{"id":36006,"date":"2018-05-30T18:08:48","date_gmt":"2018-05-30T17:08:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36006"},"modified":"2018-05-30T18:08:48","modified_gmt":"2018-05-30T17:08:48","slug":"premio-racconti-per-corti-2018-meaning-di-lisa-santucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=36006","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2018 \u201cMeaning\u201d di Lisa Santucci"},"content":{"rendered":"<p><strong>La vita di un uomo prima in coma e dopo il risveglio da paralizzato: desiderare di vivere, essere obbligato a vivere ed infine trovare una ragione degna per farlo.<\/strong><\/p>\n<p>Il protagonista \u00e8 un uomo che \u00e8 rimasto per 3 anni in coma farmacologico a seguito di un intervento, la sua mente perfettamente cosciente, ha potuto sentire tutto quello che accadeva intorno a se, senza per\u00f2 poter neanche aprire gli occhi.<\/p>\n<p>Finalmente si risveglia solo per scoprire che tutto il suo corpo \u00e8 rimasto paralizzato e che un intervento \u00e8 praticamente impossibile sia per il costo che per la difficolt\u00e0 tecnica.<\/p>\n<p>L\u2019uomo \u00e8 deluso e amareggiato, la sua condizione non \u00e8 molto diversa da quando era in coma: \u00e8 sempre immobile, sempre muto e sempre indigente, anzi si sente derubato della speranza, l\u2019unica cosa che era riuscita a sostenerlo in quegli anni; sperare di poter tornare alla sua vita normale.<\/p>\n<p>L\u2019uomo pu\u00f2 muovere solo gli occhi e si rende conto che per tutti quegli anni in cui ha provato ogni singolo giorno, con tutte le sue forze a muoversi, \u00e8 riuscito solo, dopo 3 lunghi anni, ad aprire gli occhi.<\/p>\n<p>La famiglia, che ormai era andata avanti, si ritrova ora con un malato da accudire anzi, dal momento che l\u2019uomo non pu\u00f2 respirare da solo, \u00e8 costretto in ospedale e le spese mediche sono tutt\u2019altro che sostenibili.<\/p>\n<p>L\u2019uomo era un \u201cqualunque\u201d, non aveva molte pretese nella vita, era uno scrittore di moderato successo, (anche se non abbastanza perch\u00e9 i suoi fan lo ricordassero per pi\u00f9 di 6 mesi, da quanto aveva sentito), aveva una moglie e due figli, un maschio e una femmina. La moglie era contabile in un\u2019azienda famosa e non aveva mai tempo. Il padre era mancato serenamente qualche anno prima e il solo altro membro della famiglia era la madre. L\u2019unica cosa un po\u2019 fuori dall\u2019ordinario era la sua immensa sbadataggine: non era strano che si alzasse dalla scrivania e una volta raggiunta la porta si fosse dimenticato per quale motivo era in piedi, \u201ctroppi grilli per la testa\u201d\u00a0 diceva lui, \u201cAlzheimer\u201d diceva lei. Non si \u00e8 mai saputo chi di loro avesse torto, perch\u00e9 un giorno l\u2019uomo, che si trovava in cima alle scale per cambiare una lampadina, nel corridoio del suo pianerottolo, con i bambini che urlavano in giro facendo richieste e la consegna del manoscritto in una settimana, si era dimenticato in che situazione si trovasse e cos\u00ec, al richiamo della signora Smith, cadde fracassandosi una parte del cranio e della spina dorsale.<\/p>\n<p>Lui ha sentito tutto. \u00c8 tornato cosciente due giorni dopo l\u2019intervento e ha assistito impotente al dolore dei suoi famigliari prima, alla rassegnazione poi e in fine il fastidio anche solo di andarlo a trovare.<\/p>\n<p>La madre \u00e8 stata l\u2019unica a non abbandonarlo mai, ma ormai dopo 3 anni si limitava ad andare a trovarlo una volta al mese, passando due ore ad accarezzargli viso e mani.<\/p>\n<p>Il primo anno non era stato male perch\u00e9 si trovava in una camera multipla e ogni giorno ascoltava le storie delle persone intorno a lui, piene di vita, speranza e sogni per quando sarebbero usciti dall\u2019ospedale. Poi, perdute le speranze lo hanno spostato in una stanza solo di pazienti comatosi e da quel momento neanche il giorno dalla notte pu\u00f2 distinguere, solo il gioved\u00ec, il giorno in cui viene sua madre.<\/p>\n<p>Al risveglio dunque, l\u2019uomo non ha mai provato tanta euforia e morte in un sol colpo: la prima perch\u00e9 finalmente si \u00e8 svegliato, la seconda perch\u00e9 a parte quello nient\u2019altro gli \u00e8 concesso.<\/p>\n<p>Tutti i cari si sono riuniti, tutti felici e con rinnovata speranza ma l\u2019uomo si sente pi\u00f9 morto che vivo. In quegli anni ha composto storie su storie, di ogni genere per tenere la mente sveglia, il suo cervello trabocca parole, sputa pensieri, come pu\u00f2 accontentarsi di banali \u201csi\u201d e \u201cno\u201d fatti con gli occhi?<\/p>\n<p>L\u2019uomo ha dunque deciso di morire, teneva gli occhi spalancati fino a farli asciugare, se avesse avuto la forza di respirare, probabilmente si sarebbe soffocato. Ed \u00e8 questo che l\u2019uomo non riusciva assolutamente a spiegarsi: prima era solo, non considerato, al buio, eppure mai una volta aveva pensato di voler morire, solo di tornare dalla sua famiglia. Ora tutti gli parlano e cercano di tirarlo su di morale, hanno cura di lui ma mai come adesso ha desiderato l\u2019aldil\u00e0. Vuole di pi\u00f9, vuole parlare ed incantare ancora le persone con incredibili racconti\u2026 o anche una risata \u00e8 sufficiente.<\/p>\n<p>Un giorno l\u2019uomo si sveglia incredibilmente triste, perch\u00e9 ha appena avuto una idea geniale per un romanzo, ma per quanto ci si aggrappi, in un paio di settimane al massimo sarebbe andata perduta insieme alle mille altre. Improvvisamente un bambino con un fazzoletto in testa e in sedia a rotelle si avvicina e gli chiede per quale motivo stia piangendo. L\u2019uomo \u00e8 in panico: possibile che ci fossero lacrime? Ma le sue elucubrazioni mentali sono subito interrotte dal bambino che ridendo gli risponde che no, non sono presenti lacrime, ma \u00e8 sicuro che pianga. Da quel momento l\u2019uomo ricomincia a comunicare, anche se solo con il bambino, infatti con la sua famiglia si ostina ancora a farsi disidratare gli occhi.<\/p>\n<p>Dopo quell\u2019incontro l\u2019uomo non ha per\u00f2 pi\u00f9 pensato a morire, anzi non vede l\u2019ora che arrivi un nuovo giorno, per poter parlare ancora con quel bambino. Sono diventati amici, entrambi appassionati di storie e pieni di immaginazione. Il bambino non fa che raccontare storie su storie, le trascrive anche e l\u2019uomo ha sempre l\u2019ultima parola: ad ogni frase che dice, il bambino controlla l\u2019umore dell\u2019uomo per accertarsi che vada bene. Certo \u00e8 difficile quando c\u2019\u00e8 qualcosa che non va e l\u2019uomo \u00e8 frustrato per non poterlo correggere, ma presto si rende conto che \u00e8 meglio cos\u00ec, perch\u00e9 quando finalmente il bambino scova l\u2019errore e migliora la sua storia fa un sorriso abbagliante e l\u2019uomo non pu\u00f2 essere pi\u00f9 fiero. Quando anche il bambino muore a causa del cancro l\u2019uomo ricade in depressione ma la figlia, che aveva fatto amicizia con quel bambino, continua a leggergli ogni giorno il quaderno pieno di storie, tanto che tutti vanno ad ascoltarle, anche se sono sempre le stesse e presto un editore si fa avanti per pubblicarle. Certo, sono le storie di un dodicenne malato di cancro e uno scrittore paralizzato, forse \u00e8 per questo che avevano venduto tanto, ma l\u2019uomo non ci pensa e, grazie all\u2019aiuto della famiglia che intercede per lui, gli viene affiancato un giovane scrittore emergente e da quel momento in poi ricomincia a scrivere (pi\u00f9 o meno).<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_36006\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"36006\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita di un uomo prima in coma e dopo il risveglio da paralizzato: desiderare di vivere, essere obbligato a vivere ed infine trovare una ragione degna per farlo. 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