{"id":35957,"date":"2018-05-30T17:31:30","date_gmt":"2018-05-30T16:31:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35957"},"modified":"2018-05-30T17:31:30","modified_gmt":"2018-05-30T16:31:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-sugo-di-carne-di-elisabetta-innocenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35957","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Sugo di carne&#8221; di Elisabetta Innocenti"},"content":{"rendered":"<p>Chiara apr\u00ec gli occhi poco prima che la sveglia di nonna Adele suonasse.<\/p>\n<p>Ultimamente, faceva fatica a stare al buio troppo a lungo, ma non sopportava nemmeno la luce accecante del giorno. L\u2019unico modo era portare gli occhiali da sole di sua madre, talmente scuri da farla sembrare cieca.<\/p>\n<p>Guard\u00f2 i primi raggi del sole filtrare dalle tapparelle semichiuse.<\/p>\n<p>Era quasi ora di alzarsi.<\/p>\n<p>Si tocc\u00f2 sopra il petto, dalla parte destra. Sent\u00ec un rigonfiamento dolorante sotto le dita, al lato del collo.<\/p>\n<p>Ormai era deciso: entro poche ore sarebbe andata al Commissariato pi\u00f9 vicino.<\/p>\n<p>Sospir\u00f2 rumorosamente quando il cellulare inizi\u00f2 a vibrare.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Amore\u2026 ti chiedo scusa\u2026 torna a casa \u2026 ti prometto che non lo far\u00f2 mai pi\u00f9<\/em>! (faccina col cuore)<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Troppo facile cos\u00ec! <\/em><\/p>\n<p>Scaravent\u00f2 il cellulare contro il com\u00f2 con un tonfo sordo.<\/p>\n<p>Non solo non gli avrebbe risposto; lo avrebbe lasciato, una volta per tutte!<\/p>\n<p>In qualche modo, la doveva pagare.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Oggi ti preparo gli gnocchi fatti in casa\u2026 i tuoi preferiti! Scegli te il sugo&#8230; carne o pesce? <\/em>(faccina con l\u2019occhiolino).<\/p>\n<p>Chiara sorrise, suo malgrado.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 al loro primo incontro al bar Phelipe, all\u2019angolo di via San Romualdo; quando le offr\u00ec un cappuccino con il fiore di cioccolata.<\/p>\n<p>In fondo non era cattivo. Forse avrebbe dovuto dargli un\u2019altra chance. L\u2019ultima!<\/p>\n<p>Si alz\u00f2 a fatica per recuperare il cellulare.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Dove cavolo \u00e8 andato a finire?<\/em><\/p>\n<p>Mentre lo cercava a tastoni sul pavimento, il dolore alla schiena divenne lancinante.<\/p>\n<p><em> Eccolo. Che strano! E\u2019 tutto intero\u2026.<\/em><\/p>\n<p>Non sapeva cosa fare.<\/p>\n<p>Era stanca. Si sdrai\u00f2 di nuovo.<\/p>\n<p>Si gir\u00f2 e rigir\u00f2 sul cuscino. Sent\u00ec un dolore intenso ai polmoni. Forse aveva una costola rotta.<\/p>\n<p>La sveglia della nonna stava per suonare. Non l\u2019aveva mai potuta sopportare!<\/p>\n<p>Non la nonna\u2026 la sveglia! Per quel suo ticchettio, esasperante e continuo, come quando una goccia cade a intermittenza da un rubinetto rotto.<\/p>\n<p>Avrebbe voluto chiuderla a chiave in un cassetto del com\u00f2, ma le dispiaceva, come se quell\u2019oggetto di metallo avesse un\u2019anima.<\/p>\n<p>In fondo, non era colpa sua se passavano le ore, se la gente invecchiava.<\/p>\n<p>Improvvisamente suon\u00f2.<\/p>\n<p>Chiara si alz\u00f2 di scatto e l\u2019azzitt\u00ec con un colpetto deciso sulla suoneria.<\/p>\n<p>Apr\u00ec la finestra e guard\u00f2 il mare.<\/p>\n<p>Era pi\u00f9 luminoso del solito, fino all\u2019orizzonte.<\/p>\n<p>Si stropicci\u00f2 gli occhi, afferr\u00f2 il cellulare.<\/p>\n<p>Quasi senza pensare, digit\u00f2: <em>Sugo di carne.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Quando ero piccolo mio padre ci picchiava s\u00ec ma non era cattivo era solo perch\u00e9 beveva birra vino vodka restavo chiuso al buio per ore ma non era cos\u00ec cattivo diceva mia madre lo giustificava ogni volta sangue lacrime non si buttano le briciole di pane grida urla improvvisi come tuoni un giorno non ce l\u2019ha fatta pi\u00f9 s\u00ec lo ha denunciato sono venuti a prenderlo di notte la macchina lampeggiava dietro il vetro appannato pioveva a ritmo regolare sul davanzale avevo paura mi sentivo soffocare eppure lo aveva detto lei che era solo perch\u00e9 beveva mi \u00e8 mancata una famiglia normale la sera il Padre Nostro qualcuno che ti rimbocca le coperte il bacio della buona notte sulla guancia la colazione la mattina dolci biscotti fatti in casa le lasagne la domenica le mie preferite patate fritte e insalata in istituto le suore cucinavano bene brodo carne spaghetti al sugo solo la domenica erano pazienti s\u00ec ma io volevo la mia di famiglia gente del mio stesso sangue gente che mi somigliava non sopportavo le regole educazione rigore disciplina non volevo pregare con loro non mi chiamavano per nome mi sentivo solo ero quasi un uomo ma piangevo come l\u2019erba tenera dei campi lacrime gocce di pioggia sul vetro ticchettio della sveglia contavo le ore mia madre veniva la domenica con il cappello di paglia e il vestito a fiori contavo i minuti con gli occhi rossi dietro gli occhiali da sole domenica dopo la messa c\u2019era un uomo con lei lo vidi solo una volta alto capelli neri lui s\u00ec che era buono beveva solo acqua lacrime gocce di pioggia sul davanzale la notte avevo paura di giorno con il sole mi piaceva giocare in cortile volevo sempre vincere quando sono cresciuto non entravo pi\u00f9 nei pantaloni sono tornato a casa da lei appena in tempo s\u00ec l\u2019uomo buono se n\u2019era andato beveva solo acqua mi divertivo a schizzare le ragazze con il fango scuro delle pozzanghere mentre andavo a scuola portava un giocattolo ogni volta diverso treno macchina ultimo modello spada coltello la volevo solo per me non poteva tenermi con s\u00e9 si era rifatta una vita anche lei beveva aveva bisogno di me mia madre era una donna non poteva stare sola le rimboccavo le coperte la sera il bacio della buona notte la mattina sulle guance rosa la colazione pane burro e marmellata non volevo andare a scuola s\u00ec stavo bene con lei dovevo recuperare il tempo perduto ho fatto appena in tempo a darle l\u2019ultimo bacio adesso le porto sempre i fiori di campo la domenica margherite gialle fresche papaveri rossi il mio colore preferito ogni volta diversi sono rimasto solo ora sono un uomo ho ricercato mio padre adesso \u00e8 un vecchio barba bianca come l\u2019Antico Marinaio dagli occhi scintillanti mi ha fatto del male ma in fondo non era cos\u00ec cattivo era solo perch\u00e9 beveva gliel\u2019ho detto un giorno di questi lo perdono pregher\u00f2 per lui adesso non sono pi\u00f9 solo ho incontrato una donna non sapevo il suo nome sembrava mia madre giovane quel giorno al Bar Phelipe l\u2019ho incontrata per caso capelli d\u2019oro come giunchiglie le ho offerto un cappuccino con un fiore di cioccolata sulla schiuma bianca com\u2019era bella quando sorrideva Giulia \u00e8 delicata \u00e8 un fiore di campo s\u00ec come quelli che porto a mia madre \u00e8 gentile non voglio farle del male l\u2019ho solo picchiata poche volte le voglio cos\u00ec bene ogni volta le dico che non deve piangere basta che dica di s\u00ec non lo voglio fare io so cucinare stasera le preparo gli gnocchi fatti in casa al sugo di carne i suoi preferiti per farmi perdonare \u00e8 andata alla casa al mare gli oleandri rosa sul balcone profumano di oblio non le far\u00f2 pi\u00f9 del male senza di lei mi sento soffocare ora le scrivo lo so ritorner\u00e0 anche questa volta pu\u00f2 anche scegliere sugo di pesce per cambiare lei ha avuto una famiglia normale stesso sangue gente che le somiglia sa che \u00e8 solo mia ultimamente mi fa sempre arrabbiare deve solo dire di s\u00ec tanto so che mi perdona come sempre sembra forte ma \u00e8 delicata come le bambole di porcellana di mia madre mi facevano paura con occhi di vetro fissi su di me senza quelle non dormiva prima non poteva tenermi con s\u00e9 portava un giocattolo ogni volta diverso treno macchina spada coltello adesso ho l\u2019ultimo modello lo tengo sempre con me \u00e8 a doppio taglio non si sa mai se qualcuno mi ferisce non si sa mai se mi vuole lasciare non vorrei mai farle del male ora le chiedo perdono sono sicuro che torner\u00e0 non pu\u00f2 fare a meno di me \u00e8 che ogni tanto bevo vino birra vodka non voglio farle paura prima o poi smetter\u00f2 lei lo sa s\u00ec nessuno mi conosce come lei ora non sono pi\u00f9 solo lei Giulia \u00e8 il mio unico vero GRANDE AMORE\u2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35957\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35957\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 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