{"id":35863,"date":"2018-05-29T17:32:31","date_gmt":"2018-05-29T16:32:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35863"},"modified":"2018-05-29T17:34:16","modified_gmt":"2018-05-29T16:34:16","slug":"racconti-nella-rete-2018-il-profumo-della-verbena-di-patrizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35863","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2018 &#8220;Il profumo della verbena&#8221; di Patrizia Vitali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il fuoco scoppiettava nel piccolo cerchio di pietra, e i due uomini accovacciati tendevano le mani per riscaldarsi, ma soprattutto per riscaldare il loro cuore. La paura fa tremare come il freddo, pensava l\u2019uno, e scrutava il cielo scuro della notte come se da l\u00ec potesse scaturire qualcosa in grado di colpire: il capitano era stato chiaro, la battaglia sarebbe stata dura, dovevano tenere il posto e non cedere al nemico, anzi, cercare di guadagnare terreno. E lui invece, in quel momento, non riusciva a pensare ad altro che alle occasioni perdute, a quella occasione in particolare, quando il suo orgoglio aveva sopraffatto la sua ragione e aveva risposto un \u201c no\u201d al posto del \u201cs\u00ec\u201d che avrebbe desiderato. Il nome, l\u2019onore, la superbia delle proprie convinzioni \u2026 quanto poco sembravano contare adesso che il nemico era l\u00ec, davanti a lui, e forse l\u00ec sarebbe terminata la sua vita, in quel campo fangoso ai piedi delle montagne! Il suo compagno ad un tratto parl\u00f2:<br \/>\n\u201cAllora \u00e8 per stanotte\u201d<br \/>\nStrappato ai propri pensieri lui rispose meccanicamente:<br \/>\n\u201cCos\u00ec ha detto il capitano\u201d<br \/>\n\u201cHai paura di morire?\u201d<br \/>\n\u201cE chi non ha paura della morte?\u201d<br \/>\n\u201cIo non ho paura della morte. Temo solo di non incontrarla\u201d<br \/>\nLo guard\u00f2, stavolta lo guard\u00f2 davvero: un giovane uomo stanco, dagli abiti stropicciati, con due grandi occhi blu, nei quali, alla luce del fuoco, scintille rossastre sembravano danzare. Un volto comune, ma sereno, misteriosamente sereno alla vigilia di una battaglia spietata, forse mortale.<br \/>\n\u201cChi vorresti incontrare?\u201d<br \/>\n\u201cLei, la mia signora. Lei mi chiese di non dimenticarla mai, l\u2019ultima volta che ci siamo visti. Vorrei poterla incontrare, di l\u00e0.\u201d<br \/>\n\u201cCome sarebbe?\u201d chiese lui, attratto suo malgrado da quelle parole, da quella storia.<br \/>\n\u201cSi dice che ci si pu\u00f2 confessare tra commilitoni, lo dice la Santa Chiesa, no? E allora te lo posso raccontare, mi posso confessare, tanto questa \u00e8 la mia ultima notte su questa terra.\u201d<br \/>\n\u201cChe dici?!\u201d<br \/>\n\u201cStanotte l\u2019ho sognata. Era vestita di bianco, come l\u2019ultima volta che l\u2019ho vista, e mi sorrideva. Ha detto che mi avrebbe atteso, ma io non so, sono un peccatore, ho tanto desiderato la morte di un uomo, di suo marito, e quindi non so cosa sar\u00e0 di me.\u201d<br \/>\nAdesso l\u2019altro era curioso: si avvicin\u00f2 al fuocherello, soffi\u00f2 sulle braci per ravvivarlo, poi si volse e disse:<br \/>\n\u201cRaccontami\u201d<br \/>\nE venne fuori la storia. L\u2019avevano data in sposa a un nobile signore, gran guerriero, che spesso la lasciava sola nel castello, che parlava di lei come del suo cane levriero, la chiamava sua propriet\u00e0, la trascurava o la maltrattava, e lui se ne era innamorato forse proprio per questo, perch\u00e9 era cos\u00ec bella e cos\u00ec infelice. Una volta le aveva sfiorato la mano, e lei era arrossita; qualche tempo dopo aveva trovato un suo guanto, e lo teneva ancora con s\u00e9, perch\u00e9 aveva il suo profumo, odorava di verbena.<br \/>\n\u201cIo scrissi anche una canzone su di lei, e forse l\u2019avrai sentita cantare anche tu\u201d ma rifiut\u00f2 di cantarla.<br \/>\n\u201cNon stanotte. Stanotte dovrei pregare, perdonare per essere perdonato, ma non posso farlo\u2026 Dio abbia compassione di me!\u201d<br \/>\n\u201cPerch\u00e9?-interrog\u00f2 lui, che sempre pi\u00f9 si sentiva attratto da quella storia- In fin dei conti non hai fatto niente di male. L\u2019amore colpisce senza guardare; un giorno ti volti e quella che hai sempre guardato distrattamente diventa il sole della tua vita, la donna ideale, anche se \u00e8 un sogno impossibile.\u201d<br \/>\n\u201cCi sei caduto anche tu, allora\u201d<br \/>\nLui annu\u00ec, e alla luce del fuoco morente i suoi occhi si fecero lucidi.<br \/>\n\u201cE allora lo sai. Sai com\u2019\u00e8 amare qualcuno con tutta l\u2019anima; e che faresti se te la uccidessero?\u201d<br \/>\n\u201cCosa ?!\u201d-replic\u00f2, sconvolto.<br \/>\n\u201cLui si era innamorato di un\u2019altra. Una donna bellissima, ricca e potente, nipote di.. di una persona importante. Lei era tanto bella quanto malvagia, e pretese che lui se ne liberasse. E forse erano corse delle voci su di noi, anche se, Dio mi \u00e8 testimone, io non l\u2019ho mai toccata! Comunque lui le ordin\u00f2 di recarsi in un\u2019altra sua propriet\u00e0 e la fece accompagnare da due dei suoi fedelissimi. Arrivai in tempo solo per aiutarla a montare a cavallo, e lei ebbe solo il tempo di dirmi \u201c Non dimenticarmi\u201d. E la portarono via. Dopo due mesi giunse notizia della sua morte: era stata male, dissero, poi dissero che le girava la testa ed era caduta, precipitata da una finestra, ma io..io non ci ho mai creduto! E la sola cosa che mi dispiace \u00e8 che nessuno lo sapr\u00e0 mai, che tutti crederanno a lui, che pareva tanto addolorato e che ora si sposa di nuovo: e sposa lei, naturalmente:l\u2019altra!\u201d<br \/>\n\u201cE tu non puoi fare niente? Che so, dire la verit\u00e0, accusarlo.\u201d<br \/>\nS\u2019interruppe: l\u2019altro scuoteva malinconicamente la testa, con un sorriso triste.<br \/>\n\u201cA chi crederebbero, secondo te? A un gran signore, con truppe utilissime in questa guerra, o a me, uno sconosciuto come tanti? No, la mia sola speranza \u00e8 la giustizia vera: quella che non c\u2019\u00e8 in questo mondo, ma nell\u2019altro s\u00ec!\u201d<br \/>\nTacquero entrambi, mentre anche il fuoco si affievoliva e la luce delle stelle pareva pi\u00f9 lontana, il cielo pi\u00f9 scuro.<br \/>\n\u201cLa sola cosa che mi dispiace \u00e8 proprio questa, che nessuno lo sapr\u00e0 mai. D\u2019altronde \u00e8 quello che lui vuole. Mi ha gi\u00e0 detto che non gli piace sentire voci false in giro, e io temo che\u2026\u201d<br \/>\nNon complet\u00f2 la frase, non ce n\u2019era bisogno.<br \/>\n\u201cChe Dio ci assista \u201c disse, e per un attimo sembr\u00f2 voler parlare ancora, poi si allontan\u00f2 a gran passi verso l\u2019orizzonte.<br \/>\nAl mattino dopo ci fu lo scontro, e si combatt\u00e8 fino a sera; lui non ricord\u00f2 molto di quella battaglia se non un mulinello confuso di urla, scontri, feriti, sudore e sangue, e gente che cadeva in ogni dove, travolta, calpestata a morte dai cavalli in carica, sventrata, finch\u00e8 alla fine , vincitori ma a caro prezzo, non si trov\u00f2 a cercare quel giovane con cui aveva parlato la sera prima.<br \/>\nE lo trov\u00f2, alla fine, pallidissimo, esangue, sdraiato a terra, con una ferita al ventre che, come comprese subito, era mortale.<br \/>\n\u201cSei venuto\u2026 ti aspettavo per morire..-disse piano l\u2019altro, comprimendosi la ferita con le mani sporche di sangue- ora posso andare\u2026 mi dispiace solo che.. nessuno sapr\u00e0 mai\u2026\u201d<br \/>\nPoi il viso gli si illumin\u00f2 di un sorriso splendido, mentre tendeva una mano e sussurrava \u201c Pia\u2026\u201d.<br \/>\nLa testa ricadde a terra e lui gli chiuse gli occhi.<br \/>\nFurono in due a scansarlo e a scuotere con un calcio il corpo.<br \/>\n\u201cMa che fate? Non vedete che \u00e8 morto?\u201d grid\u00f2 lui, fissandoli bene in viso.<br \/>\n\u201cE allora?&#8221; lo apostrof\u00f2 uno di loro\u00a0 &#8220;E\u2019 solo un cane morto\u201d.<br \/>\n\u201cE ora smetter\u00e0 di latrare bugie\u201d-aggiunse l\u2019altro, ridendo sguaiato.<br \/>\nSe ne andarono, e lui rimase un attimo stordito, poi fece per inseguirli.<br \/>\n\u201cIo non lo farei, se fossi in te- gli disse un altro commilitone, che conosceva bene \u2013quelli sono gentaglia, e il conte non scherza. Lascia perdere.\u201d<br \/>\n\u201cMa..\u201d<br \/>\n\u201cLascia stare, amico. Chi ha mai detto che la vita \u00e8 giusta? Lo so che ti brucia, ma \u00e8 l\u2019unica vita che abbiamo\u201d<br \/>\nLo guard\u00f2:<br \/>\n\u201dDai retta, ormai quel poveretto \u00e8 morto, la contessa pure, lui si risposa, che ci vuoi fare? Noi non contiamo niente, amico, siamo solo carne da macello, per loro. E poi che potresti fare, tu, contro un uomo cos\u00ec importante? Lui non vuole che se ne parli e non se ne parler\u00e0, ecco tutto. Piuttosto andiamo a cercare un prete che assolva questo poveraccio. \u201d<br \/>\n\u201cAllora tu dici che l\u2019hanno ucciso per questo? Perch\u00e9 il conte non vuole che se ne parli? \u201d<br \/>\n\u201cOh bravo, vedo che l\u2019hai capita. Su, andiamo, che qui son postacci da rimanerci quando \u00e8 sera .\u201c<br \/>\nEra quello, allora, rifletteva lui, che il conte voleva: il silenzio su un assassinio, forse due, la contessa Pia e Jacopo; il non far rumore su quella vicenda, il far passare tutto sotto silenzio, affinch\u00e8 si dimenticasse, e nessuno pronunciasse pi\u00f9 quel nome.<br \/>\nRivide il volto di Jacopo, risent\u00ec la sua voce, e un\u2019onda di rabbia lo travolse. Forse\u2026 s\u00ec, forse c\u2019era qualcosa che poteva fare.<br \/>\nTrasse dal nascondiglio il suo manoscritto, riflett\u00e8 un momento su quello che gli era stato raccontato: la contessa era stata uccisa, quindi era morta a causa della violenza di un uomo, peggio, di quell\u2019uomo che l\u2019aveva sposata promettendole amore e protezione.<br \/>\nLo apr\u00ec al punto in cui era arrivato, prese la penna e il volto sereno di Jacopo mentre mormorava \u201c Pia..\u201d gli si par\u00f2 davanti ; ricord\u00f2 che lei aveva detto a Jacopo di non dimenticarla, e scrisse:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Quando sarai ritornato al tuo mondo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>e riposato della lunga via<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> seguit\u00f2 il terzo spirito al secondo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ricordati di me, che son la Pia; &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E aggiunse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201d <em>Siena mi f\u00e8: disfecemi Maremma<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> salsi colui che inanellata pria<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> disposando m\u2019avea con la sua gemma\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella tenda chiusa vibr\u00f2 un soffio lieve di vento, e il profumo della verbena gli accarezz\u00f2 la guancia.<\/p>\n<\/blockquote>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35863\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35863\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fuoco scoppiettava nel piccolo cerchio di pietra, e i due uomini accovacciati tendevano le mani per riscaldarsi, ma soprattutto per riscaldare il loro cuore. La paura fa tremare come il freddo, pensava l\u2019uno, e scrutava il cielo scuro della notte come se da l\u00ec potesse scaturire qualcosa in grado di colpire: il capitano era [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35863\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35863\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":7131,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-35863","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35863"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7131"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35863"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35863\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35942,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35863\/revisions\/35942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}