{"id":3608,"date":"2010-05-14T11:15:33","date_gmt":"2010-05-14T10:15:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3608"},"modified":"2010-05-14T11:15:33","modified_gmt":"2010-05-14T10:15:33","slug":"donna-burqa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3608","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Donna Burqa&#8221; di Marco Marini"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 6pt;\"><span style=\"12pt;\">\u00c8 una calda giornata di tarda primavera. Una donna musulmana sulla quarantina, robusta, lavora alla mensa di una privata universit\u00e0 fuori centro citt\u00e0. Indossa un velo scuro che scende fino alla vita, copre il capo e lascia scoperti gli occhi. Si trova nell\u2019area di somministrazione dei primi piatti. \u00c8 il primo giorno di lavoro. Mancano pochi minuti all\u2019ora di pranzo; il responsabile del servizio di ristorazione le raccomanda di servire veloce e gentile. La mensa si riempie. La donna serve i ragazzi. La fila si fa lunga. \u00c8 l\u2019ora di punta. Un gruppetto di tipe e tipi perde la pazienza e provoca la donna con falsi complimenti; poi se ne vanno in direzione dell\u2019area \u201ccarne alla griglia\u201d e si prendono un hamburger. La donna continua nel suo lavoro facendo finta di niente. Si fa un gran mormorio tra la maggior parte dei ragazzi seduti tra i tavoli a proposito della poca porzione servita nel piatto e della scarsa igiene delle mani della donna. Il responsabile alla cassa percepisce il brusio insistente, si dirige verso la donna e le comunica di ritirare il carrello pieno di vassoi e continuare il suo lavoro in cucina. Al posto della donna robusta subentra un\u2019altra operatrice. Molti dei vassoi caricati sul carrello sono pieni di avanzi. La mensa \u00e8 vuota, la donna ha finito il suo turno. Il responsabile la informa che \u00e8 stata spostata in cucina con mansione di aiuto preparazione pasti e riordino della sala. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 6pt;\"><span style=\"12pt;\">La donna percorre un lineare tratto di strada; sotto un ponte nota una manica di maglietta da calcio uscire da un bidone circolare. La prende con s\u00e9 e la mette in un sacchetto bianco da spesa. \u00c8 dell\u2019Inter, \u00e8 molto rovinata. Perde l\u2019autobus da poco partito. Prima di prendere la metropolitana, vicino alla fermata dell\u2019autobus, entra in una cabina telefonica. Chiama suo figlio di 8 anni: \u201cTra poco tempo sono a casa, ho un regalo!\u201d fa la donna; poi chiude la comunicazione e si dirige nel tunnel del metr\u00f2. Prende il biglietto, lo inserisce nel tornello e s\u2019incammina verso il metr\u00f2 scendendo una lunga scalinata divisa in tre spazi. Il grande orologio circolare appeso alla parete, all\u2019inizio della scalinata, segna le 14 e 55 minuti. Il tempo di attesa del mezzo di trasporto \u00e8 3 minuti e mezzo. La donna inserisce qualche centesimo all\u2019interno di un distributore di merendine e bevande. Una donna con il pancione sulla trentina con la pelle dorata si trova all\u2019inizio della scalinata. Tra le mani tiene una carrozzina. All\u2019interno non si intravede il bambino\/a coperto\/a da un velo scuro. Porta anche un borsone pesante. La donna musulmana beve un sorso di acqua presa dalla macchinetta. Una madre e un bambino vagabondi la osservano. La donna se ne accorge. Stringe nella mano il resto uscito dalla macchinetta. Si avvicina al piccolo e gli dona i pochi cent di resto. \u201cGrazie e buona fortuna\u201d gli fa la madre del piccolo. Il metr\u00f2 arriva presso la fermata. Manca un minuto e mezzo alle 15. La donna si avvicina alla linea gialla. Non si accorge del sacchetto bianco che ha dimenticato vicino al distributore. Un tipo e tipa con skateboard tra le mani escono dal piccolo bar-tavola calda della stazione. Da un vecchio jukebox, che si trova nel piccolo locale, proviene musica orecchiabile. Il tipo e la tipa indossano una canotta di basket NBA e portano sul capo grosse cuffie collegate a un iPod. Si dirigono verso il metr\u00f2. La donna con il pancione si trova a met\u00e0 scalinata. Il volo improvviso di un piccione sfiora il capo della donna che inciampa in un gradino, perde l\u2019equilibrio e cade all\u2019indietro. Le sfugge anche la carrozzina che precipita a velocit\u00e0 sostenuta in direzione del sacchetto bianco. I due giovani con le grosse cuffie si accorgono dell\u2019accaduto. Si trovano poco dietro la donna distesa sui gradini. Entrambi con rapidit\u00e0 montano lo skateboard e scendono la lunga scalinata ai lati. La donna musulmana entra all\u2019interno del mezzo di trasporto. \u00c8 affollato, i finestrini sono aperti. La donna si trova vicino alle porte del metr\u00f2. La carrozzina ha terminato la scalinata e si sta dirigendo contro il sacchetto e il distributore. La velocit\u00e0 \u00e8 molto elevata. Un grande silenzio circonda il piano sotterraneo. Quando manca meno di un metro all\u2019impatto gli skate dei due ragazzi bloccano le ruote della carrozzina. Le porte del metr\u00f2 si chiudono. La donna quarantenne si accorge del sacchetto bianco. Batte un pugno contro il vetro della porta. I tanti occhi delle persone che affollano il mezzo sono immobili a fissare la carrozzina ferma e il sacchetto bianco. Poi li voltano in direzione della donna col burqa. Il metr\u00f2 riparte. Intanto la donna col pancione si trova a breve distanza dall\u2019uscita della stazione; si sfila un cuscino bianco dalla maglietta, lo getta all\u2019interno di un bidone e con passo veloce si dirige verso l\u2019uscita portando con s\u00e9 il pesante borsone. Mancano dieci secondi alle 15. I due tipi con lo skateboard osservano l\u2019interno della carrozzina. Scoccano le tre del pomeriggio. Le campane di una piccola chiesetta, poco distante dalla stazione, suonano. Il cielo \u00e8 coperto. Un fortissimo botto proveniente dalla stazione del metr\u00f2 copre il suono delle grosse campane. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 6pt;\"><span style=\"AR-SA;\">Un camioncino color grigio della polizia parte da una stretta strada di periferia. <\/span><span style=\"AR-SA;\">All\u2019interno si trova la donna musulmana col burqa. Il suo volto \u00e8 appoggiato alle sbarre dello sportello posteriore. Con gli occhi rossi osserva un bambino che si trova seduto dietro un piccolo balcone a ringhiera di un alto palazzo. Il piccolo tra le mani stringe un pallone neroazzurro. Numerose persone lanciano sassi e urla contro la donna. Un lenzuolo si alza sopra le mani degli individui; \u00e8 impressa una scritta: \u201cVOGLIAMO LA SUA TESTA SENZA IL VELO NERO\u201d. La vettura si allontana. Un foglio di giornale si trova ai bordi di un sottile marciapiede. In primo piano \u00e8 stampato un titolo dai caratteri grandi: \u201cDONNA BURQA FA STRAGE NEL METRO\u2019: DECINE DI MORTI\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"center;\"><span style=\"AR-SA;\"><strong>FINE<\/strong><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3608\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3608\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una calda giornata di tarda primavera. 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