{"id":36032,"date":"2018-05-30T17:25:49","date_gmt":"2018-05-30T16:25:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36032"},"modified":"2018-05-30T18:04:03","modified_gmt":"2018-05-30T17:04:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-vincenza-di-laura-corrado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36032","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Vincenza&#8221; di Laura Corrado"},"content":{"rendered":"<p>&#8211; L\u2019unico cruccio di Cenerentola sono i lavori di casa. Pulisce, lava, stira e poi arriva un bel ragazzo che la salva, pagandole una donna delle pulizie. Sempre donne. Donne da salvare, da corteggiare, da incolpare. Purtroppo ci sono ancora uomini convinti che le donne siano inette e che vadano salvate. In qualsiasi modo, ma salvate.\u00a0 Ci hanno convinto, ci hanno inculcato la secolare idea che a partire da Eva la donna sia l\u2019unica colpevole degli errori umani. Povera Eva che ignara di quello che le sarebbe stato imputato, mangi\u00f2 la mela sconvolgendo l\u2019innocenza di Adamo. Maledette donne. Povere donne. Maledette idee misogine partorite da\u00a0 uomini che non sanno vivere senza di esse.\u00ab Sono solo una costola, tutto sommato\u00bb. &#8211; Pensa il loro bizzarro inconscio.<\/p>\n<p>&#8211; Le donne-costole che vengono uccise dai loro fidanzati perch\u00e9 hanno commesso l\u2019errore di fare altre scelte, vengono violentate da sconosciuti perch\u00e9 indossano delle minigonne, vengono estromesse dal lavoro perch\u00e9 aspettano un bambino.<\/p>\n<p>Vincenza guarda il telegiornale e pensa che la donna non riuscir\u00e0 mai a levarsi di dosso i giudizi e i pregiudizi di una societ\u00e0 con una coscienza maschilista.<\/p>\n<p>Vincenza \u00e8 una giovanissima donna, una ragazza. Capelli lunghi e scuri, sempre un po\u2019 in disordine. Ha gli occhi cerulei. Ha un po\u2019 di pancia. Studia, legge, esce. Ha una vita normale ma si sente sola e cos\u00ec ha scoperto come distrarsi da quel senso di alienazione: guardare la televisione.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019 aspetto curioso della mia faccenda \u00e8 che mentre tutti sono convinti che io sia un soggetto debole, \u00a0mi sento fortissima. La mia mente \u00e8 pi\u00f9 lucida che mai. Ho una grande energia, riesco a mettere molta concentrazione nello studio. La mia lotta mi ha resa pi\u00f9 tenace. La mia lotta contro il cibo. Ci siamo io e lui, io e il cibo.<\/p>\n<p>E\u2019 un rapporto silenzioso, intimistico, potente.<\/p>\n<p>Guarda il telegiornale. C\u2019\u00e8 \u00a0una\u00a0 guerra di religione. \u00a0Donne e bambine violentate e sottomesse. Bambini usati come bombe. Attacchi terroristici. Dittature. \u00a0Non \u00e8 il mondo di Cenerentola. Nelle favole gli uomini sono sempre gentili e giusti. Sono le donne \u00a0che ricoprono i ruoli peggiori. Sono streghe, sono frustrate, assassine o povere sciocchine (le principesse), ma tutte \u00a0in attesa di un uomo che le salvi. Al massimo viene loro concessa una morte per malattia in tempi pi\u00f9 remoti (le madri delle principesse). Ma i veri trionfatori delle favole sono sempre gli uomini.<\/p>\n<p>Uomini cattivi, uomini buoni. C\u2019\u00e8 ambiguit\u00e0.<\/p>\n<p>A volte i bambini assumono delle posizioni strane. Si siedono a testa in gi\u00f9, si mettono sotto il tavolo, si distendono per terra. Per questo ricevono continui rimproveri. Eppure i bambini continuano, per curiosit\u00e0, per meravigliarsi.<\/p>\n<p>&#8211; Se guardo il mondo a testa in gi\u00f9 posso vedere degli angoli sconosciuti della mia camera. Posso assumere un punto di vista differente rispetto a quello \u00a0\u00a0cui sono\u00a0 solita\u00a0 adottare. \u00a0Da oggi in poi voglio mettermi a testa in gi\u00f9. Voglio essere diversa da tutti gli altri, quelli che mi giudicano, quelli che mi consigliano, quelli che ritengono di essere nel giusto.<\/p>\n<p>La televisione stimola in Vincenza interessanti interrogativi. Ma non hanno particolare importanza queste riflessioni sulla donna o sulla guerra o sugli uomini. Il senso, ora, per lei, dipende \u00a0da un solo \u00a0obiettivo. Dimagrire. Dimagrire fino a sparire.<\/p>\n<p>Vincenza vive nella convinzione che sparendo, tutti \u00a0potrebbero accorgersi della sua assenza.<\/p>\n<p>Non ricorda quando ha inizio la sua storia. Un insuccesso, la consapevolezza che qualcosa non va nel modo giusto,\u00a0 antiche parole che hanno arrecato dolore, un perdono mai concesso. Non capisce cosa la abbia portata a quella scelta, a quella battaglia. Ma tutto la porta a pensare che quella battaglia possa essere la strada giusta. E\u2019\u00a0 sola con se stessa, \u00e8 la protagonista assoluta di uno grandioso progetto: dimagrire.<\/p>\n<p>E in tutto questo, il suo fedele compagno \u00e8 un televisore. Conduce la sua esistenza accompagnata dai fatti di cronaca che rappresentano per lei un\u2019enorme distrazione e rafforzano la sua convinzione che il mondo sia orribile. Si sente \u00a0un\u2019esperta.<\/p>\n<p>Inizialmente non comprendeva per quale ragione le emittenti televisive trasmettessero immagini cruenti come cadaveri di uomini o donne uccise, pozze di sangue. Erano immagini inaccettabili ai suoi occhi. La scandalizzava la mancanza di censura di visioni tanto violente. Scandalo da lei \u00a0provato e rafforzato dal fatto che tali immagini venissero trasmesse \u00a0dai telegiornali a qualsiasi ora del giorno. E i telegiornali pi\u00f9 importanti e dettagliati vengono trasmessi all\u2019ora di cena o all\u2019ora di pranzo. Mentre si consuma un piatto di pasta al sugo si guarda con\u00a0 sfacciata disinvoltura\u00a0\u00a0 un cadavere steso a terra.<\/p>\n<p>&#8211; Non capisco. Ma allora si pu\u00f2 guardare qualsiasi cosa senza esserne coinvolti? Probabilmente l\u2019informazione\u00a0 ha pi\u00f9 forza se \u00e8 anche guardata.<\/p>\n<p>Udito e vista.<\/p>\n<p>Poi ha capito una cosa. Ha capito leggendo il libro di una \u00a0filosofa<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Occorrono quattro \u00a0settimane per abituarsi al dolore degli altri e non esserne pi\u00f9 coinvolti emotivamente. Quattro settimane per non percepire pi\u00f9 lo squallore, l\u2019oscenit\u00e0 di certe immagini e sentirle normali. Cos\u00ec, guardando i cadaveri in televisione anche lei all\u2019inizio li trovava disgustosi e spostava lo sguardo sul portafrutta ma poi pian piano ha cominciato a guardare; e ora guardare una pubblicit\u00e0 di detersivi o un uomo morto per strada e il lenzuolo insanguinato non la raccapriccia pi\u00f9.<\/p>\n<p>La morte \u00e8 diventata banalit\u00e0.<\/p>\n<p>La televisione \u00a0dice che si possono guardare queste scene.<\/p>\n<p>&#8211; Che strano che poi ci siano uomini che\u00a0 perdono il senno se per strada vedono una donna in minigonna e la violentano lasciandola con noncuranza in una pozza di sangue e poi vanno a bere il caff\u00e8 -. Pensa sarcasticamente Vincenza.<\/p>\n<p>Semplicemente, abitudine alla violenza.<\/p>\n<p>Ma, Vincenza, non guarda soltanto il telegiornale. Si allieta anche con i reality show, i talent show, i talk show. Interessanti.<\/p>\n<p>Ecco, le sue giornate trascorse a guardare la televisione.<\/p>\n<p>\u00ab Cosa \u00e8 diventata? E\u2019 una fissata?\u00bb . Mormoravano tutti. \u00ab Vincenza, per\u00f2, sei troppo magra. Mangia un po\u2019 di pi\u00f9.\u00bb<\/p>\n<p>Vincenza \u00e8 gi\u00e0 particolarmente irritabile, \u00a0e i \u00a0loro commenti lacrimevoli la irritano ancora di pi\u00f9. La irrita lo sguardo di commiserazione che le regalano continuamente o quello disgustato che cercano di celare. La irrita la loro presunzione di sapere cosa custodisca nella mente.<\/p>\n<p>Ha fatto tante diete, ma mai con tanto trasporto e tanta convinzione . Non ricorda quando ha cominciato la sua battaglia. Ricorda tuttavia l\u2019eccitazione iniziale. Aveva una fortissima determinazione. Per certi versi fu quasi divertente.<\/p>\n<p>Calcola continuamente le calorie che fa entrare nel suo corpo. 1800 sono le calorie consigliate per una giovane donna. Le ha ridotte a 1000 secondo i suoi piani, ma per non sbagliare arrotonda \u00a0sempre per eccesso. Cos\u00ec, forse, le calorie che prende potrebbero essere 500 o 600.<\/p>\n<p>Sul retro di ogni alimento viene riportato un piccolo grafico con le indicazioni delle calorie per pezzo o per 100 g. Vincenza ha tirato fuori dalla sua memoria scolastica le favolose proporzioni. Moltiplica, dividi e poi somma tutte le calorie ingurgitate. Per gli alimenti di cui non sa l\u2019apporto calorico aumenta presumibilmente.<\/p>\n<p>Un automa. Forza e debolezza, rabbia e soddisfazione si mischiano impedendole di capire cosa effettivamente prova. E\u2019 concentrata ma stanca, \u00a0irritata ma allo stesso tempo contenta quando capisce che finalmente gli altri vedono i suoi sforzi. La gente la vede magra ma non \u00e8 mai sufficiente. Non \u00e8 mai abbastanza magra.<\/p>\n<p>&#8211; Ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Lo specchio le fa vedere immagini diverse. Solo la bilancia le annuncia quotidianamente\u00a0 i suoi successi. E il tatto. Toccare le ossa che spuntano dal suo corpo smagrito la rendono soddisfatta. Gli occhi, invece, la \u00a0ingannano.<\/p>\n<p>Tatto e vista.<\/p>\n<p>Il cibo \u00e8 il suo unico pensiero. Del resto bisogna mangiare da quando ci si sveglia a quando si va a dormire. Colazione, merenda, pranzo, merenda, cena. E cos\u00ec non fa altro che pensare al cibo, al cibo che non mangia.<\/p>\n<p>Vincenza si \u00e8 \u00a0abituata a non mangiare ma a volte la fame vince. Soprattutto di notte. Profumi deliziosi, sapori dolci, salati.<\/p>\n<p>Olfatto e gusto.<\/p>\n<p>&#8211; Per punizione non\u00a0 manger\u00f2 nulla domani.<\/p>\n<p>&#8211; Mi chiamo Vincenza. Che nome banale e paradossale indosso. Io che sono nata perdente. Ma la partita che ho scelto di giocare mi vedr\u00e0 finalmente vittoriosa.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che pensa di se stessa.\u00a0 E\u2019 l\u2019immagine fisica che cerca ma forse \u00e8 anche un\u2019altra immagine di se stessa che le sfugge.<\/p>\n<p>E\u2019 diventata antipatica. Cela strani sentimenti di odio verso tutti. Vincenza \u00e8 diventata il suo corpo.<\/p>\n<p>Legge con morboso interesse le riviste di diete. Ne esistono tantissime, ma la sua preferita \u00e8 la dieta della luna: per 24 ore quando la luna cambia la sua fase, bisogna bere soltanto liquidi. E poi ci sono gli integratori dietetici, ben nascosti nell\u2019armadio. Ne prende due al giorno. Straordinariamente efficaci, anche se costosi. Fa attivit\u00e0 fisica nella sua cameretta. Sale e scende le scale continuamente. E fa tutto questo masticando chewing gum perch\u00e9 ha letto, da qualche parte, che abbinato con attivit\u00e0 fisica stimoli il metabolismo.<\/p>\n<p>Un\u2019altra chicca \u00e8 la tuta. Ne ha trovato una nera e l\u2019ha pagato pochissimo. Ne \u00e8 felice. Se la infila e ci sta dentro il pi\u00f9 possibile. Suda tanto ma in realt\u00e0 la tuta la diverte poco. Eh si, perch\u00e9 questa sorta di crociata Vincenza la vive anche con spirito quasi avventuroso. Vuole sentirsi sempre attiva. Quella cosa indosso le da fastidio e la fa sudare troppo.<\/p>\n<p>I vestiti ormai sono tutti larghi. Ne occorrono di nuovi.<\/p>\n<p>Vincenza \u00e8 infastidita quando le commesse la guardano con commiserazione dicendole che forse sarebbe meglio prendere una 38 anzich\u00e9 una 42.<\/p>\n<p>&#8211; Il ventre \u00e8 piatto, il seno \u00e8 piatto, le gambe sono magre. Finalmente posso indossare quello che voglio.<\/p>\n<p>Vincenza si guarda allo specchio ma guarda solo il suo corpo. Non si guarda mai il viso.<\/p>\n<p>Sta bene nel suo nuovo guscio.<\/p>\n<p>Vincenza non vuole diventare Cenerentola. Se ne infischia delle convenzioni costruite dagli uomini e dalle donne che assecondano gli uomini. Vuole essere libera. Ha solo bisogno di dimagrire per dimostrare la sua esistenza.<\/p>\n<p>In un anno Vincenza ha raggiunto un peso per lei pi\u00f9 o meno accettabile. Ha 21 anni e pesa 39 kg. Tuttavia, dopo un anno, le sue emozioni non sono cambiate. Imperdonabile. Si sente imperdonabile.<\/p>\n<p>Tirannia, metamorfosi, soggezione. Vincenza si chiede se sia vittima dei suoi stessi pensieri o di qualcos\u2019altro.<\/p>\n<p>Questa domanda finalmente le risveglia la coscienza. Per il corpo ci vuole pi\u00f9 tempo. Ma va bene. Questa esperienza forse sta per finire.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> La filosofa \u00e8 Laura Boella e il libro di riferimento \u00e8 <em>Il coraggio dell\u2019etica. Per una nuova immaginazione morale. <\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36032\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36032\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; L\u2019unico cruccio di Cenerentola sono i lavori di casa. 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