieno. Possibile!!! Pensai, sto vivendo un incubo, qualcuno mi svegli per favore. Invece era tutto vero, l\u2019uomo, la macchina, io, il caldo, la caserma che ad un certo punto, anche se mancavano pochi metri all\u2019arrivo, mi sembr\u00f2 lontanissima.<\/p>\n<p>-Senta Signore, per favore mi lasci stare, io sono fidanzato, ho una mamma che mi aspetta a casa, mi piacciono le donne, ma tanto tanto, guardi, ne vado pazzo, le amo tutte anche se sono brutte\u2026sono la persona sbagliata per fare questi discorsi ok?<\/p>\n<p>-Tranquillo, non devi preoccuparti ti lascio in pace.<\/p>\n<p>-E cos\u00ec mi accompagn\u00f2 davanti la caserma e se ne and\u00f2.<\/p>\n<p>Tirai un sospiro di sollievo chiedendomi\u2026 Mi andr\u00e0 bene anche la prossima volta?<\/p>\n<p>-E la prossima volta ci fu?<\/p>\n<p>-Eccome se ci fu.. ci fu, ci fu!!!<\/p>\n<p>-Mi trovavo al lavoro, ero appena stato assunto, nelle settimane seguenti un uomo si avvicin\u00f2 a me e con fare molto cordiale si present\u00f2, successivamente mi venne a trovare diverse volte, ed ogni volta mi invitava alla macchinetta del caff\u00e8 per offrirmene uno, non voleva mai che pagassi io, doveva sempre pagare lui, e cos\u00ec nei giorni passati, sempre pronto ad offrirmi il solito caff\u00e8. Non avevo sospetti strani, anche perch\u00e9 tutto avrei pensato di quell\u2019uomo, meno che fosse gay. Era talmente peloso che se mi avesse prestato met\u00e0 della sua pelliccia, avrei sicuramente fatto concorrenza a Lucio Dalla. I peli gli uscivano persino dalle orecchie, era veramente disgustoso!!!<\/p>\n<p>Quando un giorno, un signore Siciliano mi mise in guardia. E in dialetto mi sussurr\u00f2 le seguenti parole \u201c veni cc\u00e0 ta diri na cosa, talia ca chiddu e fimminuzza ca scusa ro caf\u00e8 poi t\u2019assicuta\u201d<\/p>\n<p>\u201cVieni qua ti devo dire una cosa, guarda che quello \u00e8 femminuccia, con la scusa del caff\u00e8 poi ti rincorre\u201d.<\/p>\n<p>-Capisci\u2026me ne succedeva una dietro l\u2019altra, non facevo in tempo a riprendermi dallo spavento di un\u2019ipotetica violenza carnale che subito dopo mi ritrovavo nella stessa imbarazzante situazione.<\/p>\n<p>Perseguitato dagli uomini.<\/p>\n<p>Mi sono spesso domandato perch\u00e9 li attraevo cos\u00ec tanto e cos\u00ec tanti, qualche risposta me la sono data, ma in fondo non lo ho mai capito.<\/p>\n<p>-Di sicuro piacevi, non vedo altro motivo caro Calogero<\/p>\n<p>-Si ho capito, ma vivevo in un gruppo, avevo tanti amici, mica erano tutti brutti, eppure ero solo io al centro dell\u2019attrazione, l\u2019unico perseguitato. Come quell\u2019altra volta\u2026<\/p>\n<p>Mi trovavo a Palermo in vacanza, era il mese di agosto e come tutti gli anni si andava a trovare i nonni.<\/p>\n<p>Quella mattina mamma mi disse, Erino fammi un favore, vai in piazza Lolli porta chicca a fare la pip\u00ec. Piazza Lolli era famosa anche per un cinema che proiettava film porno tutti i giorni.<\/p>\n<p>Era un caldissimo pomeriggio estivo, la mia cagnolina passava da un albero di palma all\u2019altro cercando quello pi\u00f9 consono per il bisogno, quando ad un certo punto la vidi puntare qualcuno da lontano, aveva preso le sembianze di un cane da caccia, sguardo fisso verso l\u2019orizzonte, orecchie tese verso l\u2019alto, zampina destra leggermente piegata verso il proprio petto\u2026 poi come una scheggia part\u00ec, sembrava che un bisonte la stesse rincorrendo talmente filava, invano furono i miei tentativi di fermarla con richiami vocali, chicca!!! Chicca chicca!!! Fermati!!! Vieni subito qua!!! Non ci fu verso, chicca attravers\u00f2 tutta la piazza, e anche il corso di strada che costeggiava appunto la piazza rischiando di finire sotto una macchina, a quel punto and\u00f2 vicino a una donna che aveva sicuramente scambiato per mia madre, anche perch\u00e9 le assomigliava molto, quando per\u00f2 si accorse che non era lei, si ferm\u00f2 li e non si mosse pi\u00f9.<\/p>\n<p>Io ero molto lontano, e cominciai a correre per andare a recuperarla quando, vidi un ragazzo altissimo e grasso prenderla in braccio, attraversare il corso, e dirigersi verso di me.<\/p>\n<p>-Grazie sei stato veramente gentile a momenti finisce sotto una macchina<\/p>\n<p>-Prego prego, che bella cagnetta, che razza \u00e8<\/p>\n<p>-E\u2019 un pincer!<\/p>\n<p>-Ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec piccola, ma senti un po\u2019, non ti ho mai visto da questa parti insieme al tuo cane sei nuovo della zona?<\/p>\n<p>-Si, sono ospite di mia nonna, non abito qua abito a Torino<\/p>\n<p>-Ho capito, posso dirti una cosa\u2026<\/p>\n<p>-Dimmi pure<\/p>\n<p>-Lo sai che sei proprio un bel ragazzo!!!<\/p>\n<p>Devi sapere caro Socrate che quel pomeriggio faceva gi\u00e0 un caldo infernale e sudavo di mio\u2026<\/p>\n<p>Sudavo dalla schiena, dalla fronte, dalle ascelle, dal petto, mi accorsi per\u00f2, dopo le parole pronunciate dal tizio, che iniziai a sudare anche dai talloni dei piedi\u2026<\/p>\n<p>Ebbi un attimo di speranza illudendomi di aver interpretato male le sue parole, infatti gli dissi<\/p>\n<p>-Hai detto che il cane \u00e8 di una bella razza?<\/p>\n<p>-No, ho detto che tu sei un bel ragazzo\u2026<\/p>\n<p>Iniziarono a sudarmi anche le unghie dei piedi, quindi presi in braccio chicca gli risposi grazie e mi allontanai.<\/p>\n<p>Dopo qualche metro per\u00f2 mi accorsi che mi stava seguendo, quindi allungai il passo, e cos\u00ec fece anche lui, decisi allora di correre a gambe levate pensando che si sarebbe arreso, invece no!!! Era pure veloce nonostante la sua enorme stazza, riusciva a starmi dietro\u2026 raggiunsi il portone di mia zia, per fortuna era aperto, mi infilai dentro e nel momento in cui iniziai a salire le tre rampe di scale, apparse lui\u2026 ormai stanco, pallido, sudato, e con un filo di voce mi disse\u2026 \u201cse vieni al cinema lolli ti faccio un bel pompino\u201d<\/p>\n<p>Per\u00f2, non fece in tempo a pronunciare la parola pompino, mancava ancora la \u201co\u201d quindi pronunci\u00f2 pompin, che gi\u00e0 avevo bruciato circa trenta gradini di marmo, con chicca in braccio che continuava a guardarmi incuriosita. Sono certo che si sar\u00e0 chiesta anche lei\u2026bau babau bau babau bau bau\u201c???<\/p>\n<p>\u201cma che cazzo sta succedendo oggi???\u201d.<\/p>\n<p>-Che ne dici Socrate, ho battuto tutti i record?<\/p>\n<p>-Direi di si. Ti faccio i miei pi\u00f9 sinceri complimenti.<\/p>\n<p>Adesso per\u00f2 devo andare, \u00e8 giunta l\u2019ora, spero di vederti presto e di ascoltare qualche altro tuo racconto, ci conto!<\/p>\n<p>Socrate mi abbraccio stringendomi con forza al suo corpo, e\u2026mentre le sue mani scivolavano sulle mie natiche, pensai\u2026<\/p>\n<p>O no ci risiamo!!!<\/p>\n<p>Sudato marcio mi svegliai dal sonno, fortunatamente ero tornato sulla terra\u2026<\/p>\n<p>L\u2019auto-ipnosi aveva funzionato perfettamente\u2026<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3610\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3610\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una buona occasione nella vita si presenta sempre, il problema \u00e8 saperla riconoscere e a volte non \u00e8 facile. 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Ad esempio in amore, quali occasioni mi sono lasciato sfuggire, e se invece di lei avessi scelto l\u2019altra, magari Rosaria, la romana, che a distanza di venticinque anni penso [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3610\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3610\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1078,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3610","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3610"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1078"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3610\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}