{"id":35955,"date":"2018-05-29T19:35:38","date_gmt":"2018-05-29T18:35:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35955"},"modified":"2019-05-14T22:37:19","modified_gmt":"2019-05-14T21:37:19","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-notte-a-marrakech-di-valeria-vecchie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35955","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Notte a Marrakech&#8221; di Valeria Vecchi\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>Le pale del ventilatore girano sul soffitto bianco, che da tempo necessita di una mano di vernice. Un\u2019altra giornata di caldo opprimente, in questo ufficio al terzo piano. Dalla scrivania di fronte, dietro le lenti dei suoi occhiali, il capo inganna il tempo guardando all\u2019altezza della mia scollatura e quello sguardo mi genera una lieve vertigine di disgusto. Sfoglio un fascicolo, ma \u00e8 inutile: sento i suoi occhi addosso, da mezz\u2019ora. Un anno di tirocinio e pochi soldi mensili. Ed un capo che passa il tempo a guardarmi il decollet\u00e8, progettando la mia prossima settimana di lavoro. &#8211; Monica, allora, accetti l\u2019incarico? Non rispondo. Guardo oltre i vetri il paesaggio torinese offuscato dal caldo.<br \/>\n&#8211; Dai, cosa ti costa? Domattina sali su quella nave, lo identifichi e scopri qualcosa di interessante. Per di pi\u00f9 vacanza gratis sulla nave da crociera, non sei contenta? Penso che no, non sono contenta di essere scelta per la taglia del mio reggiseno, ma che accetter\u00f2, mio malgrado, dovendo pur pagare l\u2019affitto a fine mese. E poi quest\u2019anno voglio permettermi un lusso, il condizionatore per studiare al fresco per gli ultimi esami. Ho un brutto carattere lo so, non mi interessano le vacanze, le navi da crociera, ed ho altri obiettivi, primo fra tutti ricomporre quel tassello, a cui penso da tanto tempo\u2026<\/p>\n<p>Da due giorni sono sulla nave, come da copione. Non ho fatto fatica a identificarlo, il presunto trafficante di preziosi, dagli zigomi marcati e dai capelli castani, come da foto, accompagnato sulla nave da una bionda appariscente, Dora, dirigente di una casa d\u2019aste. Sono in attesa del momento opportuno per farmi avanti, anzi, direi che provvede lui \u2026\u00e8 solo stasera e mi viene incontro. \u2013 Salve, bel tramonto da questa prospettiva eh\u2026che dice?! &#8211; Come no!\u2026.penso dentro di me, mentre fuori sorrido, e scambio battute di circostanza \u2026bella serata per te forse, io sono qui a lavorare\u2026gi\u00e0\u2026.ma a ben pensare anche tu sei qui \u201cin servizio\u201d<br \/>\nQuella stretta di mano decisa. Gli occhi verdi negli occhi verdi. E la sua voce.<br \/>\n&#8211; Si, mi chiamo Monica, professoressa di francese<br \/>\n&#8211; Ed io commercialista. Marco, piacere!<br \/>\n&#8211; Due gran raccontaballe! &#8211; penso mentre rido fra me<br \/>\n&#8211; Una vacanza meritata, gi\u00e0!<br \/>\n&#8211; Ci rivediamo, certamente, a presto!<\/p>\n<p>Si allontana sul ponte a raggiungere Dora e si volta a guardarmi mentre fa un cenno di saluto. Provo un sentore istintivo di corrispondenza, qualcosa che assomiglia a un\u2019 emozione, ma le emozioni non sono nelle mie corde. \u201cLa professoressa e il commercialista\u201d, smitizzo, titolo degno di un filmetto.<br \/>\nNella penombra della mia cabina stanotte, resto seduta di fronte al mare, costellato dalle luci lontane della costa. Che pace! Penso alla mia vita. &#8211; Una donna forte lo sono diventata, e ora finir\u00f2 di studiare e, giuro, rimetter\u00f2 a posto quel tassello, quella lacuna, poi tutto si aggiuster\u00e0. La luna gioca con le onde del mare e la brezza accompagna i miei pensieri: &#8211; \u201cLa detective e il ladro\u201d. Sta meglio! Sorrido e rivedo gli occhi verdi suoi nei miei, mentre il velo del sonno, delicato, mi sfiora.<br \/>\nNei giorni a seguire sono decisa a recuperare le prove, possibilmente senza dover sedurre qualcuno. Non \u00e8 stato difficile per me oggi entrare nella cabina di Dora e sistemare una microspia in direzione della cassetta di sicurezza. Stasera lei \u00e8 impegnata con lui ad una festa elegante, Total White, nella terrazza della nave. Per loro \u00e8 l\u2019ultima serata: domattina lei scender\u00e0 a Barcellona e non proseguir\u00e0 il viaggio. Li osservo mentre lui, ad un tratto, si allontana dalla terrazza, mentre lei \u00e8 trattenuta da un gruppo di amici. Lo seguo ad una certa distanza e mi collego: eccolo, accanto alla cassetta di sicurezza, munito di guanti apre tranquillamente con la chiave, estrae un sacchetto di raso, controlla i gioielli, richiude. Riguardo il video: si vede la foggia dei gioielli ed anche il volto si distingue. Nulla di pi\u00f9 facile. Perfetto: il mio lavoro \u00e8 terminato e senza seduzioni di sorta, ora posso avvisare la direzione centrale, domattina potr\u00f2 scendere dalla nave e tornare a Torino per via terra, e finalmente andr\u00f2 a prenotare il condizionatore e comprer\u00f2 i libri per il prossimo esame ed una buona scorta di gelato all\u2019amarena.\u2026ma\u2026. cosa mi succede? Perch\u00e9 questo sussulto nello stomaco? Perch\u00e9 dei dubbi? L\u2019ho osservato tanto in queste giornate. Rivedo gli atteggiamenti di quell\u2019uomo, la sua esuberanza smentita da un\u2019aria a tratti assorta. Nella mia mente riecheggia la sua voce e non so come, mi pare, un\u2019altra voce sovrapposta, mi dice di aspettare, e di fermarmi, e di lasciare che Torino aspetti, avvolta nella sua austera, accaldata bellezza, tanto il mondo non cambier\u00e0 certo per un sacchetto di gioielli di valore.<br \/>\nE questo tempo decido di concedermelo, stupita di me stessa. Resto in nave e accetto l\u2019amicizia che Marco M. mi offre nei giorni seguenti, ormai libero da Dora. La nostra frequentazione \u00e8 piacevolmente strana, fatta di discorsi falsi, nel tentativo di reggere le nostre false identit\u00e0. Ma scattano le risate e la scoperta di passioni in comune, come i film polizieschi, il cibo cinese e la pallavolo, che entrambi pratichiamo, nel tempo libero, beninteso dalle nostre attivit\u00e0 di \u201cprofessoressa\u201d e di \u201ccommercialista\u201d. Qualcosa di forte si fa strada ed il sorriso, lo sguardo di Marco mi giungono sempre pi\u00f9 dritti al cuore ed aprono dentro me come una porta, chiusa da tanto tempo, oltre la quale abita un\u2019emozione vaga ed indistinta, un senso di vertigine e di d\u00e9j\u00e0 vu. Mi rivolge un invito per questa sera, l\u2019ultima della crociera, prima del rientro: Casablanca, cena a Marrakech e sosta nel deserto. Accetto. Accetto, e non so perch\u00e9, e non accetto per lavoro. E trasgredisco alle regole della mia professione e del buon senso e della prudenza. Ma accetto, perch\u00e9 sono una donna e quegli occhi, quei gesti, quella voce mi gettano un filo, non so se di salvezza o di dannazione, ma certo un filo a cui voglio aggrapparmi, e non ho piu\u2019 dubbi, ora. E\u2019 gi\u00e0 sera. Scendiamo a Casablanca; su un taxi rosso sgangherato partiamo alla volta di Marrakech. Ci addentriamo tra le viuzze illuminate e profumate di spezie della medina. Mi invade il caldo vento di scirocco che solleva i lembi del mio vestito bianco leggero, mentre ci spostiamo, mano nella mano, fra suonatori ed incantatori di serpenti. Non so che cosa possa muovere questa strana storia, ma sento irrompere in me tutta la forza di un\u2019emozione intensa. Entriamo in un locale accogliente, fuori dal tempo, dove conversiamo inebriati dalla luce soffusa della lampada ad olio, e dai profumi della carne speziata. E\u2019 rimasto colpito da me a prima vista, mi dice, la prima sera, sulla nave e prova qualcosa di indefinibile. Accetto l\u2019illusione, non formulo pensieri e mi arrendo a questa strana armonia che si \u00e8 creata. Dopo cena indugiamo nel deserto, sdraiati sotto il cielo stellato, mentre vediamo fuochi brillare di lontano, intensi come i baci e gli abbracci che stanno esplodendo fra noi.<br \/>\nEd ecco, succede tutto in un attimo. Dalla sua camicia aperta scende un ciondolo d\u2019oro, lo vedo e d\u2019improvviso capisco e non mi sbaglio, no ne sono certa.. Tanti anni fa\u2026. la dedica, il tassello mancante,&#8230;.non \u00e8 possibile. \u2013 Fermati.. aspetta\u2026aspetta \u2026chiudi gli occhi \u2013 prendo la mia catena da sotto il vestito ed unisco il mio ciondolo ad incastro con il suo. Le due facce del sole si ricompongono e la dedica: a Lorenzo ed Anna perch\u00e9 nulla mai vi separi. Un\u2019intuizione, certo, dei nostri genitori, un anno prima dell\u2019incidente che li ha portati via. \u2013 Sei tu, sei tu, ti ho ritrovato Lorenzo!! Ora comprende mentre il suo abbraccio sensuale si scioglie in un abbraccio fraterno. Eccoci, dopo anni di separazione e di sofferenza, sotto le stelle, abbracciati, a ricomporre frammenti di vita. Domani ritorneremo in nave. Il viaggio di ritorno \u00e8 tutto per noi. Abbiamo molte cose, ancora, da raccontarci ed anche un impegno di poco conto: qualche oggetto prezioso da far pervenire, in maniera del tutto anonima, al Museo Egizio, come se nulla fosse mai accaduto, mentre al capo diremo che questa volta il decollet\u00e8 non \u00e8 stato d\u2019effetto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35955\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35955\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pale del ventilatore girano sul soffitto bianco, che da tempo necessita di una mano di vernice. 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