{"id":35843,"date":"2018-05-29T16:35:12","date_gmt":"2018-05-29T15:35:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35843"},"modified":"2018-05-29T16:35:12","modified_gmt":"2018-05-29T15:35:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-bed-breakfast-di-sandro-maffei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35843","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Bed &#038; Breakfast&#8221; di Sandro Maffei"},"content":{"rendered":"<p>Premessa:<\/p>\n<p>in questo racconto breve i personaggi non dialogano fra loro, il virgolettato si riferisce ai loro pensieri. Non solo non dialogano, ma non parlano neanche, il primo perch\u00e8 impossibilitato, il secondo perch\u00e8 non ne ha voglia, il terzo perch\u00e8 impegnato al lavoro.Il lettore si immagini le frasi di consuetudine tipo &#8220;buongiorno come va?&#8221; o &#8220;cosa prende stamani?&#8221; come eventualmente espresse ma volutamente non scritte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personaggi, il primo \u00e8 realmente esistito, gli altri no:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Enea: \u00e8 l&#8217;ultima notte della sua vita, la malattia lo costringe in un letto di ospedale e gli ha preso il linguaggio, non riesce a parlare, \u00e8 stanco fisicamente ma dentro di s\u00e8 ha ancora tutta una forza interiore che riesce a farlo ragionare perfettamente, \u00e8 lucido e osserva con attenzione tutto quello che gli succede attorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anacleto: genero di Enea di mezza et\u00e0, \u00e9 il suo turno di fargli la notte cosa che non lo disturba pi\u00f9 di tanto. Mosso pi\u00f9 da un innato senso del dovere che dalla convinzione di potere essere realmente utile in caso di bisogno, passa la nottata assorbito dai suoi pensieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sofia: barista del turno di prima mattina nel grande caff\u00e8 vicino all&#8217;ospedale, \u00e8 famosa per ricordarsi tutto quello che gli avventori abituali sono soliti chiedere per colazione e per quelli non abituali spesso ci azzecca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bed<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Mi chiamo Enea e non mi vergogno di essere in fin di vita in un letto di ospedale, anche se la mia condizione vi pu\u00f2 sembrare molto infelice ho ancora la mente sana ed in perfetta coscienza, non come quelli che mi stanno attorno che sembrano non sapere cosa fanno e cosa dicono, una marea di cavolate e frasi fatte&#8230;. poverino&#8230;. speriamo che non soffra&#8230; gliel&#8217;hanno cambiato il pannolone&#8230; tre discorsi e poi visto che io non rispondo vanno via scuotendo la testa e ricominciano a pensare agli affari loro&#8230;&#8221;&#8221;Vedere la vita che muore non \u00e8 facile, fa paura il pensiero di potersi ridurre cos\u00ec anche noi stessi&#8230;. ridotti come Enea&#8230;. e alcuni non mi vengono neanche a trovare perch\u00e9 dicono che gli fa male&#8230; me l&#8217;immagino proprio&#8230; non ci vado perch\u00e9 vederlo in quelle condizioni mi farebbe stare male&#8230; in ospedale io proprio non riesco ad andarci, diglielo che mi dispiace&#8230;&#8221;&#8221;Come se io non fossi capace di sentire le vibrazioni degli affetti, lo sento profondamente quando i miei nipoti piangono nel vedermi cos\u00ec, \u00e9 un bellissimo pianto di amore e non mi fa star male, mi apre il cuore sentendo il loro ancora puro&#8221;&#8221;Vibrazioni che non sento pervenire da quell&#8217;ameba di Anacleto seduto qui accanto a spippolare sul telefonino, Madonna&#8230;\u00e9 ancora ingrassato, mangia sicuramente ancora le patatine fritte di nascosto&#8230;&#8221;&#8221;Tutto sommato finire cos\u00ec non \u00e8 poi male, avere gli ultimi giorni di vita in cui poter pensare liberamente al presente e al passato&#8230;. e perch\u00e9 no, anche al futuro ignoto che ho davanti&#8230; non dover rispondere a frasi fatte e far finta di dormire quando mi vengono a trovare i rompiscatole come Orazio e Clara&#8221; &#8220;Attenti&#8230; dormo ma ascolto&#8230; e registro quello che dite&#8230;&#8221;&#8221;Per fortuna Anacleto ha noleggiato il servizio TV perch\u00e8 voleva vedere le partite di calcio e quegli insopportabili chef contest di cui va matto, dopo la prima sera gli ho fatto sparire le cuffiette che tengo nascoste nel fazzoletto sotto al cuscino e quando sono solo guardo e ascolto le news 24h&#8221;&#8221;Avere cent&#8217;anni compiuti, e avere vissuto cento anni e passa in Italia e sempre sano di mente&#8230;. in effetti credo di poter essere definito un record, tutta la mia vita \u00e8 un ricordo bellissimo di difficolt\u00e0, speranze, tristezze e soddisfazioni&#8230;. da bambino lavoravo gi\u00e0 nei campi e come mi piaceva faticare e vedere le piante crescere&#8230; Poi la guerra, una vita lunghissima a fare il militare senza poter tornare a casa dai miei che anche se mi avevano adottato mi volevano bene&#8230;&#8221; \u201ce quelle lunghe notti passate a leggere i romanzi&#8230; non avevo mica la televisione&#8230;. e a guardare le stelle&#8230;\u201d\u201cPoi lavorare per mandare le figliole all&#8217;Universit\u00e0, perch\u00e9 imparassero le cose che io non avevo imparato\u201d \u201ccerto, proprio perch\u00e9 io che ho fatto solo le elementari fino alla terza, la voglia di leggere ce l&#8217;avevo dentro di me e stupivo tutti i familiari e gli amici quando declamavo le romanze imparate nel tempo\u201d \u201c&#8230;. una memoria la mia ben esercitata, perch\u00e8 pi\u00f9 si usa la testa meglio la si usa, invece questo qui accanto a me&#8230;. s\u00ec la testa ce l&#8217;ha&#8230; ma non \u00e8 bona neanche da ornamento&#8230;\u201d \u201cguardatelo, sempre incollato al cellulare&#8230; schiavo di internet&#8230; spippola, mangia e spippola&#8230; ma dove l&#8217;hai la volont\u00e0?\u201d \u201cMi ricordo quando decisi di smettere di fumare&#8230; mi dissi&#8230;. soldi ce n&#8217;\u00e8 pochi o fumi o mangi e la scelta non fu difficile a quell&#8217;ora mica lo dicevano che faceva male&#8230;\u201d \u201cinvece adesso, secondo come&#8230; fa male anche mangiare&#8230;\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&amp;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMi chiamo Anacleto e questo \u00e8 gi\u00e0 difficile da accettare in pi\u00f9 adesso non riesco a trovare il simbolo della e commerciale sulla tastiera del cellulare, ho le dita troppo grosse e forse anche un poco unte, ho letto l&#8217;avviso di igienizzarsi le mani per stare a contatto con i malati ma ho fatto finta di niente tanto nessuno controlla e poi tanto cosa devo toccare a parte le lenzuola pulite che mi danno da mettere sulla poltrona dove passer\u00f2 la notte&#8230;\u201d \u201cAncora una notte con Enea che non mi chiama mai, ogni tanto mi guarda fisso e poi ha un riflesso neurologico che gli fa&#8217; dondolare la testa a destra e a sinistra e alzare gli occhi al cielo, l&#8217;ho detto ai medici e agli infermieri ma loro dicono che potrebbe essere un riflesso dovuto all&#8217;et\u00e0 e alla malattia.. e che non mi devo preoccupare&#8230; \u201c \u201c e allora io non mi preoccupo e penso ai cazzi miei che ho tanto da fare e ora che volevo rispondere su whats&#8217;up al gruppo Cena e Lazzi non riesco a digitare quella benedetta e commerciale che non \u00e8 una semplice congiunzione e senza di lei tutto il discorso che voglio fare non si capisce come vorrei che si capisse\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Breakfast<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anacleto: \u201db\u00e9, che ore sono&#8230; guardiamo un po&#8217; sul cellulare, non vedo l&#8217;ora di andare a fare colazione un bel cornetto con la glassa&#8230; anche due e un bel cappuccino con tanta schiuma&#8230; \u201c \u201c tanto fra poco cominciano a passare le infermiere e mi sbattono fuori e anche se sta&#8217; da solo per un po&#8217; cosa gli pu\u00f2 succedere mai&#8230;?\u201d \u201cguarda adesso come dorme bene, via lo saluto con un bacio sulla fronte e vado&#8230;\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Enea: \u201cvai vai a ingozzarti di zuccheri, vorrei togliermi la soddisfazione di rovesciarti il cappuccino sui pantaloni almeno una volta&#8230;\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anacleto: \u201cancora quel riflesso&#8230; certo come ci si riduce invecchiando, ok vediamo dove ho messo le chiavi della macchina, e dove ho parcheggiato ieri sera&#8230;?\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Enea: \u201cquesto improvviso indaffararsi attorno a me che senso ha? Ho centoquattro anni compiuti medici e infermiere! adesso che volete fare&#8230; rianimarmi&#8230;.?\u201d \u201cfatemi conoscere l&#8217;aldil\u00e0, fatemi ritrovare mia moglie e i vecchi amici&#8230;.\u201d \u201cvedo gi\u00e0 dall&#8217;alto questa stanza con le finestre che non si possono aprire, ma io sto gi\u00e0 uscendo, sono sopra il tetto dell&#8217;ospedale e che bel sole che splende oggi su tutta la piana di Lucca, fammi guardare bene le Mura, la torre Guinigi e piazza dell&#8217;Anfiteatro adesso piena di turisti, dove ho fatto tante volte il mercato in un lontano passato, in lontananza vedo bene anche la chiesa di Gattaiola, Fagnano e Cerasomma e se mi giro Montecarlo con i suoi vigneti&#8230; e ancora pi\u00f9 in l\u00e0 la Val di Nievole dove son nato&#8230;.. che bello volare cos\u00ec portato dalla brezza, laggi\u00f9 ci sono le Apuane e oltre il mare&#8230; \u201c \u201cMa guarda qua in basso quanto hanno costruito e che traffico che c&#8217;\u00e8&#8230;. fammi vedere un po&#8217;&#8230;. ma quella \u00e8 la macchina di Anacleto che sta parcheggiando al bar&#8230;.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sofia: \u201cnon avete idea di cosa voglia dire stare dietro al bancone di un bar e vedere le persone fare colazione, dico vedere perch\u00e9 se dovessi guardare con attenzione mi verrebbe da vomitare&#8230;. \u201c \u201cavere davanti a me dieci bocche che masticano cornetti e brioches, sfoglie di mela o di crema, budini e torte di riso, treccine al cioccolato, anche pizzette di sfoglia e focaccine farcite, panini tonno e maionese&#8230;. \u201c \u201c e tutti o quasi tutti inzuppano nel cappuccino o nel macchiato, chi fa la zuppetta nel lattone&#8230;.\u201d \u201ce parlano a bocca piena, si sbriciolano addosso e per terra, zucchero a velo che plana su giacche e pantaloni\u201d \u201cLe briciole e le macchie di caff\u00e8 sulla Gazzetta e sul Tirreno e la Nazione&#8230; quello che se la porta da leggere sul banco per paura che gliela soffi qualcun&#8217;altro&#8230;.\u201d \u201cE&#8217; quasi un film horror vedere denti d&#8217;oro e bocche sdentate, denti nicotinati&#8230;. su paste troppo grosse per bocche troppo piccole e come addentano&#8230;\u201d \u201caltri mangiano in fretta quasi senza masticare e tanti si sbrodolano la crema addosso o sui baffi o sulla barba&#8230;.\u201d \u201cE come uno finisce un altro ordina e ha fretta&#8230;\u201d\u201cE la mia maledizione \u00e8 che io mi ricordo perfettamente cosa prende questo o quello e mi ricordo perfino come si chiamano per nome&#8230;.. Luca, latte macchiato con il cacao, Antonio, macchiato basso in tazza grande, Alberto, cappuccino decaffeinato con latte di soya e poca schiuma&#8230; Ernesto, caff\u00e8 e se lo macchia a parte con latte freddo per risparmiare 10 centesimi&#8230;.\u201d\u201cAnacleto, cappuccino abbondante con tanta schiuma&#8230;.\u201d \u201cEcco questo \u00e8 proprio imbranato appena l&#8217;ha preso in mano se l&#8217;\u00e8 rovesciato sui pantaloni, ora mi tocca rifarglielo e dopo anche pulire per terra&#8230;.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ricordo di mio suocero, scritto in parte anche piangendo, ma con l&#8217;intento di fare sorridere.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35843\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35843\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa: in questo racconto breve i personaggi non dialogano fra loro, il virgolettato si riferisce ai loro pensieri. 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