{"id":36093,"date":"2018-05-30T22:52:03","date_gmt":"2018-05-30T21:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36093"},"modified":"2018-05-30T22:52:03","modified_gmt":"2018-05-30T21:52:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-aria-respiro-luce-di-laura-ghirlandetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36093","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Aria &#8211; Respiro &#8211; Luce&#8221; di Laura Ghirlandetti"},"content":{"rendered":"<p>Le pareti dichiaravano freddo, silenzio.<br \/>\nLa luce ripeteva solo bianco: il bianco marmoreo lucidato del lavabo dove penzolavano gi\u00e0 scalati i capelli scarlatti della ragazza vestita di seta indaco.<br \/>\nOgni movimento attutito era una movenza felina, un ribadirsi di sinuoso silenzio, morbido, da toccare.<br \/>\nLe forbici soltanto, scandivano un tempo, con il ticchettio del loro balen\u00eco di metallo. E tagliavano; toglievano la possibilit\u00e0 dell\u2019esagerazione, riducevano, inquadravano, disciplinavano e tutto era silenzio, sopra il ritmo.<br \/>\nBianca luce che rasserenava: precisa, asettica, emanante profumo.<br \/>\nFuori dalla finestra, un palazzo storto mendicava: sordo, grigio, pesante, tutto indecoroso nell\u2019essere indecentemente avvizzito, sporcato, oltraggiato dall\u2019 incuria, dalla calura, dallo stridore dei tram che frenavano in curva per evitare un\u2019auto in corsa che sgasando coloriva di invidia tutte le sue pareti, sudici muri che erano di scandalo come un contrasto insanabile, a quel dolce rigore di concentrazione che vedeva continuamente di rimpetto a s\u00e8.<br \/>\nInsonorizzato, dietro il vetro, il palazzo urlava il suo bisogno di piet\u00e0, mentre -dentro- il leggero massaggio sulla cute cerebrale cullava insieme all\u2019 acqua che, addomesticata, ricolava nel lavabo e accompagnava come voce il respiro delle forbici; in questa musica la mente ripeteva a se stessa nel nulla del suo percepirsi: aria- respiro-luce, aria-respiro-luce.<br \/>\nCome una litania.<br \/>\nIntanto l\u2019acqua spruzzata da un nebulizzatore dava vita ad un arbusto, che con forza invincibile sembrava prorompere dal vaso che ancora ne conteneva le radici.<br \/>\n\u201cIl tempo della crescita pu\u00f2 essere una serra, come questa, dove sganciati dal mondo si esiste nella virtualit\u00e0 del taglio-colore\u201d un sorriso abbacinante, e Pierre si avvicin\u00f2 posando il nebulizzatore, e presentandosi alle nuove clienti con il motto personale dell\u2019azienda.<br \/>\nParole attutite, devote: \u201ccome si vuole signora oggi?\u201d \u201ctagliamo un po\u2019?\u201d \u201cla riga sempre di lato?\u201d \u201cdi che colore preferisce?\u201d<br \/>\nE poi altre voci, come di un coro di giovani donne mai invecchiate, tocco di mani delicate, che sapevano inaspettatamente ritrovare la franchezza del contatto quando l\u2019approntamento dell\u2019 asciugamano per la prima rabbrividente asciugatura lo avesse richiesto.<br \/>\nSganciati dal mondo.<br \/>\nPierre si avvicin\u00f2 anche a lei, e per prima cosa tir\u00f2 la tendina grigio metallizzata, il sole era troppo abbagliante e non consentiva alla luce di spandersi omogeneamente, in quel chiaro vagamente opaco che ha la luce nella prima mattina estiva.<br \/>\nLa ragazza con un gesto repentino si tocc\u00f2 con la mano i capelli bagnati, quasi come si fosse ricordata di qualcosa, e guard\u00f2 fuori oltre la tendina oscurante tirata; quello che vide fu silenzio:<br \/>\ndavanti al palazzo un giovane quarantenne sovrappeso masticava violentemente le famose macro chips emozionali, tanto ultimamente reclamizzate dai giornali e rotocalchi.<br \/>\n\u201cA zero.\u201d si limit\u00f2 a dire.<br \/>\n\u201cMa signora non le sembra un p\u00f2 troppo, un p\u00f2 tutto e subito\u2026 sar\u00e0 un drastico cambiamento non crede?\u201d<br \/>\nPierre aveva un lieve sorriso sornione negli occhi, come incredulo.<br \/>\n\u201cCredo che lo preferirei.\u201d<br \/>\nRibatt\u00e8 lei fredda, decisa, e senza scrupoli.<br \/>\nPierre abbass\u00f2 gli occhi , prese le forbici nella mano destra;\u00a0lo sforbiciare inizi\u00f2 leggero e implacabile, le ciocche vermiglie cadevano a terra ovattate come neve.<br \/>\n\u201cUn caschetto preciso. .. alla Jeanne d\u2019Arc. Sicura che cos\u00ec non basta?\u201d<br \/>\n\u201cSicura.\u201d<br \/>\nPierre deglut\u00ec, si prese tutto il tempo necessario, e con uno sguardo vacuo, lontano, azion\u00f2 un piccolo rettangolo nero.<br \/>\nSubito un rumore metallico si insinu\u00f2 nello spazio con la sua voce insistente, non modulata, gel\u00f2 gli astanti, che assistettero impassibili e disperati alla depilazione del cranio della ragazza.<br \/>\nNessuna parola, dopo che fu completamente rasata un solo dolce sorriso di lei stranamente arrendevole.<br \/>\n\u201cPerch\u00e8 mai l\u2019avr\u00e0 fatto? Tutti questi bellissimi capelli\u2026 e il freddo che patir\u00e0 quella ragazza l\u00e0 fuori. \u201d<br \/>\nripeteva Pierre raccogliendo da terra le ciocche rimaste ancora un p\u00f2 stordito dimenticandosi a\u00a0causa dell\u2019aria condizionata, perfettamente dosata, di trovarsi a luglio inoltrato.<br \/>\n\u201cCerti comportamenti sono semplicemente ridicoli.\u201d<br \/>\nLa voce rauca della distinta signora alla cassa aveva iniziato a parlare, e aveva il suono che le monete attentamente contate del resto facevano graffiando sul marmo grezzo del bancone.<br \/>\n\u201cI vizi umani infiniti, le ambizioni poi\u2026 spropositate, e di quelle non ne vogliamo nemmeno sentir parlare.\u201d<br \/>\nTroncando cosi la questione; Pierre con un gesto preciso e contenuto, tolse di mano ad una delle inservienti la ramazza iper-silent e raccolse quei moncherini di seduzione.<br \/>\nLa ragazza ancora sulla seconda porta insonorizzata rovistava nella borsetta, ne estrasse infine una<br \/>\nmascherina bianca, la indoss\u00f2, le copriva met\u00e0 del viso, ma quando usc\u00ec aveva la testa completamente nuda.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36093\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36093\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pareti dichiaravano freddo, silenzio. La luce ripeteva solo bianco: il bianco marmoreo lucidato del lavabo dove penzolavano gi\u00e0 scalati i capelli scarlatti della ragazza vestita di seta indaco. Ogni movimento attutito era una movenza felina, un ribadirsi di sinuoso silenzio, morbido, da toccare. Le forbici soltanto, scandivano un tempo, con il ticchettio del loro [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36093\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36093\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":16278,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-36093","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36093"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16278"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36093"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36126,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36093\/revisions\/36126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}